"Take on me"
A-ah
La musica degli anni '80 è perfetta per la Domenica mattina. ^^
Provare per credere.
Ieri, Sabato.
Una voce riempie la giara del silenzio strappandomi dal sonno con violenza e stride come il guanto di Freddy Kruger su una lavagna:
"Guarda che giù devi aprire alla tizia che viene a fare le pulizie da me"
Gli occhi si aprono di scatto come valve di molluschi.
La lama di luce mi rende cieco per qualche istante.
Cerco di dare rapidamente una risposta a quesiti di primaria importanza come: chi sono?, dove sono?ma non stavo combattendo contro un drago?
Dopo essermi almeno collocato spaziotemporalmente metto in fila qualche "membl ... mbleu...mbebb" che il mio interlocutore deve interpretare come una risposta positiva, tant è che se ne va.
Respiro profondo.
Mi volto.
La sveglietta ghigna malefica dal comodino.
E' Sabato.
Sono le 8:00.
Sono già sveglio.
....ma vaff..
La tizia è qui nemmeno mezz'ora dopo.
Io già lavato,vestito ed attivo, nemmeno fossi fatto di anfetamine al gusto pizza.
E adesso?
Non sono nemmeno le nove.
Che cacchio faccio adesso?
Dove la trovo una povera anima disperata con cui condividere quest immane tragedia dello svegliarsi presto?
Esisterà un altro misero mortale che non sfrutti il sacro sabato mattina per starsene avvolto tra le lenzuola nell'altromondo?
Telefono ad E.(sempre lui).
Tanto non dorme mai.
E infatti:
"Oh...ma che t'hanno pignorato il letto stamattina?"
E. si sveglia sempre prestissimo.
Sabato,Domenica, non fa differenza per lui.
7:30, massimo 8:00 ed è in piedi.
Non so come fa.
So però che poi quando la sera si esce alle nove e mezza, massimo dieci comincia a piagnucolare che ha sonno,dondolando la testa come quei giocattoli per bambini con dentro il sonaglio e bisogna riportarlo a casa prima che cada dentro le patatine e si infilzi con i bastoncini per mangiarle o che anneghi dentro il boccale di birra.
Ci accordiamo per un mini giro della morte. (chi non sa cos'è clicchi sul tag e si legga il post ).
In fumetteria muovo il consueto assedio alla commessa ed incasso il consueto due di picche.
Ormai è roba da copione.
Un tormentone collaudato.
Non c'è malizia.
Rende solo più piacevoli le nostre scorribande dallo spacciatore di vignette. ^^
Tanta robina nuova da leggere nella mia cassettina che va ad accumularsi con l'ultima acquistata e che non ho ancora toccato.
Pago una cifra con cui potrei assumere a tempo indeterminato uno sceneggiatore ed un disegnatore per stare con me tutta la vita e mettere su carta quello che voglio.
Nasce così tra me ed E. la considerazione che se tante volte mi rubassero la carta di credito quasi sicuramente mi converrebbe non bloccarla: molto probabilmente il ladro spenderebbe meno.
Usciti dalla fumetteria tirando fuori una bacchetta magica da un pendaglio appeso al collo, roteandola in aria tra nastri di luce e pronunciando una formuletta magica degna del "pampulu pimpulu parimpampum" di Creamy io ed E. ci trasformiamo in due brave massaie all'assalto del supermercato.
Lui deve fare incetta di spumanti per una non meglio definita festa a cui sarà trascinato in serata dalla sua ragazza.
Io devo colmare lo scenario da deserto dell'Arizona, con tanto si sterpaglie rotolanti e vento ululante, che regna nel mio frigo.
Ci mettiamo alla guida di due carrelli come bambini alle giostre e cominciamo la nostra gara tra gli scaffali sottolineando spesso il tutto con un caratteristico bruum bruuum.
Abbiamo trent anni.
E la neuro è sulle nostre tracce.
Per pranzo si va a pappa a casa di E.
Chiedo qualcosa di leggero e non impegnativo.
Già so che la risposta mi deluderà.
Conosco il segreto della cucina di E. e non sono per niente tranquillo.
Praticamente il suo trucco è annegare tutto nell'olio prodotto dai suoi parenti in Abruzzo.
Qualsiasi cosa sbatta in padella, dal petto di pollo alle verdure, o è dotata di braccioli o difficilmente può sopravvivere a lungo.
Negli anni ho visto cose che voi umani non potreste immaginare: peperoni aggrappati al bordo della padella che invocavano l'aiuto di Mitch di Baywatch, funghi aggrappati a tronchi di carote che si tenevano per mano fino a che uno dei due non decideva di lasciare la presa ed inabissarsi per sempre in una riuscitissima parodia di Titanic, zucchine veleggiare a bordo di zattere di pollo parlando con un pallone di nome Wilson.
C'è da dire che quest'olio artigianale è molto saporito, quindi è anche vero che da un tocco particolare a tutto...
ma presto verranno a sturarmi arterie e coronarie con l'idraulico liquido...
o non arriverò a vedere la prossima estate.... ^^
Al momento della frutta, con il ghigno malefico da strega della fiabe dei Grimm, il buon E. tira fuori dal frigo due cachi e me li porge come fossi una novella Biancaneve.
Non c'è bisogno di parole, scoppio subito a ridere.
L'altr anno di questi periodi, sempre pranzando da lui, un po' per fame alcolica un po' perchè mi piacciono, tra una parola e l'altra, tra una risata e l'altra ho fatto fuori una ziggurat di venti cachi di seguito.
E. che mi guardava come fossi un fenomeno esposto al baraccone dei Freak tra la donna barbuta e l'uomo pesce.
Io che continuavo ad ingurgitarli come Poldo fa con i panini di Braccio di Ferro.
"No ciccio.....non concedo bis quest anno" ^^
Il pomeriggio se ne va tra un buon sonno ristoratore e leggiucchiata di fumetti.
Sempre Sabato.
Sera.
Cenetta a tre in provincia in locale spagnolo: io, S. (la mia collega) e Si. una sua amica.
Si tratta di una sorta di avanscoperta.
S. sta cercando un posto dove festeggiare il suo compleanno.
Si. avrà in quell occasione la funzione di pseudofidanzatavirtuale in una serata che già si preannuncia essere composta solo da coppie.
Della serie: le anime sole si fanno compagnia.
La serata procede bene.
Tra risate e piatti tipici.
Il posto è carino, piccolo e non troppo pieno.
La cucina è ottima.
La proprietara del locale,di origini Madrileñe illustra ogni portata come fosse posseduta dallo spirito di Piero Angela, partendo ogni volta da "quando i dinosauri dominavano il pianeta" per un lunghissimo excursus fino ai giorni nostri.
Da bravo italiano muovo la mia obiezione sulle porzioni troppo piccole.
"eh...ma in Spagna non si mangia come qui da voi...primo secondo etc etc....si usano porzioni piccole, veloci da consumare..come si dice da quelle parti..se tapa..."
"Eh vabbè signò...se tapa, se tapa.....ma quanno se magna?"
Cos',tanto per far capire l'atmosfera.
....Che all'improvviso degenera.
Complici quelle due insane compagne di merende di S. e Si.
Quello che sto per dire sono pronto a negarlo in qualsiasi momento mi venga ricordato.
Siete avvertiti.
Tutto inizia dopo l'antipasto quando la signora ci chiede cosa vorremmo ordinare.
Io additando un piattone di paella che viene servito al tavolo di fronte, con il tono imperativo dell'imperatore di Star Wars: "Quello!!"
La delusione arriva rapida come il morso di un cobra.
Non si può.
La paella va ordinata prima.
Ci vuole tempo per prepararla.
Ormai è tardi.
Con lo sguardo da orsetti del cuore bastonati ci buttiamo su altre cose.
Secondo voi può finire così???
ma noooooo....
Ogni volta che la signora si avvicina al nostro tavolo cerchiamo di convincerla con piani subdoli e astrusi degni di Will Coyote a farci assaggiare l'agognato piatto.
S. ci mette il carico da 11 continuando a lamentarsi del fatto che non può fare la festa lì se non sa nemmeno se la paella è buona.
"Senta signora....ma se lei...mettiamo...così...per ipotesi... prima di servirla agli altri tavoli ruba un cucchiaio da uno, un cucchiaio da un altro e ci fa un piattino?
Tanto chi se ne accorge..."
La Madrileña è irremovibile.
La paella va ordinata.
Uffff...e che palle.
Può finire qui?
Ma nooooo....
Le due serpi con me non tolgono lo sguardo dal tavolo di fronte nemmeno per un secondo.
Misurano ogni loro movimento, ogni singolo gesto, non si perdono nemmeno una parola.
Fino a che non succede l'irreparabile.
Gli astanti lasciano nella padellona da cui hanno attinto per farsi le porzioni una quantità tale di paella che comincia a far sbavare il nostro tavolo.
I tizi pagano.
Se ne vanno.
La signora va per ritirare il coperto ed allora....
"Signora...che spreco...lei che ha faticato tanto per preparare questa delizia...e guardi...guardi quanta ne hanno lasciata"
"O_o ma....ma...non vi servirei mai degli avanzi di un altro tavolo??!!"
"Guardi, noi non abbiamo visto niente....per me può anche averla preparata adesso.."
Vedo passare negli occhi della signora un misto di pietà ed orgoglio.
Credo che nemmeno il marito abbia mai insistito così tanto per assaggiare qualcosa cucinato da lei.
Ci vedo passare anche un'altra cosa:
L'abbiamo spuntata.
Figura di merda.
Come al solito.
Le due ragazze si scatenano in un oscena danza della vittoria con tanto di "Yuppy" e gridolini. -___-
Faccio giurare alle due di non rivelare questo torbido segreto ad anima viva.
Giuramento su pergamena,siglato con il sangue,sigillato con la ceralacca e quanto ci vuole in questi casi.
La risposta è più o meno:
"Ma figurati....ti pare...che figura ci faremmo"
La realtà:
Dopo due minuti di orologio S. è al telefono con il ragazzo a fargli la cronaca in differita di quanto è appena successo e Si. lo sta raccontando ad una coppia di amici suoi che ci ha appena raggiunto.
-___- sputtanati su tutta la linea.
A me non resta che chiudere il tutto con un:
"E va bene ragazze...Sabato prossimo vi porto a cena io.
Credo che alla stazione sia ancora aperta la mensa della Caritas..."
La serata va avanti ad oltranza.
Torno nel guscio tardissimo.
O prestissimo, dipende dalle interpretazioni.
Comunque nelle ore ancora indecise tra l'essere già giorno e continuare ad essere notte.
Mi sfascio prontamente nel sonno.
L'ultimo mio pensiero alla damigella dell'isola.
Mi dispiace non esserci stato, coltiverò con cura la rosa. ^^
Buona Domenica gente.
Oggi difficilmente succederà qualcosa.
Anche perchè vorrei riposarmi.
Mi impegnerò affinche così sia.
Amen ^^
"Non tutti i tesori sono d'oro e d'argento"
( Jack Sparrow - La maledizione della prima luna )
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