La calma della tavola da sparecchiare, dei piatti sporchi nel lavandino, di una birra stappata a cui dare il colpo di grazia.
Un biblico diluvio che batte sulle imposte, il salone che si allaga ed io come ogni volta che mi maledico per non essermi ricordato di nuovo di comprare quelle cacchio di guarnizioni impugnando uno straccio e agitandolo con fare minaccioso verso il cielo, le divinità e, molto più realisticamente, verso la mia idiozia.
Sortita rapidissima di G. (sempre lei) a pranzo per fare sfoggio del suo nuovo gioiellino a due ruote.
Ecco spiegato il misterioso mistero di come una giornata di pseudosole ed uccellini cinguettanti alla Biancaneve che fa le pulizie nel bosco si possa essere trasformata in un istante nel remake de “La tempesta del secolo”.
Quando G. decide di prendere la moto subito nubi minacciose compaiono all’orizzonte e cominciano ad inseguirla fino ad avere la meglio su di lei e sulla velocità del suo mezzo.
Se abitate in un posto colpito da un’improvvisa siccità, se siete stufi di vedere il vostro raccolto devastato dal sole e dalla mancanza di opportune precipitazioni…. Niente paura!
E il vostro orticello verrà immediatamente trasformato, come per magia, in un’allegra risaia.
Fatta di pappa alla buona raccattata dal frigo e due chiacchiere veloci con un occhio sempre al cielo che allungava i suoi artigli nuvolosi per cercare di ghermirla.
“E il lupo e l’agnello giaceranno insieme…ma l’agnello dormirà ben poco” ( Woody Allen )
Che se Spielberg la chiamasse risparmierebbe un casino sugli effetti speciali.
E’ la solita illusione che arrivi qualcosa a strapparmi improvvisamente dal torpore.
Come la famigerata “Spirale della menzogna” attuata con precisione svizzera pure questo Sabato.
Che se poi un giorno si incontrassero tutti e ne parlassero scoprirebbero l’orribile verità.
Certo che restando segregato qua di cose interessanti ne troverò ben poche ( a meno che non si stia parlando di qualche Anime nuovo o della nuova puntata di Heroes )
Però…Oh, pago il mutuo me la volete fare godere un po’ sta casa????
Cero che però fuori chissà quante occasioni, quanta vita…che casino…
Tanto c’è Pepita che il più delle volte si spende pure i miei buoni uscita.^^
Una ragazza tranquilla,silenziosa, a cui piace stare a casa,vedere un film,leggere, stare accoccolati sul divano…
Qualcosa che mi tenga compagnia senza rompermi i coglioni. ^^

Se devi fare con me questo test alla fine viene sempre fuori che ti odio… ^^
Continuerò a provare, ed il giorno che all’altro capo dell’etere comparirà una vocina sarà sicuramente per farmi un cazziatone. ^^
Seguirà ora un brano tratto da “Le costruttive disquisizioni in macchina con un amico”:
Come direbbero da queste parti: “La jente nun stanno pe niente bbene”
“Yuuh-uuuh…mi vedi? Sono io!!Mi conosci? La mia risposta standard in questo periodo per il misterioso universo femminile è “Zampate nel culo”…come pensi ti possa essere d’aiuto?”
“Senti, se ti serve un piano di fuga o sparire improvvisamente “senza addurre motivazioni plausibili”…”
“No…no…ti spiego, il problema è che [bla bla bla bla bla bla bla bla….e bla bla bla bla bla bla bla.]. Ecco, tu che dici?”
“Oh, io ti avevo avvertito…e poi che ne so…non so niente del vostro rapporto…via avrò visti insieme si e no due volte…e poi oh, dipende tutto dalla voglia che avete di stare insieme.E’ con quella che si cuciono gli strappi, il resto è fuffa.
Finchè si ha voglia di stare insieme ci si viene incontro e si è disposti al compromesso (bada bene…da tutte e due le parti….non è una dittatura)…quando questa voglia non c’è più ci si arrocca su posizioni irremovibili”
“Eh vabbè…ma sono due giorni che al telefono non mi risponde e ai messaggi risponde con monosillabi…”
“Dodicenni nel corpo di trentenni….figo.Ci faccio un B-Movie di fantascienza!”
“Ufff…dai le mando un messaggio…per dirle se ci vediamo nel pomeriggio…così ci parlo e vediamo se dobbiamo mandarci a quel paese”
“Ecco, l’unico consiglio che mi viene da darti,se proprio ci tieni, è che se sono due giorni che ti risponde in quel modo…non mandarlo il messaggio…a occhio e croce otterrai solo una risposta glaciale che ti farà stare solo ancora più di merda”
“Eh…lo vedi…m’ha risposto subito!Già s’è stancata di fare la scema”
Guardo per l’ultima volta quell espressione tronfia sul suo viso e mi riconcentro sulla strada.
“Heeemmmm…certo che tu la psicologia femminile l’ha studiata sul manuale delle giovani marmotte eh…”
“seee vabbè…kebab e playstation?”
Questa volontà di farsi male sempre e comunque solo per cercare un contatto.
Il tendere la mano per primi anche quando sappiamo di avere ragione ( e lui, fidatevi, ce l’aveva) e farsi umili perché la sola prospettiva di una probabile imminente perdita fa più male che calpestarsi l’orgoglio e cercare parole semplici per continuare insieme quello che riteniamo essere un meraviglioso viaggio.
Spero ancora che qualcuna salti fuori dotata delle armi giuste per ucciderlo.
B.( che dalle puntate precedenti avevamo dedotto non avere né voglia né tempo per una storia seria…ma era evidente intendere l’esatto contrario) continua a inviare un numero tale di messaggi per i quali farebbe molto prima ad aprirsi una compagnia telefonica tutta sua.
E la certezza che sarebbe solo un’altra ferita inferta gratuitamente e con cui alla fine dover fare i conti.
Vabbè, come al solito ho detto ho detto e alla fine non ho parlato di un cavolo.
In compenso è tutto più confuso del solito.
E già non c’ho voglia solo a pensare che domani è Lunedì e si deve lavorare.