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blaterato da Dotakon venerdì, 29 dicembre 2006,ore 13:04

"Overkill"

Colin Hay




Devo ancora decidere se queste vacanze natalizie siano noiosissime oppure una fantastica opportunità per ricaricare le batterie.
Non sto combinando moilto.
Vivo confinato nelle mie stanze come un novello fantasma dell'opera e mi concedo delle rapide sortite all'esterno solo per acquistare artefatti di vitale importanza....come le sigarette per esempio.
Il mio contatto con il mondo è rappresentato da chi ogni tanto si presenta in questo porto di mare per prendere un caffè, un tè o, se gli astri sono particolarmente favorevoli, per scroccare addirittura una cena.
Mentre l'altro ieri è toccato ad E. l'ingrato compito di farmi tenere il ritmo delle attività mangerecce dell'ultimo periodo, ieri è stato il turno di S. tenermi compagnia nella mia assurda missione di riacquistare quei pochi chili che con tanta fatica avevo smarrito lungo la strada.

S. è una mia collega.
Qualche tempo fa, un annetto forse, aveva cominciato ad essere qualcosina di più.
Poi, nel tentativo di testare le mie abilità nell'escapologia, tanto per vedere se davvero fossi la reincarnazione del grande Houdini, di punto in bianco sono sparito.
Fuggito.
Dissolto.
Sublimato.
Un attimo prima c'ero.
L'attimo dopo stava parlando con una sedia vuota.
Credo che il suo "Se tra un anno stiamo ancora insieme...ci sposiamo?" dopo un mesetto di frequentazione sia stato l'abracadabra che ha dato vita alla mia riuscitissima magia. ^^

Sparire.
E' questo il mio potere.
Sono meglio degli X-Men.

Per un po' sono stato il feticcio voodooo contro cui scagliare il suo odio.
Poi sono entrato nel gelido regno dell'indifferenza.
E da un po' di tempo c'è stato un tiepido amichevole riavvicinamento.

E' importante che sia venuta a cena.
E' chiaro che sono stato ufficialmente perdonato.

La serata è stata carina e tranquilla tranquilla.
Camino acceso in cucina.
Calduccio.
Pappa buona.
Chiacchiere, pettegolezzi e gossip.
Ogni tanto siamo scivolati sul nostro passato tentativo di alchimia, quell assurdo progetto di tetris dei cuori...
ma così, ridendo....e va bene, se puoi riderci sopra insieme vuol dire che è davvero passato.

S. ed io siamo molto simili.
Abbiamo il passepartout di tutte quelle porte che sarebbe meglio non aprire.
Ci ficchiamo in situazioni complicate e non troviamo pace.
Vaghiamo,vaghiamo nella speranza di trovare un giorno in qualcuno la panacea che lenisca gli affanni dell'anima.
Per il momento ci schiantiamo contro solidi muri ad altissima velocità.

Le ho raccontato dei miei ultimi casini e lei ha spartito con me i suoi attuali, con la confidenza dettata dall aver condiviso un tempo un giorno, un letto, un bacio....ed è stato tutto più semplice di quanto non lo sia mai stato.

Le avevo promesso cena e filmone/polpettone strappalacrime di quelli che piacciono tanto a lei e che mi trascinava a vedere con la forza mentre io sognavo l'ultimo cartone animato della Pixar.
Il primo punto non è stato difficile, le ho addirittura sgusciato le noci perchè lei è più pigra di me per certe cose.
"Se non sapessi che sei uno stronzo patentato...con queste premure saresti il ragazzo ideale"
-___- ecco....appunto.
Il secondo punto è stato un po' più difficoltoso.
Avendo già giocato in passato la carta "Finding Neverland" mi sono accorto che tra la miriade di dvd a mia disposizione di polpettoni lacrimevoli ce ne sono ben pochi.
A parte un "50 volte il primo bacio" il resto sono tutti horror, cartoni animati, filmoni "ammerrican"i con effettoni speciali e grandi classici dell'infanzia tipo Goonies,Indiana jones e Ritorno al Futuro.
Difficile trovare qualcosa che volesse davvero vedere.
Visto che ultimamente aveva visto Garfield ero tentao di uscire ed andare ad affittare il secondo capitolo della serie così se ne stava buona buona come una bimba con le treccine alla prima di Bambi.
Ma, complice il calduccio dentro e il freddo siberiano fuori, abbiamo optato per "Come cani e gatti" di cui trovate qui scheda e recensione così non mi dilungo nel descrivere.
Il mio secondo potere è la pigrizia...credo di avervelo già detto in passato ^^

E insomma ce ne siamo stati lì in silenzio a goderci lo spettacolo di gatti e cani parlanti, nel caldo e nel buio...

"Sto scomoda così....posso?"

E mi si è accoccolata addosso, come ha sempre fatto anche al cinema togliendo di mezzo il bracciolo che separava le poltroncine.

E l'ho tenuta tra le braccia.
Nella fiducia che mi è stata concessa.....di nuovo.
Senza malizia.
Senza secondi fini.
Gli occhi incollati al televisore.
Ogni tanto il fremito di una risata.

Sono stato perdonato davvero, grazie.

Il caldo ed il buio.

Cani e gatti.

Come noi.

Anche un cane ed un gatto, alla fine, possono diventare grandi amici.


That' all folks.


"Non c'è istinto pari a quello del cuore"

( Lord Byron )


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blaterato da Dotakon domenica, 22 ottobre 2006,ore 12:54

"Take on me"

A-ah

La musica degli anni '80 è perfetta per la Domenica mattina. ^^
Provare per credere.


Ieri, Sabato.

Una voce riempie la giara del silenzio strappandomi dal sonno con violenza e stride come il guanto di Freddy Kruger su una lavagna:
"Guarda che giù devi aprire alla tizia che viene  a fare le pulizie da me"
Gli occhi si aprono di scatto come valve di molluschi.
La lama di luce mi rende cieco per qualche istante.
Cerco di dare rapidamente una risposta a quesiti di primaria importanza come: chi sono?, dove sono?ma non stavo combattendo contro un drago?
Dopo essermi almeno collocato spaziotemporalmente metto in fila qualche "membl ... mbleu...mbebb" che il mio interlocutore deve interpretare come una risposta positiva, tant è che se ne va.
Respiro profondo.
Mi volto.
La sveglietta ghigna malefica dal comodino.
E' Sabato.
Sono le 8:00.
Sono già sveglio.

....ma vaff..

La tizia è qui nemmeno mezz'ora dopo.
Io già lavato,vestito ed attivo, nemmeno fossi fatto di anfetamine al gusto pizza.
E adesso?
Non sono nemmeno le nove.
Che cacchio faccio adesso?
Dove la trovo una povera anima disperata con cui condividere quest immane tragedia dello svegliarsi presto?
Esisterà un altro misero mortale che non sfrutti il sacro sabato mattina per starsene avvolto tra le lenzuola nell'altromondo?

Telefono ad E.(sempre lui).
Tanto non dorme mai.

E infatti:

"Oh...ma che t'hanno pignorato il letto stamattina?"

E. si sveglia sempre prestissimo.
Sabato,Domenica, non fa differenza per lui.
7:30, massimo 8:00 ed è in piedi.
Non so come fa.
So però che poi quando la sera si esce alle nove e mezza, massimo dieci comincia a piagnucolare che ha sonno,dondolando la testa come quei giocattoli per bambini con dentro il sonaglio e bisogna riportarlo a casa prima che cada dentro le patatine e si infilzi con i bastoncini per mangiarle  o che anneghi dentro il boccale di birra.

Ci accordiamo per un mini giro della morte. (chi non sa cos'è clicchi sul tag e si legga il post ).

In fumetteria muovo il consueto assedio alla commessa ed incasso il consueto due di picche.
Ormai è roba da copione.
Un tormentone collaudato.
Non c'è malizia.
Rende solo più piacevoli le nostre scorribande dallo spacciatore di vignette. ^^
Tanta robina nuova da leggere nella mia cassettina che va ad accumularsi con l'ultima acquistata e che non ho ancora toccato.
Pago una cifra con cui potrei assumere a tempo indeterminato uno sceneggiatore ed un disegnatore per stare con me tutta la vita e mettere su carta quello che voglio.
Nasce così tra me ed E. la considerazione che se tante volte mi rubassero la carta di credito quasi sicuramente mi converrebbe non bloccarla: molto probabilmente il ladro spenderebbe meno.

Usciti dalla fumetteria tirando fuori una bacchetta magica da un pendaglio appeso al collo, roteandola in aria tra nastri di luce e pronunciando una formuletta magica degna del "pampulu pimpulu parimpampum" di Creamy io ed E. ci trasformiamo in due brave massaie all'assalto del supermercato.
Lui deve fare incetta di spumanti per una non meglio definita festa a cui sarà trascinato in serata dalla sua ragazza.
Io devo colmare lo scenario da deserto dell'Arizona, con tanto si sterpaglie rotolanti e vento ululante, che regna nel mio frigo.
Ci mettiamo alla guida di due carrelli come bambini alle giostre e cominciamo la nostra gara tra gli scaffali sottolineando spesso il tutto con un caratteristico bruum bruuum.
Abbiamo trent anni.
E la neuro è sulle nostre tracce.

Per pranzo si va a pappa a casa di E.
Chiedo qualcosa di leggero e non impegnativo.
Già so che la risposta mi deluderà.
Conosco il segreto della cucina di E. e non sono per niente tranquillo.
Praticamente il suo trucco è annegare tutto nell'olio prodotto dai suoi parenti in Abruzzo.
Qualsiasi cosa sbatta in padella, dal petto di pollo alle verdure, o è dotata di braccioli o difficilmente può sopravvivere a lungo.
Negli anni ho visto cose che voi umani non potreste immaginare: peperoni aggrappati al bordo della padella che invocavano l'aiuto di Mitch di Baywatch, funghi aggrappati a tronchi di carote che si tenevano per mano fino a che uno dei due non decideva di lasciare la presa ed inabissarsi per sempre in una riuscitissima parodia di Titanic, zucchine veleggiare a bordo di zattere di pollo parlando con un pallone di nome Wilson.
C'è da dire che quest'olio artigianale è molto saporito, quindi è anche vero che da un tocco particolare a tutto...
ma presto verranno a sturarmi arterie e coronarie con l'idraulico liquido...
o non arriverò a vedere la prossima estate.... ^^

Al momento della frutta, con il ghigno malefico da strega della fiabe dei Grimm, il buon E. tira fuori dal frigo due cachi e me li porge come fossi una novella Biancaneve.
Non c'è bisogno di parole, scoppio subito a ridere.
L'altr anno di questi periodi, sempre pranzando da lui, un po' per fame alcolica un po' perchè mi piacciono, tra una parola e l'altra, tra una risata e l'altra ho fatto fuori una ziggurat di venti cachi di seguito.
E. che mi guardava come fossi un fenomeno esposto al baraccone dei Freak tra la donna barbuta e l'uomo pesce.
Io che continuavo ad ingurgitarli come Poldo fa con i panini di Braccio di Ferro.

"No ciccio.....non concedo bis quest anno" ^^

Il pomeriggio se ne va tra un buon sonno ristoratore e leggiucchiata di fumetti.

Sempre Sabato.
Sera.
Cenetta a tre in provincia in  locale spagnolo: io, S. (la mia collega) e Si. una sua amica.
Si tratta di una sorta di avanscoperta.
S. sta cercando un posto dove festeggiare il suo compleanno.
Si. avrà in quell occasione la funzione di pseudofidanzatavirtuale in una serata che già si preannuncia essere composta solo da coppie.
Della serie: le anime sole si fanno compagnia.
La serata procede bene.
Tra risate e piatti tipici.
Il posto è carino, piccolo e non troppo pieno.
La cucina è ottima.
La proprietara del locale,di origini Madrileñe illustra ogni portata come fosse posseduta dallo spirito di Piero Angela, partendo ogni volta da "quando i dinosauri dominavano il pianeta" per un lunghissimo excursus fino ai giorni nostri.
Da bravo italiano muovo la mia obiezione sulle porzioni troppo piccole.
"eh...ma in Spagna non si mangia come qui da voi...primo secondo etc etc....si usano porzioni piccole, veloci da consumare..come si dice da quelle parti..se tapa..."
"
Eh vabbè signò...se tapa, se tapa.....ma quanno se magna?"
Cos',tanto per far capire l'atmosfera.

....Che all'improvviso degenera.

Complici quelle due insane compagne di merende di S. e Si.
Quello che sto per dire sono pronto a negarlo in qualsiasi momento mi venga ricordato.
Siete avvertiti.

Tutto inizia dopo l'antipasto quando la signora ci chiede cosa vorremmo ordinare.
Io additando un piattone di paella che viene servito al tavolo di fronte, con il tono imperativo dell'imperatore di Star Wars: "Quello!!"
La delusione arriva rapida come il morso di un cobra.
Non si può.
La paella va ordinata prima.
Ci vuole tempo per prepararla.
Ormai è tardi.
Con lo sguardo da orsetti del cuore bastonati ci buttiamo su altre cose.
Secondo voi può finire così???
ma noooooo....
Ogni volta che la signora si avvicina al nostro tavolo cerchiamo di convincerla con piani subdoli e astrusi degni di Will Coyote a farci assaggiare  l'agognato piatto.
S. ci mette il carico da 11 continuando a lamentarsi del fatto che non può fare la festa lì se non sa nemmeno se la paella è buona.

"Senta signora....ma se lei...mettiamo...così...per ipotesi... prima di servirla agli altri tavoli ruba un cucchiaio da uno, un cucchiaio da un altro e ci fa un piattino?
Tanto chi se ne accorge..."

La Madrileña è irremovibile.
La paella va ordinata.

Uffff...e che palle.

Può finire qui?
Ma nooooo....

Le due serpi con me non tolgono lo sguardo dal tavolo di fronte nemmeno per un secondo.
Misurano ogni loro movimento, ogni singolo gesto, non si perdono nemmeno una parola.

Fino a che non succede l'irreparabile.

Gli astanti lasciano nella padellona da cui hanno attinto per farsi le porzioni una quantità tale di paella che comincia a far sbavare il nostro tavolo.
I tizi pagano.
Se ne vanno.
La signora va per ritirare il coperto ed allora....

"Signora...che spreco...lei che ha faticato tanto per preparare questa delizia...e guardi...guardi quanta ne hanno lasciata"

"O_o ma....ma...non vi servirei mai degli avanzi di un altro tavolo??!!"

"Guardi, noi non abbiamo visto niente....per me può anche averla preparata adesso.."

Vedo passare negli occhi della signora un misto di pietà ed orgoglio.
Credo che nemmeno il marito abbia mai insistito così tanto per assaggiare qualcosa cucinato da lei.
Ci vedo passare anche un'altra cosa:
L'abbiamo spuntata.

Figura di merda.
Come al solito.
Le due ragazze si scatenano in un oscena danza della vittoria con tanto di "Yuppy" e gridolini. -___-

Faccio giurare alle due di non rivelare questo torbido segreto ad anima viva.
Giuramento su pergamena,siglato con il sangue,sigillato con la ceralacca e quanto ci vuole in questi casi.
La risposta è più o meno:
"Ma figurati....ti pare...che figura ci faremmo"
La realtà:
Dopo due minuti di orologio S. è al telefono con il ragazzo a fargli la cronaca in differita di quanto è appena successo e Si. lo sta raccontando ad una coppia di amici suoi che ci ha appena raggiunto.

-___- sputtanati su tutta la linea.

A me non resta che chiudere il tutto con un:

"E va bene ragazze...Sabato prossimo vi porto a cena io.
Credo che alla stazione sia ancora aperta la mensa della Caritas..."

La serata va avanti ad oltranza.

Torno nel guscio tardissimo.
O prestissimo, dipende dalle interpretazioni.
Comunque nelle ore ancora indecise tra l'essere già giorno e  continuare ad essere notte.

Mi sfascio prontamente nel sonno.
L'ultimo mio pensiero alla damigella dell'isola.
Mi dispiace non esserci stato, coltiverò con cura la rosa. ^^


Buona Domenica gente.

Oggi difficilmente succederà qualcosa.

Anche perchè vorrei riposarmi.

Mi impegnerò affinche così sia.

Amen ^^




"Non tutti i tesori sono d'oro e d'argento"

( Jack Sparrow - La maledizione della prima luna )







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blaterato da Dotakon giovedì, 28 settembre 2006,ore 22:04





La canzone della sera è "I Believe I Can Fly" nella versione interpretata dai Me First and The Gimme Gimmes.
Certe volte si ha bisogno di cose semplici.
E poi è tutta un'altra cosa rispetto all'originale. ^^

Oddio detto così sembra l'almanacco del giorno dopo.
Potrei mettermi pure ad elencare il santo del giorno, a che ora sorgono e tramontano luna e sole e deliziarvi con qualche ricetta...ma preferisco risparmiarvi.
Anche perchè la mia arte culinaria ultimamente si esprime nell'aprire una scatoletta a caso.
Poca voglia di fare.
Mi sto nutrendo più per convenzione sociale che per altro.

Assente ingiustificato ieri.
E infatti non mi giustifico.
Ero talmente "blastato" per dirla alla E.(sempre lui), che equivarrebbe a sfatto dalla stanchezza, da non avere voglia di mettere mano alla tastiera e raccontare di un giorno uguale a quello precedente e identico a tutti quelli della settimana lavorativa.
Come oggi.
Giorni in carta carbone.
Questo sto vivendo adesso.
Spero solo di non macchiarmi troppo.
La rincorsa al fine settimana è l'unica bussola a tracciare la rotta.
Mi sembra di essere intrappolato in quel filmetto americano con Bill Murray dove un tizio ripeteva ossessivamente la stessa identica giornata alla ricerca del gesto che avrebbe spezzato il cerchio e permesso al tempo di scorrere di nuovo.
Io per ora non so che gesto devo fare.
Al massimo adesso come adesso sarebbe un gestaccio.

Continuo a consolarmi nel buon vecchio mal comune...etc etc
Incrocio colleghi svogliati,nervosi e mogi, vessati da pressioni aziendali, che portano negli occhi e nella voce la fiamma della rivolta ma nel corpo tutto la sottomissione dettata dalla famiglia,dai figli, dal mutuo.
Ci leggi dei "vaffanculo a tutto" in quegli occhi che, se solo avessero l'opportunità di esplodere, invertirebbero la gravità nel raggio di chilometri.
E' un periodaccio in questo settore, ma da quello che sento in giro un po' in tutti.
I colleghi cadono come mosche.
C'è già chi conta i superstiti in una triste parodia dei dieci piccoli indiani.
Siamo l'infame truppa degli sconfitti,attaccati con le unghie a quello che abbiamo senza nemmeno accorgerci di quanto sia piccolo.
Per quanto mi riguarda, la legge di Murphy ce l'ho nel DNA e quindi vivo con rassegnata tranquillità nervosa la mia "sindrome del guardiamarina Lynch".

Vedo sguardi attoniti.
Spiego va.
Per farla breve deriva da quello che succede in  Star Trek.^^
Troppo breve?
Vabbè.
Se ci fate caso spesso succede che devono teletrasportarsi su qualche pianeta sconosciuto e se l'equipaggio è composto, che so, da Picard, Data, Geordie La Forge (tutti personaggi fondamentali per la serie) e da quel povero cristo anonimo del guardiamarina Lynch....indovinate chi non rimetterà mai piede sull' Enterprise per raccontare com'era il pianeta?
Ecco, la sindrome del guardiamarina è un po' come un senso di predestinazione.
Di solito per qualcosa di brutto.
Non mi ricordo da dove viene questa cosa ma mi fa sorridere pensare a questo tizio scelto solo per essere usato come agnello sacrificale e diventare il Deus ex machina di qualche trama spesso banalotta.

Io sono il guardiamarina Lynch, e sono in missione su un pianeta pieno di mostri che si nutrono solo di gente con il grado di guardiamarina.

Saltando di palo in frasca (toh, pure il proverbio del giorno, mi toccherà davvero cambiare il titolo del blog)
Ho un odore addosso che non mi piace.
Devo ricordarmi di evitare in ogni modo, anche a costo della vita, che mia madre compri di nuovo del bagnoschiuma per me.
Bagnoschiuma al kiwi.
Ne avranno venduto uno in tutta la galassia.
Ed io adesso sembro una gigantesca Fruit Joy.

In realtà non avrei molto altro da dire.
Oddio, non ce l'avevo nemmeno quando ho cominciato però mi dispiaceva non scrivere nulla nemmeno oggi.

L'omino del sonno non mi sta tormentando per fortuna.
Tanto so dov'è ^^
E so già anche quando si rifarà vedere -__-

Il tono più o meno leggero del post è gentilmente offerto per compiacere Shimi a cui faccio pubblicamente i complimenti per il 30.

Ah, se dovessi morire nel sonno....non voglio essere cremato.
Voglio essere carammellato.

Dai,smettetela con gli scongiuri!! Era solo per appesantire un po' il post.
Parlare di morte fa sempre un certo effetto ^^
Magari domani..
...speriamo.^^.



"È possibile non commettere nessun errore e perdere lo stesso. Non è una debolezza, è solo la vita."

(Jean Luc Picard)

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blaterato da Dotakon mercoledì, 27 settembre 2006,ore 01:01

"Concerto grosso n°2"
New Trolls
Primo tempo - Vivace.
Adoro il vento all'origine di tutto.
Batteria,sintetizzatore,organo a fare da contrappunto agli archi che scandiscono il tempo inesorabilmente.


Metto piede fuori di casa che la giornata è ancora incerta se crogiolarsi ancora nel buio o esplodere finalmente nel miracolo quotidiano della luce.
E'  un orario improponibile.
A quest'ora posso incrociare al massimo qualche strega che ritorna dal  sabba ,vampiri che si ritirano nelle bare prima che gli strali del sole li tramutino in polvere o donnine di malaffare che staccano dal turno di lavoro.
Mi sento un po' come quelli che seguono ripetizioni di reti logiche o "nyarlathotepperie" di questo tipo  su "Consorzio Nettuno".
Nyarlathotep è il "Caos Strisciante" nel meraviglio pantheon creato da quella mente malata di Lovecraft.
Per me ed E.(sempre lui) è sinonimo di cosa stramba.
Non indagate.
Il parto malato di menti altrove.
Le strade sono deserte, procedo in bocca al sole che si proclama imperatore del mondo.
E' un ora insolita.
Licenziare momentaneamente l'omino del sonno sta dando i suoi frutti.
Il motivo aggiunto è che il demone dell'apocalisse ha scelto oggi come giorno in cui celebrare la propria vendetta.
Guido in una morbida trance seguendo traiettorie consuete e affidandomi alla memoria del mezzo.
Nemmeno supercar potrebbe tanto.
Sarà una giornate di merda.
Già me lo sento.
Sono un inguaribile ottimista.

Arrivo dove devo e siamo solo io e l'acqua gorgogliante di una fontana a dare testimonianza che ci sia vita sul pianeta terra.
Non è granchè come compagnia e come testimonianza.
Un non-morto e un paio di molecole di ossigeno ed idrogeno.
Già, speriamo che gli extraterrestri siano distratti in questo momento.

Assisto rapito al lento risveglio della città,alle sue voci che diventano sempre più forti, al brulicare di passi e traffici che si fa sempre più intenso.
E il miracolo arriva.
Inaspettato e gradito ancora di più in quanto tale.
Le mie maledizioni hanno avuto effetto.
Il demone è bloccato da un improvviso mal di schiena e non può raggiungermi.
Mi sento un po' il Baron Samedi del voodooo made in Italy.
Ma poi realizzo.
Mi sono svegliato in un orario per cui di solito si va a fughi...e per cosa????
E' già la seconda volta che mi biscotta in questo modo.
La prospettiva di non averlo tra i piedi però mi inebria talmente da spazzare via il sonno e concedermi forza nuova per affrontare la giornata.

Il lavoro procede con semplicità.
Non sembra nemmeno vero.
Mi sorge il dubbio che sia tutto un malefico piano architettato dal demone.
Incrocio colleghi che non vedo da un po' con cui prendo un numero di caffè tale  che a fine giornata vibrerò come un frullatore.

Pranzo con A. una collega.
Chiacchiere e poco altro.
Qualche scusa accampata per giustificare la mia assenza al suo compleanno.
Non ho voglia di vedere gente in questo periodo.
Figuriamoci chi nemmeno conosco.
Ma dirglielo mi sembra brutto e anche un po' pietoso.
Mentre mi parla e sembro attento a quanto dice rifletto che la malinconia di questi giorni porta con se in fondo un lato positivo: ho smesso di fare il carino, alcuni direbbero di provarci indiscriminatamente con chiunque, e sto al posto mio.
Non ho nè la forza nè la voglia di gettarmi in corteggiamenti fasulli.
Lo dicevo.
Sono un inguiaribile ottimista.

Non accade niente degno di nota nel pomeriggio.
Meglio questo che qualche tragedia da raccontare, no?
Incrocio di nuovo A.
E sto ancora al posto mio.
Sto diventando proprio un bravo ragazzo.
E...no, A. non è un mostro, meglio prevenire qulasiasi illazione.

Seratina pubbaiola con i soliti amichetti del liceo.
Sembra che ultimamente ci stiamo cercando con maggiore frequenza.
Forse è la sicurezza data da rapporti consolidati a spingerci a questo, un palliativo alla continua, affannosa ricerca di certezze.
E' un periodo comunque.
Ci perderemo di nuovo e di nuovo ci troveremo.
Per ora c'è in programma una cenetta a casa mia a base di porcherie tipiche della cucina romana e fiumi di vino.
Conteremo morti e feriti alla fine, già lo so.
Come antipasto comunque stasera, come sempre, sono un po' stonato.


Oggi ho sentito G., quasi dimenticavo.
Mi ha raccontato di aver sognato che le telefonavo ma il suo "accompagnatore" non le passava la telefonata perchè voleva lui parlare con me e sentire come stavo e quello che facevo.
Che voglia mettermi alla prova?
Che stia facendo uno dei suoi soliti e bislacchi test?
"Solo nei tuoi sogni tesoro...sia ben chiaro....solo nei tuoi sogni".
Questa è stata la mia risposta.
Sono stato messo al corrente che questo fine settimana andrà a Milano da lui.
Non ho fatto una piega e il mio cuore non ha perso nessun battito.
La prossima settimana ha deciso che verrà a cena da me.
Forse sarà il caso di affrontare l'argomento e ribadire qualche punto che non è chiaro.
Le donne in ascolto sono comunque pregate di dire se ci capiscono qualcosa.

Avrei voglia di dormire abbracciato a qualcuno stanotte.
E' forse la cosa che mi manca di più della quotidianità di un rapporto.
Condividere il tempo dei sogni e dei respiri profondi....


Sto stonato.
L'ho detto.
Non so nemmeno che è venuto fuori da questo post e se si è capito qualcosa.
Non ho nemmeno la voglia di rileggerlo, è più facile continuare a pigiare tasti così come viene. ^^

Vado a dissolvermi nel sonno.
Domani mattina spero solo di trovare un giusto compromesso tra l'omino e l'ora dei funghi.



"Lingue ardenti di fiamma invisibile imprimono il marchio dell'inferno sulla mia anima esausta".

( H.P.Lovecraft  - I cari estinti )

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blaterato da Dotakon lunedì, 25 settembre 2006,ore 19:59



"Out of my league" - Stephen Speaks

....Maledette canzoni d'amore.

Il cielo è di metallo oggi, affilato come un rasoio mi piomba dentro e taglia.
Senza sosta, senza tregua.
Taglia, taglia, taglia e poi ancora e ancora.
Mi porto a spasso il suo peso per tutta la giornata.
Esprime lui a suo modo quello che non so dire io.
Si scioglie in lacrime di pioggia che sembrano voler affogare il mondo.

Mi sorprendo più volte a guardare in alto e sospirare come se attendessi un miracolo, un angelo, un ufo, un segnale.
Guardo in su ed è come se mi guardassi dentro.
Non c'è spazio per i sorrisi oggi e chi mi conosce lo avverte subito.
E' come se un ringhio mi salisse da dentro, basso,cupo e minaccioso.
Non sono fusa oggi, è rabbia.
E' ridicolo.
Non so nemmeno con chi ce l'ho.
Il lavoro....
L'amore...
La vita....
...forse un po' con tutti.
Magari sono la reincarnazione di Garfield ed odio semplicemente i Lunedì.

La giornata è complicata.
Questo è un esempio di eufemismo.
Troppe cose da sistemare, nessuna voglia e un carico di responsabilità di cui farei volentieri a meno in questo momento.
Il nodo è strettissimo oggi.
Talmente stretto che mi blocca.
I fogli rimangono bianchi, i pensieri sono paludi salmastre, i gesti lenti e scontati.
E' come se una bolla crescesse qui, al centro del petto, sempre di più.
Aspetto solo il momento che esploda in un doloroso bigbang che darà vita ad un nuovo ciclo.
Aspetto.
E' quello che so fare meglio.
Aspettare.

E' il cielo.
Questo tempo e questo clima  da poesia preromantica, immoto e decadente, a confonderci il cuore e le idee.
Invisibili pollini di malinconia ci invadono i respiri.

Incontro P., una collega.
E' un po' che non ci incrociamo.
Scatta il consueto abbraccio.
Un saluto, niente di più.
Ma oggi ci soffermiamo un po' più a lungo.
In silenzio.
Non c'è bisogno di parole.
Io capisco.
Lei capisce.
Non c'è malizia, non ci sono secondi fini.
Oggi abbiamo tutti bisogno di un abbraccio.
Grazie P., unico raggio di sole ad impedire per un istante alla lama del cielo di ferirmi ancora.

Non sono il solo.
Non sono solo.
Questo un po' mi rincuora.
Siamo tutti alla ricerca di qualcosa: di braccia che ci stringano, labbra che ci sfiorino, parole che leniscano gli affanni, di una carezza prima di dormire, di una buona notte sussurrata nel buio, di un respiro con cui cullarsi e scivolare nei sogni, di un sorriso appena svegli.
E il ciclico ripetersi di queste piccole cose.
Di questo è fatta la vita.
Piccole cose.

Qualcuno parlava di accelerare il tempo.
Io vorrei solo poterlo fermare per sempre al mio prossimo sorriso.

.....Maledette canzoni d'amore.


"
Eterna risorge sempre la speranza,
come un fungo velenoso.
"

( Charles Bukowski )

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blaterato da Dotakon domenica, 24 settembre 2006,ore 00:51





"Welcome to the black parade" dei My Chemical Romance a girare in loop in sottofondo.
E le parole prendono il sopravvento, in un rituale quotidiano che ha qualcosa di catartico, che è anche un po' il gusto di raccontarsi e di raccontare....
...le cose della vita, quello che succede qui intorno, confidando sempre in una comprensione virtuale.
Sperando tanto, in un sorriso.



Sveglia alle 7:00.
Cacchio, devo essere puntuale.
Vabbè ancora cinque minuti.
Cinque minutini soli.
Che sarà mai.
Tanto non devo andare lontano, il posto è qui vicino e ci devo stare alle 8:30.
Cinque minuti.
Giuro.
Solo cinque.
Riattivo le funzioni vitali e sono in piedi.

Ore 8:20.
Caaaazzo, cazzo,cazzo....nooooooo!!!!
Mi fiondo in bagno e improvviso una sintesi estrema delle abluzioni rituali mattutine.
Mi getto tra i vestiti scegliendo le prime cose che mi rimangono appiccicate addosso.

Prima telefonata.
Il demone dell'apocalisse che invoca a gran voce il nome della sua vittima sacrificale preferita.
"Sei già lì?"
La lingua è un nodo indistricabile.
Farfuglio una sfilza di consonanti a caso intervallate qua e là da qualche sporadica vocale.
Tana per Dotakon che la mattina dorme!!
Non ho nemmeno la prontezza di inventare una scusa plausibile.
Che so:
"Sono stato rapito dagli alieni"
"Sono stato rapito dai testimoni di Geova"
"Nicole Kidman è rimasta in panne proprio nella mia camera da letto"
"Sono stato travolto da una mandria di tori provenienti da Pamplona che, imboccata la via sbagliata, hanno valicato le alpi tentando una rievocazione storica della marcia di Annibale su Roma di elefantiana memoria"
Una cosa così insomma.
Niente.
Qualche "noooo" e qualche "siiiiii" con un tono di voce che già implorava pietà.
Tutto qua.

Arraffo al volo la borsa, chiavi, sigarette e cianfrusaglie varie e mi fiondo per le scale generando il caratteristico BANG di qualcosa che infrange il muro del suono.
Il portone.
Il cancello.

Seconda telefonata.
Il demone dell'apocalisse arrota i suoi artigli sulla lavagna della mia ansia e del mio senso di colpa.
"Mi raccomando, c'è già gente....la puntualità innanzi tutto!!!"
Si, stiamo un altro po' al telefono tanto...
Non so, vuoi raccontarmi anche la lacrimevole storia della tua vita, così, tanto per passare il tempo??

Guido come se fossi inseguito dalla morte.
Ringrazio di non avere richiesto un "flusso canalizzatore" come optional altrimenti mi sarei spostato già indietro nel tempo come in Ritorno al Futuro.
Le strade sono vuote, desolate.
L'unico imbecille sveglio stamattina sono io?
L'immagine dell'umanità intera sdraiata in un unico grande letto mi fa maledire tra i denti stretti questo Sabato lavorativo.

Arrivo.
L'albergo è un'oasi di squallidume in uno squallido nulla.
L'architettura a mattoncini rossi mi fa pensare che l'edificio sia opera del famigerato ingegner Lego.
Vorrei controllare di non essere un omino con un pirulino in testa e dei buchini sotto i piedi.
Ma non c'è tempo.
No.
Perchè....

Terza telefonta.
"Io sono già qui....tu dove sei?"
Entro dalla porta magica che si apre da sola sussurrando un "alohomora", come sempre quando mi trovo davanti ad una porta automatica (sono scemo , lo so) e con l'incedere del colpo di scena,con il cellulare ancora all'orecchio guardo il demone negli occhi e tra gli ansimi della fretta rispondo:
"Qui!".
Vorrei svenire come in un romanzo d'appendice.
Ma non sono una dama.
E non ho nemmeno l'abito adatto.

Cazziatone infinito.
Un po' per il ritardo un po' per motivi di gestione lavoro.
Parole,parole parole.....
Che dovrebbero colpirmi, ferirmi, scuotermi.
Ma in realtà da un po' ho scoperto che quando il demone è infuriato e svelena su di me tutto il suo astio io nelle orecchie sento gli Abba che cantano Dancing Queen.
Abbozzo un'aria contrita e colpevole, o  almeno ci provo.
In realtà non mi sento per niente in colpa.
Mi state rubando un Sabato, ringraziate  solo per il fatto che abbia trascinato
il mio bagaglio umano in questo posto dimeticato da Dio, dal tempo e dal buongusto.

Realizzo di essermela cavata con poco quando capisco che un mio collega, S., non è ancora arrivato e non è raggiungibile al telefono.
Tana per S.
Arriverà alle 10:00 passate...
Per un istante ho la nitida certezza che la sua testa sarà mozzata e usata come sputacchiera o sottovaso.
S. usa il figlio come scudo e un improbabilissimo incidente domestico che in realtà so essere accaduto più di una settimana fa come scusa.
Mio Dio.
Mi sono laureato solo per tornare alle medie, quando i cani erano ghiotti di quaderni di matematica e i parenti morivano come mosche.
Che tristezza....^^

Il demone ha altri impegni.
Si deve allontanare.
Peccato.
Questo è quello che vorremmo esprimere almeno in apparenza ma non appena ha messo piede fuori da Legoland un "Meno male...ecchepalle!!!" sgorga all'unisono da S. e da me.

La giornata fila tranquilla.
Tranquillissima.
Io e S. ci raccontiamo un po' di gossip personale e lavorativo.
Il tempo passa senza far rumore.
Abbiamo schivato l'ira funesta del demone ancora una volta e senza accorgercene il pomeriggio si ingoia il mondo e la fine di questo giorno che si era aperto sotto i più nefasti auspici.

Seratina tranquilla stasera.
Seratina in tre e mezzo.
Pizza con F&R che è in dolcissima attesa.
Come dicevo sono il loro peggior testimone di nozze e lo zio acquisito del loro futuro bambino.
Il mio compito sarà, a detta loro, stordirlo con dvd,libri,fumetti,cartoni animati,musica...insomma,tutte cose fondamentali ^^
Ho già fatto il primo passo in questo senso.
Tutti hanno regalato vestitini e amenità varie alla neomamma.
Io un funghetto che girando proietta luci sul muro e un carillon con le apine da mettere sulla culla ^^
Per la cronaca: sono risalito alla loro data di matrimonio.
Tutto merito di G., il mio ex-palmare, ovviamente.
In realtà non si ricordava nemmeno lei quando era di preciso ma è riuscita a risalire alla verità utilizzando una sua cartella clinica di quel periodo.
Non sto scherzando.
Diabolica G.
In queste cose è ad un gradino superiore dell'evoluzione.

Conosco F. dall'asilo.
E'un secondo fratello per me.
Ne abbiamo viste e fatte talmente tante insieme che ci vorrebbe un'altra vita solo per raccontarle.
Lo vedo lì seduto, con accanto una moglie che adoro e con un cucciolo d'uomo in arrivo.
Lo vedo così.
Nella semplicità di chiacchiere e pizza.
E sono felice.
Vorrei abbracciarli entrambi.
Perchè ogni volta riaccendono la magia di una speranza.
Perchè anche loro sono la prova che è possibile.
Perchè in fondo tutto è più facile di quello che sembra.


Con questa felicità dettata dalla familiarità delle "piccole grandi cose note" voglio addormentarmi stanotte.
Stringo ancora un filo di speranza nel pugno che, per quanto esile ed invisibile, mi fa respirare.

Che l'omino dei sogni possa raggiungere chi dico io (che ne ha bisogno) ^^
Per gli altri...
un funghetto che gira, proiettando lucine sul muro ed in ognuna di esse un desiderio avverato.


"Strade?
Dove stiamo andando non c'è bisogno di strade"
(Emmet Brown from Back to the Future )
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blaterato da Dotakon venerdì, 22 settembre 2006,ore 21:35



Ho la sindrome del pezzo di carta.
Che detto così non sembra voler dire molto, quindi magari spiego.
Ultimamente qualsiasi foglio bianco mi capiti a tiro viene immediatamente imbrattato con frasi, pensieri, incipit di racconti, stralci di poesie, frammenti di canzoni.
Un affascinante guazzabuglio ribollente di emozioni.
Sono tutti piccoli frammenti, perfetti e incompleti, che stanno lì, mi guardano e sorridono maliziosi.
E' il mio cuore, forse, che avrebbe tante cose da dire e nessuno a cui dirle e lascia cadere piccole stelle cadenti nel vuoto e nel silenzio.
Forse sono segnali, lanciati nello spazio alla ricerca di qualcuno che li capti,li codifichi e risponda.

Perde i pezzi questo povero macinino.
E trotterella in giro affannato alla ricerca di un battito in sincronia che gli regali completezza.

Per ora entrambi abbiamo incontrato solo dissonanze.

Spes ultima dea.
Per aspera ad astra.

Certo che pure i latini ce ne avevano di luoghi comuni.

Comunque già questa è una risposta.
Sto cercando.
Qualcuno che mi accenda, a cui affidare gesti e parole.
Qualcuno che li comprenda almeno, e sappia prenderli per quello che sono e sappia ripagarli con la stessa moneta.
Certo che se in questo cercare combinassi meno casini....

Il potere del blog ha oggi scongiurato l'avvento del demone dell'apocalisse, che avrebbe messo fine alla vita come io la conosco e avrebbe rispedito, a fine giornata, un ammasso di frattaglie informi all'indirizzo di casa mia.
Non so se si è capito che per una rarissima et misteriosissima congiunzione astrale il capo oggi ha marcato visita. ^___^

Giornata sfiancante dal punto di vista lavorativo ma almeno tranquilla.

Ho pranzato con L.,una collega in procinto di sposarsi per convenzione sociale.
Spiego: lei dice di essere convinta ma al mio:
"Sei sicura?"
Ho ricevuto un:
"mmmmmh....si....è che voglio andare via da casa".
Ora vagli a spiegare che tra "Mi sposo" e "Vivo con i miei" c'è tutta una gamma di sfumature che comprendono un "Me ne vado a vivere da sola e sto per conto mio".
E infatti gliel'ho detto....^^ lo so sono uno stronzo.
Risultato: qualche sorriso imbarazzato e motivazioni sempre meno convincenti.
Certo mi rendo conto che dopo tanti anni di fidanzamento sfasciare tutto e rimettersi in gioco non è così facile.
Ad un passo dal coronamento di un (nell'immaginario comune) sogno.
E poi lei non è proprio il tipo.

Certo che un passo del genere, con queste premesse.....

Non so perchè mi viene in mente quella frase:
"Attento a ciò che desideri...potrebbe avverarsi".

Il matrimonio è un discorso spinoso da queste parti.
Sono passato dal progettarlo (con G.) all'estrema convinzione che non succederà mai.
Per la cronaca non era un progettare del tipo occhioni sognanti,violini che suonano e noi due che parliamo di un futuro lontano lontano in una galassia lontana lontana.
Era qualcosa che si doveva concretizzare nel giro di un anno.
Immaginate il rumore che deve aver fatto il big bang quando tutto ha avuto inizio.
Ecco immaginate me adesso,dopo la rottura con G., con una t-shirt con scritto: "Big Bang non ti temo!". ^^
I miei non ci sono rimasti benissimo.
Mia madre continua a ripetermi un ossessivo "Mi farai morire senza nipoti" a cui da tempo non rispondo più.
Quando non ha me a tiro è una frase che comunque torna buona per mio fratello o mia sorella.
Anche se quest ultima forse forse....

Comunque sti nipoti....
Che palle!!!!
Ma che ci deve fare poi, nemmeno se li dovesse mangiare.

Ho un senso molto profondo della famiglia.
Forse perchè credo che la mia sia in fondo molto bella, anche con tutti gli screzi, le urla e il baraccone da circo che sembriamo.^^
Siamo uniti.
E'importante.
I miei è da quando hanno 14 anni che stanno insieme.
Ecco che modello ho davanti ogni giorno.
Se non deve essere, scelgo che non sia mai.
Meglio stare da solo che vivere un surrogato di qualcosa che io ho visto e so che, se c'è volontà e amore, può esistere.


E anche stasera vi ho condotto lungo le inesplorate rotte della noia.
Del resto è gratis, che pretendevate... ^^

Domani si lavora.
Preferirei svegliarmi morto domattina.
Avrei un'ottima scusa per non andare.
Lo so, lo so.
E' paradossale.^^


Stay tuned.



"
D'accordo niente panico. Mi rifarò del denaro vendendo uno dei miei fegati. Posso sopravvivere con uno solo".
(Homer Simpson)

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blaterato da Dotakon lunedì, 18 settembre 2006,ore 21:56

Il cielo si scioglie e perde pezzi stasera....
Sarà che si sente un po' così così anche lui.
Piange sulle cose del mondo e cerca disperato di fare pulizia.


Giornata piatta come l'elettroencefalogramma di una showgirl oggi.
Mi sveglio.
Tardi.
Come al solito ultimamente.
Si vede che faccio bei sogni e cerco di restarci attaccato il più possibile prima che esplodano come bolle di sapone incontrando la realtà.
Comunque non me li ricordo.
Forse perchè quel dannato orologio sul comodino ad ogni sguardo continua a ripetermi "E' tardi...è tardi...è tardi" come il bianconiglio di Alice.
Così devo fare tutto di fretta, tutto collaudato ovviamente da anni d'esperienza alla frazione di secondo....ma tempo per soffermarsi sui sogni proprio non ne rimane.

Sul lavoro pascolo come una mucca ignara, di quelle di plastica con tanto di margheritina in bocca.
Il cervello da input solo alle fondamentali funzioni vitali.
Rifletto un attimo sulla possibilità di passare alla anaerobiosi per risparmiare energie.
E' una bella giornata, il cielo terso, il sole....e io c'ho un sonno che sembro la mummia di Tutankamen dopo essere stata usata nel gioco della pentolaccia.
Desidero solo un sarcofago di quelli a privazione sensoriale e tanto tanto tanto tempo per dormire...sognare...forse.
Si, mi sa proprio che l'omino dei sogni è particolarmente benevolo in questo periodo.
Incontro qualche collega che più che camminare trasla da un luogo all'altro vittima sicuramente di qualche arcano maleficio o della mia stessa malattia, il sonno.
E' complicato riprendere il ritmo dopo le ferie e quest anno sembra più complicato del solito.
Sarà perchè non ho proprio staccato la spina e sono rimasto qui tutta l'estate nel fancazzeggio più totale.
Se penso a tutte le estati chino sui libri a fantasticare di quando sarei entrato nel fantasmagorico mondo del lavoro e alle meravigliose vacanze che avrei fatto...
Forse era solo una variante moderna del classico bastone/carota.
Ah no....una cosa l'ho fatta questa estate: ho comprato questo
http://www.calligaris.it/04_catalogo/catalogo_ambientazione.asp?percorso=4&prc=22&prd=1013
però verde.
Così posso finalmente buttare quella poltroncina gonfiabile del cavolo e finirla di spezzarmi la schiena solo per vedere un dvd.

Un paio di telefonate degne di nota.

Ho sentito G.
Più che altro perchè dovevo togliermi da un impiccio.
Ho scoperto di essere il peggior testimone di nozze di tutta la storia dei testimoni di nozze.
Non mi ricordo quando si sono sposati F&R.....
Di questi tempi......mi pare....
Speriamo non sia già troppo tardi per gli auguri -__-
G. è utilissima in questo.
Quando stavamo insieme era un po' il mio palmare.
So che il paragone sembra brutto, ma lei è una tipa così metodica e schematica...
Ha tutto segnato.
Dai compleanni al ciclo delle maree.
Era il giusto completamento a me che sono figlio dell'entropia.
Mi dava sicurezza questa cosa.
Più di quanto mi piaccia pensare adesso.
La telefonata è stata banale, con un velo sottile di imbarazzo a coprire il tutto.
L'argomento "mi sto vedendo con qualcuno" non è stato nemmeno sfiorato.
Però era lì.
Muto ma c'era.
Faceva sicuramente molto più rumore così.

I. non mi tiene più il muso.
L'ho chiamata e ha risposto.
Ho magistralmente glissato sulla telefonata di ieri e lei non è che si è fatta in quattro per prendere l'argomento.
Meglio così.
Oggi mi sono risparmiato la dose quotidiana di silenzi.
Anzi è stata una telefonata piacevole, con lei tutta risatine e battute, di quelle telefonate che mi fanno pensare a quanto sia adorabile quando non è nella fase "Non mi estorcerai una parola nemmeno con la tortura".
L'ilarità era comunque data dal fatto che non ho menzionato esseri di sesso opposto al mio e da una cosa che le è successa oggi.
La faccio breve.
Festa del paesello.
Processione.
Messa.
Chiesa gremita all'inverosimile.
Caldo.
Aria irrespirabile.
Troppo.
Lei che sviene davanti all'intera comunità tra una panca e l'altra.
Conoscendo il tipo un'esperienza di questo genere equivale a girare nuda per NewYork con le mutande in testa.
So già che la mia bocca tirerà fuori questo evento nei momenti più impensati.
^__^
Secondo me a parte i fattori ambientali soffre di pressione bassa....perchè mi ha dato due valori che di solito hanno le Barbie dopo essere state un giorno e mezzo a bagnomaria.
Vabbè, comunque è scivolata via senza intoppi.
Questo vuol dire che dovrò molto probabilmente tacere del mio cinema con E. e rivedermi i pirati.
La cosa che mi spaventa di più però non è questa bensì il fatto che in seguito a questo malore lei si sia persa il concerto di....UDITE....UDITE....: Mango.
....
........
............. spero solo che le mie preghiere vengano esaudite e il simpatico cantante lucano non passi mai da Roma quando io e I. siamo in buoni rapporti.



Oggi sul lavoro ho incrociato O. una mia collega.
Molto carina.
Molto simpatica.
E' un po' che faccio il cretino con lei.
Riflettevo su quanto scritto qui e su quello che dice Naike che il mio è un modo di reagire.
A me sembra più un bombardamento al Napalm. ^^
Non si può essere carino con tutti.
Non posso "buttarla là" solo per vedere come va a finire.
Quindi oggi ho tenuto il punto.
Almeno per un po'.
Niente corteggiamento.
Lei faceva l'arrabbiata perchè era tutto il giorno che mi chiamava e non le rispondevo (non che non volessi ma stavo lavorando) e anche un po' la finta gelosa perchè dice che sto corteggiando anche un'altra collega. ( cosa che ho smentito categoricamente ma che nemmeno è tanto falsa..... -____- lo so lo so.....la devo piantare)
Ed io sono stato bravo.
Rapporti cordiali, gentili....
ma niente di più.
Almeno fino a poco prima di tornare a casa quando mi ha richiamato per fare due chiacchiere e ci sono ricaduto.
mah....sarà un mio atteggiamento di default.
Vacci a capire qualcosa.
Comunque ho deciso di fare il bravo.
Tutto questo non mi lascia niente e anzi il più delle volte porta solo rotture di palle.
Ora che ci penso però O. è davvero carina.
Ha qualcosa che mi incanta....: è una bambina frizzante.
Ok. Ok.
Siete autorizzati a darmi bacchettate sulle mani.


Tutto è silenzio intorno.
Mi godo l'ultimo scorcio di lucine cittadine nel vasto nero che si apre agli occhi delle mie finestre.
Sospiro.
Perchè nonostante tutta l'allegria artificiale il nodo gordiano che ho in gola è sempre lì.
Non c'è scampo.
Non ha senso sfuggirgli.
Allora lo prendo per mano e ci facciamo compagnia.
Deciderà lui quando sarà il momento di lasciarmi.
Spero solo lo faccia senza sbattere la porta.

Sogni buoni e buona vita.


"Io non ho la sindrome di Peter Pan.
Io SONO Peter Pan" ..... -___- ma come faceva G. a sopportarmi ^^
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