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Immagine di: Bill Watterson
Delirio Grafico di Clara con l'attiva collaborazione di Dotakon







blaterato da Dotakon sabato, 13 gennaio 2007,ore 13:26





"La marcia di protesta della frutta"

Enrico Montesano


Perchè è bello ogni tanto tornare bambini.


Sabato casalingo da piaga da decubito.
Nemmeno la bella giornata che fa l'occhiolino dalle finestre riesce a convincermi a mettere piede fuori di casa stamattina.
Nemmeno l'idea del giro della morte con E.(sempre lui), nemmeno la possibilità di un nuovo assalto alla gothic-commessa del negozio di fumetti...
Oggi sono pigro...
Come, come al solito?
Nooo, oggi di più. ^^

Settimana tranquilla.
Niente di rilevante.
Oh, che volete?Mica sono James Bond o Capitan Harlock!
Un po' mi preoccupa: che sia la solita quiete prima della tempesta?
Le giornate sono scivolate via lente come il passo stanco di quei grossi dinosauri dal collo lungo, monotone come una nenia cantata da beduini al tramonto nel deserto e noiose come un film qualsiasi di Nicholas Cage.

Piccola annotazione:
G. tra poco parte per 10 giorni...e dico 10...alle Maldive...e dico Maldive.
Ecco, non è tanto il fatto che lei sarà lì spaparanzata in costume su un atollo mentre io sarò inchiodato a lavorare nel freddo di Roma a farmi rosicare....e nemmeno il fatto che stia partendo con il suo nuovo ragazzo...ci mancherebbe..
Ma...ma....
Cacchio...prima,quando eravamo ancora "noi",di questi viaggetti estemporanei non ce ne era nemmeno il surrogato di un'ombra.
E ri-Cacchio...siamo stati cinque anni a marcire su un divano,a guardare DVD,circondati da animali che andavano dal gatto al serpente con stampata in volto la tipica espressione da giovane decadente e preromantico "anche il respirare mi risulta alquanto noioso"...ed ora?
Ora ti dai alla bella vita???!!! O__O
Eh no bella!!!
Per coerenza adesso al massimo puoi spingerti fino a Ladispoli!!! (amena località balneare nelle vicinanze della capitale...più che un ridente paesino, un paesino irriso).

^__^...tsk! ma dimmi te!

Mi ci vorrebbe proprio un viaggetto.
Ma credo che sia più probabile che riesca ad inventare il macchinario del moto perpetuo utilizzando una scorza di limone,due stuzzicadenti,un deodorante stick e una calamita per pulire l'acquario piuttosto che la mia azienda mi conceda delle ferie....
Vabbè...
Continuerò a guardare l'orizzonte aspettando che quel puntino minuscolo ( vedi prossime ferie) si faccia sempre più prossimo e poi qualcosa mi inventerò.
Intanto mi trastullerò nell'idea di un "fine settimana benessere" in qualche ridente località termale nelle vicinanze
Non chiedetemi perchè ma è un po' di tempo che questa cosa mi frulla in testa.
I casi sono due:
O ho davvero bisogno di staccare la spina almeno per un paio di giorni, o sto diventando gay. ^^
Vi terrò aggiornati.
Un giorno al posto del caro buon vecchio zio Dotakon potreste trovarvi a leggere la pagina della posta della cara zia Samantha ^^

Ok.
Vi sto annoiando più del solito.
L'avete voluto voi.


"Abat shannar meta afakka melu, sodinaji moshiba vinnu akapsha lecho"

Non vi spaventate...
è solo la classica formula per evocare il classico cilindro.






Eccolo qui davanti ai vostri occhi in tutta la sua magnificenza!

Tremate!

Inorridite!

Fate un po' quello che vi pare!


"Allora cilindro,benvenuto...come va?Che ci racconti di bello?"
.......

"Eh? Parla più forte..."

........

"Grifondoro?....
ma che ti sei montato la testa?  -____-°
Lasciamo perdere va....fammi vedere se c'è qualcosa di buono da poter dare in pasto ai miei tre/quattro piccoli lettori"

Fruga fruga fruga...
Ravana ravana ravana...
Rovista rovista rovista...

Ah, ecco!
Bingo!
Eureka!
Yatta!
Aulìulètulilemblemblum!

Mi riciclo.... ^^
Era davvero tanto che non lo facevo.

Del resto l'avevo detto che oggi ero più pigro del solito!
Ma ci pensate a che dispendio di energie ci vuole solo per fare un copia e incolla?

^__^

Si va allora.
Ecco a voi il miniracconto pseudohorror dal titolo:



Figlio della notte


sottotitolo:

quando non c'avevo proprio un cacchio da fare


Mentre i colori della città dissolvono dal rosso al nero, apro gli occhi nuovamente sul mondo per respirare finalmente un'altra notte.
Mi levo dal mio giaciglio, pallido e confuso...la mia pelle è da tempo
immemore che non conosce la luce del sole.
Scivolo silenzioso come un'ombra verso la finestra e, attraverso le persiane,
spio...
spio il mondo nei suoi ultimi movimenti: l' urlo delle serrande che fracassano a terra, il passo frettoloso di chi si spinge alla sua dimora, le imposte che si serrano per respingere l'oscurità che avanza.
Luci tremolanti di televisori infondono vita spettrale a qualche finestra...
sospiro nel vedere un ultimo spicchio di sole rosso sangue tramontare tra due palazzi.
Tutto questo mi è negato.
Sono figlio della notte.
Pronto nuovamente a gettarmi tra le braccia dell'oscura madre.
La mia vestizione è un rito che potrei compiere ad occhi chiusi...pezzo dopopezzo...indumento dopo indumento...
il mio rito notturno....
si prepara lo sposo della notte...
sono pronto, il buio mi attende....
non lo faccio aspettare.
La strada è vuota e silenziosa, fredde luci di lampioni illuminano in oasi il nero ad intervalli regolari.
Respiro aria fredda che mi inebria e inizio....
di strada in strada
di incrocio in incrocio
di lampione in lampione
Il rumore dei miei passi è il mio solo compagno.
La mia ombra disegnata sopra i muri la mia sola amica.
Solo...
sono il padrone della città....
scivolo di strada in strada
di incrocio in incrocio
di lampione in lampione
per compiere la mia missione.
Ignari dormite al sicuro nei vostri letti
ed io vago,
vicino,
molto vicino,
potrei sfiorarvi
e non ve ne accorgereste.
Procedo ancora
di strada in strada

di incrocio in incrocio
di lampione in lampione
e all'improvviso.......
una coppia,
abbracciata,
viene verso di me.
Cerco di fuggire il loro sguardo, forse faccio in tempo a infilarmi in quel vicolo...
no...maledizione...lui mi ha visto....sgrana gli occhi....poi li riduce a due sottili fessure....mi ha riconosciuto...ha scavato nella sua memoria ...e mi ha trovato...sa chi sono...pensava fossi il frutto di leggende....pensava fossi solo l'allegoria di un remoto passato...il parto di qualche assurda ed insana mitologia...
e invece sono qui...
davanti ai suoi occhi..
perchè nonostante tutto io esisto..
nonostante io sia figlio della notte....
silenzioso vago...
di strada in strada
di incrocio in incrocio
di lampione in lampione
perchè io sono


il metronotte!



Brrrr.....
Che pauraaaaa!!!  ^__^

E così anche questo post volge al termine, anche oggi siamo riusciti a spingerci fin là dove nessuna noia è mai giunta prima.

Non mi resta che augurarvi un buon fine settimana...e mi raccomando fate attenzione quando rincasate tranquilli a notte fonda... non si sa mai chi potreste incontrare.^^

That' all folks

"I giorni vengono distinti fra loro,
ma la notte ha un unico nome".


( Elias Canetti )
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categoria : pensieri, riflessioni, vita, diario, storie, musica della sera, radioblò, cilindro del delirio, figlio della notte




blaterato da Dotakon martedì, 02 gennaio 2007,ore 18:15

"Light and Day"

The Polyphonic Spree




Yaaaahwnnn  :°|

Oggi sto un po' così...mostrificato dal sonno.

Sarà che ieri sono andato a dormire tardissmo, un po' perchè traviato da""Clara, oh Clara del vento" ( ^_^ ) che mi ha addentrato nei misteri del radioblog grazie al quale da ieri vi è possibile ascoltare le canzuncelle con cui apro i post e un po' perchè mi sono divorato le ultime pagine de



Molto molto molto bello, ve lo consiglio.

Insomma erano le 5 e di dormire ancora non se ne parlava proprio.

Domani si ricomincia a lavorare ed io avrei molta più voglia di farmi due passi su un tappeto di cocci di bottiglia o di farmi strappare un braccio a morsi da un pitt-bull.

La giornata si è trascinata lenta come un anaconda tra il sistemare roba di lavoro e il cercare di riparare il danno causato dalla tizia che viene a farmi le pulizie che non so come è riuscita a far impazzire la macchina del gas che non la smetteva più di azionare da sola, a ripetizione, l'accendifuochi elettrico (credo che sto coso abbia un nome proprio, ma adesso proprio non mi sovviene).
Sarà una sorta di malocchio rumeno...vacci a capire qualcosa.
E' ancora lì che fa tic...tic...tic...ticticticticitic

Nient'altro.

Ho sonnecchiato un po' sul divano davanti ad una puntata di "He-Man and the masters of the universe" che davano su un canale locale....e.....basta, tutto qui.

Quindi il post potrebbe allegramente,amenamente, e qualche altro avverbio che vi potete scegliere voi a caso, concludersi qui....

^___^ naaaaaa......

Ma quando mai....

Oggi parliamo di....
mmmh....
vediamo un po'....
come clonare una pecora....
naaaa...banale....
mmmh...
come clonare direttamente maglioni di lana e arrosticini...
mmmh...sarebbe decisamente più utile...ma...
naaaa....
come perdere 15 kili facendo il sudoku...
naaaa...
e poi ancora devo capire se nelle caselle vuote ci vanno numeri o lettere....
mmmh...
vediamo....

Ci sono!
Ho la soluzione!
Eureka!!!

Evoco il cilindro:

"Abat shannar meta afakka melu, sodinaji moshiba vinnu akapsha lecho"

Che più o meno sta per:

"Oh magico cilindro dei misteri, mostrati a me in tutto il tuo splendore e fammi ravanare nell'abisso affinchè si mostri a nostri indegni occhi la forma quotidiana di delirio...."

Tranquilli, quella sopra è una lingua talmente sconosciuta che potrei quasi dire di essermela inventata or ora su due piedi. ^^

Magolamagamagia....^^





Toh...ha funzionato.
E deve essere anche lui reduce dai bagordi di capodanno a quanto vedo.
Bene...
Basta indugiare...
Mescola mescola mescola....

Oggi parliamo di:




3 GIOCHI CHE MI HANNO DEVASTATO L'INFANZIA
( prendendomi in giro )





Il primo in assoluto, che per me rappresenta ancora oggi un incubo è:



Ora, ditemi voi che cavolo può mai venir fuori di buono se cercate di cucinare una qualsiasi cosa con il calore generato da una lampadina.
No, non vi affannate, ve lo dico io.
Un cazzo.
E scusate il francesismo. (neuf oeufs)
Bè, prima di tutto non fatevi trarre in inganno dalla foto: tutta quella roba messa lì davanti sul tavolo è un effetto speciale,roba che nemmeno Spielberg avrebbe osato tanto.
Le scritte lì sotto in piccoletto dovrebbero dire più o meno: ringraziamo sentitamente il catering per aver portato tutti quei dolci.
Vi starete chiedendo perchè ce l'abbia a morte con il simpatico fornello.
Bè, io avevo un amichetto da piccolo da cui andavo spesso a giocare che era fortunato possessore di questo aggeggio infernale.
Ora non statemi a chiedere per quale cacchio di motivo qualcuno in un lontano passato deve aver pensato che un forno fosse un regalo adatto ad un maschio, è una questione sulla quale sono anni che anch'io mi interrogo
Fatto sta che dopo l'avvento del "mostro" passavo interi pomeriggi,con il terrore negli occhi,a guardare sto tizio che impastava ingredienti, li schiaffava dentro e dopo un tempo lunghissimo, nel quale speravo tornasse mia madre a prendermi per trascinarmi via a fare qualche vaccinazione a caso o tentavo disperatamente di concentrarmi per farmi venire un attacco epilettico, tirava fuori cose dure come il diamante e che ne avevano più o meno lo stesso sapore.
Era diventato il terrore di tutto il gruppetto di giochi.
Al solo: "Giochiamo con il forno?" scattavano scene di isteria collettiva: chi si dava fuoco, chi si lanciava fuori dalla finestra, chi si collegava addosso i morsetti dell allegro chirurgo e cercava di morire fulminato,chi cercava di strozzarsi ingoiando il didò.
Ancora oggi, nelle buie notti d inverno,quando l'ora è nessuna e  il vento ulula e fa battere le imposte sento un odore dolciastro e sottile invadere le stanze.
E allora so.
So che il mostro è tornato.
Non è riuscito ad avermi da piccolo e sta cercando  ancora di portarmi via con se.

Brrr....
Pauraaaa... ^__^
Una storia da raccontare davanti al fuoco nella notte di Halloween.


E veniamo al:



grazie a: www.dimenticatoio.it per l'immagine



Ecco, con le famigerate bolle di plastica ho scoperto fin da piccolo quanto la pubblicità fosse falsa e d ingannevole.
Vedevi in tv sti tizi tutti sorrisi che si lanciavano da una parte all altra di casa le loro sfere così perfette da far sorgere il ragionevole dubbio che fossero state progettate da ingegneri della N.A.S.A.
E rimbalzavano di qua e di là in un tripudio di ilarità e gioia.
Tu te lo compravi, mettevi la micidiale pasta sul tubicino, soffiavi con la stessa forza con cui il lupo della favola tenta di buttare giù la casetta di mattoni dei porcellini....e tutto quello che ottenevi era una pera informe tutta bitorzoluta, colore "trip acido anni '70" che quando la lanciavi in aria più che svolazzare leggera, come in tele, roteava minacciosamente e una volta colpito il suolo...pumf...stava lì ferma immobile...quasi fosse un pezzo di granito.
E tu rimanevi li a guardarlo, imbambolato in mezzo alla tua stanza con la consapevolezza che qualcosa sicuramente non era andata per il verso giusto e nelle orecchie sentivi ancora l'allegrissimo et odiosissimo jingle:


Con Crystal Ball ci puoi giocare (crystal ball)
e tante cose puoi inventare (Crystal Ball)
non ci vuol niente per soffiare (Crystal Ball)
su gioca un po' con Crystal Ball
Poi Crystal Ball se vuoi si attacca
non rompe niente e poi non macchia
ci puoi far cose divertenti
mille colori differenti
gioca un po' con Crystal Ball !

Eh, infatti.
Gioca un po' con Crystal Ball...
Secondo me  il senso vero era più o meno: provaci un po' a giocare con sto cacchio di Crystal Ball...

Il Crystal ball è anche il simbolo della pericolosità dei giochi di quegli anni. ^__^
Vi ricordate l'odore?
Forte,acido,pungente.
Ma nemmeno le scorie di un'industria chimica puzzano così!!!
C'è gente che lo sniffava come i bambini brasiliani fanno con la colla.
Ci sono persone che sono diventate anosmiche a forza di giocare con le "coloratissime pere di plastica".
Magari esagero...però ci rimanevo troppo male quando al posto dell'agognata sfera ottenevo la mia orrida pera rotante. ^_^


E veniamo, infine,alla madre di tutte le bufale(non come l'"omino bianco " ma quasi): le fantomatiche Sea Monkeys ovvero







Per ricordarsi questo bisogna avere buona memoria o essere Peter Pan...tipo me.
Vi aiuto un po:
venivano vendute per corrispondenza e la pubblicità si poteva trovare su alcuni giornali ( Intrepido, Lanciostory, Il Monello...per esempio ) insieme ad altri oggettini di squisita fattura come: la penna da agente segreto per spiare attraverso le serrature, i meravigliosi occhiali a raggi X per vedere le donnine nude, micro macchine fotografiche da voyeur,sistemi per diventare muscolosi in un quarto d'ora e inquietantissimi massaggiatori elettrici di forma fallica che una tizia tutta sorridente si appoggiava non so per quale motivo sul volto.( il sorriso dopo qualche anno l'ho capito...è il "sul volto" che ancora mi è ignaro).
Ma veniamo alle scimmie.
So che la foto fa schifo ma così al volo non ho trovato di meglio.
Però potete vedere l'allegra famigliola acquatica(mamma,papà,figlio e bebè) riunita con tanto di castello del regno fatato alle spalle.


"Sea Monkeys (scimmiette di mare). Vivono realmente, giocano con te. Le scimmiette di mare sono simpatici e giosi animaletti che nascono sotto i tuoi occhi..etc etc"


Nell'ordine era compresa la casa per le scimmie e una bustina da sciogliere in acqua per assistere stupefatti alla meravigliosa meraviglia delle meraviglie :ill miracolo della vita.
E, perchè no, sentirsi anche un po' dio.
E infatti c'è l'allegra famigliola umana tutta riunita intorno alla boccia di vetro ad osservare le intrepide scimmie nello svolgimento delle loro attività quotidiane.
La cosa che mi affascinava di più da bimbo era la raffigurazione umanoide di questi esseri che nuotavano in una palla di vetro con tanto di gonnellino di alghe e spesso con addirittura un piccolo tridente in mano (che fa molto mare...che fa molto Nettuno).
Vivono realmente.
Giocano con te.
Gioiosi animaletti.
Minchia!!!
Una cosa favolosa!!!!
Chissà che fanno!!! Chissà che dicono!!! Se ti guardano!!! Se ci puoi interagire!!!! Se ci puoi parlare!!!
Magari si incontrano,si innamorano,,si sposano, fanno dei figli.

.....

......

Ora vi svelo un segreto.
Le scimmie di mare sono...ehmmm...plancton.
Si si...proprio quello che mangiano le balene.
Artemia Salina per essere precisi.
Per esserlo ancora di più, sono questo





Già... -___- degli orridi gamberetti.
Il "giocano con te" era dovuto al fatto che se al buio ci dirigevi un fascio di luce con una torcia quelli si spostavano.
mmmh....che magiaaaa.
Niente castello, niente gonnellino, niente tridente.
Ci son rimasto male.
E se contate che ho scoperto tutto solo qualche anno fa....è ancora peggio ^__^


Basta va...
per oggi la finisco qua.
Anche oggi vi ho condotti lungo gli impervi pendii della noia.
Spero di non aver spinto nessuno a tagliarsi le vene e che non trovino nessun corpo attaccato con una corda al lampadario nei pressi del vostro pc.

Vi lascio con un ultima emblematica immagine dell'infanzia chiedendovi:


Quanti di voi hanno ancora le falangi indolenzite dopo aver avuto a che fare con questi terribili cosi????





Un abbraccio da un tempo che non c'è più.
Quando tutto sembrava più semplice e magico...
ed anche le bugie erano per lo meno molto più divertenti.

That's All Folks.

Davvero.




"Il divertimento è inesauribile, la serietà no".

( Jean Paul Richter )



 
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