"Out of my league" - Stephen Speaks
....Maledette canzoni d'amore.
Il cielo è di metallo oggi, affilato come un rasoio mi piomba dentro e taglia.
Senza sosta, senza tregua.
Taglia, taglia, taglia e poi ancora e ancora.
Mi porto a spasso il suo peso per tutta la giornata.
Esprime lui a suo modo quello che non so dire io.
Si scioglie in lacrime di pioggia che sembrano voler affogare il mondo.
Mi sorprendo più volte a guardare in alto e sospirare come se attendessi un miracolo, un angelo, un ufo, un segnale.
Guardo in su ed è come se mi guardassi dentro.
Non c'è spazio per i sorrisi oggi e chi mi conosce lo avverte subito.
E' come se un ringhio mi salisse da dentro, basso,cupo e minaccioso.
Non sono fusa oggi, è rabbia.
E' ridicolo.
Non so nemmeno con chi ce l'ho.
Il lavoro....
L'amore...
La vita....
...forse un po' con tutti.
Magari sono la reincarnazione di Garfield ed odio semplicemente i Lunedì.
La giornata è complicata.
Questo è un esempio di eufemismo.
Troppe cose da sistemare, nessuna voglia e un carico di responsabilità di cui farei volentieri a meno in questo momento.
Il nodo è strettissimo oggi.
Talmente stretto che mi blocca.
I fogli rimangono bianchi, i pensieri sono paludi salmastre, i gesti lenti e scontati.
E' come se una bolla crescesse qui, al centro del petto, sempre di più.
Aspetto solo il momento che esploda in un doloroso bigbang che darà vita ad un nuovo ciclo.
Aspetto.
E' quello che so fare meglio.
Aspettare.
E' il cielo.
Questo tempo e questo clima da poesia preromantica, immoto e decadente, a confonderci il cuore e le idee.
Invisibili pollini di malinconia ci invadono i respiri.
Incontro P., una collega.
E' un po' che non ci incrociamo.
Scatta il consueto abbraccio.
Un saluto, niente di più.
Ma oggi ci soffermiamo un po' più a lungo.
In silenzio.
Non c'è bisogno di parole.
Io capisco.
Lei capisce.
Non c'è malizia, non ci sono secondi fini.
Oggi abbiamo tutti bisogno di un abbraccio.
Grazie P., unico raggio di sole ad impedire per un istante alla lama del cielo di ferirmi ancora.
Non sono il solo.
Non sono solo.
Questo un po' mi rincuora.
Siamo tutti alla ricerca di qualcosa: di braccia che ci stringano, labbra che ci sfiorino, parole che leniscano gli affanni, di una carezza prima di dormire, di una buona notte sussurrata nel buio, di un respiro con cui cullarsi e scivolare nei sogni, di un sorriso appena svegli.
E il ciclico ripetersi di queste piccole cose.
Di questo è fatta la vita.
Piccole cose.
Qualcuno parlava di accelerare il tempo.
Io vorrei solo poterlo fermare per sempre al mio prossimo sorriso.
.....Maledette canzoni d'amore.
"Eterna risorge sempre la speranza,
come un fungo velenoso."
( Charles Bukowski )
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