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Delirio Grafico di Clara con l'attiva collaborazione di Dotakon







blaterato da Dotakon mercoledì, 16 maggio 2007,ore 23:43

Vabbè, lo ammetto.
Mi cospargo la testa di cenere e sputo l’orribile verità.
Sono uscito.

Ho interrotto questo squallido tentativo di essere menzionato nel Guinness dei primati ( no, non la birra delle scimmie…l’altro) nella categoria “esilio volontario” ed ho messo il naso fuori.

Ma giusto un pochino.
Tanto per non lasciare tutti quei buoni uscita a chi so io ^^
Oh, e poi le motivazioni erano altissime.
 
Comincia tutto Giovedì scorso con una telefonata di E.:
 
“Oh, allora stasera si va eh?”
 
“O__O si…va-a?”
 
“Eh, avevi detto che venivi anche tu!?”
 

O___O ohsantablatta…vuoi vedere che mi sono dimenticato di controllare la data di scadenza sul tetrapack della mia memoria??!!!

 

“Ehmmm…si si…ci sto…ma non è che mi faresti un riassunto delle puntate precedenti  così giusto per avere qualche indizio?”

 

“-__- sei affidabilissimo come al solito…comunque “Pappa e vino” remember?”

 
“Ah si quello…vabbè dai c’ho tante cose da ricordare...”
 
“Tipo?”
 

“Ehmmm…le lettere dell’alfabeto? Oh…sono un botto…mica è facile ^^”

 
Intasco un paio di Vaffa e mi preparo psicologicamente alla sortita.
 
Dissolvenza.
 

 In rotta per Vetralla, più che un ridente paese un paesino irriso nella provincia di Viterbo, destinazione “Ristorante L’Oliveto” dove ci attende una cenetta a base di piatti di pesce con degustazione di vini. ^^ (noi le chiamiamo pornografie culinarie)

E. garantisce sullo chef, è un suo amico.

E poi con noi c’è pure il fratello di costui, male che va ci rivarremo su di lui per qualsiasi cosa…male che va possiamo sempre abbandonarlo sulla Cassia in mezzo alle vigne e costringerlo a tornare a casa a piedi.

Sulla pappa non si scherza.
Sulla pappa non si transige. ^^
 

Il locale è  davvero delizioso.

Piantato in un nulla campestre in cui si respira già aria d’estate.

Tutto intorno ulivi,vigne e silenzio.

Dopo una giornata intera passata nel traffico ad inveire contro “vecchi pazzi a vapore” (in alternativa “a pedali”…ultimo termine da noi coniato per descrivere quella tipologia di automobilista anzianotto che teme di portare la lancetta oltre i venti Km/h per paura che la macchina esploda) forse è proprio quello che ci vuole. (si…me ne rendo conto, l’inciso forse era troppo lungo…^^)

 
La fame ci attanaglia.
C’è da attendere un po’.
Ci sgranocchiamo con gli occhi il menù della serata.
E questo non fa che peggiorare la situazione.

Con l’acquolina da noi prodotta ci si potrebbe benissimo ridar vita al deserto.

 

Un paio di portate: “Ravioli di melanzane e calamari con pachino,timo e Martini Dry”,”Paccheri con filetti di orata,vongole e punte di asparagi”, “Filetti di orate in crosta di patate con contorno di verdure grigliate”.

 
E ad ogni portata è abbinato un vino diverso.
 
Ci può essere niente di più sublime?
 
Vi rispondo io: si, la stessa cosa con vino rosso però.
 
I bianchi per me non esistono.^^
 
Vedremo di accontentarci.
 

Un sinistro e famelico sgocciolio intanto fa alzare in volo stormi di volatili dalla cima degli alberi vicini.

 

Il locale piano piano si riempie: famiglie, fighetti, Truguzuioti (per me ed E. classici tipi tagliati con l’accetta con il quoziente intellettivo di una busta di plastica che galleggia a riva trascinata dalla risacca), insomma ce n’è un po’ per tutti i gusti.

 
Finalmente si mangia.
Yuppy!!!!
 

Tin tin tin….tin tin tin

Inconfondibile e molestissimo rumore di posata sbatacchiata contro un bicchiere per richiamare l’attenzione.

 
“Aspettate a mangiare per favore!!!”
 
O____O eeeeh????!!!!
 

L’istinto omicida negli occhi di E. è evidente: non si disturba la pappa! Mai! 

 
Posiamo tutti le posate.
Nessuno si muove.
 

Da un tavolo vicino al nostro si alza un tizio e con accento lievemente del nord si presenta.

 

E’ il tizio dell’azienda agricola che ha organizzato la degustazione che parte con un panegirico lunghissimo sulla produzione dei vini partendo da “quando i dinosauri dominavano il pianeta e mangiavano uva” per arrivare a “prospettive future sulla viticoltura nei pianeti appena terraformati della galassia XYZ”.

 
Ora sarei ingiusto.
Il tutto era davvero interessante.
Le uve scelte, il metodo di fermentazione… e bla bla bla
Dava un tocco di “Antica fighetteria del corso” al tutto.
Se non che…
 

Se non che ad un certo punto il tizio di Brescia (si si…hai capito bene ^^) se ne esce con un:

 
“Perché voi del sud siete abituati a…”
 
Gelo in sala.

Eeeeh, rimarrà sempre un mistero sapere a cosa siamo abituati perché il suo incessante blaterare è stato coperto immediatamente dal ringhiare della folla inferocita che già era tutta intenta ad afferrare fiaccole e forconi per dare fuoco al mostro in piazza .

I truguzuioti sono letteralmente in rivolta. ^___^
 

Un dubbio solo a me è rimasto: ma se andava a fare una presentazione in, che so, Sicilia, li chiamava direttamente terroni? ^^

 

Poverino, era solo molto emozionato a parlare davanti a tutta quella gente ed ha optato per un’infelice scelta di vocaboli.

Che palle sto campanilismo. ^^
 
E. non l’ha presa proprio benissimo:
 

“Adesso …. O mi fa mangiare o voglio la sua testa qui su un piatto da degustare insieme al suo tavernello frizzante del cazzo dal nome pure vagamente ricchione”

 
Ecco.
Il campanilismo dicevo.
L’è una brutta bestia .^^
 

Credo che qualcuno dell entourage del bresciano abbia avvertito l’umore della sala, tant’è vero che durante l’intervento successivo ha cercato di spiegare bene cosa intendesse etc etc etc

 

Mi piace pensare che qualcuno al suo tavolo abbia sentito sbraitare E. ^^

 
Tavernello frizzante. ^^
 

E quello che tutta la sera ha decantato le lodi dei vini “bollicine” con il loro bel nome francese sull’etichetta. ^^

 
La cena è stata davvero spettacolare.

Piatti delicati,squisiti, roba che se ci penso mi viene fame pure adesso.

Bravissimo lo chef.
Aveva ragione E.
Il fratello del cuoco è salvo per questa volta.^^
Peccato per i vini…

E non me ne voglia l’organizzatore ( rinominato per l’occasione e per la gaffe “Il secessionista” )…ma io proprio i frizzantini non li reggo.

E’ una mia lacuna.
Un’antipatia epidermica.
La mia tavolata mi assicura fossero ottimi.
E mi fido, per carità.
Ma vuoi mettere un sano bicchiere di rosso?
Tsk!
 
I gusti non sono mutande, come dicevano i latini.
 
E veniamo a Venerdì.

Giornata che va ricordata e menzionata per due episodi fondamentali.

Primo: E’ tornata la quaglia da Milano dove sta facendo il corso per il nuovo lavoro.

Io e Si. (la mia pseudofidanzata che poi non è così) decidiamo di andarla a prendere all’aeroporto.

Per tutta la settimana Si. mi ha costretto con la forza ( e con la promessa di tutta una serie di baci che poi nemmeno mi ha dato ^^ tsk le donne ) a non dire niente alla mia quaglietta preferita perché:

 
“Tu sei la sorpresa…devi stare nascosto”
 
“Io??? Che????” O___O “Ma mi vedi? Al massimo posso fare l’ovetto kinder!!!”
 

“Ufff. ..dai facciamogli una sorpresa…lei è contenta fidati…”

 

“ma…ma…cioè…posso capire che salti fuori Brad Pitt da dietro un muro…ma io???!!! Tu stai male”

 

E insomma con un po’ di violenza, con delle sane dosi di “e nun rompe le palle” e con le profferte coccolose inevase a cui accennavo prima alla fine mi convince.

 
L’aereo è puntuale.
 
E io, come uno scemo sto nascosto dietro una colonna a Fiumicino.
 
“Nun me parlà!!!!”
 
“O___O m-ma…p-perché…che t’ho fatto adesso?!”
 

“Niente…ma se mi parli ti devo rispondere e se la quaglia arriva…. me pija pe scema che parlo con una colonna???”

 
“-____- ommadò…”
 
Eccola finalmente.
Esce dal gate.
Si. le si avvicina.
Saluti e baci.
Ed ecco il mio momento.

Esco dal mio improvvisato nascondiglio con l’espressione mogia tipica di quello che sta pensando “ma guarda che cazzo mi tocca fare” con una lieve ombra di “tanto non è che la quaglia si mette a fare i fuochi artificiali pe sta sorpresa der cavolo”

 
Un urlo.
Altissimo.
Lunghissimo.
Tutti intorno si fermano ed osservano.

La rincorsa della quaglia sorridente che mi si getta tra le braccia a 300 all’ora, ancora tutta urlante come un banshee impazzito, e mi stringe forte forte.

Lei e quelle quattro ossicine da cui è composta.
La quaglia è tornata.
E un sollievo inaspettato scende a planare sul cuore.

Mi sono proprio rincoglionito, c’è davvero mancato poco alla lacrimuccia di commozione.

 

Avete presente quelle rarissime occasioni in cui vi balena nella mente l’assurdo pensiero “cavolo, questa persona mi vuole davvero bene…è davvero contenta di vedermi” ?

 
Ecco a me Venerdì è successo.
 

E così se prima mi mancava, nelle lunghe giornate lavorative, da adesso in poi sarà sicuramente peggio.

 

Il resto della serata è stata “La cena dei canari” ovvero una pizzata in un parchetto, dove la sorella della quaglia porta il cane a spasso, con tutta la gente che di solito lì si incontra.

 

E chiacchiere chiacchiere chiacchiere, che ce n erano di cose da raccontare ^^

 

E chiacchierando chiacchierando mi sono dimenticato che io in teoria per quella sera avevo pure un altro impegno…

E quando me lo sono ricordato era già l’una di notte.

Quindi Sabato mattina ,tanto per iniziare bene la giornata, megacazziatone al cellulare con una cornacchia urlante che, con i modi raffinati da membro onorario del K.G.B., mi interrogava per sapere alla fine il giorno prima “dove cazzo fossi finito” ^___^…si si, lo so io, lo sapete pure voi: sono un casinaro…checcedevofà! ^^

 

Ma avevo detto che gli eventi importanti di Venerdì erano due.

Il secondo è una bomba.
Metto un’avvertenza va:
 

LA PROSSIMA RIVELAZIONE E’ FORTEMENTE SCONSIGLIATA ALLE PERSONE DEBOLI DI CUORE ED AI SOGGETTI FACILMENTE IMPRESSIONABILI.

 
Siete pronti?
 
Ma soprattutto:
 
Siete seduti?
 
Ecco, se non lo siete mettetevici.
 
Allora :
 
Ho chiamato I.
 
Mi ha risposto.
 
E’ stata pure gentile.
 
Tutto qua. ^^
 
Ah,
dimenticavo:
 
Si è fidanzata. ^^
 
O_____O già, proprio così.

Avete presente la tizia che mi faceva le scenate solo perché parlavo di una qualsiasi cosa di genere femminile?

Ecco, proprio lei, ribadisco in caso non fosse chiaro: si è fidanzata. ^___^

 
Che poi… boh.
 

“Non mi sono fidanzata, mi sto vedendo con uno!!!!! Lo vuoi capire!” (e ridacchia)

 
“Ehmmm…non mi è chiara la differenza”
 
“Mi sto vedendo capito…vedendo”
 
“ma da quanto?”
 
“Saranno tre mesi ormai…”
 
“Bè allora dai…sei fidanzata …^^”
 
“Nooo-ooo mi sto vedendo e basta” ( e ridacchia)
 
“Vabbè ti stai vedendo con i baci o senza?” ^^
 
“Ma che diciiiii….” (e ridacchia)
 

“Ridi ridi…e poi hai l’ardire di rompere le palle a me e alle fantomatiche donne che frequentavo solo nella tua testa…e alla fine guarda chi dei due si è fidanzato”

 
“Bè…ma tu sparisci sempre che dovevo fare…”
 
O______O ???? oddio, no ti preeeegooooo…..
 

“Bè daii…sono contento alla fine…se tu sei feliceeee…e poi ti sento bene…quindi va bene così alla fine no?”

 

“Si, sto bene…andiamo d'accordo …abbiamo molte idee in comune, ci somigliamo molto”

 
“Ah, quindi  è un rompicoglioni” ^___^ (e ridacchio)
 
Ah, per la cronaca: un po’ ho rosicato.
Uffff…ma giusto poco poco.
I. è roba mia. ^^

Ma va davvero bene così.

E spero davvero che lo abbia trovato un posto tranquillo dove fermarsi.

Voglio bene ad I.
Se questo perfetto sconosciuto me la tratta male lo uccido.

Se non altro per il fatto che se lo lascia poi mi tocca ricibarmi i pistolotti infiniti. ^^

 

Bè, ci sarebbe da parlare di Sabato, del barbecue a casa di una collega, di come ho fatto piangere tre ragazze con una canzone (mia tra l’altro) ma che in realtà erano già in instabilità emotiva per conto loro ^^, di come va il lavoro etc etc…

 
Ma penso vi risparmierò.
 

Vi lascio con un ultimo aneddoto che non so se far rientrare nella categoria della Paradosso srl. ^^ ma a occhio e croce si.

 
Vado da un tizio per lavoro.
E stiamo un po’ lì a parlare.
Avrà una sessantina d’anni.

E’ simpatico e sempre molto misurato nei modi e nelle parole.

Discutiamo un po’ di lavoro, lui annoiato e io con la stessa voglia di lavorare di Pinocchio nel paese dei balocchi.

Poi non so perché il discorso si sposta sull’ insistenza.

E c’è gente davvero insistente in giro, e c'è gente che non molla mai la presa e bla bla bla bla un po’ la fantastica fiera del luogo comune insomma.

“Pensa”, mi fa, “l’altro giorno per telefono un tizio voleva a tutti i costi vendermi un fax. Io non ero interessato e gliel’ho detto subito.E quello continuava a parlare e parlare di tutte le proprietà e qualità di sto benedetto attrezzo. Mi sembrava sgarbato trattarlo male e non sapevo proprio come tagliare la conversazione. Ho provato a ripetergli che non mi serviva davvero il suo articolo. E quello continuava e continuava: e il mio fax fa questo però, e il mio fax fa quest’altro però e il mio fax ha questa funzione e il mio fax fa questa cosa e fa pure quest altra. Alla fine non ne ho potuto davvero più e gli ho fatto:”Ma fa pure i pompini?” Lui lì per lì è rimasto shockato , si è zittito e non mi rispondeva.Così l’ho incalzato:”allora, mi risponda: si o no?” “N-no…ma…” “Ma niente.Allora mi tengo la segretaria” ed ho riagganciato “

 
 
O_____O
 
 

Vi giuro, da lui non me l’aspettavo proprio, non sapevo se ridere o se piangere.

 
 
Ma perché tutti a me capitano??? ^__^
 

Resto convinto che abbia riadattato una vecchia barzelletta alla sua vita comunque…. ^^ eeeh gli incerti del mestiere.

Il mio è un lavoro pericoloserrimo.^^

 
Stasera le dita non ne vogliono sapere di fermarsi.
 
Ma forse è meglio che la smetta .
 

Ai pochi sopravvissuti auguro una felice notte (anche se  adesso è già domani)

 

A quelli che non ce l’hanno fatta dico solo:   niente, tanto non state leggendo.

E vi siete pure persi che I. s’è fidanzata… -___- tsk pivelli.

 

Ah, dimenticavo: volevo avvertirvi che questo forse è un post un po’ lungo.

 
 

O-ooooppppsssss    ^____^

 
 

PS: Non ho riletto assolutamente nulla, come al solito. Per ogni cosa confido in Clara oh Clara che vien dal mare e  che ha le chiavi ^^

 
PS: Mi si venga a ridire che vengo divorato dal divano ^^
 

That’s all folks
 
Stavolta davvero
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categoria : pensieri, riflessioni, vita, diario, vino, cena, la quaglia, degustazione, e sempre lui, s la collega




blaterato da Dotakon domenica, 22 ottobre 2006,ore 12:54

"Take on me"

A-ah

La musica degli anni '80 è perfetta per la Domenica mattina. ^^
Provare per credere.


Ieri, Sabato.

Una voce riempie la giara del silenzio strappandomi dal sonno con violenza e stride come il guanto di Freddy Kruger su una lavagna:
"Guarda che giù devi aprire alla tizia che viene  a fare le pulizie da me"
Gli occhi si aprono di scatto come valve di molluschi.
La lama di luce mi rende cieco per qualche istante.
Cerco di dare rapidamente una risposta a quesiti di primaria importanza come: chi sono?, dove sono?ma non stavo combattendo contro un drago?
Dopo essermi almeno collocato spaziotemporalmente metto in fila qualche "membl ... mbleu...mbebb" che il mio interlocutore deve interpretare come una risposta positiva, tant è che se ne va.
Respiro profondo.
Mi volto.
La sveglietta ghigna malefica dal comodino.
E' Sabato.
Sono le 8:00.
Sono già sveglio.

....ma vaff..

La tizia è qui nemmeno mezz'ora dopo.
Io già lavato,vestito ed attivo, nemmeno fossi fatto di anfetamine al gusto pizza.
E adesso?
Non sono nemmeno le nove.
Che cacchio faccio adesso?
Dove la trovo una povera anima disperata con cui condividere quest immane tragedia dello svegliarsi presto?
Esisterà un altro misero mortale che non sfrutti il sacro sabato mattina per starsene avvolto tra le lenzuola nell'altromondo?

Telefono ad E.(sempre lui).
Tanto non dorme mai.

E infatti:

"Oh...ma che t'hanno pignorato il letto stamattina?"

E. si sveglia sempre prestissimo.
Sabato,Domenica, non fa differenza per lui.
7:30, massimo 8:00 ed è in piedi.
Non so come fa.
So però che poi quando la sera si esce alle nove e mezza, massimo dieci comincia a piagnucolare che ha sonno,dondolando la testa come quei giocattoli per bambini con dentro il sonaglio e bisogna riportarlo a casa prima che cada dentro le patatine e si infilzi con i bastoncini per mangiarle  o che anneghi dentro il boccale di birra.

Ci accordiamo per un mini giro della morte. (chi non sa cos'è clicchi sul tag e si legga il post ).

In fumetteria muovo il consueto assedio alla commessa ed incasso il consueto due di picche.
Ormai è roba da copione.
Un tormentone collaudato.
Non c'è malizia.
Rende solo più piacevoli le nostre scorribande dallo spacciatore di vignette. ^^
Tanta robina nuova da leggere nella mia cassettina che va ad accumularsi con l'ultima acquistata e che non ho ancora toccato.
Pago una cifra con cui potrei assumere a tempo indeterminato uno sceneggiatore ed un disegnatore per stare con me tutta la vita e mettere su carta quello che voglio.
Nasce così tra me ed E. la considerazione che se tante volte mi rubassero la carta di credito quasi sicuramente mi converrebbe non bloccarla: molto probabilmente il ladro spenderebbe meno.

Usciti dalla fumetteria tirando fuori una bacchetta magica da un pendaglio appeso al collo, roteandola in aria tra nastri di luce e pronunciando una formuletta magica degna del "pampulu pimpulu parimpampum" di Creamy io ed E. ci trasformiamo in due brave massaie all'assalto del supermercato.
Lui deve fare incetta di spumanti per una non meglio definita festa a cui sarà trascinato in serata dalla sua ragazza.
Io devo colmare lo scenario da deserto dell'Arizona, con tanto si sterpaglie rotolanti e vento ululante, che regna nel mio frigo.
Ci mettiamo alla guida di due carrelli come bambini alle giostre e cominciamo la nostra gara tra gli scaffali sottolineando spesso il tutto con un caratteristico bruum bruuum.
Abbiamo trent anni.
E la neuro è sulle nostre tracce.

Per pranzo si va a pappa a casa di E.
Chiedo qualcosa di leggero e non impegnativo.
Già so che la risposta mi deluderà.
Conosco il segreto della cucina di E. e non sono per niente tranquillo.
Praticamente il suo trucco è annegare tutto nell'olio prodotto dai suoi parenti in Abruzzo.
Qualsiasi cosa sbatta in padella, dal petto di pollo alle verdure, o è dotata di braccioli o difficilmente può sopravvivere a lungo.
Negli anni ho visto cose che voi umani non potreste immaginare: peperoni aggrappati al bordo della padella che invocavano l'aiuto di Mitch di Baywatch, funghi aggrappati a tronchi di carote che si tenevano per mano fino a che uno dei due non decideva di lasciare la presa ed inabissarsi per sempre in una riuscitissima parodia di Titanic, zucchine veleggiare a bordo di zattere di pollo parlando con un pallone di nome Wilson.
C'è da dire che quest'olio artigianale è molto saporito, quindi è anche vero che da un tocco particolare a tutto...
ma presto verranno a sturarmi arterie e coronarie con l'idraulico liquido...
o non arriverò a vedere la prossima estate.... ^^

Al momento della frutta, con il ghigno malefico da strega della fiabe dei Grimm, il buon E. tira fuori dal frigo due cachi e me li porge come fossi una novella Biancaneve.
Non c'è bisogno di parole, scoppio subito a ridere.
L'altr anno di questi periodi, sempre pranzando da lui, un po' per fame alcolica un po' perchè mi piacciono, tra una parola e l'altra, tra una risata e l'altra ho fatto fuori una ziggurat di venti cachi di seguito.
E. che mi guardava come fossi un fenomeno esposto al baraccone dei Freak tra la donna barbuta e l'uomo pesce.
Io che continuavo ad ingurgitarli come Poldo fa con i panini di Braccio di Ferro.

"No ciccio.....non concedo bis quest anno" ^^

Il pomeriggio se ne va tra un buon sonno ristoratore e leggiucchiata di fumetti.

Sempre Sabato.
Sera.
Cenetta a tre in provincia in  locale spagnolo: io, S. (la mia collega) e Si. una sua amica.
Si tratta di una sorta di avanscoperta.
S. sta cercando un posto dove festeggiare il suo compleanno.
Si. avrà in quell occasione la funzione di pseudofidanzatavirtuale in una serata che già si preannuncia essere composta solo da coppie.
Della serie: le anime sole si fanno compagnia.
La serata procede bene.
Tra risate e piatti tipici.
Il posto è carino, piccolo e non troppo pieno.
La cucina è ottima.
La proprietara del locale,di origini Madrileñe illustra ogni portata come fosse posseduta dallo spirito di Piero Angela, partendo ogni volta da "quando i dinosauri dominavano il pianeta" per un lunghissimo excursus fino ai giorni nostri.
Da bravo italiano muovo la mia obiezione sulle porzioni troppo piccole.
"eh...ma in Spagna non si mangia come qui da voi...primo secondo etc etc....si usano porzioni piccole, veloci da consumare..come si dice da quelle parti..se tapa..."
"
Eh vabbè signò...se tapa, se tapa.....ma quanno se magna?"
Cos',tanto per far capire l'atmosfera.

....Che all'improvviso degenera.

Complici quelle due insane compagne di merende di S. e Si.
Quello che sto per dire sono pronto a negarlo in qualsiasi momento mi venga ricordato.
Siete avvertiti.

Tutto inizia dopo l'antipasto quando la signora ci chiede cosa vorremmo ordinare.
Io additando un piattone di paella che viene servito al tavolo di fronte, con il tono imperativo dell'imperatore di Star Wars: "Quello!!"
La delusione arriva rapida come il morso di un cobra.
Non si può.
La paella va ordinata prima.
Ci vuole tempo per prepararla.
Ormai è tardi.
Con lo sguardo da orsetti del cuore bastonati ci buttiamo su altre cose.
Secondo voi può finire così???
ma noooooo....
Ogni volta che la signora si avvicina al nostro tavolo cerchiamo di convincerla con piani subdoli e astrusi degni di Will Coyote a farci assaggiare  l'agognato piatto.
S. ci mette il carico da 11 continuando a lamentarsi del fatto che non può fare la festa lì se non sa nemmeno se la paella è buona.

"Senta signora....ma se lei...mettiamo...così...per ipotesi... prima di servirla agli altri tavoli ruba un cucchiaio da uno, un cucchiaio da un altro e ci fa un piattino?
Tanto chi se ne accorge..."

La Madrileña è irremovibile.
La paella va ordinata.

Uffff...e che palle.

Può finire qui?
Ma nooooo....

Le due serpi con me non tolgono lo sguardo dal tavolo di fronte nemmeno per un secondo.
Misurano ogni loro movimento, ogni singolo gesto, non si perdono nemmeno una parola.

Fino a che non succede l'irreparabile.

Gli astanti lasciano nella padellona da cui hanno attinto per farsi le porzioni una quantità tale di paella che comincia a far sbavare il nostro tavolo.
I tizi pagano.
Se ne vanno.
La signora va per ritirare il coperto ed allora....

"Signora...che spreco...lei che ha faticato tanto per preparare questa delizia...e guardi...guardi quanta ne hanno lasciata"

"O_o ma....ma...non vi servirei mai degli avanzi di un altro tavolo??!!"

"Guardi, noi non abbiamo visto niente....per me può anche averla preparata adesso.."

Vedo passare negli occhi della signora un misto di pietà ed orgoglio.
Credo che nemmeno il marito abbia mai insistito così tanto per assaggiare qualcosa cucinato da lei.
Ci vedo passare anche un'altra cosa:
L'abbiamo spuntata.

Figura di merda.
Come al solito.
Le due ragazze si scatenano in un oscena danza della vittoria con tanto di "Yuppy" e gridolini. -___-

Faccio giurare alle due di non rivelare questo torbido segreto ad anima viva.
Giuramento su pergamena,siglato con il sangue,sigillato con la ceralacca e quanto ci vuole in questi casi.
La risposta è più o meno:
"Ma figurati....ti pare...che figura ci faremmo"
La realtà:
Dopo due minuti di orologio S. è al telefono con il ragazzo a fargli la cronaca in differita di quanto è appena successo e Si. lo sta raccontando ad una coppia di amici suoi che ci ha appena raggiunto.

-___- sputtanati su tutta la linea.

A me non resta che chiudere il tutto con un:

"E va bene ragazze...Sabato prossimo vi porto a cena io.
Credo che alla stazione sia ancora aperta la mensa della Caritas..."

La serata va avanti ad oltranza.

Torno nel guscio tardissimo.
O prestissimo, dipende dalle interpretazioni.
Comunque nelle ore ancora indecise tra l'essere già giorno e  continuare ad essere notte.

Mi sfascio prontamente nel sonno.
L'ultimo mio pensiero alla damigella dell'isola.
Mi dispiace non esserci stato, coltiverò con cura la rosa. ^^


Buona Domenica gente.

Oggi difficilmente succederà qualcosa.

Anche perchè vorrei riposarmi.

Mi impegnerò affinche così sia.

Amen ^^




"Non tutti i tesori sono d'oro e d'argento"

( Jack Sparrow - La maledizione della prima luna )







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blaterato da Dotakon sabato, 30 settembre 2006,ore 17:48

"Muñeca de trapo"
La Oreja de Van Gogh.
Disperata e facile al punto giusto.

Ieri il Pc non ne voleva proprio sapere di ripartire.
Si è incaponito fino ad adesso e poi, come per magia, pufff rifunziona.
Non ne capisco molto, ma per me resta stregoneria.
Secondo me è senziente ed era solo stanco.
Ma dimmi te, pure il computer con gli sbalzi d'umore.

Non che la giornata di ieri porti con se chissà quale sconvolgimento.
L'asse terrestre è sempre alla solita inclinazione, non è arrivata nessuna improvvisa glaciazione, gli extraterrestri continuano ad osservarci di nascosto,il mondo gira sempre nello stesso verso, la luna mostra sempre la stessa faccia di umori crescenti e calanti etc etc
Una delle poche cose "sensazionali" da annoverare è che finalmente sono andato a fare la spesa.
Il mio frigo era passato da un grado di vuoto che permetteva di gridarci dentro e sentire una simpatica eco ad uno più elevato in cui si rischiava, aprendo lo sportello, di essere risucchiati dentro per differenza di pressione.
Due tristissimi limoni in fase terminale imploravano per un po' di compagnia e quindi mi sono mosso a pietà ed ho deciso di compiere questo piccolo passo per l'uomo, un grande passo per la mia alimentazione.
Forse era pure ora di smetterla di mangiare cose in busta o in lattina.
Che poi rappresentano la percentuale maggiore di cibarie da me comprate.
Evabbè, sono pigro.
Sono ad un bivio:
O continuo a nutrirmi così male o cerco in ogni modo di sposarmi.
Ho comprato un numero di lattine e buste tale che ci si potrebbe costruire  una nuova torre di Babele.
Credo che questo possa bastare come risposta .^^
Meno male  che ogni tanto mi viene in soccorso il buon E.(sempre lui).
Telefonatina pomeridiana.
Una parola lui.
Una parola io.
"Ollare?"
"Ollare!!".
Era un po' troppo che non facevamo una delle nostre cenette cucinate sulla pietra.
Ci voleva proprio un revival.
Ovviamente carne e vino rosso sono requisisti minimi fondamentali.
Ho incaricato il  caro E. di fare la spesa, visto che stavo lavorando e ne avrei avuto per tutto il pomeriggio, ma mai errore più insano fu compiuto da esponenti della razza umana.
Dovevo intuirlo dalla voce che il suo spirito era più che battagliero.
Ho praticamente decretato la morte del mio apparato digerente con questo gesto, come se avessi deciso di fare una rissa con i cenobiti di Hellraiser armato di un cottonfioc.
Per la cronaca E. è un tipo che più che invitarlo a cena conviene farlo sposare...
...divorziare e risposare di nuovo.
E' senza fondo.
Ingoia tutto quello che ha davanti con una voracità che è un piacere guardare.
Da soddisfazione mangiare con uno così.^^
Spesso ho paura che possa passare allo stadio evolutivo successivo e cominciare a risucchiare anche la luce come un buco nero o trasformarsi in Galactus il divoratore di mondi.Vabbè, in tal caso io sarei il suo degno araldo.
Plana a casa mia verso le 19:00.
Citofona e mi affaccio.
Una busta per mano.
Il mio senso di ragno pizzica.
Lo sento salire le scale.
Incrocia mio fratello .
Non capisco bene cosa si dicono ma afferro chiaramente un "ommadonna".
Il mio senso di ragno canta l'Aida.
Bussa alla porta.
Apro.
Il suo sguardo fa diventare il film l 'Esorcista una puntata degli Snorky.
"Scusa ma che cacchio hai comprato???"
Pausa studiata.
Ghigno ad un lato della bocca.
"Al mio segnale, scatenate l'inferno".
Il mio senso di ragno suona un pezzo dei Pantera.
Ora non sto qui a fare la lista di tutto quello che contenevano quelle due buste di Mary Poppins ma vi dico solo che c'era carne,carne, carne e ancora carne.
Di ogni animale commestibile.
Dal maiale al dodo.
La povera pietra ollare portava su di se una montagna di "ciccia" sfrigolante che al confronto la fatica di Atlante che regge sulle spalle il mondo è una partita a campo fiorito.
Alla fine ho dovuto congelare qualcosa perchè era davvero impossibile consumare tutto.
Stavo per esplodere.
Era come se i Gremlins si stessero replicando all'impazzata dentro di me.
Anche respirare diventava un'opzione.
Il tutto è stato accompagnato da un ottima bottiglia di Barbaresco a cui abbiamo tirato il collo come i veri esperti di vini non devono assolutamente fare.
Non siamo dei fighetti che badano al colore rubino e al retrogusto di ciliegio,cannella e tabacco dell Himalaya.
Siamo animali quando si tratta delle nostre cenette a due.
A noi piace che vada giù come un ottovolante impazzito e poi risalga per prenderci a schiaffoni.
Diciamo che è una cosa che ci riesce la maggior parte delle volte.

Due idee geniali di E.

La prima: versare sulla pietra una quantità di grappa di riso cinese da sterilizzare l'intera popolazione del paese del sol levante.
Fiamme alte un metro.
Più che un flambè, l'inferno di cristallo.
Lui che piano piano cerca di spengere il tutto con un tovagliolo di carta, che ovviamente prende fuoco anche lui per simpatia, accompagnando il tutto con la sua massima
"Con il fuoco l'unica cosa che serve è la calma"
"Si, bravo....sarà proprio quella a ridurre in cenere casa mia".

La seconda: ciucciarsi una bottiglia di Mirto.
Dopo un po' eravamo qui nello studio, io a combattere con il Pc che aveva esalato l'ultimo respiro con le facolta mentali azzerate , lui sdraiato a terra che rantolava e rideva.
Un quadretto non proprio istruttivo.

"Hai letto il mio ultimo libro: sconfiggere l'anoressia?"
"No E.......tu te lo sei mangiato il libro sconfiggere l'anoressia"
Cose così.
Stupide e meravigliose.

Si fa tardi.
Sabato mattina devo lavorare.... ancora che palle!!!
E. si appresta ad andare via.
Ha il passo fermo e sicuro del marinaio ubriaco sulla nave in piena tempesta del secolo.
Cerco di convincerlo a mandarmi un messaggio quando è al sicuro.
"Non sono mica la tua ragazza....e poi guarda sto bene"
E barcolla.
"Ma se barcolli..."
Silenzio.
Quel ghigno che conosco bene.
"Non sto barcollando...è l'imitazione di Jack Sparrow"

Il sonno si mangia il mondo.
Il silenzio cade sulla casa come un sudario.
Sulla tavola un campo di battaglia.
Sistemerò tutto domani.

Titoli di coda.

Dissolvenza.

Ed è già oggi.

Mezza giornata di lavoro.
Sempre all'albergo Legoland.
Sempre con il demone dell'apocalisse a farmi compagnia.
Oggi però è tranquillo e sembra addirittura soddisfatto del numero di presenze.
Ho lo stomaco che invoca l'eutanasia.
Lo sguardo spento

Sarebbe tutto monotono e scontato.

Se non che ad un certo punto mi batte il cuore.

E'carina, matta,canta disegna e chissà che altro.
Mi rapisce la sua autoironia.
Lei fa un disegno per me.
Io faccio un disegno per lei. (io che disegno male pure l'omino per giocare all'impiccato)
Mi sento impacciato.
Le siedo vicino, lo sguardo incollato sul foglio.
Le parlo e non la guardo.
Mi sento stupido.

E' tutto troppo breve.
Il fiume della vita se la trascina via che sto ancora lì a pensarci.

Mah.

Non saprà mai che ha lasciato un segno.
Per quanto lieve e fugace.

Il disegno l'ho appeso qui.
C'è pure la dedica.
Lo guardo e sorrido.

Un'altra piccola gioia effimera.
E' già qualcosa.
Mi tengo stretta anche questa.

Rimane ancora un morso al giorno che lento scivola nella sera.

Molto probabilmente non farò niente benchè sia Sabato.
Ho deciso già anni fa che il Sabato è da evitare.
Troppo casino.
Minchia, sembro un vecchio di duecento anni.

Mi godrò un po' di cielo rosso.
Fisserò lo sguardo all'orizzonte per cercare di scorgere il punto da cui nasce la notte.
Vedrò le lucine stasera accendersi una ad una.
E sospirerò.
Come sempre.
Penserò a lei e al suo disegno, è scontato.
Rimarrà qui ancora per qualche giorno, mi conosco.

...E intanto aspetto.
Ma oggi mi piace farlo con un sorriso.
Del resto:


"Un giorno senza un sorriso è un giorno perso".

( Charlie Chaplin )


....un pensiero ad F., che oggi ha deciso di lasciarci.
Il dolore è stato grande per lui ed ora il resto tocca a noi.
Spero che qualsiasi cosà troverà lo possa far ridere come faceva un tempo.
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blaterato da Dotakon giovedì, 28 settembre 2006,ore 22:04





La canzone della sera è "I Believe I Can Fly" nella versione interpretata dai Me First and The Gimme Gimmes.
Certe volte si ha bisogno di cose semplici.
E poi è tutta un'altra cosa rispetto all'originale. ^^

Oddio detto così sembra l'almanacco del giorno dopo.
Potrei mettermi pure ad elencare il santo del giorno, a che ora sorgono e tramontano luna e sole e deliziarvi con qualche ricetta...ma preferisco risparmiarvi.
Anche perchè la mia arte culinaria ultimamente si esprime nell'aprire una scatoletta a caso.
Poca voglia di fare.
Mi sto nutrendo più per convenzione sociale che per altro.

Assente ingiustificato ieri.
E infatti non mi giustifico.
Ero talmente "blastato" per dirla alla E.(sempre lui), che equivarrebbe a sfatto dalla stanchezza, da non avere voglia di mettere mano alla tastiera e raccontare di un giorno uguale a quello precedente e identico a tutti quelli della settimana lavorativa.
Come oggi.
Giorni in carta carbone.
Questo sto vivendo adesso.
Spero solo di non macchiarmi troppo.
La rincorsa al fine settimana è l'unica bussola a tracciare la rotta.
Mi sembra di essere intrappolato in quel filmetto americano con Bill Murray dove un tizio ripeteva ossessivamente la stessa identica giornata alla ricerca del gesto che avrebbe spezzato il cerchio e permesso al tempo di scorrere di nuovo.
Io per ora non so che gesto devo fare.
Al massimo adesso come adesso sarebbe un gestaccio.

Continuo a consolarmi nel buon vecchio mal comune...etc etc
Incrocio colleghi svogliati,nervosi e mogi, vessati da pressioni aziendali, che portano negli occhi e nella voce la fiamma della rivolta ma nel corpo tutto la sottomissione dettata dalla famiglia,dai figli, dal mutuo.
Ci leggi dei "vaffanculo a tutto" in quegli occhi che, se solo avessero l'opportunità di esplodere, invertirebbero la gravità nel raggio di chilometri.
E' un periodaccio in questo settore, ma da quello che sento in giro un po' in tutti.
I colleghi cadono come mosche.
C'è già chi conta i superstiti in una triste parodia dei dieci piccoli indiani.
Siamo l'infame truppa degli sconfitti,attaccati con le unghie a quello che abbiamo senza nemmeno accorgerci di quanto sia piccolo.
Per quanto mi riguarda, la legge di Murphy ce l'ho nel DNA e quindi vivo con rassegnata tranquillità nervosa la mia "sindrome del guardiamarina Lynch".

Vedo sguardi attoniti.
Spiego va.
Per farla breve deriva da quello che succede in  Star Trek.^^
Troppo breve?
Vabbè.
Se ci fate caso spesso succede che devono teletrasportarsi su qualche pianeta sconosciuto e se l'equipaggio è composto, che so, da Picard, Data, Geordie La Forge (tutti personaggi fondamentali per la serie) e da quel povero cristo anonimo del guardiamarina Lynch....indovinate chi non rimetterà mai piede sull' Enterprise per raccontare com'era il pianeta?
Ecco, la sindrome del guardiamarina è un po' come un senso di predestinazione.
Di solito per qualcosa di brutto.
Non mi ricordo da dove viene questa cosa ma mi fa sorridere pensare a questo tizio scelto solo per essere usato come agnello sacrificale e diventare il Deus ex machina di qualche trama spesso banalotta.

Io sono il guardiamarina Lynch, e sono in missione su un pianeta pieno di mostri che si nutrono solo di gente con il grado di guardiamarina.

Saltando di palo in frasca (toh, pure il proverbio del giorno, mi toccherà davvero cambiare il titolo del blog)
Ho un odore addosso che non mi piace.
Devo ricordarmi di evitare in ogni modo, anche a costo della vita, che mia madre compri di nuovo del bagnoschiuma per me.
Bagnoschiuma al kiwi.
Ne avranno venduto uno in tutta la galassia.
Ed io adesso sembro una gigantesca Fruit Joy.

In realtà non avrei molto altro da dire.
Oddio, non ce l'avevo nemmeno quando ho cominciato però mi dispiaceva non scrivere nulla nemmeno oggi.

L'omino del sonno non mi sta tormentando per fortuna.
Tanto so dov'è ^^
E so già anche quando si rifarà vedere -__-

Il tono più o meno leggero del post è gentilmente offerto per compiacere Shimi a cui faccio pubblicamente i complimenti per il 30.

Ah, se dovessi morire nel sonno....non voglio essere cremato.
Voglio essere carammellato.

Dai,smettetela con gli scongiuri!! Era solo per appesantire un po' il post.
Parlare di morte fa sempre un certo effetto ^^
Magari domani..
...speriamo.^^.



"È possibile non commettere nessun errore e perdere lo stesso. Non è una debolezza, è solo la vita."

(Jean Luc Picard)

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blaterato da Dotakon domenica, 24 settembre 2006,ore 23:09





Stasera scelgo "Struggle for pleasure" di Wim Mertens.
Per i meno attenti è la colonna sonora di una vecchia pubblicità della Merit Cup.

Oggi mi sento solo.
Sarà che ho passato tutta la domenica a vagare come un ectoplasma da una stanza ad un'altra senza nulla da fare.
Avrei voluto almeno un lenzuolo, che so, delle catene con cui far rumore....
E invece sono stato la parodia di uno di quegli spettri silenziosi ed invisibili che manifestano la loro presenza con improvvisi ed inspiegabili brividi lungo la schiena.
Nemmeno l'omino del sonno mi è stato benevolo.
Avrei voluto starmene a letto un po' di più, almeno fino alla comparsa delle prime piaghe da decubito...
E invece niente.
Sarebbe stato meglio, non è che abbia impiegato il tempo in chissà quali faccende
Ho letto.
Ascoltato musica.
Visto qualche anime.
Tentato di tutto per riempire questo vuoto ma il nodo in gola oggi si fa sentire più del solito.
La tregua degli ultimi giorni è stata un idillio troppo perfetto.

E. (il mio amico) mi aveva invitato a trascorrere la giornata ad un parco acquatico con tanto di spettacolini ameni con delfini,foche e tutto il baraccone di roba che nuota.
Ho preferito non andare.
Due motivi su tutto.
Il primo è che io e la fidanzata di E. non ci prendiamo molto.
Io non sopporto lei, lei non sopporta me.
Succede.
Non è un dramma.
Per fortuna io ed E. abbiamo le nostre occasioni per starcene insieme e lui non cerca di impormi per forza la sua presenza.
Secondo motivo: odio gli spettacoli con gli animali ammaestrati.
Foche che portano la palla sul naso, delfini che saltano ad ogni fischio, pappagalli colorati che guidano biciclettine.
Che tristezza. -___-
Non sto qui a fare la solita menata sugli animali che starebbero meglio liberi.
Sarebbe inutile e banale.
E poi io e G. per un periodo abbiamo avuto un vero e proprio zoo in casa con gatti,cavie,pappagalli,furetto e serpente.
No.
E' che proprio non sopporto la spersonalizzazione degli animali e la loro umanizzazione.
Il pappagallo vola....non guida biciclette.
La foca non dovrebbe nemmeno sapere cos'è una palla.
E così via.
Ogni animale ha delle caratteristiche peculiari e un proprio carattere.
Non capisco perchè snaturarli per compiacere la platea pagante.
Ai miei cani,per esempio, non ho insegnato nulla.
Sono dei casinari incredibili.
Non riportano una palla nemmeno a minacciarli di morte.
Ma almeno dimostrano un carattere che, per quanto confinati in un giardino, spero sia il loro.

La musica scorre fluida e malinconica e mi riempie.
Le mani inseguono i pensieri.
Difficile trovare spunti oggi nel nulla di una giornata che aspettava solo di finire.

Mi sento solo.
L'ho già detto.
Tutto qui.
Passerà.

Sarebbe piacevole persino vivere nell'attesa adesso.
L'attesa di incontrare di nuovo una persona.
Vivere una settimana solo perchè arrivi quel momento.
Ma non c'è nulla e nessuno che sappia farmi trepidare così ora.
Mi rintano tra le mie cose,mi lecco le ferite e cerco conforto nella familiarità di queste mura.
Ogni tanto vivo le mie situazioni effimere, senza porre basi, senza costruire nulla.
Sono un demiurgo di progetti malpensati.

La sto buttando sul patetico stasera.
Meglio piantarla.
Sarà pure sta musica. ^^

La serata si risolleva un po'.
Cena a due a casa di E. (sempre lui) al ritorno dal circo acquatico.
Cerca di convincermi di quanto sia bello e divertente il posto.
Gli ricordo che quando gioco con Miva e Melampo sono io a trasformarmi in uno di loro e non viceversa e che questo sia abbastanza indicativo su come la penso.
Per una frazione di secondo vedo passargli negli occhi l'immagine di me che mi ruzzolo a terra tra zampate e schiocchi di lingue.
Non insiste.
Espletiamo il nostro consueto rito pagano a base di bisteccone e Sagrantino di Montefalco.
L'atmosfera è distesa,ilare e alcolica come sempre con E.
Mi rilasso un po' e per qualche ora dimentico.


Non c'è molto altro da dire.
Ora sono qui.
Mertens pesta sui tasti ed io scrivo.


L'omino dei sogni è pregato di non farsi vedere prima di Venerdì prossimo.
Con lui intorno non riuscirò mai a prendere un ritmo decente.

Domani inizia un'altra settimana.
Speriamo che arrivi qualcosa che faccia rumore.


"Oggi il tabacco, domani il sesso .
Tra tre o quattro anni sarà proibito sorridere agli sconosciuti."

( Paul Auster - Smoke )

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blaterato da Dotakon domenica, 17 settembre 2006,ore 20:51

Ringrazio sentitamente la Knorr che anche stasera mi ha fatto sfangare la cena con una "strepitosa" busta di risotto funghi e zafferano.
So che non è proprio salutare, ma quando non hai voglia di cucinare o ti metti in finestra ad aspettare che qualche divinità a caso abbia voglia di produrre manna o che qualche ente umanitario decida di paracadutare derrate alimentari al tuo indirizzo oppure ti trovi qualcosa di facile da trangugiare ed amen.
Certo avrei potuto fare meglio con una "succulenta" scatoletta di tonno risparmiandomi pure l'immane fatica di lavare un tegame....ma tant è.
In realtà avrei anche potuto giocare la rarissima carta di Magic "Cena a casa di mamma", ma siccome dai miei si mangia sempre come se fosse la comunione di qualcuno per stasera ho deciso che non avevo voglia di invocare l'eutanasia.

Il pomeriggio è scivolato via lento,noioso, grigio e piovoso per tuffarsi tra le braccia nere della notte tra una leggiucchiata dell'ultimo Lemony Snickett, la scoperta dell'oscuro mondo dei blog e ronfatine brevi ma decise.

Mi tiro un po' su ascoltando i They Might Be Giants.
Le loro canzoni mi mettono sempre di buon umore.....

I. mi sta tenendo il muso.
La chiamo e non risponde.
E questo non fa altro che confermare quanto sia difficile.
Certo, le avevo detto che ci saremmo sentiti Sabato ma mi aveva talmente fatto girare le palle Venerdì sera che ho preferito sbollire io e far sbollire un po' lei piuttosto che sorbirmi i suoi soliti maledetti silenzi.
Certo quando tornerà dal paesello sarà un po' complicato dirle che sono andato al cinema con E. (meu amigo) a vedermi i pirati....quando aveva deciso, e sottolineo AVEVA, che ci saremmo andati insieme.
Lo so, sono uno stronzo.
A mia discolpa posso dire che.......
....che....
........che.....
cavolo sarà meglio che trovi una scusa plausibile per quando sarà tornata altrimenti stavolta mi ammazza. ^^
Vabbè facciamo che se si riesce a far pace ce la porto, me lo rivedo e amen.
Per la cronaca il "fattaccio di Venerdì" consiste nell' averle detto che G. mi aveva chiamato e quello che mi aveva detto e lei si è arrabbiata perchè non le va proprio giù che io senta la mia ex.....e tutto questo mentre lei stava uscendo con uno O__O
Quindi come dicevo nel post precedente: ma a me chi cazzo me lo fa fare???
Nemmeno stessimo insieme.


Uffff.....
Non so.
E' difficile ricominciare o forse è solo che non ne ho voglia.
Stare lì a raccontarsi, sentire gli altri che si raccontano...
travisando quello che sono in realtà il più delle volte, ma talmente convinti nella loro parte che alla fine ci credono davvero.
Lo so che fa parte del gioco.
Del primo incontro, delle prime uscite.....
Ma è un gioco noioso, non mi piace e non voglio giocarlo.
Tanto prima o poi le maschere devono per forza cadere....
Allora tanto vale portarsi avanti.

Me lo diceva sempre S.:
"Da come parli sembra che tu esca con le ragazze, me compresa, perchè hai bisogno di qualcuno che ti faccia compagnia mentre mangi"
"Non dire cavolate....e zitta che ti si fredda la carne" ^__^
Forse alla fine non era nemmeno tanto una battuta.

Io lo so qual'è uno dei problemi.
L'età.
Mi trovo a frequentare persone dai 30 in su, single,alcune con storie fallite se non addirittura matrimoni alle spalle il cui ororlogio biologico rimbomba più forte di quello del coccodrillo di Capitan Uncino.
Si vogliono
fidanzaresistemaremetteresucasasposarefareunfiglioanzinomeglioduesenontre.
E diventano pressanti.
Troppo.
S. era una di queste.
Dopo una settimana che uscivamo:
"E non ci sei mai...e non dormi mai da me....e preferisci stare con il tuo amico E. che con me...e non ci sei mai...e non ci sei mai...vengo sempre all'ultimo posto...e non ci sei mai"
E' una settimana che usciamo quando cazzo ci sarei dovuto essere??? O__O
E dopo un mese:
"Se tra un anno stiamo ancora insieme ci sposiamo..."
Insieme???!!!!
Anno???!!!!
Io non so nemmeno se arrivo a domani!!
La sensazione di cappio che si stringe attorno al collo è più che tangibile.
La mia fuga scontata.

E' chiaro che non abbiamo 14 anni.
Che sicuramente più si va avanti con l'età e più si stringono i tempi di un futuro fidanzamento.
Ma rimango comunque dell'idea che le cose devono evolversi attraverso un percorso naturale.
Tempo.
Solo questo.
Ho bisogno di tempo.
Solo il tempo può rendere una persona indispensabile.
Ne sono convinto.


Domani si torna a lavoro.
Avrei più voglia di farmi fare una colonscopia.

Se rinasco, rinasco figlio di miliardario.
Miliardario no, perchè in qualche modo qualcosa devi pure aver fatto per esserlo diventato.
Ed io sono pigro.
Molto.

Speriamo che l'omino dei sogni porti cose buone stanotte.

Stay tuned.

........non so nemmeno con chi sto parlando.^^
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