Ho interrotto questo squallido tentativo di essere menzionato nel Guinness dei primati ( no, non la birra delle scimmie…l’altro) nella categoria “esilio volontario” ed ho messo il naso fuori.
O___O ohsantablatta…vuoi vedere che mi sono dimenticato di controllare la data di scadenza sul tetrapack della mia memoria??!!!
“Ehmmm…si si…ci sto…ma non è che mi faresti un riassunto delle puntate precedenti così giusto per avere qualche indizio?”
“-__- sei affidabilissimo come al solito…comunque “Pappa e vino” remember?”
“Ehmmm…le lettere dell’alfabeto? Oh…sono un botto…mica è facile ^^”
In rotta per Vetralla, più che un ridente paese un paesino irriso nella provincia di Viterbo, destinazione “Ristorante L’Oliveto” dove ci attende una cenetta a base di piatti di pesce con degustazione di vini. ^^ (noi le chiamiamo pornografie culinarie)
E poi con noi c’è pure il fratello di costui, male che va ci rivarremo su di lui per qualsiasi cosa…male che va possiamo sempre abbandonarlo sulla Cassia in mezzo alle vigne e costringerlo a tornare a casa a piedi.
Il locale è davvero delizioso.
Piantato in un nulla campestre in cui si respira già aria d’estate.
Dopo una giornata intera passata nel traffico ad inveire contro “vecchi pazzi a vapore” (in alternativa “a pedali”…ultimo termine da noi coniato per descrivere quella tipologia di automobilista anzianotto che teme di portare la lancetta oltre i venti Km/h per paura che la macchina esploda) forse è proprio quello che ci vuole. (si…me ne rendo conto, l’inciso forse era troppo lungo…^^)
Con l’acquolina da noi prodotta ci si potrebbe benissimo ridar vita al deserto.
Un paio di portate: “Ravioli di melanzane e calamari con pachino,timo e Martini Dry”,”Paccheri con filetti di orata,vongole e punte di asparagi”, “Filetti di orate in crosta di patate con contorno di verdure grigliate”.
Un sinistro e famelico sgocciolio intanto fa alzare in volo stormi di volatili dalla cima degli alberi vicini.
Il locale piano piano si riempie: famiglie, fighetti, Truguzuioti (per me ed E. classici tipi tagliati con l’accetta con il quoziente intellettivo di una busta di plastica che galleggia a riva trascinata dalla risacca), insomma ce n’è un po’ per tutti i gusti.
Tin tin tin….tin tin tin
Inconfondibile e molestissimo rumore di posata sbatacchiata contro un bicchiere per richiamare l’attenzione.
L’istinto omicida negli occhi di E. è evidente: non si disturba la pappa! Mai!
Da un tavolo vicino al nostro si alza un tizio e con accento lievemente del nord si presenta.
E’ il tizio dell’azienda agricola che ha organizzato la degustazione che parte con un panegirico lunghissimo sulla produzione dei vini partendo da “quando i dinosauri dominavano il pianeta e mangiavano uva” per arrivare a “prospettive future sulla viticoltura nei pianeti appena terraformati della galassia XYZ”.
Se non che ad un certo punto il tizio di Brescia (si si…hai capito bene ^^) se ne esce con un:
Eeeeh, rimarrà sempre un mistero sapere a cosa siamo abituati perché il suo incessante blaterare è stato coperto immediatamente dal ringhiare della folla inferocita che già era tutta intenta ad afferrare fiaccole e forconi per dare fuoco al mostro in piazza .
Un dubbio solo a me è rimasto: ma se andava a fare una presentazione in, che so, Sicilia, li chiamava direttamente terroni? ^^
Poverino, era solo molto emozionato a parlare davanti a tutta quella gente ed ha optato per un’infelice scelta di vocaboli.
“Adesso …. O mi fa mangiare o voglio la sua testa qui su un piatto da degustare insieme al suo tavernello frizzante del cazzo dal nome pure vagamente ricchione”
Credo che qualcuno dell entourage del bresciano abbia avvertito l’umore della sala, tant’è vero che durante l’intervento successivo ha cercato di spiegare bene cosa intendesse etc etc etc
Mi piace pensare che qualcuno al suo tavolo abbia sentito sbraitare E. ^^
E quello che tutta la sera ha decantato le lodi dei vini “bollicine” con il loro bel nome francese sull’etichetta. ^^
Piatti delicati,squisiti, roba che se ci penso mi viene fame pure adesso.
E non me ne voglia l’organizzatore ( rinominato per l’occasione e per la gaffe “Il secessionista” )…ma io proprio i frizzantini non li reggo.
Giornata che va ricordata e menzionata per due episodi fondamentali.
Primo: E’ tornata la quaglia da Milano dove sta facendo il corso per il nuovo lavoro.
Io e Si. (la mia pseudofidanzata che poi non è così) decidiamo di andarla a prendere all’aeroporto.
Per tutta la settimana Si. mi ha costretto con la forza ( e con la promessa di tutta una serie di baci che poi nemmeno mi ha dato ^^ tsk le donne ) a non dire niente alla mia quaglietta preferita perché:
“Ufff. ..dai facciamogli una sorpresa…lei è contenta fidati…”
“ma…ma…cioè…posso capire che salti fuori Brad Pitt da dietro un muro…ma io???!!! Tu stai male”
E insomma con un po’ di violenza, con delle sane dosi di “e nun rompe le palle” e con le profferte coccolose inevase a cui accennavo prima alla fine mi convince.
“Niente…ma se mi parli ti devo rispondere e se la quaglia arriva…. me pija pe scema che parlo con una colonna???”
Esco dal mio improvvisato nascondiglio con l’espressione mogia tipica di quello che sta pensando “ma guarda che cazzo mi tocca fare” con una lieve ombra di “tanto non è che la quaglia si mette a fare i fuochi artificiali pe sta sorpresa der cavolo”
La rincorsa della quaglia sorridente che mi si getta tra le braccia a 300 all’ora, ancora tutta urlante come un banshee impazzito, e mi stringe forte forte.
Mi sono proprio rincoglionito, c’è davvero mancato poco alla lacrimuccia di commozione.
Avete presente quelle rarissime occasioni in cui vi balena nella mente l’assurdo pensiero “cavolo, questa persona mi vuole davvero bene…è davvero contenta di vedermi” ?
E così se prima mi mancava, nelle lunghe giornate lavorative, da adesso in poi sarà sicuramente peggio.
Il resto della serata è stata “La cena dei canari” ovvero una pizzata in un parchetto, dove la sorella della quaglia porta il cane a spasso, con tutta la gente che di solito lì si incontra.
E chiacchiere chiacchiere chiacchiere, che ce n erano di cose da raccontare ^^
E chiacchierando chiacchierando mi sono dimenticato che io in teoria per quella sera avevo pure un altro impegno…
Quindi Sabato mattina ,tanto per iniziare bene la giornata, megacazziatone al cellulare con una cornacchia urlante che, con i modi raffinati da membro onorario del K.G.B., mi interrogava per sapere alla fine il giorno prima “dove cazzo fossi finito” ^___^…si si, lo so io, lo sapete pure voi: sono un casinaro…checcedevofà! ^^
Ma avevo detto che gli eventi importanti di Venerdì erano due.
LA PROSSIMA RIVELAZIONE E’ FORTEMENTE SCONSIGLIATA ALLE PERSONE DEBOLI DI CUORE ED AI SOGGETTI FACILMENTE IMPRESSIONABILI.
Avete presente la tizia che mi faceva le scenate solo perché parlavo di una qualsiasi cosa di genere femminile?
Ecco, proprio lei, ribadisco in caso non fosse chiaro: si è fidanzata. ^___^
“Non mi sono fidanzata, mi sto vedendo con uno!!!!! Lo vuoi capire!” (e ridacchia)
“Ridi ridi…e poi hai l’ardire di rompere le palle a me e alle fantomatiche donne che frequentavo solo nella tua testa…e alla fine guarda chi dei due si è fidanzato”
“Bè daii…sono contento alla fine…se tu sei feliceeee…e poi ti sento bene…quindi va bene così alla fine no?”
“Si, sto bene…andiamo d'accordo …abbiamo molte idee in comune, ci somigliamo molto”
E spero davvero che lo abbia trovato un posto tranquillo dove fermarsi.
Se non altro per il fatto che se lo lascia poi mi tocca ricibarmi i pistolotti infiniti. ^^
Bè, ci sarebbe da parlare di Sabato, del barbecue a casa di una collega, di come ho fatto piangere tre ragazze con una canzone (mia tra l’altro) ma che in realtà erano già in instabilità emotiva per conto loro ^^, di come va il lavoro etc etc…
Vi lascio con un ultimo aneddoto che non so se far rientrare nella categoria della Paradosso srl. ^^ ma a occhio e croce si.
E’ simpatico e sempre molto misurato nei modi e nelle parole.
Discutiamo un po’ di lavoro, lui annoiato e io con la stessa voglia di lavorare di Pinocchio nel paese dei balocchi.
E c’è gente davvero insistente in giro, e c'è gente che non molla mai la presa e bla bla bla bla un po’ la fantastica fiera del luogo comune insomma.
“Pensa”, mi fa, “l’altro giorno per telefono un tizio voleva a tutti i costi vendermi un fax. Io non ero interessato e gliel’ho detto subito.E quello continuava a parlare e parlare di tutte le proprietà e qualità di sto benedetto attrezzo. Mi sembrava sgarbato trattarlo male e non sapevo proprio come tagliare la conversazione. Ho provato a ripetergli che non mi serviva davvero il suo articolo. E quello continuava e continuava: e il mio fax fa questo però, e il mio fax fa quest’altro però e il mio fax ha questa funzione e il mio fax fa questa cosa e fa pure quest altra. Alla fine non ne ho potuto davvero più e gli ho fatto:”Ma fa pure i pompini?” Lui lì per lì è rimasto shockato , si è zittito e non mi rispondeva.Così l’ho incalzato:”allora, mi risponda: si o no?” “N-no…ma…” “Ma niente.Allora mi tengo la segretaria” ed ho riagganciato “
Vi giuro, da lui non me l’aspettavo proprio, non sapevo se ridere o se piangere.
Resto convinto che abbia riadattato una vecchia barzelletta alla sua vita comunque…. ^^ eeeh gli incerti del mestiere.
Il mio è un lavoro pericoloserrimo.^^
Ai pochi sopravvissuti auguro una felice notte (anche se adesso è già domani)
A quelli che non ce l’hanno fatta dico solo: niente, tanto non state leggendo.
E vi siete pure persi che I. s’è fidanzata… -___- tsk pivelli.
Ah, dimenticavo: volevo avvertirvi che questo forse è un post un po’ lungo.
O-ooooppppsssss ^____^
PS: Non ho riletto assolutamente nulla, come al solito. Per ogni cosa confido in Clara oh Clara che vien dal mare e che ha le chiavi ^^
La canzone della sera è "I Believe I Can Fly" nella versione interpretata dai Me First and The Gimme Gimmes.
Certe volte si ha bisogno di cose semplici.
E poi è tutta un'altra cosa rispetto all'originale. ^^
Oddio detto così sembra l'almanacco del giorno dopo.
Potrei mettermi pure ad elencare il santo del giorno, a che ora sorgono e tramontano luna e sole e deliziarvi con qualche ricetta...ma preferisco risparmiarvi.
Anche perchè la mia arte culinaria ultimamente si esprime nell'aprire una scatoletta a caso.
Poca voglia di fare.
Mi sto nutrendo più per convenzione sociale che per altro.
Assente ingiustificato ieri.
E infatti non mi giustifico.
Ero talmente "blastato" per dirla alla E.(sempre lui), che equivarrebbe a sfatto dalla stanchezza, da non avere voglia di mettere mano alla tastiera e raccontare di un giorno uguale a quello precedente e identico a tutti quelli della settimana lavorativa.
Come oggi.
Giorni in carta carbone.
Questo sto vivendo adesso.
Spero solo di non macchiarmi troppo.
La rincorsa al fine settimana è l'unica bussola a tracciare la rotta.
Mi sembra di essere intrappolato in quel filmetto americano con Bill Murray dove un tizio ripeteva ossessivamente la stessa identica giornata alla ricerca del gesto che avrebbe spezzato il cerchio e permesso al tempo di scorrere di nuovo.
Io per ora non so che gesto devo fare.
Al massimo adesso come adesso sarebbe un gestaccio.
Continuo a consolarmi nel buon vecchio mal comune...etc etc
Incrocio colleghi svogliati,nervosi e mogi, vessati da pressioni aziendali, che portano negli occhi e nella voce la fiamma della rivolta ma nel corpo tutto la sottomissione dettata dalla famiglia,dai figli, dal mutuo.
Ci leggi dei "vaffanculo a tutto" in quegli occhi che, se solo avessero l'opportunità di esplodere, invertirebbero la gravità nel raggio di chilometri.
E' un periodaccio in questo settore, ma da quello che sento in giro un po' in tutti.
I colleghi cadono come mosche.
C'è già chi conta i superstiti in una triste parodia dei dieci piccoli indiani.
Siamo l'infame truppa degli sconfitti,attaccati con le unghie a quello che abbiamo senza nemmeno accorgerci di quanto sia piccolo.
Per quanto mi riguarda, la legge di Murphy ce l'ho nel DNA e quindi vivo con rassegnata tranquillità nervosa la mia "sindrome del guardiamarina Lynch".
Vedo sguardi attoniti.
Spiego va.
Per farla breve deriva da quello che succede in Star Trek.^^
Troppo breve?
Vabbè.
Se ci fate caso spesso succede che devono teletrasportarsi su qualche pianeta sconosciuto e se l'equipaggio è composto, che so, da Picard, Data, Geordie La Forge (tutti personaggi fondamentali per la serie) e da quel povero cristo anonimo del guardiamarina Lynch....indovinate chi non rimetterà mai piede sull' Enterprise per raccontare com'era il pianeta?
Ecco, la sindrome del guardiamarina è un po' come un senso di predestinazione.
Di solito per qualcosa di brutto.
Non mi ricordo da dove viene questa cosa ma mi fa sorridere pensare a questo tizio scelto solo per essere usato come agnello sacrificale e diventare il Deus ex machina di qualche trama spesso banalotta.
Io sono il guardiamarina Lynch, e sono in missione su un pianeta pieno di mostri che si nutrono solo di gente con il grado di guardiamarina.
Saltando di palo in frasca (toh, pure il proverbio del giorno, mi toccherà davvero cambiare il titolo del blog)
Ho un odore addosso che non mi piace.
Devo ricordarmi di evitare in ogni modo, anche a costo della vita, che mia madre compri di nuovo del bagnoschiuma per me.
Bagnoschiuma al kiwi.
Ne avranno venduto uno in tutta la galassia.
Ed io adesso sembro una gigantesca Fruit Joy.
In realtà non avrei molto altro da dire.
Oddio, non ce l'avevo nemmeno quando ho cominciato però mi dispiaceva non scrivere nulla nemmeno oggi.
L'omino del sonno non mi sta tormentando per fortuna.
Tanto so dov'è ^^
E so già anche quando si rifarà vedere -__-
Il tono più o meno leggero del post è gentilmente offerto per compiacere Shimi a cui faccio pubblicamente i complimenti per il 30.
Ah, se dovessi morire nel sonno....non voglio essere cremato.
Voglio essere carammellato.
Dai,smettetela con gli scongiuri!! Era solo per appesantire un po' il post.
Parlare di morte fa sempre un certo effetto ^^
Magari domani..
...speriamo.^^.
"È possibile non commettere nessun errore e perdere lo stesso. Non è una debolezza, è solo la vita."
(Jean Luc Picard)
