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Immagine di: Bill Watterson
Delirio Grafico di Clara con l'attiva collaborazione di Dotakon







blaterato da Dotakon sabato, 30 settembre 2006,ore 17:48

"Muñeca de trapo"
La Oreja de Van Gogh.
Disperata e facile al punto giusto.

Ieri il Pc non ne voleva proprio sapere di ripartire.
Si è incaponito fino ad adesso e poi, come per magia, pufff rifunziona.
Non ne capisco molto, ma per me resta stregoneria.
Secondo me è senziente ed era solo stanco.
Ma dimmi te, pure il computer con gli sbalzi d'umore.

Non che la giornata di ieri porti con se chissà quale sconvolgimento.
L'asse terrestre è sempre alla solita inclinazione, non è arrivata nessuna improvvisa glaciazione, gli extraterrestri continuano ad osservarci di nascosto,il mondo gira sempre nello stesso verso, la luna mostra sempre la stessa faccia di umori crescenti e calanti etc etc
Una delle poche cose "sensazionali" da annoverare è che finalmente sono andato a fare la spesa.
Il mio frigo era passato da un grado di vuoto che permetteva di gridarci dentro e sentire una simpatica eco ad uno più elevato in cui si rischiava, aprendo lo sportello, di essere risucchiati dentro per differenza di pressione.
Due tristissimi limoni in fase terminale imploravano per un po' di compagnia e quindi mi sono mosso a pietà ed ho deciso di compiere questo piccolo passo per l'uomo, un grande passo per la mia alimentazione.
Forse era pure ora di smetterla di mangiare cose in busta o in lattina.
Che poi rappresentano la percentuale maggiore di cibarie da me comprate.
Evabbè, sono pigro.
Sono ad un bivio:
O continuo a nutrirmi così male o cerco in ogni modo di sposarmi.
Ho comprato un numero di lattine e buste tale che ci si potrebbe costruire  una nuova torre di Babele.
Credo che questo possa bastare come risposta .^^
Meno male  che ogni tanto mi viene in soccorso il buon E.(sempre lui).
Telefonatina pomeridiana.
Una parola lui.
Una parola io.
"Ollare?"
"Ollare!!".
Era un po' troppo che non facevamo una delle nostre cenette cucinate sulla pietra.
Ci voleva proprio un revival.
Ovviamente carne e vino rosso sono requisisti minimi fondamentali.
Ho incaricato il  caro E. di fare la spesa, visto che stavo lavorando e ne avrei avuto per tutto il pomeriggio, ma mai errore più insano fu compiuto da esponenti della razza umana.
Dovevo intuirlo dalla voce che il suo spirito era più che battagliero.
Ho praticamente decretato la morte del mio apparato digerente con questo gesto, come se avessi deciso di fare una rissa con i cenobiti di Hellraiser armato di un cottonfioc.
Per la cronaca E. è un tipo che più che invitarlo a cena conviene farlo sposare...
...divorziare e risposare di nuovo.
E' senza fondo.
Ingoia tutto quello che ha davanti con una voracità che è un piacere guardare.
Da soddisfazione mangiare con uno così.^^
Spesso ho paura che possa passare allo stadio evolutivo successivo e cominciare a risucchiare anche la luce come un buco nero o trasformarsi in Galactus il divoratore di mondi.Vabbè, in tal caso io sarei il suo degno araldo.
Plana a casa mia verso le 19:00.
Citofona e mi affaccio.
Una busta per mano.
Il mio senso di ragno pizzica.
Lo sento salire le scale.
Incrocia mio fratello .
Non capisco bene cosa si dicono ma afferro chiaramente un "ommadonna".
Il mio senso di ragno canta l'Aida.
Bussa alla porta.
Apro.
Il suo sguardo fa diventare il film l 'Esorcista una puntata degli Snorky.
"Scusa ma che cacchio hai comprato???"
Pausa studiata.
Ghigno ad un lato della bocca.
"Al mio segnale, scatenate l'inferno".
Il mio senso di ragno suona un pezzo dei Pantera.
Ora non sto qui a fare la lista di tutto quello che contenevano quelle due buste di Mary Poppins ma vi dico solo che c'era carne,carne, carne e ancora carne.
Di ogni animale commestibile.
Dal maiale al dodo.
La povera pietra ollare portava su di se una montagna di "ciccia" sfrigolante che al confronto la fatica di Atlante che regge sulle spalle il mondo è una partita a campo fiorito.
Alla fine ho dovuto congelare qualcosa perchè era davvero impossibile consumare tutto.
Stavo per esplodere.
Era come se i Gremlins si stessero replicando all'impazzata dentro di me.
Anche respirare diventava un'opzione.
Il tutto è stato accompagnato da un ottima bottiglia di Barbaresco a cui abbiamo tirato il collo come i veri esperti di vini non devono assolutamente fare.
Non siamo dei fighetti che badano al colore rubino e al retrogusto di ciliegio,cannella e tabacco dell Himalaya.
Siamo animali quando si tratta delle nostre cenette a due.
A noi piace che vada giù come un ottovolante impazzito e poi risalga per prenderci a schiaffoni.
Diciamo che è una cosa che ci riesce la maggior parte delle volte.

Due idee geniali di E.

La prima: versare sulla pietra una quantità di grappa di riso cinese da sterilizzare l'intera popolazione del paese del sol levante.
Fiamme alte un metro.
Più che un flambè, l'inferno di cristallo.
Lui che piano piano cerca di spengere il tutto con un tovagliolo di carta, che ovviamente prende fuoco anche lui per simpatia, accompagnando il tutto con la sua massima
"Con il fuoco l'unica cosa che serve è la calma"
"Si, bravo....sarà proprio quella a ridurre in cenere casa mia".

La seconda: ciucciarsi una bottiglia di Mirto.
Dopo un po' eravamo qui nello studio, io a combattere con il Pc che aveva esalato l'ultimo respiro con le facolta mentali azzerate , lui sdraiato a terra che rantolava e rideva.
Un quadretto non proprio istruttivo.

"Hai letto il mio ultimo libro: sconfiggere l'anoressia?"
"No E.......tu te lo sei mangiato il libro sconfiggere l'anoressia"
Cose così.
Stupide e meravigliose.

Si fa tardi.
Sabato mattina devo lavorare.... ancora che palle!!!
E. si appresta ad andare via.
Ha il passo fermo e sicuro del marinaio ubriaco sulla nave in piena tempesta del secolo.
Cerco di convincerlo a mandarmi un messaggio quando è al sicuro.
"Non sono mica la tua ragazza....e poi guarda sto bene"
E barcolla.
"Ma se barcolli..."
Silenzio.
Quel ghigno che conosco bene.
"Non sto barcollando...è l'imitazione di Jack Sparrow"

Il sonno si mangia il mondo.
Il silenzio cade sulla casa come un sudario.
Sulla tavola un campo di battaglia.
Sistemerò tutto domani.

Titoli di coda.

Dissolvenza.

Ed è già oggi.

Mezza giornata di lavoro.
Sempre all'albergo Legoland.
Sempre con il demone dell'apocalisse a farmi compagnia.
Oggi però è tranquillo e sembra addirittura soddisfatto del numero di presenze.
Ho lo stomaco che invoca l'eutanasia.
Lo sguardo spento

Sarebbe tutto monotono e scontato.

Se non che ad un certo punto mi batte il cuore.

E'carina, matta,canta disegna e chissà che altro.
Mi rapisce la sua autoironia.
Lei fa un disegno per me.
Io faccio un disegno per lei. (io che disegno male pure l'omino per giocare all'impiccato)
Mi sento impacciato.
Le siedo vicino, lo sguardo incollato sul foglio.
Le parlo e non la guardo.
Mi sento stupido.

E' tutto troppo breve.
Il fiume della vita se la trascina via che sto ancora lì a pensarci.

Mah.

Non saprà mai che ha lasciato un segno.
Per quanto lieve e fugace.

Il disegno l'ho appeso qui.
C'è pure la dedica.
Lo guardo e sorrido.

Un'altra piccola gioia effimera.
E' già qualcosa.
Mi tengo stretta anche questa.

Rimane ancora un morso al giorno che lento scivola nella sera.

Molto probabilmente non farò niente benchè sia Sabato.
Ho deciso già anni fa che il Sabato è da evitare.
Troppo casino.
Minchia, sembro un vecchio di duecento anni.

Mi godrò un po' di cielo rosso.
Fisserò lo sguardo all'orizzonte per cercare di scorgere il punto da cui nasce la notte.
Vedrò le lucine stasera accendersi una ad una.
E sospirerò.
Come sempre.
Penserò a lei e al suo disegno, è scontato.
Rimarrà qui ancora per qualche giorno, mi conosco.

...E intanto aspetto.
Ma oggi mi piace farlo con un sorriso.
Del resto:


"Un giorno senza un sorriso è un giorno perso".

( Charlie Chaplin )


....un pensiero ad F., che oggi ha deciso di lasciarci.
Il dolore è stato grande per lui ed ora il resto tocca a noi.
Spero che qualsiasi cosà troverà lo possa far ridere come faceva un tempo.
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blaterato da Dotakon domenica, 24 settembre 2006,ore 23:09





Stasera scelgo "Struggle for pleasure" di Wim Mertens.
Per i meno attenti è la colonna sonora di una vecchia pubblicità della Merit Cup.

Oggi mi sento solo.
Sarà che ho passato tutta la domenica a vagare come un ectoplasma da una stanza ad un'altra senza nulla da fare.
Avrei voluto almeno un lenzuolo, che so, delle catene con cui far rumore....
E invece sono stato la parodia di uno di quegli spettri silenziosi ed invisibili che manifestano la loro presenza con improvvisi ed inspiegabili brividi lungo la schiena.
Nemmeno l'omino del sonno mi è stato benevolo.
Avrei voluto starmene a letto un po' di più, almeno fino alla comparsa delle prime piaghe da decubito...
E invece niente.
Sarebbe stato meglio, non è che abbia impiegato il tempo in chissà quali faccende
Ho letto.
Ascoltato musica.
Visto qualche anime.
Tentato di tutto per riempire questo vuoto ma il nodo in gola oggi si fa sentire più del solito.
La tregua degli ultimi giorni è stata un idillio troppo perfetto.

E. (il mio amico) mi aveva invitato a trascorrere la giornata ad un parco acquatico con tanto di spettacolini ameni con delfini,foche e tutto il baraccone di roba che nuota.
Ho preferito non andare.
Due motivi su tutto.
Il primo è che io e la fidanzata di E. non ci prendiamo molto.
Io non sopporto lei, lei non sopporta me.
Succede.
Non è un dramma.
Per fortuna io ed E. abbiamo le nostre occasioni per starcene insieme e lui non cerca di impormi per forza la sua presenza.
Secondo motivo: odio gli spettacoli con gli animali ammaestrati.
Foche che portano la palla sul naso, delfini che saltano ad ogni fischio, pappagalli colorati che guidano biciclettine.
Che tristezza. -___-
Non sto qui a fare la solita menata sugli animali che starebbero meglio liberi.
Sarebbe inutile e banale.
E poi io e G. per un periodo abbiamo avuto un vero e proprio zoo in casa con gatti,cavie,pappagalli,furetto e serpente.
No.
E' che proprio non sopporto la spersonalizzazione degli animali e la loro umanizzazione.
Il pappagallo vola....non guida biciclette.
La foca non dovrebbe nemmeno sapere cos'è una palla.
E così via.
Ogni animale ha delle caratteristiche peculiari e un proprio carattere.
Non capisco perchè snaturarli per compiacere la platea pagante.
Ai miei cani,per esempio, non ho insegnato nulla.
Sono dei casinari incredibili.
Non riportano una palla nemmeno a minacciarli di morte.
Ma almeno dimostrano un carattere che, per quanto confinati in un giardino, spero sia il loro.

La musica scorre fluida e malinconica e mi riempie.
Le mani inseguono i pensieri.
Difficile trovare spunti oggi nel nulla di una giornata che aspettava solo di finire.

Mi sento solo.
L'ho già detto.
Tutto qui.
Passerà.

Sarebbe piacevole persino vivere nell'attesa adesso.
L'attesa di incontrare di nuovo una persona.
Vivere una settimana solo perchè arrivi quel momento.
Ma non c'è nulla e nessuno che sappia farmi trepidare così ora.
Mi rintano tra le mie cose,mi lecco le ferite e cerco conforto nella familiarità di queste mura.
Ogni tanto vivo le mie situazioni effimere, senza porre basi, senza costruire nulla.
Sono un demiurgo di progetti malpensati.

La sto buttando sul patetico stasera.
Meglio piantarla.
Sarà pure sta musica. ^^

La serata si risolleva un po'.
Cena a due a casa di E. (sempre lui) al ritorno dal circo acquatico.
Cerca di convincermi di quanto sia bello e divertente il posto.
Gli ricordo che quando gioco con Miva e Melampo sono io a trasformarmi in uno di loro e non viceversa e che questo sia abbastanza indicativo su come la penso.
Per una frazione di secondo vedo passargli negli occhi l'immagine di me che mi ruzzolo a terra tra zampate e schiocchi di lingue.
Non insiste.
Espletiamo il nostro consueto rito pagano a base di bisteccone e Sagrantino di Montefalco.
L'atmosfera è distesa,ilare e alcolica come sempre con E.
Mi rilasso un po' e per qualche ora dimentico.


Non c'è molto altro da dire.
Ora sono qui.
Mertens pesta sui tasti ed io scrivo.


L'omino dei sogni è pregato di non farsi vedere prima di Venerdì prossimo.
Con lui intorno non riuscirò mai a prendere un ritmo decente.

Domani inizia un'altra settimana.
Speriamo che arrivi qualcosa che faccia rumore.


"Oggi il tabacco, domani il sesso .
Tra tre o quattro anni sarà proibito sorridere agli sconosciuti."

( Paul Auster - Smoke )

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