"Che cazzo di fine ha fatto il vecchio Capitan Findus?"
Già.
Eravamo abituati da secoli ormai a quel vecchietto vestito alla marinara,con la
barba bianca, gli occhi azzurri, con il suo vascello di legno che veleggiava
verso isole paradisiache al ritmo di canzoncine rincoglionenti in compagnia di
una banda di mocciosi....troppi...e troppo giovani...tanto che molti lo
tacciavano di pedofilia......
Che le accuse infamanti lo abbiano spinto a lasciare?
Bah....non si sa niente...
Nessuno parla.
Di punto in bianco ci siamo ritrovati un "super"-Capitan Findus giovane, ipertecnologico,con sottomarini, motoscafi, radar, satelliti e addirittura una "super"cattivona
di turno : Murena!!!
Murena???!!!!
Mi immagino il tizio dell anagrafe che faccia deve aver fatto.
A parte che quello nuovo mi sta sul cavolo ma di quello vecchio?
Perchè nessuno sa niente?
Ad un certo punto hanno addirittura provato a darci in pasto un sosia. Ma si vedeva lontano un miglio che non era lui. Non basta una barba bianca e palpare dei ragazzini per essere il vero Capitano mio Capitano.
Ho telefonato al presidente della Findus, Gino Findus, chiedendo
spiegazioni.....ma....niente....mi sono scontrato con un muro di omertà che a
confronto quello di Ustica era un Permaflex.
Che fare?
Il desiderio irrefrenabile di "verità" mi ha spinto verso altre strade.
Mi sono recato in biblioteca e ho rovistato negli archivi giornalistici...ma
niente...nemmeno un trafiletto...due righe in "Cultura e spettacolo"....tra le
ricette......tra i programmi tv....niente...nada.....nulla
Disperato e senza nessuna idea mi sono recato al "Museo dei paesi scandinavi" e
lì mentre giravo tra riproduzioni di fiordi a grandezza naturale e fossili di
aringhe e sardine, esausto, mi sono appoggiato ad un busto di Hagar il vichingo
e....Taaaa-daaaaannnn...si è aperta una botola segreta.
Una zaffata di pesce affumicato mi ha investito concedendomi alcuni secondi di
stordimento.
Una scala ripida si inoltrava nelle viscere della terra e, curvando verso
destra, si perdeva nel buio.
Gradini umidi e ricoperti di marciume e lische di pesce non davano tregua al mio
orecchio interno sollecitato continuamente a ritrovare l'equilibrio.
Alcuni altoparlanti, riproducevano nell'oscurità, il rumore del mare che si
infrange sugli scogli.......o sui fiordi?
Piano piano...gradino dopo gradino...oscurità incombente...impenetrabile.....un
odore forte,acre e pungente che mi attanagliava le viscere e la gola
provocandomi continui conati.
Finalmente una luce.
Debole...tremula.....che mi attirava a lei come una falena.
In fondo alla scala un vecchio, seduto ad un tavolaccio,uno zuccotto di lana in
testa, la pipa in bocca, due occhialini anacronistici fissati sul grande naso
rubizzo intento ad intagliare del legno.
"Sei tu figlio mio? ", così, senza nemmeno alzare gli occhi dal suo lavoro.
" N-no...non credo", faccio io.
"Ah", mi guarda un attimo interdetto alzando lo sguardo al di sopra della
montatura, "come è arrivato quaggiù lei?".
Sembra preoccupato.
"Le sembrerà strano...ma è colpa di un Vichingo..."
"mmmmh....il vecchio Hagar.....bisognerà che dica a mio figlio di
ripararlo...lei è già il decimo che ci capita quaggiù questa settimana...e
nessuno deve arrivare quaggiù"
"Perchè.....e poi...cos'è quaggiù?"
Mi fissa ancora un istante, abbassa gli occhi e riprende il suo lavoro di
intaglio.....ZACC........ZAC.....un paio di colpi e senza rialzare lo sguardo,
in un filo di voce fa:
"Questo è il ventre della Balena....".
Silenzio.
Io e lui in silenzio.
Per un attimo questo posto diventa il perno del mondo.
"Cosa sta cercando?"
"Io....n-niente..."
"Non credo al caso...tutti quelli che capitano quaggiù cercano qualcosa...mi
dica...cosa sta cercando?"
Silenzio.
Mio.
"La verità....la verità vera"
Silenzio.
Suo.
"Sarà in grado di sopportarla?"
Silenzio.
Attimi infiniti.
Boati di silenzio.
"Si"
"Apra quella porta rossa....lì c'è la verità vera", e sorride.
La vedo solo nell'istante in cui la indica...come se cominciasse ad esistere
solo da quel momento.
Una porticina rossa.
Di quelle che potreste trovare su una porta di una casa tirolese.
Un pugno nell' occhio in quell'ambiente umido e marcio.
La apro.
Lento come in un replay.
Buio.
Mi fermo sull'uscio.
"Vada vada...non le succederà niente", il vecchio intaglia con gli occhi bassi
ma ancora sorride.
Non so perchè ma mi da coraggio..
Mi chiudo la porta alle spalle e rimango per un po' a respirare nel buio.
L'odore di marcio e di pesce piano piano sembra dissolversi e scomparire.
Fssssshhhh......Fsssssh
Due candele si accendono da sole e mi mostrano finalmente l'ambiente che mi
circonda.
Quattro pareti bianche, asettiche.
Al centro della stanza un tavolo bianco di formica.
Sul tavolo le due candele e la prima pagina di un giornale.
Ingiallita, consunta dal tempo, spiegazzata e mozzata agli angoli...ma ancora in
grado di parlare agli occhi di chi guarda.
"L' ECO DEL FIORDO":
"Oggi è stato ritrovato su un peschereccio il corpo senza vita di Capitan
Findus.
Il cadavere era riverso sul ponte con un bastoncino conficcato nella schiena.
Il folle e tremendo gesto è stato compiuto dalla ciurma di bambini che
accompagnava sovente il capitano.
I giovani, subito costituitisi, tra lacrime e singhiozzi hanno dichiarato:
"Eravamo stanchi!!!! Volevamo, almeno una volta, mangiare un hamburger!!!!!"
La verità.......la verità vera.