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Chi sono? Già...sembra facile dirlo, ma se lo sapessi avrei scoperto anche dove sto andando. E invece qui si procede senza bussola nè mappa, alla ricerca sempre di un approdo sicuro.... Per ora non ci sono luci all orizzonte....la meta è lontana ed incognita. L'importante comunque è andare,affidandosi all'istinto,così senza paura....speriamo solo di non naufragare. Non sopporterei di dovermi vestire con gonnellini di foglie.
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Delirio Grafico di Clara con l'attiva collaborazione di Dotakon







blaterato da Dotakon sabato, 28 ottobre 2006,ore 13:20





“Cancer”                 

My Chemical Romance.

 

Meravigliosa e terribile.

 

Io sono un’anima semplice.

Questa canzone riesce a darmi sempre più di un brivido.

 

Qui trovate il testo.

Qui invece trovate un’ esecuzione live.

 

 

I giorni passano in fretta.

Troppo in fretta in questo momento.

Ci sono momenti in cui vorrei fermare il tempo, almeno rallentarlo.

Perché le parole non sono mai abbastanza.

Perché la distanza non è mai troppo poca.

Perché ci sono attimi che durano in eterno e che restano con me e mi fanno compagnia a lungo.

Il ciclostile si è inceppato in questo periodo per fortuna.

Piccole novità piovono dal cielo,bellissime e inattese.

Fanno il nido dentro al cuore e si mettono al sicuro.

E’ una quotidianità strana ma preziosa quella che sto sperimentando.

Ha azionato leve e interruttori che sembravano dissoltisi nel passato.

Me la tengo stretta.

E’mia.

Devo averne cura.


^__^ ok…lo so che non mi sono spiegato.

        Ma sono un tipo discreto.

 

Parliamo del resto.
Il resto non esiste.
Se non quando pago una somma superiore a quella richiesta e il cassiere impone la consueta domanda: “Ma non ce li hai spicci”?
Il lavoro vola basso.
La vita sociale non ha scossoni.
Rispetto ai primi vagiti del blog combino meno casini.
Anzi è davvero un bel po’ che me ne sto buono buono.
Certo, queste pagine un po’ ne risentono…
Il mio progetto di dare un taglio alle luci effimere, ai rapporti mordi e fuggi sembra si stia concretizzando ogni giorno di più.
E’ un bene.
Ne sono felice.
Ho voglia di indirizzare i pensieri,le parole e le emozioni verso un progetto concreto, non di fare l’ambulante di frasi da bacio perugina e di corteggiamenti vampiro che si dissolvono alla luce del giorno nuovo come non ci fossero mai stati.
Me ne sto qui ad aspettare.
Non ho mai aspettato con tanta serenità in vita mia.
Mi metto comodo e guardo l’evolversi dei tempi.
Chi mi sta intorno avverte chiaro il cambiamento.

“Ti trovo più sereno”

“Ma hai vinto al lotto che sorridi sornione?” (Qualcuno in realtà dice Sirmione…ma vagli a infrangere il muro di certezze spiegandogli che è una cosa diversa ^^ )

“Oh…ma che c’hai?…di solito ci provi…ma stai bene ?”

Quella che preferisco resta comunque:

“Uè..ma ti sei dimagrito?”

Piccole cose che sottolineano il cambiamento.
E fanno da bussola per muoversi verso la giusta direzione.
Le occasioni ci sono.
Sarebbe troppo facile il contrario.
Ma ho deciso di scegliere.
E mai come in questo periodo ho capito che le parole sono importanti.
E ce ne sono alcune che non puoi regalare a tutti.
L’errore più grande che potevo commettere.
Svilire il senso di qualcosa di prezioso.

 

G. si è fatta sentire.
Pochissime parole scambiate in fretta tra i frammenti di lavoro.
E’ serena e questo mi fa felice.
E’ tutta presa dalla sua nuova storia col fighetto.
“Ma tu sei una tamarra….”
“Eh…infatti glielo dico…pensa ha la ventiquattrore di pelle con le iniziali…madò che finaccia ho fatto”
Ma è contenta, si sente.
Come è contenta di sentirmi ogni tanto.
E’ il giusto equilibrio.
Ha giocato lei la carta più giusta.
Come al solito.
Aspettare da subito regalandosi tempo per valutare una scelta.
Il sottoscritto è arrivato alla stessa conclusione attraverso una via sicuramente più tortuosa e avvilente.
L’importante però credo sia essere comunque arrivato alla rivelazione.

 

E. è momentaneamente assente.
Si prega di lasciare un messaggio dopo il segnale acustico.
E siete pregati di lasciare un messaggio che contenga le seguenti parole: carne  e vino.
In realtà sta facendo un corso a Firenze.
E passerà il fine settimana fuori con la sua metà della mela.
Quindi oggi niente giro della morte, niente assalto alla commessa, niente spese varie.
Mi sento proprio come una fidanzata abbandonata in favore della partita di calcio . ^^
Ah, qui forse una piccola novità c’è.
Presto E. sarà un mio collega.
L’ho ritrascinato al lato oscuro della forza.
Già mi immagino io e lui al lavoro insieme….




E. e Dotakon sul lavoro in una fantasiosa ricostruzione nella mente dell autore.

In realtà saremo io, lui e S. (la collega).
Il team di lavoro più scalcinato dai tempi dell’arca volante dell’orso Yogi.

 

Ogni tanto fa capolino I.
Con fare rassegnao.
Ogni tanto rispondo.
Molto più spesso no.
“Tanto ormai lo so…lo so benissimo che sei così….che scompari…che non ti fai sentire…che non ci sei …che hai da fare…che non hai mai tempo per me…che hai sempre qualcosa di meglio da scegliere”
Il tempo di mia assenza tra questa telefonata e quella precedente è stato due giorni.

Ecco.

Fammi un altro pistolotto e vedi la prossima volta con quale gioia ancora risponderò alle telefonate.

Più di qualcuno mi ha fatto notare che i suoi comportamenti da psicopatica forse nascondono un sentimento, per alcuni degli alcuni addirittura malcelato.
Un sentimento che non è mio.
E che quindi non voglio alimentare.
Non ha lei la chiave.
L’ho già detto.
Inutile farle credere il contrario.
Per la cronaca in questo preciso istante, mentre scrivo, la versione ufficiale vuole che sia impegnato in una non meglio identificata questione di lavoro in un non meglio identificato posto.
So che è una bugia.
Ma se dico no spesso vuol dire proprio no.
Non vuol dire: se insisti magari cambio idea e ci vediamo.
Ultimamente se n’è uscita con una cosa grazie alla quale la mia faccia è rimasta così O_o per più di qualche minuto.
In una delle ultime telefonate ha deciso…e ribadisco HA…che lei sarebbe la mia amichetta del cuore.
Al che ho provato a buttare là un:

“bè…ma non dovrei essere io in teoria a dirti una cosa del genere?”.

Silenzio.

E poi:

“Vabbè ma tu non me lo dici….quindi me lo dico da sola che faccio prima “

O_o

Così.

Appunto.

La conosco da una decina di anni.
Ma riesce sempre a stupirmi.
E non sempre in senso positivo.
Però le voglio bene, le ho già fatto il male che potevo.
Spero come amico di riuscire meglio.
Non che sia poi così difficile eh.

Questo è quanto.
Tanto per aggiornarvi sulle ultime cose.

 

Avevo intenzione in realtà di pescare a piene mani dal solito cilindro.
Ma poi queste cose si sono buttate in mezzo e….
Insomma….
Per oggi è andata così.

 

Domani concerto dei Manhattan Transfer.
Non li conosco moltissimo.
Ma un amico mi ci ha voluto trascinare per forza.
Poi per la miseria di 15 euro…me la passo volentieri una serata di musica dal vivo.
Poi vi racconto casomai.
Al massimo posterò una mia foto da groupie mentre tiro il reggiseno sul palco. ^^

 

Stay Tuned.

 

“La distanza non conta: è il primo passo che è difficile”.

( Marie de Vichy-Chamrond )

 

....tsk e io che li odio i mangiarane ^^

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