"On the moon"
Peter Cincotti
Anche stasera una canzone romantica.
Sarà un segno.
Molto probabilmente non vorrà dire un cavolo.
Una bella canzone e basta.
Sabato.
Il giro della morte,mani bucate,un tuffo nel caos, ritorno nel guscio e una piccola rivelazione.
Questo per essere sintetici.
Ora mi dilungo. ^^
Il famigerato giro della morte è una piccola consuetudine che tiene compagnia a me ed E.(sempre lui) ormai da qualche tempo.
Si tratta semplicemente di passare insieme il Sabato mattina facendo sempre lo stesso giro, come in una danza ipnotica, un rituale sacro atto ad esorcizzare la noia delle quattro mura ed a raccontarci gli avvenimenti salienti della settimana.
Prima tappa fissa: la fumetteria.
Già.
Tra le mie tante manie quella dei fumetti è forse quella che mi tiene compagnia da più tempo.
Difficile abbandonarla.
Ci ho provato ma è per me come smettere di fumare: impossibile.
Dilapido fortune diminuendo in maniera esponenziale il mio spazio vitale di mese in mese,compro librerie come le persone normali comprano il pane ma mi piace,mi da un senso di sicurezza averli tutti in bella vista e a portata di mano.
E' difficile da capire, me ne rendo conto.
Solo chi ha questa malattia può comprendere.
Un tempo ero un ragazzino saccheggiatore di edicole.
C'era qualcosa di patologico in questo, non credo fosse normale passare dal giornalaio ogni giorno che le divinità avevano la bontà di mandare in terra solo per vedere se era uscito qualcosa di nuovo.
Ed anche setacciare tutti quelli del quartiere per vedere se tante volte mi fosse sfuggito qualcosa non era proprio segno di sanità mentale.
Con il tempo e l'età ho scoperto l'utilità della fumetteria.
C'è chi ricorda per me e mi mette da parte quello che voglio.
Non devo nemmeno stare a scervellarmi tanto.
La mia proverbiale pigrizia da bradipo è così soddisfatta.
Era un po' che il giro saltava per un motivo o l'altro.
Sono stato ripagato di tanta attesa.
Come un bambino alle giostre i miei occhioni da shojo-manga non si staccano un attimo dalla cassettina con su scritto il mio nome piena zeppa di tante cosine nuove da leggere.
Un brivido ed una considerazione.
Io non cresco.
Non c'è niente da fare.
Il piccolo principe e Peter Pan sono qui con me.
Sono sempre più convinto che siano i modelli giusti da seguire.
Almeno mi rendono felice.
Pago la fortuna dovuta con l'immagine di mio padre che scuote la testa mormorando"Trent anni....cavolo hai ternt anni" infilata nel cervello come un chiodo ed incasso il solito due di picche dalla commessa del negozio.
E' quasi diventato una consuetudine anche questo.
Purtroppo.
E'una tipa a posto: pazza e divertente al punto giusto.
Esco da lì con E. che mi segue a ruota facendo considerazioni su quanto mi piacerebbe passarci un po' di tempo insieme senza dovermi accontentare di qualche battuta scambiata tra uno scaffale e l'altro.
E. suggerisce che io non trovo pace, che tra qualche minuto dirò la stessa cosa di un altra a caso incrociata lungo la strada.
Vabbè, che c'entra....
Forse ha ragione lui, mi innamoro facile.
Ma è che alcune persone mi catturano e mi lasciano avvinto e curioso.
Vorrei conoscerle un po' di più, mica è detto che ci sia per forza un secondo fine....
Ecco, ci sono persone che starei ad ascoltare volentieri, il cui raccontarsi non mi risulterebbe noioso.
E come al solito sono le meno raggiungibili.
Ma io non demordo.
Ho l'album delle figurine dei due di picche. ^^
Seconda tappa fissa: colazione.
Anche il posto è fisso, senno che giro della morte sarebbe.
"Il mago del caffè".
Un posto che ad E. piace tanto perchè servono il caffè con la cremina zuccherosa dentro.
Questo è uno standard del bar.
Devi specificare che NON la vuoi in caso.
Per me che lo prendo amaro ha lo stesso fascino di una tracheotomia eseguita con una biro.
Il caffè è buono devo ammetterlo e oggi lo accompagnamo con un ottimo cornetto appena sfornato che cela lava dell'Etna al suo interno al posto della crema.
Sigarettina fumata per strada (che sennò E. chi lo regge che poi puzza di fumo se lo faccio in macchina ) e si riparte.
Piccola sosta per far provare ad E. dal vivo cosa succede buttando una Mentos in una bottiglia di CocaCola.
Ognuno ha gli amici che si merita.
Ed ovviamente quelli che gli somigliano di più. ^^
Sono le prove generali del suo progetto di farla volare....ne sono consapevole.
E' stato completamente sconvolto da quel filmatino su youtube.
Ora, il giro prevederebbe tappe in centri commerciali a caso dove fare incetta dei più disparati libri e dvd (altre manie ed altri soldini che volano via).
Oggi però c'è una piccola variazione.
Si va dal negozio di giapponeserie di cui aveva parlato la ragazza di E.
Il posto si chiama "Sakurashu".
Ed il mio animo di bambino alle giostre esplode.
Kimono, bacchette, servizi da sushi, zoccoli, ciabatte, carta da lettere,libri,manga,pupazzi, miniature dei personaggi dei cartoni animati,cd,magliette....
Ovunque poso lo sguardo trovo qualcosa che mi piace.
Sono incantato.
E'il paese dei balocchi.
E. mi trascina via con la forza dopo un tempo tale che ci saremmo potuti prendere altre due lauree.
La mia bustina di compere stretta in mano ( un gattino portafortuna e una miniatura di Sampei aggrappato ad un pesce^^) e la minaccia nemmeno tanto velata di far entrare questo negozio a pieno diritto tra le tappe del giro della morte.
Pranzo a casa e a caso.
Cioè ingurgito qualcosa al volo che nemmeno ricordo.
Passo un po' di tempo su youtube a caccia di bloopers della serie Friends e sono di nuovo fuori.
Oggi incontro I.
Ed è Sabato.
Sicuramente mi aspetta qualcosa che odio fare in generale e soprattutto in questo giorno della settimana.
L'ultima volta sono stato trascinato in un centro commerciale in pieno orario di spese per famiglie con lei tutta giuliva che saltellava da una vetrina all altra facendo a gomitate con la massa di pecore belanti che le impedivano la vista ed io che invocavo l'eutanasia da un lato,in disparte.
Oggi per la gioia dei miei nervi siamo stati al centro.
Io, lei ed una sua amica.
Via del corso, Piazza di Spagna e roba di questo tipo.
Una massa infinita di gente, invogliata dalla bella giornta, si muoveva compatta, lenta ed inesorabile come il Blob, il fluido mortale, di quel film americano degli anni '50.
Sembrava di essere in fila per accedere a qualcosa, ed invece stavamo solo passeggiando.
Io lo trovo un posto insopportabile.
A parte la folla che già di per se fa guadagnare al tutto tre teschietti sulla mia guida michelin personale.....
...ma i negozi
Boutique da fighettini, con tre cose tre messe in vetrina per rendere tutto più chic che mi lasciano solo un senso di vuoto e tristezza.
Cavolo, ma ce l'hai la merce????
E falla vedere!!!
Cartellini con su scritti prezzi che andrebbero annoverati tra i principali fattori di rischio per coloro che soffrono di cuore.
Una borsetta?
Mille euro.
UNA BORSETTA!!!!
E che c'è dentro, il Santo Graal?
Cacchio, come la giri la giri sempre una borsetta è.
E infatti le strade sono piene perchè i negozi sono vuoti.
Tutti lì a guardare, ad ammirare cose che non potranno mai avere e che in fondo in fondo sanno benissimo essere soltanto uno status symbol ed in virtù di questo perfettamente inutili.
I. e la sua amica erano lì perchè dovevano comprare un nonsochecosa per nonsochi.
Io per un senso profondo di masochismo e per l'amicizia che mi lega a lei.
Come al solito loro non hanno comprato nulla ed io sono tornato a casa con due bustine.
Il Disney Store mi è stato fatale.
Presi due bavaglini per il mio pseudonipote in arrivo ( già vedo le facce di F&R a dare la pappa al bimbo davanti alla carica dei 101 e al re leone....non vedo l'ora ) ed un cuscino per il mio divano in arrivo a forma di testa di JacK Skeleton di Nightmare Before Christmas.
Ve la ricordate sempre quella cosa di Peter Pan vero?
Casa mia è tutta colorata e piena di cose strane.
Per esempio la cucina è verde con i mobili gialli e delle piastrelle su cui sono disegnate le giraffe di Mordillo.
Così, tanto per farvi capire.
E'un posto divertente,almeno per me.
Sembra la casa Michael Jackson, però senza bambini. ^^
Il negozio Disney era un ritrovo di piccoli demoni frignanti che hanno stimolato in me l'istinto paterno che deve aver avuto Erode quando ha ordinato la strage degli innocenti.
I bambini di oggi sono dei despota in miniatura.
Comandano e Vogliono.
Esigono.
Senza mezzi termini.
Non esiste "No" come risposta.
E i genitori si sono completamente rincoglioniti.
I piccoli demoni ne sono completamente consapevoli e sfruttano questo a loro vantaggio.
Se io avessi fatto tutte le storie a cui ho assistito per avere il giocattolo di "Cars" sarebbero volate sberle che quando finivo di girare mi erano passati di moda i vestiti.
Sulla via del ritorno il canto delle sirene mi conduce in trance dentro un posto dove faccio ancora in tempo a comprare due dvd.
"I fratelli Grimm e l'incantevole strega" e "Guida intergalattica per autostoppisti".
Mi consolo un po'.
E' pieno di gente in pieno raptus da acquisto.
Ognuno colma i suoi vuoti seguendo i propri gusti.
Il tizio davanti a me paga 140 euro di dvd senza battere ciglio.
Vedo vagare cestini pieni di libri,cd e dvd che denunciano i gusti e lo status sociale dei portatori.
La single trentenne carica di polpettoni strappalacrime, il fissato del jazz con un cofanetto di un semisconosciuto trombettista eccellente e la magliettina dell'umbria jazz di qualche anno fa a dire "Io lo seguivo già da tempo, mica adesso che è di moda", il finto intellettualoide con un Dan Brown a caso, la sedicenne con il cofanetto di una stagione qulasiasi di Buffy....e così via.
E' il grande magazzino della solitudine, dell'agorafobia, di chi ha voglia di chiudersi in casa e cancellare il mondo.
Un po' lì capisco e mi ci immedesimo facilmente.
Faccio parte della schiera degli angeli caduti in questo momento.
Questo pomeriggio/sera del resto è solo una libera uscita, l'ora d'aria di chi è prigioniero di se stesso.
E infatti...
I. e la sua amica si fermano al centro per il resto della serata.
Io un po' per stanchezza, un po' per la paura di ritrovarmi a breve in qualche metropolitana a cantare stornelli romani per racimolare qualche euro decido che è ora di ritornare nel mio piccolo guscio.
Guido accompagnato dalla rabbia decadente dei My Chemical Romance ( si, sono riuscito a togliere il cd dei They Might Be Giants ) e non so perchè, non so nemmeno quando di preciso, il nodo in gola torna a tormentarmi.
Eppure alla fine non è stata male come giornata.
G. si fa due passi nella mia mente.
Questa settimana è proprio sparita.
Nessun segnale da parte sua.
Si vede che il tizio con cui sta uscendo la assorbe completamente.
Sono contento per lei.
Giuro.
Un po' mi dispiace però, è una persona a cui voglio ancora molto bene.
Un bene diverso da quello di prima, ma davvero davvero grande.
Passo da mia madre per un saluto.
E' Sabato, giorno di spesa.
Sul tavolo in salone, tra un miliardo di cose vedo questo:
L'epifania davanti a questa immagine piomba dal cielo come un fulmine e fa saltare tutte le sinapsi.
Omino bianco????
OMINO BIANCO???
E dove cazzo starebbe l'omino bianco????
Casomai l'omino nero in camiciola bianca....
...al massimo l'omino IN bianco.
Oddio così farebbe un po' troppo ristorante:
"Come lo prende l'omino?"
"In bianco grazie"
Sono anni che ci vendono questa bufala di un omino che è tutto fuorchè bianco.
Ma vi rendete conto?
Questa è pubblicità falsa ed ingannevole!!
E' una forma subdola di razzismo!!!!
Giriamo le piazze (tanto sono rotonde non se ne accorge nessuno), raccogliamo le firme ( che poi magari qualcuno ci inciampa e si fa male )......insomma facciamo qualcosa.
E' impossibile che la nostra vita continui ad essere quella che è sempre stata dopo una rivelazione come questa.
Forse il terzo segreto di fatima parlava proprio dell'omino....pensateci bene.
Non possiamo soprassedere.
Restituiamo all omino quella dignità che da troppo tempo gli è stata negata.
Restituiamo all omino la propria identità, perchè nessuno può più nascondere una verità così palese, nemmeno il marketing più bieco e spietato.
Povero omino....
Propongo di chiamare da oggi questo prodotto "L'omino nero ma con i vestiti puliti"
Certo ci vorranno scatolette un po' più grandi.
Ma cosa volete che sia quando a ripagarci sarà il suo sorriso?
Magari poi lo chiameranno pure a fare da testimonial per i dentifrici.
Ecco, e poi dite che lo zio Dotakon non è sempre impegnato sull'attualità.^^
Dai, non potevo lasciarvi stasera senza un'insulsa menata qualsiasi.
Peter Cincotti è ancora qui che se la canta, condannato dal mio click sull'apposita funzione ad un loop che solo io deciderò quando e come terminare.
L'ebrezza del potere scorre viva nel mio divino egocentrismo.
Ho le tasche piene di baci stasera.
Nessuno a cui darli.
Speriamo solo che non si sciolgano.
La solitudine.
Viverci insieme, desiderare che finisca al più presto e poi rimpiangerla quando sparisce senza voltarsi all'orizzonte.
Come un amico che se ne va.
Come un treno che ci porta lontano.
Un viaggio senza ritorno apparente.
L'eterno ciclo.
Il cerchio della vita.
Hakuna Matata.
"Questa è la mostruosità dell'amore, signora, che infinito è il volere ma limitata è la sua attuazione".
( William Shakespeare )