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Delirio Grafico di Clara con l'attiva collaborazione di Dotakon







blaterato da Dotakon lunedì, 28 maggio 2007,ore 22:00

E così si va.
A vedere il nuovo cucciolo d’uomo appena arrivato.

Ormai sta diventando una consuetudine fare visita alle amiche che hanno appena partorito.

Ed io mi sento terribilmente vecchio.
 
S. la conosco dai tempi del liceo.

Per un lungo periodo è stata l’amica del cuore della mia fidanzata di quel tempo ormai lontano.

Poi le donne passano, l’amore scade e si caglia…e lei è rimasta con me.

Un’amica vera.

Un maschiaccio dai capelli rossi con cui poter parlare di tutto (ma proprio tutto) senza remore.

Una finestra spalancata sul misterioso mistero del mondo femminile che mi ha insegnato più di qualsiasi storia d’amore bella o brutta che fosse.

Certo il suo matrimonio, la mia convivenza, i cazzi della vita hanno contribuito in maniera lenta ed inesorabile ad aumentare la distanza tra di noi.

Ma c’è sempre modo di organizzare una bella rimpatriata.
E’ sempre bello ritrovarsi.

E’ sempre incredibile scoprire come in certi meccanismi, in un certo modo di stare insieme, di parlarsi il tempo, quel maledetto, non ci ha sconfitti.

E poi l’occasione era di quelle importanti…
Non me la sarei persa per niente al mondo. ^^
 

Mi fa compagnia in questa spedizione esplorativa F.,un altro pezzo della gioventù passata che mi piace tenere con me.

Medie e liceo insieme, non so se rendo l’idea.

Ecco, per usare un sottile giro di parole, diciamo pure che ci conosciamo discretamente bene.

 

S., una cittadina D.O.C. tutta uscite serali,locali,serate dal tasso alcolico degne di un pirata a Tortuga,orari impossibili anche per un vampiro, musei,mostre e qualsiasi cosa possa venirvi in mente, da quando si è sposata ha scelto la vita agreste meditativa e contemplativa.

Oddio, scelto….

Il marito ha un agriturismo nello sperduto sprofondo campestre di un paesino alle porte di Roma quindi volenti o nolenti…

Posto magnifico eh, per carità.
Silenzio.
Il nulla per miriametri e miriametri tutto intorno.
Una pace bucolica che ti rilassa solo a starci due minuti.
Le lucciole!!!!
Roba che non ne vedevo dai tempi delle elementari!!!
Però viverci, non so….
Secondo me ti fai due palle…^^
 
 

Insomma il buon F. ed io ci inerpichiamo bel belli verso questo nulla erboso scambiando quattro chiacchiere sul più e sul meno di questo periodo.

Lui che continua a cambiare lavoro tanto che prima o poi gli daranno un carrozzone itinerante per vendere intrugli miracolosi come gli imbonitori nel far west, io che cerco di estorcergli qualche consiglio sulla questione B. che non so più come scrollarmi di dosso etc etc etc ( per la cronaca….a parte gli innumerevoli messaggi che presto la ridurranno sul lastrico sciogliendo in un baleno il nodo gordiano di questa situazione con mia somma felicità….ora sono subentrati anche inquietantissimi messaggi da “sega mentale” tipo: se non mi rispondi o non mi vuoi sentire, o sei indaffarato, o sei troppo stressato e non vuoi rotture ….O____O ma che è un quiz??? Se dovessi rispondere a tutti i suoi messaggi, davvero, non avrei più tempo per fare altro…^^ Non sono esagerato…fidatevi ).

Ah,per la cronaca II (la vendetta).

Il massimo che ha saputo fare F. è stato citarmi la vecchina de “I Laureati” ed uscirsene ridacchiando con un: “Pipala di piùùùù!!!”

 
-___- eh, si…ognuno c’ha gli amici che si merita.
 

Raggiungiamo finalmente il posto con un lieve timore di fare la fine dei tizi della strega di Blair o di essere divorati dai lupi.

Aria frizzante da serata estiva.

La tranquillità che si posa lieve sugli affanni della giornata e il sole rosso e stanco che ci saluta all’orizzonte.

 

Poi veniamo assaliti da una mandria di cani scodinzolanti, che a contarli tutti ci sarebbe da fare un censimento, e così l’idillio è presto rotto.

 

Un turbinio di peli e di bave e siamo pronti a riabbracciare la nostra S.

 

In lontananza sentiamo ringhiare J. Il cane che S. aveva prima di sposarsi, perennemente rinchiuso quando c’è qualche estraneo in giro perché è un serial killer, e la prendiamo come una forma di saluto informandoci con D. (il marito) sulla tenuta del recinto.

 
S. è in camera da letto.
Nel salone deserto c’è una carrozzina.
Ci guardiamo dentro.
 
“Rosciaaaaaa!!!! Ma il bambino dov’è???”
 
“Come dov’è???!!!! Lì, in salone!!!”
 
“Ma…ma …qui c’è solo un’enorme carota!!!!!”
 
Fa capolino tutta sorridente: “Siete i soliti stronzi!!!”
 

“Vabbè… ma già ha i capelli rossi…mettigli pure il vestitono arancione e compragli pure il passeggino arancione…oh, tieni chiusa la porta che te lo rapiscono i conigli…porca miseria, solo a guardarlo sto recuperando diottrie!!!” ^__^

 
Ride.
 
Corricchia (per quanto possibile)
 
E ci abbraccia.
 
Forte forte.
 

E lì ci accorgiamo che tutto quello che non le era successo durante la gestazione è avvenuto dopo: è letteralmente esplosa.

 
“Madò…sembri un barbapapà!!!”
 

“Non me ne parlare…e hai visto solo il sopra,che è tutta salute…sotto è uno sfacelo….mi toccherà buttarla e comprarne una nuova di gomma…vuoi vedere i punti?”

 
“Ehmmm…anche no, magari mi basta solo una rapida descrizione” ^^
 
Il bambino è bellissimo.
Un gigante.

Con una testona tipo i bambolotti sotto il cavolo e gli occhi grandi grandi.

E poi è buonissimo.
In tutta la serata non ha frignato una volta.
 
“Ma è sempre così?”
 
“Eh…non piange quasi mai…”
 
“Piangerà dopo allora”
 
“Si me l’hanno detto…sai che palle”
 
^__^ aaah, quanto mi sei mancata.
 
E parte il resoconto del parto.

Bello dettagliato come solo lei poteva farlo, con liquidi,dolore,sudore, imprecazioni e ogni crisma al posto giusto.

Dall’impossibilità dell’epidurale, al dialogo con l’ostetrica mentre spingeva e al primario gentiluomo che passando distratto da quelle parti l’ha subito rassicurata con un “Signorì e se lei spinge così…quando ha finito sto regazzino parte militare”.

 
La guardo bene.
E vedo che è distrutta.
Pallida,stanca e felice come solo una neo-mamma può essere.
Ed è bella anche così.
Perché ha una luce negli occhi che non le avevo mai visto.

E decido di darle l’opportunità di dire qualcosa di bello che rimarrà scolpito ad imperitura memoria nella vita di tutti noi.

 
“Vabbè S….ma alla fine…com’è?”
 
Ci pensa su un secondo e poi:
 

“Com’è????!!! Come se tu dovessi fare uno stronzo grosso così!!!” e fa un gesto verso l’ovetto dove da poco hanno spostato il povero nascituro.

 

^___^ ahahahahha….l’avevo detto che era un maschiaccio?

 
Mi giro verso F. che c’ha le lacrime agli occhi e mi fa:
 
“ufff….ste donne e che sarà mai…madò….sempre a lamentarsi”
 

“Eh si F. c’hai ragione…io pensa una volta da bambino son caduto dalla bicicletta e mi sono sbucciato un ginocchio…ma mica ho fatto tutte ste storie”

 
“madò…sei caduto???Che esperienza terribile!!!!”
 

Lei osserva il siparietto facendo gli occhietti a fessura da finta arrabbitata e ci guadagnamo un’altra bella collezione di “Stronzi!”

 
Pappa buona e vino rosso completano la serata.
 
E poi chiacchiere su chiacchiere.
 

Il presente, ma soprattutto il passato…che è poi quello che ci fa stare qui ancora adesso.

 
La gita al liceo.

Lei che veniva a piangere ubriaca sfatta dalla mia ex in piena notte turbando il nostro sonno o qualsiasi cosa stessimo facendo in quella stanza.

Le nostre serate a casa sua( quando era libera) dove lei esprimeva tutta la sua arte culinaria preparandoci speedypizza con spuntì o deliziosi panini con galbanino e melanzane.

Io e lei completamente ciucchi a leggerci passi dei libri di Baricco non so più nemmeno per quale motivo e per fare cosa.

L’appuntamento fisso di pizza e birra ogni santa Domenica per anni, perché era bello sapere che almeno una volta ci si sarebbe sicuramente incontrati nella settimana.

Il tresette all’università.
Il primo Jazz.

 E quello che fai adesso.

E chi senti.
E chi vedi.
E i cani.
E la maledetta campagna.
E il benedetto bambino.
 
D. e F. parlano di politica. (più che altro si accapigliano)
Io mi annoio dopo un secondo.

Continuo a farmi sbavare dai cani e a godermi le chiacchiere con S. sotto il portico tra lucciole e silenzio…e vorrei davvero vederla di più.

 
In tutto questo ho pure tenuto in braccio  il carotino.
 
Sta diventando un vizio.
 
Che sia un segno? O___O
 
E arriva Domenica.
 

E si pranza da F & R e pseudonipote e c’è pure A. una loro amica (che cercano continuamente di appiopparmi….cioè, magari…^__^ è davvero carina… un po’ troppo iperattiva però per i miei gusti da bradipo affetto da narcolessia).

 
La serata idilliaca precedente è solo un pallido ricordo.
 

Il tempo nella loro casa è scandito dal ciclico strepitare del bambino.

 
Sonnecchia.
 
Si sveglia.
 
Strepita.
 
Si calma.
 
Sonnecchia.
 
Si sveglia.
 
Strepita.
 
Si calma.
 
Mangia.
 
Sorride.
 
Sonnecchia.
 
Strepita.
 

Ma come avrò detto in precedenza non è uno strepitio normale.

E’ un urlo da gatto scuoiato vivo ed immerso in una pentola d’acqua bollente.

Il piccolo tiranno sa giocare le sue carte.

Non provatevi nemmeno per un secondo a non cagarlo mentre piange.

L’urlo diventa sempre più forte, sempre più disperato.
 
“Regà…c’ha sei mesi…non è normale…”
 
“Eh…pensa quando lo fa di notte…”
 
“Nel palazzo penseranno che lo torturiamo…”
 
“Di non dargliela vinta non se ne parla nemmeno vero?”
 

“L’hai visto a capodanno…urla talmente forte che ti entra nel cervello e alla fine lo senti piangere pure quando non lo fa”

 

E un po’ è vero perché mentre sonnecchia vedo F. che al minimo rumore proveniente dalle altre stanze tende l’ orecchio e fa:

 
“Piange”
 
“No…F..”
 
“Si, l’ho sentito…”
 
“Ti dico di no”
 
Tutti zitti e con i sensi all’erta.
 
Silenzio assoluto.
 
Lo guardo.
 
“Visto?”
 
“Mio dio..sto diventando pazzo”
 

^___^ troppo in gamba il mio pseudonipote…li ha resi schiavi in un attimo.

 

E così ho passato un’altra giornata a spupazzarmi un neonato.

Anche per dare un po’ di sollievo a quei due poveri spettri che un tempo erano i miei amici che sono riusciti a farsi un pranzo tranquillo ed addirittura a mangiarsi in santa pace il gelato visto che ad ogni accenno di pianto interveniva il Bravo Zio Dotakon ormai calato completamente nel suo ruolo da bambinaia.

 

Diciamo che la mia percentuale di successi nel calmarlo è ancora bassa.

Ma sono alle prime armi.
Posso fare di meglio.

Se non altro perché crescerà e potrò ipnotizzarlo con i cartoni animati. ^^

 
E il bimbo ricomincia.
F. si alza.

E mentre noi continuiamo a parlare beatamente spaparanzati sul divano sentiamo tra le urla il bravo papà canticchiare la filastrocca degli elefanti che si dondolavano sul filo della ragnatela.

 

Inteneriti da questo amore filiale cominciamo subito a prenderlo per il culo come esigono le regole del buon vivere civile .

E R. ( la moglie) con noi.
 

“Eh…voi ci scherzate… stanotte s’è stranito perché siamo rientrati tardi e non c’ha fatto chiudere occhio…F. alla fine c’è riuscito con quella canzoncina a fallo stare calmo”

 
“Ah allora funziona..”
 

“Si….ma voi, in tutta la vostra vita….ci siete mai arrivati a ottantotto elefanti???”

 
 
O____O ohsantablatta!!!!
 
^____^ ahahahahahhahaha
 
“Scusa R. ma tu come fai?”
 

“Io? Io lo prendo in braccio,  metto su un cd di Bublè…e al massimo alla terza canzone cade stecchito…ma non lo dite a F. sennò ci rimane male”

 
^__^ aaaah, le mogli.
 
Torna F.
 

“Ufff…questa volta sono bastati venti elefanti…che vi ridete???”

 
“F. ma non sarà la canzone ad essere di merda?”
 
“Oh, fai un figlio…poi ne parliamo!”
 
Saluti, baci e si torna a casa.
 
Incrocio mia madre che mi chiede di F. & R.
 

Dall’alto della mia totale inesperienza in materia di bambini:

 

“Boh…non so…non è normale…ha sei mesi…e ancora urla e strepita come un indemoniato…no, non penso sia normale”

 
Mi guarda.
 
Conosco quello sguardo.
 
“Che c’è? “ -___-
 

“Normale? Parli tu…che hai rotto i coglioni fino ad un anno e tuo padre per farti addormentare si doveva vestire,prendere la macchina e girare intorno al palazzo di notte come un matto?”

 

“Ah…ecco…mi mancava questo tassello del mosaico, grazie” ^__^

 
E mando un sms a F. & R.
 
Oh, finchè c’è vita c’è speranza.
 
Per tutti gli altri: compratevi un gatto.
 
Meglio se di ceramica.
 
 
^___^
 
That’s all folks.
 
Prometto post più brevi…o almeno prometto di provarci.
 
Stay Tuned


"Bambini? Preferisco cominciarne cento che finirne uno."

(Paolina Bonaparte )
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blaterato da Dotakon lunedì, 01 gennaio 2007,ore 17:37

Fireworks in Rome 2006 (01)

"...dalla mia finestra"




"
Yoshimi Battles The Pink Robots"

Flaming Lips






Wow!!!
E' il 2007!!
E già ne ho le palle piene.

No vabbè. scherzo...è che a volte esagero nell'esagerare. ^__^

Tornati tutti sani e salvi dai bagordi dell'ultimo dell'anno?

State ciondolando di stanza in stanza, trascinando i vostri corpi zombificati, con la bocca impastata nemmeno vi foste mangiati Kermit la rana dei Muppets,alla ricerca del quindicesimo caffè che vi salvi la vita?

Le vostre facce al risveglio, somigliavano in maniera impressionante ad una gonna plissettata e sgualcita con tutte le pieghe al posto sbagliato?

Il vostro ultimo ricordo vivido è un pezzo di cotechino in un piatto che cerca di intrattenervi spiegandovi perchè la teoria evoluzionistica di Darwin è in realtà una grossa bufala?

Tranquilli.
Significa solo che forse avete esagerato troppo.

Si chiamano postumi.

Passeranno. ^^

Anche il mio capodanno è andato.
Una fine dell'anno all'insegna della tranquillità e della convinzione che la decisione di mettere su famiglia è questione da ponderare moooolto attentamente.

Ma cosa avrà combinato quella simpatica canaglia dello zio Dota l'ultimo giorno del 2006 vi starete chiedendo...
...e pure se non ve lo chiedete vi rispondo lo stesso anche perchè altrimenti non saprei che postare.

La risposta è : sempre e comunque qualcosa da "sfigato". ^___^

Incerto sul da farsi, dopo aver vagliato le infinite proposte piovute un po' da tutte le parti e che comprendevano nel migliore dei casi veglioni ad un prezzo così modico che ci sarei potuto andare in vacanza per un mese in un paese tropicale con trattamento all inclusive e tanto di schiavi al mio servizio,oppure gite alla riscoperta delle vie del centro della capitale a fare la gimcana tra i fuochi d'artificio sparati dai palazzi cercando di riportare a casa la pelle con meno ustioni possibili....l'unica vera alternativa che mi allettasse era starmene qui rinchiuso senza fare un beneamato cavolo.
Sono bravo a svicolare gli inviti.

"Che fai vieni con noi al veglione?"

"No guarda..coff coff....mi sa che c'ho un po' di febbre...coff coff...senti? non sto bene per niente"

"Che fai vieni con noi in discoteca?"

"Ehmm....no guarda credo di essere posseduto dal demonio ed ho prenotato un esorcismo sei mesi fa...sai le liste d'attesa e bla bla bla"

"Che fai vieni con noi alla festa in villa?"

"Ehmmmm...padlone no casa...padlone paltito...no sa quando e se tolna"

"Che fai vieni a farti due passi in centro?"

"Pizzeria Bella Napoli...mi sa che ha sbagliato numero...uè...uè" (con forte accento falso napoletano)

Insomma, sembrava proprio che quest anno ce l'avessi davvero fatta.
Se non che, ad un certo punto, spuntano all'orizzonte F.&.R.

F: "Che fai di bello a capodanno?"
Io: "Mah...un cavolo...me ne sto qua....nessun invito allettante...e poi non c'ho voglia"

Con F. non si bara, lo conosco dall asilo.
Difficile dirgli di no e ancora più difficile mentire ed essere credibile con lui.

Io: " e voi, novelli genitori? Che combinate di bello?"
F:"Mah...niente pure noi..sai il pupo è piccolo e non ci va di farlo uscire con questo freddo...poi qua abbiamo tutto quello che ci serve per cambiarlo,allattarlo...sai ste cose da novelli genitori...."

Pausa.

Ecco che mi incastra lo so...lo sento...il senso di ragno pizzica.

F:"Ma sentiiiii...( l'incastro parte sempre così, con quelle tante i alla fine che non sono affatto pleonastiche) ma se invece di startene lì  vieni da noi? Ti spupazzi il tuo pseudonipote (-___- yuppy) e stiamo in compagnia...dai, così brindiamo all'anno nuovo insieme..."

Bè come potete facilmente immaginare il caro vecchio zio Dota finto-cuoredipietra ha passato il capodanno con F&R e pseudonipote.
Se non che ad aprirmi la porta, quando sono arrivato al loro appartamento, c'erano due gusci vuoti che avevano solo superficialmente le sembianze di F&R.

O___O  "Ma....ma...che v'è successo...sembrate due fantasmi...ma che è Halloween???"

F. mi guarda con occhi spiritati e invece di un banale ciao... "Salvaci...il demone ci sta succhiando la vita"

Insomma, sembra che il nuovo arrivato non ne voglia proprio sapre di starsene buono buono e tranquillo.
Non si dorme.
Non ci si distrae.
Non si guardano film.
Non si leggono libri.
Niente.
L'universo è diventato improvvisamente pupocentrico.

I due neogenitori sono tesi, pallidi e con gli occhietti scavati, pronti a scattare ad ogni minimo accenno di lagna.

Provo a dire la mia : "Secondo me, e parlo solo per dare aria alla bocca perchè non ne posso capire assolutamente nulla, dovete lasciarlo frignare...se accorrete ad ogni cosa quello se ne approfitta e tra un po' voi vi suicidate"

R.: "Ah si?...lasciarlo frignare...proviamo un po' "

Il suo tono non mi convince.

Passano due minuti, forse meno.
Il demonietto comincia una lieve lagna.
Nessuno si muove, i due mi guardano e ci leggo sfida in quello sguardo.
La lagna cresce cresce e cresce al trascorrere dei secondi.
Passa da lieve pianto a strepiti da gatto scuoiato vivo a roba della serie "Mio dio smettetela,che cavolo state facendo a quel bambino"

Mi dichiaro sconfitto e rompo il silenzio (nostro) : "Opporc....andate subito a prenderlo in braccio...imbavagliatelo...fate qualcosa...sembra un antifurto impazzito..."

F: "Ecco immagina questo...tutto il giorno...tutti i giorni....tutte le notti.."
R:"E conta che l'ho appena allattato,cambiato....e che non ha assolutamente niente...."
E infatti non appena è in braccio...cucci-cucci...picci-picci....non fa più nemmeno un fiato.

io: "Minchia....non ha nemmeno un mese e già l'avete viziato così..."
Silenzio.
Silenzio.
"Ok...sto zitto che è meglio".

L'atmosfera è distesa comunque, a parte il piccolo despota.
F&R sono una di quelle coppie con cui si sta bene anche se si è da soli, anzi nel mio caso preferisco vederli da solo piuttosto che imporgli la presenza delle persone che passano momentaneamente nella mia vita.
L'ultima è stata G.
Ne passerà di tempo prima di conoscere la prossima.
Presentarla a loro è un po' come presentarla ai miei ^__^
E poi temo sempre il loro giudizio.

Capisco però che è una di quelle sere in cui misurare le parole.
Lo capisco quando al terzo primo faccio:
" R. ma siamo in tre...quanta cavolo di roba hai cuicnato??" O_o
R: "Oh...zitto...mangia..e non rompere...dovevo sfogarmi!!!"

Ecco.
Prendere nota: mai discutere con donne in postparto.

E' R. comunque quella che regge meglio la pressione.
F. è sconvolto.
Continua ad elogiare la moglie e la sua pazienza con quella faccetta da cane bastonato e quella sua preoccupazione di non essere all'altezza.
Sarà un padre meraviglioso, ne sono certo.
E' che è tutto nuovo, tutto da ricalibrare.
Io al suo posto sarei già lì a dare le testate al muro.

Si arriva alla mezzanotte tra chiacchiere,risate, spupazzamenti, timpani forati e piccole perle su cosa fa un bimbo appena nato, quanto mangia e soprattutto quanto caga ^__^

Brindisi, auguri e poi mega partitone a Cluedo....altro evergreen intramontabile.
Il piccolo sembra darci tregua.
L'atmosfera è tranquilla e familiare.
Sono contento.
E' quello che volevo.
Non mi sto strattonando con nessuno per trovare un centimetro quadrato su cui ballare, non sto ringhiando ad uno sconosciuto per conquistare una pizzetta rustica fredda, non sto vagando nelle campagne romane alla ricerca di una villa....
Sono qui, con i miei amici, quelli della cerchia più ristretta del cuore e nonostante il loro cucciolo d'uomo sia così pestifero....( e qui lo dico e qui lo nego) è davvero adorabile.
Spero davvero di essere uno pseudozio che vizi il suo pseudonipote....non vedo l'ora.

Torno a casa verso le 3.
Trovo mia sorella e mio fratello in compagnia di alcuni amici tutti intenti a giocare a carte ad un gioco che, complice il sonno, per quanto lo osservi sembra non avere una regola ben precisa.
Loro sembrano sapere quello che stanno facendo.
Tanto mi basta.
Scambio ancora un paio di chiacchiere.
Sono le 4.
Zombificato anch'io, mi ritiro nel mio appartamento.
Zombificato ancora mi risveglio questa  mattina e comincio l'anno con un nuovo libro( regalo di natale):
"Il cacciatore di aquiloni" si intitola e dopo un 150 pagine devo dire che non è niente male.

That's all folks

E mi raccomando.....cave puerum ^__^   sarebbe da farci un cartello.



"Amore è... tutto ciò che si può ancora tradire".


( Andrea Pazienza )
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blaterato da Dotakon giovedì, 28 dicembre 2006,ore 01:35

"E mi troverai"

Sergio Cammariere


Proviamo a mettere il naso fuori?
Proviamo ad uscire da questo stallo e continuare ad insufflare vita a queste pagine come una piccola e pagana divinità moderna?
 O_o bè, visto l'egocentrismo che mi anima....
perchè no ^__^

Chiedo scusa ai miei "quattro piccoli" lettori per l'assenza...
Ma son successe cose di cuore, che dovevo metabolizzare prima di rimettere mano a questi tasti...
Non starò qui a raccontarle comunque,sono il frutto di  consuetudini malsane che mi porto a spasso da una vita.
Il male più grande è la ferita che ho inferto.
Gratuita e spregevole in quanto tale.
Vorrei non averlo fatto.
Vorrei solo, a volte, non essere così.

E' sicuramente un vizio da smarrire l'innamorarsi irreparabilmente.

E la vita continua...
The show must go on...
e bla bla bla....

Sono reduce dalla consueta danza pranzo-cena-pranzo-cena  del periodo natalizio.
Le funzioni vitali sono al minimo.
Tutto l'organismo è concentrato nel digerire l'incredibile quantità di roba che sono riuscito ad ingurgitare in questi giorni.
Il problema non è tanto mangiare, quanto ri-mangiare.
Passo gran parte del tempo sdraiato sul letto a mugolare, con il ventre in procinto di scoppiare, maledicendo tra i denti il mio nome, quello di chi ha cucinato e la mia stupidissima ingordigia in una felicissima imitazione della tartaruga rovesciata.
Già mi immagino la scena quando tornerò a lavoro:

"Ma non ti eri dimagrito?"

"Oh, stavi meglio prima...."

"Ma che te sei magnato a natale Bud Spencer???"

Roba così.... -___-


Stasera  è anche piombato E. a casa mia con due buste cariche di provviste a darmi il colpo di grazia.

"Ho preso giusto qualcosina ...tanto per gradire..."

"Tanto per gradire??? sembra che dobbiamo chiuderci qui dentro e passarci l'inverno!!!"

"Vedrai che mi ringrazierai..."

Già...
Grazie E. se non riesco nemmeno a respirare adesso.

L'avvento di E. nascondeva un fine più subdolo comunque.
E' riuscito finalmente a farmi vedere "The Snatch".
E' un film che praticamente mi ha passato in ogni versione.
Dal DivX al dvd vero e proprio che mi ha mollato per il mio compleanno.
E finalmente stasera l'ho fatto contento.
Ci siamo messi comodi comodi sul divanuccio verde e digerendo digerendo ci siamo goduti lo spettacolino.
Il film alla fine non era nemmeno tanto male, ma ovviamente ho dovuto esagerare il mio entusiasmo per non farlo rimanere male ^___^.



Ho scoperto alcune cose in questo periodo d'assenza.

Uno.
Riesco a tenere in braccio bambini che hanno meno di un mese.
Sembra niente ma per uno che li vedeva come piccoli demoni frignanti e che pensava fossero fatti di cristallo è un graaaaande passo.
Mettiamoci pure una buone dose d'orgoglio perchè sono riuscito a farlo stare buono mentre i genitori stavano impazzendo perchè era tutto il giorno che non stava zitto un attimo...e ......voilà ecco a voi la nuova Mary Poppins. ^^
Anche se credo che adesso come adesso più che appeso ad un ombrello dovrei svolazzare appeso ad un dirigibile trainato da cavi d'acciaio.
Ecco...
Questa cosa del bambno di F.&R. ha dato vita ad un po' di pensieri.
Ora, lungi da me solo il pensiero di dire cose del tipo "Mi voglio sposare" o peggio "Voglio un bambino" ( tra l'altro sembrerei la protagonista di qualche filmetto americano strappalacrime buono al massimo per il palinsesto pomeridiano estivo di rete quattro ) ma...
Ma comunque se mi fermo a pensare....
bè...non sto andando da nessuna parte.
Punto.
Il fatto è questo.
Forse è tutto lì il male.
Manco di progettualità.
Non c'è un fine, una meta da raggiungere....solo un orizzonte piatto da cui aspetto che un giorno venga fuori qualcosa.
Si lo so, fa un po' Buzzati sta cosa...però è cosi.
Ma fosse ora di rimboccarsi le maniche e darsi una mossa?
Magari senza illudersi stavolta.
E' il tempo che passa che rende tutto più difficile e che fa in modo che le cose ci sembrino quello che stiamo cercando quando in realtà non lo sono.
E' la voglia di condividere, di crescere di progettare....
Ma non posso permettermi di dividere questo con chiunque o accontentarmi di una presenza momentanea che si trasformerebbe nel tempo in una squallida assenza indifferente.
Tanto vale non averlo un progetto e continuare ad aspettare.
Lo so, è un po' confuso....ma del resto in questo momento sono così... ^^
L'unica nota positiva è che non sto combinando casini.
L'ultimo mi è bastato.
E non c'ho proprio voglia di fuggire ancora....non ho più l'età ed il fisico mi ha abbandonato già quando l'età c'era ancora ^__^

E veniamo al...

Due.
I. non è quel Cyborg insensibile e rompiballe che credevo.
O meglio, forse lo è ancora ma ha avuto pietà di me e non ha voluto infierire.
Ci siamo rivisti dopo tanto tempo per una cenetta e scambio di consuetudini natalizie.
Le ho raccontato l'ultimo capitolo delle mirabolanti avventure dello zio Dota e.....
boh...
Forse sarà stato il terrore che ha letto nei miei occhi che già immaginavano il pippone lunghissimo e noiosissimo che sarebbe nato dal dirle certe cose....
saranno state le luminarie, gli addobbi, il natale nell'aria e nelle zampogne...che ne so...
l'importante è che il miracolo è avvenuto.
Dolcezza, parole misurate, consigli, abbracci.... O_O
Tanto che alla fine:
"Oh scusa se te lo chiedo...ma non è che I. stasera aveva da fare e ha mandato il suo clone più buono ?"
E mi sono preso un vaffanculo.
^___^ già...
Ma meglio così...sembrava di essere ai confini della realtà.
La tipa ha le unghie, e nessuna paura di usarle. ^^
Tanto per fare un po' la sagra del luogo comune: una rondine non fa primavera.
Vedremo al ritorno quanto durerà questo periodo di buona.....c'è tempo, ed io sono bravo ad aspettare.

E precipitiamo precipitevolissimevolmente al punto

Tre.
La tizia dei fumetti.
Già.
Ho scoperto il suo diabolico piano.
Anche E. è daccordo.
Sa di essere carina.
Sa che come di consueto solo per il fatto di aver varcato quella dannata porta le verrà posto l'assedio...
E usa tutto questo per farmi comprare le cose più insulse che ha in quel cavolo di negozio.
No???!!!
Dite di no?????!!!!
Allora come lo spiegate che l'ultima volta sono uscito da lì con un cuscino di peluche a forma di leoncino e i primi quattro numeri di Naruto?????
Naruto????!!!!!
Non so se mi sono spiegato!!!!!!!
Ma mica ho 12 anni!!!!!!

Più o meno le cose vanno così.
Lei dice:
"Dai prendi Naruto...è figo....ne stiamo vendendo un casino"
Il mio cervello malato traduce il tutto in:
"Prendimi, sono tua...fai di me la tua schiava..."
E rispondo con :
"Daccordo sposami qua, ora, con i poteri conferiti al gestore del negozio dall essere tesserato al club di
Topolino"
Che lei a sua volta traduce in:
"Ok, dammi i primi quattro numeri e quel cuscino a forma di leone"

Mah.... sarà quella sua aria un po' dark preromantic ghotic che le ha valso il soprannome di drogatina, non so

"Ma come mai compri tutta questa roba? "
"Io?? e che ne so..dimmelo tu....nemmeno mi piacciono i fumetti" .

 ^___^ cose così...

E'  un gioco davvero strano il corteggiamento.

Io non so quanti di voi tre/quattro abbiano avuto la pazienza di arrivare fin quaggiù.
Ma in relatà ci sarebbe un quarto punto. ^^
Vi pare che in tutto questo tempo gli agenti della "Paradosso srl" siano stati a guardare???
Naaaaaa....
E così dopo il gommista senza gomme e l'uomo che aveva paura di passare attraverso una sbarra alzata io ed E. l'altro giorno ci siamo imbattuti ne "Un bovaro in città".
La faccio breve.
Almeno ci provo.
Io ed E. ce ne stavamo bel belli in macchina direzione fancazzeggio per negozi di multimedialerie varie.
Ad un certo punto si accende una misteriosissima spia sul cruscotto su cui è assurdamente disegnata una pompa di benzina.
Decidiamo che i poteri della nostra mente non sono abbastanza allenati per far andare la macchina senza carburante e così....freccetta a destra...e entriamo in un benzinaio.
Ci mettiamo davanti alla pompa e aspettiamo che il tizio di turno venga a rimpimguare il nostro serbatoio.
So che sembra banale tutto questo ma fidatevi, non lo è.
Ad un certo punto compare un tizio dal mio lato e mi fa cenno di abbassare il finestrino.
Bassetto, tarchiato, camiciola a quadroni grandi aperta sul davanti per mettere in mostra una collezione di catene d'oro che nemmeno un rapper americano in un video su mtv, jeans ed in testa un cappellaccio da cowboy. (giuro che è la pura verità...c'ho i testimoni).
Abbasso il finestrino sfoggiando il mio allenatissimo sguardo da << e tu ora da dove cazzo sbuchi??>> e:

"Dicaaa...."

"Posso fare mentre voi aspettate?"

io              O_o
E.                       O_______O

"Ehmmm.....scusi fare cosa???"

Niente.
Non siamo degni di risposta.
Si gira, se ne va e dallo specchietto retrovisore lo vedo entrare nella macchina in fila dietro di noi.
Passano un paio di minuti.
Torna alla carica.

"Posso fare???"
"Ma fare cosaaaaa????????""

silenzio.
occhioni acquosi che mi fissano sperduti.

"Scusate eh....ma come funziona qui?"

Qui???
Qui dal benzinaio???
Come funziona?????? O____O
E. cerca di fare un cappio con le cinture di sicurezza.
Lui non ci crede mai quando gli racconto le cose che mi capitano.

"Scusi...non ho capito io...cosa funzione dove?"
"Qui...qui...sto posto...come funziona?"

Sto posto????
Un benzinaio?

E. è scosso da quella che sembra epilessia ma so per certo essere una dose massiccia di risate che per il momento gli escono dagli occhi sotto forma di lacrime.

Vai col mantra:parole semplici,parole semplici,parole semplici,parole semplici,

"Ehmmmm....allora...lei arriva qui con la macchina, si accosta ad una pompa, si mette in fila e ,man mano che il benzinaio serve le macchine davanti, lei procede fino a che non è il suo turno e può mettere il carburante"

Sguardo attonito.
Silenzio.
Occhioni sempre più grandi.
Silenzio e luccicare d'oro.
Mi ricorda la mia infanzia nel Klondike....ah no, quello era Paperone.
Dopo secondi interminabili:

"Ah....è così che funziona.....grazie" e se ne va,
Rimonta in sella...ehmmm...nell'auto e si mette buono buono ad aspettare.

La "Paradosso srl" ha colpito ancora.
Oppure hanno inventato la macchina del tempo, quel tizio è piovuto qui dal 1800 ed io mi ero perso la notizia.

Questo è quanto.

Scrivere un po' mi mancava.
Mi riprometto di essere un po' più presente.
O almeno meno logorroico.

Certo che con questo post dovremmo essere a posto per almeno un altro mese . ^___^

Baci abbracci ed amenità di questo tipo.


"
Vedi di tirarmi via la lingua dal culo, i cani leccano e tu non sei un cane;eppure hai tutte le caratteristiche del cane, tutte tranne la fedeltà".

( The Snatch )     ...appunto.





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blaterato da Dotakon sabato, 07 ottobre 2006,ore 23:22

"On the moon"
Peter Cincotti
Anche stasera una canzone romantica.
Sarà un segno.
Molto probabilmente non vorrà dire un cavolo.
Una bella canzone e basta.


Sabato.
Il giro della morte,mani bucate,un tuffo nel caos, ritorno nel guscio e una piccola rivelazione.
Questo per essere sintetici.
Ora mi dilungo. ^^

Il famigerato giro della morte è una piccola consuetudine che tiene compagnia a me ed E.(sempre lui) ormai da qualche tempo.
Si tratta semplicemente di passare insieme il Sabato mattina facendo sempre lo stesso giro, come in una danza ipnotica, un rituale sacro atto ad esorcizzare la noia delle quattro mura ed a raccontarci gli avvenimenti salienti della settimana.
Prima tappa fissa: la fumetteria.
Già.
Tra le mie tante manie quella dei fumetti è forse quella che mi tiene compagnia da più tempo.
Difficile abbandonarla.
Ci ho provato ma è per me come smettere di fumare: impossibile.
Dilapido fortune diminuendo in maniera esponenziale il mio spazio vitale di mese in mese,compro librerie come le persone normali comprano il pane ma mi piace,mi da un senso di sicurezza averli tutti in bella vista e a portata di mano.
E' difficile da capire, me ne rendo conto.
Solo chi ha questa malattia può comprendere.
Un tempo ero un ragazzino saccheggiatore di edicole.
C'era qualcosa di patologico in questo, non credo fosse normale passare dal giornalaio ogni giorno che le divinità avevano la bontà di mandare in terra solo per vedere se era uscito qualcosa di nuovo.
Ed anche setacciare tutti quelli del quartiere per vedere se tante volte mi fosse sfuggito qualcosa non era proprio segno di sanità mentale.
Con il tempo e l'età ho scoperto l'utilità della fumetteria.
C'è chi ricorda per me e mi mette da parte quello che voglio.
Non devo nemmeno stare a scervellarmi tanto.
La mia proverbiale pigrizia da bradipo è così soddisfatta.
Era un po' che il giro saltava per un motivo o l'altro.
Sono stato ripagato di tanta attesa.
Come un bambino alle giostre i miei occhioni da shojo-manga non si staccano un attimo dalla cassettina con su scritto il mio nome piena zeppa di tante cosine nuove da leggere.
Un brivido ed una considerazione.
Io non cresco.
Non c'è niente da fare.
Il piccolo principe e Peter Pan sono qui con me.
Sono sempre più convinto che siano i modelli giusti da seguire.
Almeno mi rendono felice.
Pago la fortuna dovuta con l'immagine di mio padre che scuote la testa mormorando"Trent anni....cavolo hai ternt anni" infilata nel cervello come un chiodo ed incasso il solito due di picche dalla commessa del negozio.
E' quasi diventato una consuetudine anche questo.
Purtroppo.
E'una tipa a posto: pazza e divertente al punto giusto.
Esco da lì con E. che mi segue a ruota facendo considerazioni su quanto mi piacerebbe passarci un po' di tempo insieme senza dovermi accontentare di qualche battuta scambiata tra uno scaffale e l'altro.
E. suggerisce che io non trovo pace, che tra qualche minuto dirò la stessa cosa di un altra a caso incrociata lungo la strada.
Vabbè, che c'entra....
Forse ha ragione lui, mi innamoro facile.
Ma è che alcune persone mi catturano e mi lasciano avvinto e curioso.
Vorrei conoscerle un po' di più, mica è detto che ci sia per forza un secondo fine....
Ecco, ci sono persone che starei ad ascoltare volentieri, il cui raccontarsi non mi risulterebbe noioso.
E come al solito sono le meno raggiungibili.
Ma io non demordo.
Ho l'album delle figurine dei due di picche. ^^

Seconda tappa fissa: colazione.
Anche il posto è fisso, senno che giro della morte sarebbe.
"Il mago del caffè".
Un posto che ad E. piace tanto perchè servono il caffè con la cremina zuccherosa dentro.
Questo è uno standard del bar.
Devi specificare che NON la vuoi in caso.
Per me che lo prendo amaro ha lo stesso fascino di una tracheotomia eseguita con una biro.
Il caffè è buono devo ammetterlo e oggi lo accompagnamo con un ottimo cornetto appena sfornato che cela lava dell'Etna al suo interno al posto della crema.
Sigarettina fumata per strada (che sennò E. chi lo regge che poi puzza di fumo se lo faccio in macchina ) e si riparte.

Piccola sosta per far provare ad E. dal vivo cosa succede buttando una Mentos in una bottiglia di CocaCola.
Ognuno ha gli amici che si merita.
Ed ovviamente quelli che gli somigliano di più. ^^
Sono le prove generali del suo progetto di farla volare....ne sono consapevole.
E' stato completamente sconvolto da quel filmatino su youtube.

Ora, il giro prevederebbe tappe in centri commerciali a caso dove fare incetta dei più disparati libri e dvd (altre manie ed altri soldini che volano via).
Oggi però c'è una piccola variazione.
Si va dal negozio di giapponeserie di cui aveva parlato la ragazza di E.
Il posto si chiama "Sakurashu".
Ed il mio animo di bambino alle giostre esplode.
Kimono, bacchette, servizi da sushi, zoccoli, ciabatte, carta da lettere,libri,manga,pupazzi, miniature dei personaggi dei cartoni animati,cd,magliette....
Ovunque poso lo sguardo trovo qualcosa che mi piace.
Sono incantato.
E'il paese dei balocchi.
E. mi trascina via con la forza dopo un tempo tale che ci saremmo potuti prendere altre due lauree.
La mia bustina di compere stretta in mano ( un gattino portafortuna  e una miniatura di Sampei aggrappato ad un pesce^^) e la minaccia nemmeno tanto velata di far entrare questo negozio a pieno diritto tra le tappe del giro della morte.

Pranzo a casa e a caso.
Cioè ingurgito qualcosa al volo che nemmeno ricordo.
Passo un po' di tempo su youtube a caccia di bloopers della serie Friends e sono di nuovo fuori.
Oggi incontro I.
Ed è Sabato.
Sicuramente mi aspetta qualcosa che odio fare in generale e soprattutto in questo giorno della settimana.
L'ultima volta sono stato trascinato in un centro commerciale in pieno orario di spese per famiglie con lei tutta giuliva che saltellava da una vetrina all altra facendo a gomitate con la massa di pecore belanti che le impedivano la vista ed io che invocavo l'eutanasia da un lato,in disparte.
Oggi per la gioia dei miei nervi siamo stati al centro.
Io, lei ed una sua amica.
Via del corso, Piazza di Spagna e roba di questo tipo.
Una massa infinita di gente, invogliata dalla bella giornta, si muoveva compatta, lenta ed inesorabile come il Blob, il fluido mortale, di quel film americano degli anni '50.
Sembrava di essere in fila per accedere a qualcosa, ed invece stavamo solo passeggiando.
Io lo trovo un posto insopportabile.
A parte la folla che già di per se fa guadagnare al tutto tre teschietti sulla mia guida michelin personale.....
...ma i negozi
Boutique da fighettini, con tre cose tre messe in vetrina per rendere tutto più chic che mi lasciano solo un senso di vuoto e tristezza.
Cavolo, ma ce l'hai la merce????
E falla vedere!!!
Cartellini con su scritti prezzi che andrebbero annoverati tra i principali fattori di rischio per coloro che soffrono di cuore.
Una borsetta?
Mille euro.
UNA BORSETTA!!!!
E che c'è dentro, il Santo Graal?
Cacchio, come la giri la giri sempre una borsetta è.
E infatti le strade sono piene perchè i negozi sono vuoti.
Tutti lì a guardare, ad ammirare cose che non potranno mai avere e che in fondo in fondo sanno benissimo essere soltanto uno status symbol ed in virtù di questo perfettamente inutili.
I. e la sua amica erano lì perchè dovevano comprare un nonsochecosa per nonsochi.
Io per un senso profondo di masochismo e per l'amicizia che mi lega a lei.
Come al solito loro non hanno comprato nulla ed io sono tornato a casa con due bustine.
Il Disney Store mi è stato fatale.
Presi due bavaglini per il mio pseudonipote in arrivo ( già vedo le facce di F&R a dare la pappa al bimbo davanti alla carica dei 101 e al re leone....non vedo l'ora ) ed un cuscino per il mio divano in arrivo a forma di testa di JacK Skeleton di Nightmare Before Christmas.
Ve la ricordate sempre quella cosa di Peter Pan vero?
Casa mia è tutta colorata e piena di cose strane.
Per esempio la cucina è verde con i mobili gialli e delle piastrelle su cui sono disegnate le giraffe di Mordillo.
Così, tanto per farvi capire.
E'un posto divertente,almeno per me.
Sembra la casa Michael Jackson, però senza bambini. ^^
Il negozio Disney era un ritrovo di piccoli demoni frignanti che hanno stimolato in me l'istinto paterno che deve aver avuto Erode quando ha ordinato la strage degli innocenti.
I bambini di oggi sono dei despota in miniatura.
Comandano e Vogliono.
Esigono.
Senza mezzi termini.
Non esiste "No" come risposta.
E i genitori si sono completamente rincoglioniti.
I piccoli demoni ne sono completamente consapevoli e sfruttano questo a loro vantaggio.
Se io avessi fatto tutte le storie a cui ho assistito per avere il giocattolo di "Cars" sarebbero volate sberle che quando finivo di girare mi erano passati di moda i vestiti.

Sulla via del ritorno il canto delle sirene mi conduce in trance dentro un posto dove faccio ancora in tempo a comprare due dvd.
"I fratelli Grimm e l'incantevole strega" e "Guida intergalattica per autostoppisti".
Mi consolo un po'.
E' pieno di gente in pieno raptus da acquisto.
Ognuno colma i suoi vuoti seguendo i propri gusti.
Il tizio davanti a me paga 140 euro di dvd senza battere ciglio.
Vedo vagare cestini pieni di libri,cd e dvd che denunciano i gusti e lo status sociale dei portatori.
La single trentenne carica di polpettoni strappalacrime, il fissato del jazz con un cofanetto di un semisconosciuto trombettista eccellente e la magliettina dell'umbria jazz di qualche anno fa a dire "Io lo seguivo già da tempo, mica adesso che è di moda", il finto intellettualoide con un Dan Brown a caso,  la sedicenne con il cofanetto di  una stagione qulasiasi di Buffy....e così via.
E' il grande magazzino della solitudine, dell'agorafobia, di chi ha voglia di chiudersi in casa e cancellare il mondo.
Un po' lì capisco e mi ci immedesimo facilmente.
Faccio parte della schiera degli angeli caduti in questo momento.
Questo pomeriggio/sera del resto è solo una libera uscita, l'ora d'aria di chi è prigioniero di se stesso.


E infatti...
I. e la sua amica si fermano al centro per il resto della serata.
Io un po' per stanchezza, un po' per la paura di ritrovarmi a breve in qualche metropolitana a  cantare  stornelli romani per racimolare qualche euro decido che è ora  di ritornare  nel mio piccolo guscio.

Guido accompagnato dalla rabbia decadente dei My Chemical Romance ( si, sono riuscito a togliere il cd dei They Might Be Giants ) e non so perchè, non so nemmeno quando di preciso, il nodo in gola torna a tormentarmi.
Eppure alla fine non è stata male come giornata.

G. si fa due passi nella mia mente.
Questa settimana è proprio sparita.
Nessun segnale da parte sua.
Si vede che il tizio con cui sta uscendo la assorbe completamente.
Sono contento per lei.
Giuro.
Un po' mi dispiace però, è una persona a cui voglio ancora molto bene.
Un bene diverso da quello di prima, ma davvero davvero grande.

Passo da mia madre per un saluto.
E' Sabato, giorno di spesa.
Sul tavolo in salone, tra un miliardo di cose vedo questo:






L'epifania davanti a questa immagine piomba dal cielo come un fulmine e fa saltare tutte le sinapsi.
Omino bianco????
OMINO BIANCO???
E dove cazzo starebbe l'omino bianco????
Casomai l'omino nero in camiciola bianca....
...al massimo l'omino IN bianco.
Oddio così farebbe un po' troppo ristorante:
"Come lo prende l'omino?"
"In bianco grazie"
Sono anni che ci vendono questa bufala di un omino che è tutto fuorchè bianco.
Ma vi rendete conto?
Questa è pubblicità falsa ed ingannevole!!
E' una forma subdola di razzismo!!!!
Giriamo le piazze (tanto sono rotonde non se ne accorge nessuno), raccogliamo le firme ( che poi magari qualcuno ci inciampa e si fa male )......insomma facciamo qualcosa.
E' impossibile che la nostra vita continui ad essere quella che è sempre stata dopo una rivelazione come questa.
Forse il terzo segreto di fatima parlava proprio dell'omino....pensateci bene.
Non possiamo soprassedere.
Restituiamo all omino quella dignità che da troppo tempo gli è stata negata.
Restituiamo all omino la propria identità, perchè nessuno può più nascondere una verità così palese, nemmeno il marketing più bieco e spietato.
Povero omino....
Propongo di chiamare da oggi questo prodotto "L'omino nero ma con i vestiti puliti"
Certo ci vorranno scatolette un po' più grandi.
Ma cosa volete che sia quando a ripagarci sarà il suo sorriso?
Magari poi lo chiameranno pure a fare da testimonial per i dentifrici.

Ecco, e poi dite che lo zio Dotakon non è sempre impegnato sull'attualità.^^

Dai, non potevo lasciarvi stasera senza un'insulsa menata qualsiasi.

Peter Cincotti è ancora qui che se la canta, condannato dal mio click sull'apposita funzione ad un loop che solo io deciderò quando e come terminare.
L'ebrezza del potere scorre viva nel mio divino egocentrismo.

Ho le tasche piene di baci stasera.
Nessuno a cui darli.
Speriamo solo che non si sciolgano.

La solitudine.
Viverci insieme, desiderare che finisca al più presto e poi rimpiangerla quando sparisce senza voltarsi all'orizzonte.
Come un amico che se ne va.
Come un treno che ci porta lontano.
Un viaggio senza ritorno apparente.
L'eterno ciclo.
Il cerchio della vita.

Hakuna Matata.



"Questa è la mostruosità dell'amore, signora, che infinito è il volere ma limitata è la sua attuazione".

( William Shakespeare )
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