"Non Potho Reposare"
Andrea Parodi
Ancora e ancora e ancora.
Mai come oggi.
....e niente di nuovo sul mio fronte occidentale.
Su quello orientale idem.
Si vive un po' come nella fortezza de "Il deserto dei tartari": lo sguardo fisso all'orizzonte, i sensi persi nell'attesa, la sensazione che stia per arrivare qualcosa.
Ma il tempo passa e tutto è niente.
Non lo dico con maliconia, per certi versi mi rilassa questa tranquillità.
La giornata è stata segnata dalle voci e dai bollettini sull'incidente avvenuto nella Metro qui a Roma.
Una sequenza di numeri, descrizioni, quesiti.
Che uno poi ci sta a pensare.
All'effetto "Sliding Doors", al caso, al destino e a tutta la paccottiglia metafisica.
Ho sentito E.(sempre lui), la sua ragazza era sulla metro prima di quella tamponata.
Chissà quante altre persone ascoltando la notizia alla tele o alla radio avranno tremato per qualcuno a loro caro.
Quante telefonate con il cuore trepidante.
Quanto sollievo e felicità in un banale "Pronto...".
E le vittime.
Quello è ancora peggio da pensare.
Gente che si è alzata di buon ora al mattino solo per essere puntuale all'ultimo fatale appuntamento.
E a quanto poco sarebbe bastato perchè lo saltassero.
Un imprevisto qualsiasi, un ritardo non calcolato,una sveglia che non suona, la stanchezza che ti fa riaddormentare, una stringa rotta mentre ti allacci le scarpe, una telefonata improvvisa del rompiballe di turno mentre ti stai preparando....
Quanta gente si sarà infilata in quel vagone sospirando di sollievo per non averlo perso...
Quanti avranno forzato con i gomiti le tessere di un tetris umano per scavarsi una nicchia e non collezionare un altro ritardo sul lavoro....
I piccoli passi che quotidianamente percorriamo, ti viene da chiederti verso cosa cavolo ti stanno portando.
Che uno non se lo aspetta nemmeno di finire in quel modo.
Addormentarsi una sera chiedendo cosa ci riserverà il futuro, senza sapere che il futuro ormai ce lo abbiamo alle spalle.
Paccottiglia metafisica, l'ho detto.
Speculazioni da bancarella, pensieri da mercatino dell'usato.
Ma roba che comunque da i brividi a fermarcisi un momento.
Altra notizia nera oggi.
E' scomparso Andrea Parodi.
Un artista che ho sempre stimato e rispettato.
Per i meno attenti trattasi del cantante dei Tazenda.
Se non sapete chi sono i Tazenda...siete davvero troppo distratti.
La malattia lo ha consumato, come testimoniano le ultime impressionanti foto, ed ora ce lo ha strappato definitivamente.
Fino alla fine ha dato voce e suoni alla sua anima....
Una voce che sapeva volare in alto e portare quaggiù sensazioni sconosciute e meravigliose strappate con forza al cielo per dissetarci.
Il rimpianto è che molti lo ricorderanno solo per "Spunta la luna dal monte"
Ho sentito la notizia per radio, mentre ero in giro per lavoro.
Il mio primo pensiero è stato per la damigella dell'isola.
So che ci teneva.
Ne abbiamo parlato da poco.
Avrei voluto avere un msn portatile per dirle quanto mi dispiaceva.
Avrei voluto scrivere altro oggi.
Ma queste cose ci si sono infilate da sole.
Dovrei cercare di tirare un po' su l'atmosfera del post che così sembra davvero troppo triste.
Non vorrei che dopo la lettura cercaste di suicidarvi facendovi sbranare dalle "scimmie di mare".
O andare in giro a creare leggende metropolitane dicendo con voce flebile e tremante e lo sguardo sconvolto dall'orrore:
"C'è un post...che se lo leggi....dopo squilla il telefono...e una terribile voce di donna ti dice che tra sette giorni morirai...."
E cosa fa allora di solito lo zio Dotakon in questi casi?
..... -___-° chi ha risposto si ricicla ha ragione ma poteva pure metterci qualche secondo in più, mica mi offendevo.
Ho trovato questa cosa tra i miliardi di file sparsi nella mia cartella documenti.
L'avevo postata su un gruppo eoni fa.
Ma per chi ama i cartoni anni '80 è sempre attuale.
E questo in particolare è abbastanza famoso.
E' una cosa un po' lunghetta ma spero ugualmente che qualcuno arrivi alla fine.
Spero ancora di più che ci arrivi con il sorriso.
E' comunque figlia mia, vogliatele bene.
Si intitola:
" I Problemi Di Un Eroe "
Hiroshi stava tornando alla base dopo l'ennesima missione contro i mostri
Aniwa.
Rifletteva, svolazzando su boschi e campagne devastati e in fiamme, sulla sua
trasformazione.
Non la trovava per niente elegante.
Gettarsi tutte le volte da una scarpata con la moto.....cazzo...possibile non
ci fosse un modo migliore e pur sempre di sicuro effetto?
Il suo conto in banca si stava prosciugando: comprare una nuova motocicletta
per ogni episodio gli sembrava per lo meno eccessivo.
Salvare il mondo era fantastico...ma di certo non ti arricchiva.
In fondo alla scarpata intravide i rottami dei suoi ex-bolidi.
Una morsa di tristezza gli strinse il cuore, o meglio, la campana di bronzo.
Pensò al sorriso estasiato del suo concessionario di fiducia.
E poi quel salto...era pericoloso.
E se si fosse distratto?
Se si fosse scordato di unire i guanti e gridare "JEEEEG!!!"?
Poteva succedere.
Nella vita può succedere di tutto.
Una fitta ai reni gli rammentò un' altra spinosa faccia della questione: la
capriola.
Ma c'era proprio bisogno di raggomitolarsi così su se stessi?
Mica era un contorsionista o un acrobata da circo!!!
Certo faceva scena....ma il Lasonil mica te lo regalano.
Gli sovvenne il sorriso estasiato del suo Farmacista di fiducia.
A parte che ne odiava la fase intermedia...poco prima del completamento della
testa del robot......e questo da quando aveva sentito un bambino gridare:
"Guarda mamma!!!!! Un'anguria volante!!!"
No, Jeeg Anguria d'acciaio non gli suonava per niente bene.
E poi le altre trasformazioni...quelle minori.
Una lo faceva diventare un tizio con la faccia rossa e un bel paio di corna.
Come a sottolineare che i rapporti tra lui e Miwa erano "leggermente" tesi e che
lui se ne vergognava molto.
E l'altra....
Bè, all'altra preferì non pensare visto che il buon Actarus l'aveva già citato
in giudizio per plagio di costume.
Buono quello.....ma che ti puoi aspettare da un bovaro che sta tutto il giorno
appresso ai cavalli.
E poi quella frusta.....
ma s'è mai visto un supereroe sado maso?
E poi che cacchio di arma sarebbe la frusta?
Quelli vengono con fucili e missili e bombe e io SCHIOK SCHIOK...che
faccio...li spavento con il rumore?
Pure che riuscissi ad acchiapparne uno ce ne sarebbero altri venti pronti a
spararmi.
Decise che ne avrebbe parlato con suo padre.
Già..ma ci sarebbe voluto del tempo: gli stavano aggiornando il software.
Si, perchè suo padre viveva all'interno di un computer (che occupava tutta una
stanza della base....uno spreco secondo lui....con tutti i portatili che
c'erano in giro...almeno la stanza la si poteva usare per mettere un biliardo,
un flipper un pachinko) e compariva su un monitor con tanto di camice e
monocolo.
Ma che cazzo ci fa un computer con il monocolo?
E poi quel suo vizio di parlargli dalla collanina...ma non si rendeva conto che
era a dir poco grottesco?
E la privacy dove la mettiamo?
Una volta stava lì lì per combinare con una ed ecco l'immancabile TRRR TRRR:
"Hiroshi,figlio mio, Mayumi dice se puoi passare dall alimentari e prendere un
etto di prosciutto"
Ma comprarsi un cellulare?
E poi collanina...avrà pesato qualche chilo...ed era di un pacchiano...LA TESTA
DI JEEG....da quando la portava le donne lo evitavano come un appestato.
Si ricordò in quel momento di dover telefonare al suo sarto di fiducia(una
trasformazione, un vestito in brandelli) e ne immaginò il sorriso.
Tanto valeva uscire nudo da casa.
Allungò l'occhio oltre la collina e nel riflesso del tramonto vide la Fortezza
delle Scienze.
Aaaaah.....Mazinga...quello si che era un robot!
Niente capriole,niente moto distrutte, niente vestiti strappati.
E che armi!
Grande tifone,raggi gamma, missili protonici,fulmine dal cielo....addirittura
una spada.
Cosa non avrebbe dato per averla lui una spada...e non quelle armi ridicole.
Odiava le sue armi.
Quella che lo faceva proprio vergognare erano quella specie di spaghetti
viscidi che gli uscivano dai capezzoli e avvolgevano il nemico per tirarselo
vicino.
Troppo.
Avete mai sentito il fiato di un mostro Aniwa?
Perchè non gli davano un bello spazzolino atomico e un dentrificio nucleare da
usare prima di sferrare il colpo di grazia?
La tristezza fece risuonare la campana di bronzo.
E poi Mazinga aveva Venus...quella che sparava le zinne...roba da non dormirci
la notte.....e non una sciroccata a bordo di una navicella il cui hobby era
volare a zig zag tra le fauci dei draghi che uscivano dalla fortezza nemica.
Venus si che era una compagna.
Il BigShooter gli volò sopra e lampeggiò con i fari in segno di saluto.
Un sincero "Brutta stronza" affiorò alle sue labbra.
Si sentiva amareggiato.
"Sono solo un cacchio di robot calamitato", pensò.
Già..tutti....TUTTI se ne partivano con il loro robot bello e fatto per la
battaglia...e lui...NOOOO...PER CARITA'...SI DOVEVA MONTARE PEZZO PER PEZZO
MENTRE GLI SPARAVANO ADDOSSO CAZZO!!!!
Altro che Robot d'acciaio....Robot del bricolage!!!!
Si rendeva conto che alla regina Himika sarebbe bastato aprire un pacco di
merendine del Mulino Bianco e impossessarsi della sorpresina per distruggerlo.
Fortuna che i cattivi non mangiano merendine e non conoscono le calamite.
Era quasi arrivato..intravedeva in lontananza la base....
"Quasi quasi scappo...mi metto a fare il cantante country..tanto il look ce
l'ho", rimuginò tra se.
Nonostante tutti i problemi che aveva passato in rassegna si rese conto di
essersi solo preso in giro fino a quel momento.
C'era un unico problema.
Uno solo.
L'ultima arma che si erano inventati: un cavallo.
"Ma che sò Actarus secondo voi brutti deficienti????", queste erano state le sue
parole all'annuncio ufficiale del completamento dell'invenzione.
Un puzzoso cavallo robot cacabulloni.
Secondo loro lui doveva chiamare sto cacchio di cavallo il quale a sua volta si
doveva staccare la testa mentre lui contemporaneamente si doveva staccare le
gambe per agganciarsi...e tutto questo nel bel mezzo di una battaglia!!!!!
Vabbè, allora datemi direttamente una bandiera bianca che facciamo prima.
Aveva il forte sospetto che gli strateghi della base si fossero laureati a
Topolinia.
Ma tutto questo poi per guadagnarci cosa?
Due gambe in più, una coda e delle merde più grosse?
Capirai che potenza!
Vogliamo distruggere gli Aniwa con la puzza?
E poi sapete che c'è..secondo me Himika c'ha ragione....sono una razza più
antica, dominavano il pianeta prima di noi...dovremmo lasciarglielo un po' di
spazio...è un loro sacrosanto diritto!!!!
Sono loro i buoni!!!!
Si rese conto di essere molto stanco, stava vaneggiando.
Atterrò, compì la trasformazione inversa (che nessuno spettatore ha mai visto
perchè non è bello vedere il proprio eroe che va letteralmente in pezzi) e, nudo
come un verme, fece per entrare nella base.
Miwa lo aspettava sulla porta raggiante.
"E' stata una grande battaglia eh? Non è vero Hiroshi?
Siamo i più forti!!! Che stile!!!Altro che quel rimbambito di Mazinga e quella
sciacquetta di Venus!! Batti cinque!", e gli tese la mano.
Lui non la guardò nemmeno: conosceva troppo bene quel sorriso ebete stampato
sulla sua faccia.
Senza nemmeno alzare gli occhi passò oltre biascicando un "Ma vaffanculo va!" e
se ne andò a dormire.
^^ Tranquilli... le mie vecchie "cose" stanno per terminare.
"La vita è piacevole.
La morte è pacifica.
È la transizione che crea dei problemi".
( Isaac Asimov )