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blaterato da Dotakon sabato, 23 febbraio 2008,ore 10:28

....e un po' mi manca questo piccolo spazio tutto mio.
Chissà se è rimasto qualcuno dei miei piccoli quattro lettori o se dovrò aggirarmi tra le macerie di questo blò solo soletto come il tizio de "Io sono leggenda" ( film che ho visto e che m'è pure piaciucchiato...no, lo dico solo per far vedere che sono al passo con i tempi....anche se a P.,che è un po' fifona, l'ho dovuta trascinare con l'inganno rimanendo sul vago e  dicendole che stavamo andando a vedere "Io sono l'agenda" un film su un tale che doveva prendere degli appuntamenti... )
La vita va.
Il girovita pure.
Chissà voi che fate....
Chissà che vi è successo...
Chissà come vi siete invecchiati....
Ah si, vabbè...non è poi così tanto che latito.
Magari quest ultima me la tengo buona per la prossima volta.

Le mirabolanti avventure del buon vecchio zio Dotakon vi mancano almeno un po’?

 

Dai, dite di si…con la stessa sincerità con cui direste ad un amico “Minchia è proprio bello questo tuo divano nuovo verde pistacchio a  pois marroni!”

 

I giorni si susseguono densi di impegni lavorativi.

Mai come in questo periodo fidatevi.

E mai come in questo periodo piovono rotture di cazzo da tutte le parti.

Poco tempo per aggiornare e quel poco che rimane lo passo con P. ad aggiungere mattoncini alla casetta di marzapane della nostra storia.

 

Ecco, voi subito da maliziosetti quali siete penserete a noi due bendati,travestiti rispettivamente da Bat-Man e Wonder Woman e ammanettati alla testiera del letto ( che per altro nemmeno abbiamo ) ad ululare alla luna come labrador impazziti.

 

Ma nooooo…non c’è solo questo…

 

C’è tanta pappa buona,tante chiacchiere e tante risate ancora.

Serate intere al pianoforte a latrare a squarciagola in attesa che qualcuno al piano di sotto  si decida  finalmente a dare due classici colpi di scopa al soffitto nell inutile tentativo di farci smettere.

(Cosa che stranamente non avviene mai….l’orecchio umano con il tempo fa l’abitudine a qualsiasi aberrazione sonora ^__^ )

E le mie mani sempre piene di note, la penna piena di parole…

E lei che ascolta attenta,giudica e recensisce accusandomi di virare sempre più verso il musical…

-___-° che ci posso fare…è una mania!

E a me che manca sempre e comunque la tecnica, del resto sono solo uno squallido autodidatta e un po’ rosico e un po’ mi incanto quando lei attacca con Mozart o Chopin…

E lei che cerca di insegnarmi qualche passaggio de “La gazza ladra” ed io che costantemente baro e la suono un po’ “a modo mio”.

 

“Ma qui non  è cosììììì!!!!!!”

 

“Ehmmm…questo si chiama interpretare…credo!”

 

“Si…ma la gazza ladra NON E’ COSI’!!!”

 

“E vabbè…questa sarà una gazza onesta…”

 

E poi serate stanche piene di sonno, abbracciati al buio a sussurrare aspettando l’oblio che ci cancelli.

 

E film che amo e film che odio.

 

E film che ama e che detesta per partito preso.

 

“Vediamo THE PRESTIGE… è figo!”

 

“Bleeeeah….un film con i maghi…sarà una minchiata!Io i maghi non li sopporto proprio!”

 

Due orette dopo.

 

“M-ma….m-ma….questo film è fighissimooooooo!!!!! Nooooo troppo bellooooo!!!!”

 

E a me non resta che scuotere la testa con fare saccente ribadendo per l’ennesima volta di essere affetto dalla sindrome di Cassandra.

 

“mmmh….stavo guardando i tuoi dvd….ma non hai qualche film italiano?”

 

“Che cosa????!!! Storie melense di architetti trentenni che lasciano la fidanzata storica per scappare con una diciottenne,cinquantenni in piena crisi coniugale e l’ennesima rievocazione di quanto erano belli,facili e felici gli anni ottantanta?????Ma stai scherzando???? E dove sono gli effetti speciali? I mostri rotanti piovuti dallo spazio che inceneriscono con lo sguardo interi quartieri di New York?Qualche sadico maniaco che fa fuori uno ad uno dei giovani fighi che fanno campeggio in un tripudio di schizzi di sangue e interiora? Naaaa…almeno ci fosse un architetto trentenne in crisi con qualche super potere….macchè…tsk…il cinema italiano è in crisi” ^__^

 

E  guardare “La spina del diavolo” una sera…

 

E la mattina dopo sentirla confessare che nonostante la sete che la stava uccidendo non si è alzata per paura che nel buio ci fosse il bambino fantasma ad aspettarla.

 

“M-ma….in un certo senso era un fantasma buono alla fin fine”

 

“Oh…sempre fantasma è!Io c’ho paura!”

 

E scoprire così ogni volta quanto è stramba.

E scoprirmi ogni giorno sempre più legato a lei.

E vivere giorni interi con il solo pensiero in testa di tornare a casa finalmente e stringerla di nuovo a me.

 

Oh, io l’avevo detto che mi ero innamorato. ^^

 

E’ sghemba non c'è niente da fare.

Un po’ come me.

Forse pure di più.

Secondo me è questo che ci terrà insieme.

 

Ieri per esempio.

 

Lavoro.

Inserisco cose di lavoro nel computer aziendale per la precisione.

Musica in sottofondo.

Volume a manetta.

Sembra un concerto in piazza.

Lei sgattaiola in casa con il favore del rumore, piano piano, zitta zitta, in punta di piedi.

E poi all’improvviso fa capolino e:

 

“TAAAA-DAAAAN!!!!! Guarda che ti ho preso!!!!”

 

Cerco di riprendermi dall’infarto in corso e fisso gli occhi sull’oggetto in questione.

Sul mio viso si allarga un sorrisone ebete ed accompagnato da tuffo nei suoi occhi melenso ed innamorato.

 

“Ma daiii…l’uovo di pasqua…ma che carinaaaaaaa!!!!”

 

Poi guardo ancora.

 

“M-ma….m-ma… è ehmm…è un uovo da femmina!!!!”

 

“Ma che dici?”

 

“Eh…minchia…c’è l’etichetta rosa e c’è scritto ragazza in caratteri cubitali!”

 

“Ah…e che ne so…io ho visto Shrek…”

 

“M-ma …QUELLA E’ FIONAAAA!!!!”

 

“Oh che palle…vabbè…vorrà dire che tu mi regalerai quello da maschio” ^__^

 

Baci,abbracci etc etc etc

 

Ecco, questo da un po’ l’idea di quello che siamo.

Due deficenti. ^^

 

In questo tempo la casa è sempre più esplosa.

Roba ovunque.

Il suo disordine non accenna a migliorare.

Il concetto di ordine io credo di averlo smarrito più o meno al primo vagito.

E ok, di questo eravamo abbastanza consapevoli.

Ma ultimamente….

 

“Ieri è venuta la signora a pulire…”

 

“Si mamma, ho visto che era tutto a posto….”

 

“No, volevo dire :è passata qui giù da me…”

 

“Per i soldi?”

 

“No,no…c’aveva una faccia disperata”

 

“Ma è successo qualcosa?”

 

“No, ha solo detto: signora io non so davvero da dove cominciare,non ci capisco più niente.Non so cosa è sporco, cosa è pulito…cosa devo togliere, cosa devo lasciare….mi aiuti la prego!”

 

“Aahahahahah…..vabbè ma se fossi stato ordinato che cazzo la chiamavo a fare la schiava!”

 

Insomma la classica prova del nove.

 

Ah, quasi dimenticavo.

Pare che tra un po’ diventerò zio per davvero evolvendomi dallo stato di pseudo-zio di pseudo-nipote conferitomi dal figlio di Fra. e Ro.

Già, mia sorella è leggerissimamente incinta.

All’annuncio ufficiale io non ero presente.

Ero in bagno.

E giuro che non è la solita scusa che si usa al liceo.

E’ la pura e semplice verita.

Continuavano a chiamarmi a squarciagola ma ero…ehmmm… “momentanemanete impegnato in un calcolo differenziale per tracciare l’orbita dell’enorme meteorite che spazzerà via finalmente il pianeta Terra dall’universo e porrà fine alla vita come noi tutti la conosciamo” (questo è più o meno quello che ho risposto alla fatidica domanda: ma dove cazzo eri? )  e quando sono sceso ho trovato tutti in lacrime.

 

“Minchia!Ma che è successo??!!!”

 

“Brinda zio Dotakon! Brinda zio Dotakon!”

 

“Si ok…ma a cosa? E la smettete di chiamarmi zio?”

 

-____-°

 

Ok, sono rincoglionito.

Lo so.

 

Mi sono emozionato però, devo ammetterlo.

Pensando anche ai miei e al loro enorme desiderio di essere nonni.

Mio padre ha viziato noi, figuriamoci eventuali nipoti.

Mia madre non ne parliamo proprio: per strapparle il nipotino dalle braccia dovremo chiamare gli artificeri.

 

Pezzi di vita.

Come al solito.

Forse non proprio interessantissimi me ne rendo conto ma era un modo come un altro per tirare fuori l’ennesima insulsa menata e dirvi solo:oh, sono vivo eh .^^

Potrei come al solito promettere di essere più presente ma vista la latitanza non mi azzardo nemmeno a proferir verbo.^^

 

Vi abbraccio.

Sempre che davvero qualcuno sia rimasto.

Mi raccomando

 

Stay Tuned comunque

 

…che non si sa mai.

 

That’s all folks!

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blaterato da Dotakon martedì, 06 novembre 2007,ore 23:11

E’ tardissimo. O me ne vado a casa adesso o rimango a dormire qui...”

 
Avevate annotato questa frase?
 
No?
 

Beh,avreste dovuto…era abbastanza importante, perché è proprio così che è cominciata la notra convivenza. ^__^

 

Oddio, molti (soprattutto i suoi) parlerebbero di vero e proprio rapimento…ma tant è: da quella fatidica sera ci sono state mille altre sere,tutte le sere a dir la verità…tanti risvegli insieme,tanti giorni da condividere…e, insomma…va bene così no? ^^

 

Ok, si…a molti potrà sembrare quantomeno prematuro ma sinceramente pure stando lì a pensarci non mi viene in mente nessun altro modo in cui avrei voluto che fosse, nessuna alternativa che mi rendesse più felice: senza freni, giù in volata lungo un pendio ripidissimo…e se chiudi gli occhi ce l’hai davvero la sensazione di volare.

 

E speriamo che alla fine della corsa non ci sia il classico e fatidico muro di cemento contro cui spiaccicarsi . ^___^

 
E così il guscio si riempie.
 
Di cose sue.
 

Piano piano,giorno dopo giorno…un lento ma inesorabile trasloco.

 
E scopro così di essere ordinato.
 

Io che per tutta la vita mi sono fregiato del titolo di “Gran Cavaliere dell’Entropia”,io che sono stato ripreso in tutti i modi e da chiunque per il modo becero in cui tengo le mie cose, io che “ogni cosa ha il suo posto a casa mia…solo che di solito è per terra”, scopro improvvisamente di essere un monaco shintoista alle prese con il suo giardinetto zen in confronto a P.

 

Dopo i primi due giorni sembrava che tutte le valigie dell’aereoporto si fossero date convegno nella mia sala da pranzo e avessero deciso improvvisamente di esplodere all’unisono in un allegro tripudio di biancheria.

 
Tutto è dappertutto.
 
Un caos incredibile.
 

Tutto ciò che è sopra è anche sotto, come nella migliore tradizione alchemica.

 

E proprio di alchimia si tratta, perché devo proprio essere così fottutamente innamorato per trovare tutto ciò…ehmmm…bello.

 
Non so, mi mette allegria.
 
E’ incredibile.
 

Mi ritrovo a girare per casa e ad ogni passo qualcosa da raccogliere, qualcosa a cui riavvitare il tappo ( O_o ma non erano le donne a stressare gli uomini con la storia del dentifricio? )…e sorrido…perché il guscio respira un’aria nuova e frizzante, qualcosa che finalmente si intona con questi benedetti colori. ^^

 
E così è passato un mese.
 
Il primo mese insieme.
 

Niente se confrontato alla vita del sistema solare.

 

Tutto se confrontato al sistema Dotakon che non prevedeva nemmeno lontanamente la presenza di un essere femminile all’interno del suo regno/riserva/nascondiglio/tana/nido/etc .etc. (salute!)

 

“Senti…i primi sei mesi di una storia di solito sono puro teatro..una sciocca rappresentazione…quasi una mistificazione di se stessi…è come mettere sul piatto tutte quelle cose tenerone-batuffolone da fidanzato/a ideale solo  per dire alla fine: ecco, vedi? Questo è quello che non avrai mai più nel corso di tutta la nostra storia. Non è che potremo evitarcelo?”  

 
-___- si,si, lo so…ci vuole pazienza con me
 

Però che volete: ho bisogno di conoscere la persona che ho vicino, non ho voglia di perdere tempo con un’immagine virtuale….rientra nella teoria del gioco degli incastri,nella storia della metà della mela e bla bla bla…insomma: fammi vedere chi sei veramente, non risparmiamoci niente e vediamo se possiamo viverci e innamorarci anche di quello.

 

“E’ giusto…condivido in pieno questa visione…ma alla fine vedrai mi butterai fuori a calci”

 

“Naaaa…non te la caverai con così poco…fidati”

 
E così…..
 

Così poteva essere una ragazzetta precisina e ordinatina con tutte le sue cose piegate,stirate e classificate per gradiente di colore….e invece vivo in un bazar dove la mia e la sua roba se ne sta comoda comoda appallottolata su una sedia, su un divano, su un tavolo, su qualsiasi cosa rappresenti un punto d’appoggio.

 

Così ci sarebbero potute essere colazioni a letto con tanto di vassoietto,caffè fumante, cornetti caldi,rosa rossa e bigliettino smielato…e invece ci sono zampate sotto il piumone e il primo che cade fuori perde e va a preparare il caffè.

 

Così ci sarebbero potute essere cenette a lume di candela ed il classico tango del “Stai ferma/o sparecchio io…stai comoda/o ci penso io”…e invece c’è quasi sempre una tavola dove sembra abbia bivaccato per una settimanauna manipolo di Unni inferociti e il meno classico ma più vero “Oh…quando abbiamo voglia sbaracchiamo”

(in realtà qui siamo giunti ad un vero e proprio accordo…lei cucina [e vi assicuro che lo fa divinamente…complice anche il fatto di aver lavorato per qualche tempo come cuoca in un agriturismo] e io sbaracco…ma ad una sola ferrea condizione:quando dico io ovvero quando ne ho voglia…che di solito se una donna ti dice di sparecchiare intende sempre “secondo i suoi tempi”, senza sapere che i maschi non solo vivono su un altro pianeta ma hanno pure un altro fuso orario) ^___^

 

E così tante altre piccole cose di plastica che ci siamo risparmiati e ci risparmiamo dando spazio a quelle che reputiamo più vere…e almeno fino ad ora nessuno ha ancora piantato un coltellaccio nella schiena dell’altro. ^^

 
Diciamo che come risultato può andare.
 

E in tutto questo viene fuori la parte di me che avevo seppellito e nascosto da troppo tempo, chiusa da mille lucchetti perché il mondo non potesse vedere.

Una parte fragile a cui è facile fare del male.

Le mie poesie.
Le mie vecchie canzoni.

Le nuove parole che affiorano alle labbra leggere come un volo di farfalle.

E gliele affido ogni giorno.

Perché l’amore è una cosa buona da coltivare,con costanza ed impegno.

Ed è bellissimo stare lì a guardare come lei se ne prende cura.

 
Già.
Appartenere a qualcuno.
Sentirsi voluti.
Desiderati.
Desiderare e volere.
La mia vita è la tua.
La tua vita è la mia.
Reciprocità.
Condivisione.
Essere “noi”.

Sentimenti sussurrati nel buio, tra un bacio ed una buona notte.

Roba che mette i brividi…
Incrociamo le dita va….

Queste cose sono capaci di farti sanguinare a lungo….

 

Per i più attenti, sempre che qualcuno sia rimasto ^^, (Pepita e Crara lo so mi saranno fedeli in saecula seculorum) tra tutto questo vivere  c’è stato anche il mio compleanno. (3 novembre per chi tante volte volesse fare di questo giorno festa nazionale…e si…sono Scorpione lo ammetto…e mi preparo per questo orrendo crimine a ricevere tutti i vostri insulti ^___^)

Eeeeh già…anche lo zio Dota perso nell’antico luogo comune di compiere gli anni.

L’anagrafica riporta 32…ma del resto non avendo io la sindrome di Peter Pan ma essendo in realtà proprio Peter Pan medesimo non invecchio…o almeno non lo faccio interiormente.

Per il resto sono un coacervo di acciacchi come tutti quelli pigri della mia generazione.

 

Due regali su tutti, diversi ma importanti per quello che hanno significato.

 

Un letto matrimoniale…che a mia mamma proprio non le andava giù sto fatto che ci ostinassimo a dormire in un letto ad una piazza tutti raggomitolati come contorsionisti bulgari…e che è per me il simbolo di quanto tutto il palazzo ovvero la mia famiglia, abbia accettato l’avvento della nuova arrivata.

 

“Ma non ti conviene fare pure l’altro letto che hai in camera?”

“Perché scusa?”
“Così dormite più comodi…”
“Ehmmmm…ti faccio un disegno?”
“No vabbè…magari li unite…secondo me state scomodi così…”
“Mà….lascia fare…fidati…”
 

E così abbiamo adesso sto lettone immenso.

 E la cosa buffa è che ormai siamo così abituati a quello piccolo che continuiamo a dormire stretti stretti abbracciati abbracciati tanto che al mattino una parte del letto è disastrata nemmeno l’avessero bombardata con degli elefanti e l’altra è perfetta che sembra uscita dal catalogo di Calligaris.

Mi piace pensare però che ci piace solo dormire vicini…e che non sia una di quelle cose dei primi mesi.

Vi aggiorno in caso ci fosse il primo rotolamento notturno oltre la linea di confine.^^

 
Il secondo regalo è la “Mokona Bialetti” che mi ha regalato P.
Detto così sembra niente.

Ma se ci mettete insieme tre giorni passati fuori dal mondo io,lei ed il silenzio delle montagne.

Passeggiate nei boschi in un parco dove c’erano tanti di quegli animali da accarezzare da farci diventare matti ( vi ricordate che P. è la regina delle veterinarieria si?)

Cena fuori in localino tipico e paccone tutto incartato da non aprire assolutamente prima di mezzanotte ed io che ci giravo intorno come un lupo affamato e curioso…

Una sana dose di coccole e risate al calduccio del piumone…
Bè…
Non so i vostri…

Ma almeno dalle mie parti viene fuori sicuramente il miglior compleanno che la mia vita ricordi ^__^ ( insieme a quello in cui i miei mi hanno portato a mangiare cinese [quando  era ancora una cosa “esotica” da fare] e poi siamo andati all Holiday On Ice…ma ero mooolto piccolo, non vale ^^)

Non basteranno mai tutte le parole di questo mondo per ringraziarla, ma giuro che mai come in quei tre giorni mi sono sentito così felice.

 

Ora dovrei attaccare a raccontare come nel frattempo mia sorella si sia sposata,come io abbia fatto il testimone vestito come “Il re dei pupazzi”, come P. sia stata subito trascinata a partecipare all evento, come abbiamo conciato l’appartamento degli sposi mentre loro erano tutti contenti ed ignari a farsi le foto,come mia madre nel tragitto casa-chiesa abbia attaccato con cose del tipo

 
“Adesso si che stai bene…”
“Adesso?Adesso come scusa?”
“Adesso che c’è P….adesso si che ti vedo che stai bene”
 

E lei che piano piano diventava piccola piccola,si scioglieva,sublimava e scompariva sul sedile vicino a me…

 
Ma non credo che lo farò.
Insomma mi sono dilungato pure troppo.

Non vorrei diventare monotono e noioso quindi cercherò di non parlare della “vita coniugale” nei prossimi post….

Mi piaceva solo mettervi al corrente della convivenza.

Ora l’obiettivo più prossimo è un addio al celibato.
Ad Amsterdam.

Mmmmh…mooooolto probabilmente il prossimo post sarà mooolto più interessante. ^^

 
Mi raccomando, come al solito
 
Stay tuned.
 
That’s all folks
 
E come diceva il sommo vate: “Non dimenticatemiiiiii!!!” ^___^ ahahahhahaha
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blaterato da Dotakon martedì, 09 ottobre 2007,ore 20:34




 
deviantArt by morore



“E’ tardissimo. O me ne vado a casa adesso o rimango a dormire qui...”

 

E sentire lo stomaco chiudersi, il respiro mancare, un terribile mostro liquido arrampicarsi su per la gola e farsi strada verso gli occhi.

 
Solo a quel pensiero.
 
Solo a quell’eventualità
 
Vederla andare via, che cosa terribile.
 
Fa male anche solo  immaginarlo.
 

E sentire schiudersi con fragore i lucchetti del cuore ed affiorare leggere alle labbra frasi antiche ormai dimenticate, che sanno di buono, che sanno di vero e che vogliono solo tenerla qui il più a lungo possibile.

 

Il resto sono baci pieni di sorrisi, parole inanellate a farne splendidi racconti, occhi luminosi che squarciano la penombra e scrutano giù in fondo nell’abisso tortuoso che sono i miei respiri.

 
Un frammento di felicità.
 
Piccolo e prezioso.
 

Che cerco di tenermi stretto stretto perchè non scompaia troppo presto in una bolla di sapone.

 

Un vetrino colorato che da nuova linfa ai giorni in carta carbone, un giro di giostra infinito, un cielo stellato rischiarato all’improvviso da un fuoco d’artificio…

 
 
...Che mi fa di nuovo ricordare…
 
…quanto sia ancora bello..
 
….credere all’amore.
 
 
E’ ufficiale.
 

Mi hanno rapito il cuore.
 

Non pagate nessun riscatto.
 

Ve ne prego.


^__^
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blaterato da Dotakon giovedì, 28 giugno 2007,ore 22:41

E va di moda….
Telefonare e dire semplicemente “Mi sono fidanzata”

Come fossi una specie di sportello del comune che rilascia licenze per accoppiarsi.

Cosa strana questa.

Che non so da dove prende origine e non mi va nemmeno di stare ad indagare.

Forse perché fa tanto occasione persa e rinfacciata.

Forse perché fa tanto treno che passa e resti a guardare, con le valige pronte da una vita ma mai il coraggio per salire.

E la vita degli altri ti sfiora.
Come un piccolo vento improvviso.
Fa un po’ di rumore, un po’ di movimento e poco altro.
Tutto torna subito tranquillo.
Tutto torna immobile.
Improduttiva stasi che consola.
E lo sportello è di nuovo aperto per il prossimo utente.
 
Prima c’è stata I.
Stavolta invece tocca ad A.

La tizia del piccolo tour nella casa diroccata alla  luce spettrale del cellulare di qualche tempo fa.

Il suo nome ha ronzato per un po’.

Poi è stato inghiottito dal rumore di fondo e si è perso nell’oceano di silenzio confuso tra mille altri nomi.

Un pensiero ogni tanto affidato al sole rosso e morente aggrappato all’orizzonte.

Il solito “ti dovrei chiamare”.

E il pensiero che non si traduce mai in gesto, in un continuo gioco di rimandi dettato dalla difficoltà di trovare un senso e un ordine preciso alle sensazioni.

“Mi sono fidanzata”
Nemmeno ciao.
Nemmeno buongiorno/buonasera.

Come ci fosse un’urgenza precisa nel mettermi a parte di questo terribile segreto.

E che cazzo.

I tasselli vanno tutti al loro posto in frazioni di secondo come nella soluzione del più classico spaccaquindici.

Tutto quello che è stato detto, tutto quello che è stato taciuto.

La solitudine.
Il condividere.
Il crescere.
E ci si fa compagnia nel procedere lungo il cammino.
 
Cadono anche gli ultimi baluardi della solitudine quindi.
Qualcosa dentro si agita.
Il treno passa furente e l’occasione è ormai già lontana.
Senza nulla potere, nemmeno il più piccolo movimento.

Per un istante solo pensare a quel gesto non compiuto, a quella frase non pronunciata in un preciso momento, in una precisa serata a darci in pasto chiacchiere e malessere.

Sarebbe cambiato qualcosa?
Sarebbe valsa la pena davvero stavolta tentare?

L’eterno “What if” della vita, le infinite sliding doors che ci fanno scegliere un percorso ben preciso.

E infondo a tutto, dietro il rumore di cristallo che improvvisamente si incrina a quelle parole , la consapevolezza che sia giusto così.

La certezza che un motivo c'è per non aver osato.

E la fermissima convinzione che mangerò il cuore di quello stronzo se solo si azzarderà a farle del male.

 
^___^
 
No, davvero.

Incrociamo le dita per A., che un po’ di sana tranquillita se la merita proprio.

 
Oh, comunque resta il fatto che porto fortuna…
 
Se siete del mio giro vi fidanzate….
 
…con altri.
 
Usatemi pure come un totem e danzatemi intorno..
 

Questo post è stato ispirato da una playlist sbagliata e dall’essere stato morso da Pepita. ^^

 
Oggi è breve....così non vi lamentate. ^^
 
 
 
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blaterato da Dotakon lunedì, 30 aprile 2007,ore 20:28





Fine aprile un po’ piovosa e un po’ no.
Musica varia in sottofondo.
Io che di nuovo metto il naso fuori.

Aprile dolce dormire, torpore generale, jat lag, voglia di fare un cazzo…

Chiamatela un po’ come vi pare, ma non trovo davvero altre motivazioni a questa lunga assenza.

Certo sarebbe stato più avvincente raccontarvi di come ho passato l’ultimo periodo su un’astronave in rotta verso il pianeta Garaksa per aiutare l’esercito ribelle a spezzare il giogo del tiranno Lord Tarkus grazie alla mia capacità di preparare delle omelette esplosive al plutonio…

Purtroppo dovrò tediarvi con il solito misero resoconto della vita normale di uno che per lo più cerca scampo dalla noia.

No.
Non ho detto gioia, ma noia noia noia.
 
Capitolo I
 
“Come si può far fuori una piccola quaglia indifesa?”
 
Già.

Questa nazione di interinali e di vite a progetto ha mietuto l’ennesima vittima.

S. (la quaglia) non è più dei nostri.
Contratto scaduto.
Nessuna possibilità di rinnovo.
Arrivederci e grazie.
 
Peccato…

Perché dalle ultime riunioni aziendali american style da vendita di saponi porta a porta sembrava che si godesse di ottima salute…

 
“La rete di uomini sul campo non si tocca!!!!”
Silenzio in sala.
“Come??!!!Non avete capito? Perché non battete le mani???”
 
Mah…sarà istinto di conservazione.
Sarà che uno le inculature le fiuta lontano un miglio…
E infatti…
 

IL NOSTRO GRUPPO BLOCCA LE ASSUNZIONI E NON RINNOVA NESSUN CONTRATTO IN SCADENZA

 
Ma guarda un po’??!! O___O
E chi se lo sarebbe mai aspettato!!?? O___O
 
Ma andate un po’ affanculo!!!!

Zampate nel culo a tutti i dirigenti di merda che con l’evergreen intramontabile di bastone e carota spingono la gente a farsi un mazzo per un anno ( o spesso poco meno e per due lire per giunta) per poi scaricarla come spazzatura.

Complimenti davvero.
Bel paese del cazzo.
 
W l’Italia.
 
A me resta E.
Con contratto in scadenza a Ottobre.

Potete immagina re con quale mordente e quale lena stia lavorando in questo periodo.

Non mi resta che assumere Dylan Dog per piantargli una pallottola in testa così poniamo fine allo spettacolo indecoroso di uno zombie che vaga in giro cercando un modo per salvarsi dall imminente fine (vedi cercare nuova azienda….su mio spassionatissimo consiglio).

 

…e l’azienda intanto si aspetta che in due facciamo il lavoro di tre. -___- tsk

 
Ribadisco: andate affanculo
 
Non siamo in due adesso.
Siamo mezzo.
 
Piccola consolazione: S. ha trovato un altro lavoro.

Sembra addirittura indeterminato. (per quello che può significare in questa nazione)

Il lavoro finisce.
L’amicizia resta.
E si, il bene che le voglio.

Perché la quaglia è davvero una di quelle strane persone luminose che ti lasciano volente o nolente un segno nella vita spesso più profondo di quello che possono immaginare. (No, non è una dichiarazione d’amore ^^ )

 
 
Capitolo II
 

“B e le  abitudini dure a morire”

 

“Non ho voglia di una storia seria…davvero…non sono pronta e poi non ho tempo adesso”

 

1)      Chi ti ha chiesto un cazzo?

2)      E meno male che non avevi tempo sennò me ne arrivavano seimila di messaggi al giorno

3)      Non sono presente a me stesso…figurati quanto psso dare a qualcun altro

4)      Sei una donna. Ergo con quella frase è ovvio che tu voglia intendere l’esatto contrario.

 

Tra tutto questo ci sono una serie di cose che un gentiluomo non racconta.

 
Continuo a buttarmi via.
L’autodistruzione incessante.
Mi disinnamoro dell amore.

E non riesco più a godermi un bacio, un abbraccio,una parola.

 
Dopo ho solo il desiderio di vederti scomparire.
 
E scrivo e canto del passato.
 
E non vedo vie d’uscita.
 
Dormo solo e nel buio mi abbraccio per farmi compagnia.
 
 
Capitolo III
 
“Ma volete vedermi sul lastrico?”
 
C’è uno starno virus in giro.
A pensarci meglio sono due.

Uno fa gonfiare la pancia alle ragazze, gli concede per un certo periodo una splendida pelle e delle immancabili sedute di vomito mattutino e le rende fragili come cristalli sempre sull’orlo di una crisi di pianto o di risate incontenibili.

E’ un fiorire di mamme in giro, di amiche che partoriscono.
Sarà l’età.
Brave, fatene pure un po’ per me.

Che di questo passo sarà già tanto se un giorno li trovo già belli e fatti. (così mi risparmio pure il periodo pianto notturno e cambio pannolini)

Ecco, fate così: portatemeli in età Playstation e sarò il migliore dei Papà ^^

Ma nemmeno troppo mi raccomando, sennò mi battono e ci vado in puzza.

 
Il secondo virus è ancora  più pericoloso.
Fa sposare la gente.
Brrrrr…..
Pauraaaaa…..

No, non è tanto il pensiero di due che vogliono passare il resto della vita insieme felici e contenti (o vivono nell illusione di poterci riuscire) a spaventarmi.

E’ che un matrimonio comporta alcune cose che ricadono come una mannaia sul collo e sul portafoglio dei partecipanti.

Ecco.
 
Grande annuncio in famiglia: mia sorella a Ottobre si sposa.
Yuppy!!!

O almeno qualche anno fa avrei esclamato così al solo pensiero che qualcuno se la portasse finalmente via.

Però adesso viviamo tutti nello stesso palazzo.

Abbiamo così tanti anni di muto davanti che mi converrebbe farli davvero dei figli solo per avere qualcuno a cui lasciare l’incombenza

Ok.
Sono felice.
Davvero.
Ti sposi.
Figata.
Evviva.

Ti concedo pure lo “Yuppy!!! Gran Riserva” che mi ero tenuto in caldo per tutti questi anni  va. ^^

 
“Si e tu sei il testimone!!!!”
 

“O____O eeeh???? Guarda che se faccio io il testimone il matrimonio è automaticamente considerato non-valido!!!”

 
Ride la sciagurata.
 
“E che vorresti per regalo di nozze??”
 
Occhi da predatore notturno implacabile.
 
“Soldi….ovvio”
 
Eh, ovvio una cippa….tsk
 

E così ora mi tocca pure pagare per cibarmi mio cognato ogni giorno che Dio manda in terra.

 
Mah… ^^
 

Toh, spunta M. all’orizzonte. (un amico dai tempi del liceo…da tanto quindi)

 
“M. ciao, come va?”
 
“maaaah…beeeeneeeeee…un po’ staaaancoooo per i lavoroooooo”
 

O___O azz….la moltitudine di vocali emesse fa pizzicare il mio senso di ragno

 
“Sicuro M.?? L’ultima volta che hai detto bene avevi combinato un casino… ^___^ “
 
“Io e V. ci sposiamo”
 
O___________O “Ohpporcaputt…ehm…wow figataaaa!!!! E quando?”
 
“Dicembre”
 
“Grandeeee M…..ce l’hai fatta finalmente!!!!”
 
“Si…e tu sei uno dei testimoni”
 
O_____________________________________________O “Ah”
 
E sono contento.
Ci rivedo.
Lui seduto al banco dietro.

Lui bravo in matematica ed io bravo quindi per osmosi. ( o semplice abilità nel passaggio del compito in classe)

Ci rivedo.

Ad aspettare il nuovo “Ritorno al futuro” e lui che me lo rimedia e ci inserisce una sua personalissima presentazione.

Ci rivedo.
A casa sua a giocare con l’Amiga 500.

In giro con il motorino e lui che si spatascia addosso ad una macchina d’epoca tenuta come una reliquia per la gioia del proprietario.

Ci rivedo.

In macchina a parlare con F. e sono le 4:00 di mattina e lui che dietro sonnecchia e sbiascica parole incomprensibili.

Estate a cercare di preparare un esame mentre la voglia di giocare a “Scudetto” ci distrae e per combattere la fame si ri-friggono patatine già fritte.

Ci rivedo.

Litigare per motivi talmente futili che ancora mi chiedo chi cazzo ce l’ha fatto fare.

A scoprire insieme con stupore che alla fin fine i”i gatti non bevono”.

E ci rivedo.
In mille altri frammenti.
In un tempo davvero lungo.
E sono felice.
Ed onorato.
E lo abbraccio.
E dico si.

Perché nonostante io sia un “cuore di pietra”, all’interno poi alla fine c’è il peluche. ^^

E manca poco che mi commuovo.
 
Matrimonio ad Ottobre.
Matrimonio a Dicembre.
 

Quasi quasi apro un’agenzia tipo Lele Mora per testimoni di nozze. ^^

 
O mi faccio pagare le comparsate.
 
Intanto tengo duro.
 
E morirò solo, nella disperazione dei miei creditori ^^
 
 



Vabbè un po’ vi ho aggiornati sul poco accaduto nella mia assenza.

Il resto è fatto di pizze,cinese,pub,visione di Anime, lettura di libri e fumetti e amenità di questo tipo.

Il resto ancora è un po’ confuso.
Un po’ non mi ricordo.
Un po’ non mi viene in mente.
Un po’ c’ho pure altro da fare. ^^
 

A volte inesorabilmente ritornano…speriamo questa volta per restare.

 
Un abbraccio.
 
E come al solito:
 
Stay Tuned
 
 

PS: La Signora è un’altra che colpita dal virus domani si sposa. Potrei dirle mille cose, ma del resto nemmeno la conosco bene.

Oddio, alla fin fine non la conosco per niente.

L’unica cosa che mi sento di dirle è: Figlia mia, pensaci bene!!!Ma chi te lo fa fare!!! ^____^

 

PS2: Un bacio speciale a chi mi ha aspettato mentre non c'ero.

 

PS3: è uscita ma costa troppo...ci gioco a casa di E. ^^

PS4: Come al solito è tutto verosimile solo un po' romanzato, ma nemmeno tanto.

PS5 ( e giuro che la smetto) : vi lascio con un dei modi migliori per educare un bambino: il terrificante Scary Maze.

 


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blaterato da Dotakon venerdì, 29 dicembre 2006,ore 13:04

"Overkill"

Colin Hay




Devo ancora decidere se queste vacanze natalizie siano noiosissime oppure una fantastica opportunità per ricaricare le batterie.
Non sto combinando moilto.
Vivo confinato nelle mie stanze come un novello fantasma dell'opera e mi concedo delle rapide sortite all'esterno solo per acquistare artefatti di vitale importanza....come le sigarette per esempio.
Il mio contatto con il mondo è rappresentato da chi ogni tanto si presenta in questo porto di mare per prendere un caffè, un tè o, se gli astri sono particolarmente favorevoli, per scroccare addirittura una cena.
Mentre l'altro ieri è toccato ad E. l'ingrato compito di farmi tenere il ritmo delle attività mangerecce dell'ultimo periodo, ieri è stato il turno di S. tenermi compagnia nella mia assurda missione di riacquistare quei pochi chili che con tanta fatica avevo smarrito lungo la strada.

S. è una mia collega.
Qualche tempo fa, un annetto forse, aveva cominciato ad essere qualcosina di più.
Poi, nel tentativo di testare le mie abilità nell'escapologia, tanto per vedere se davvero fossi la reincarnazione del grande Houdini, di punto in bianco sono sparito.
Fuggito.
Dissolto.
Sublimato.
Un attimo prima c'ero.
L'attimo dopo stava parlando con una sedia vuota.
Credo che il suo "Se tra un anno stiamo ancora insieme...ci sposiamo?" dopo un mesetto di frequentazione sia stato l'abracadabra che ha dato vita alla mia riuscitissima magia. ^^

Sparire.
E' questo il mio potere.
Sono meglio degli X-Men.

Per un po' sono stato il feticcio voodooo contro cui scagliare il suo odio.
Poi sono entrato nel gelido regno dell'indifferenza.
E da un po' di tempo c'è stato un tiepido amichevole riavvicinamento.

E' importante che sia venuta a cena.
E' chiaro che sono stato ufficialmente perdonato.

La serata è stata carina e tranquilla tranquilla.
Camino acceso in cucina.
Calduccio.
Pappa buona.
Chiacchiere, pettegolezzi e gossip.
Ogni tanto siamo scivolati sul nostro passato tentativo di alchimia, quell assurdo progetto di tetris dei cuori...
ma così, ridendo....e va bene, se puoi riderci sopra insieme vuol dire che è davvero passato.

S. ed io siamo molto simili.
Abbiamo il passepartout di tutte quelle porte che sarebbe meglio non aprire.
Ci ficchiamo in situazioni complicate e non troviamo pace.
Vaghiamo,vaghiamo nella speranza di trovare un giorno in qualcuno la panacea che lenisca gli affanni dell'anima.
Per il momento ci schiantiamo contro solidi muri ad altissima velocità.

Le ho raccontato dei miei ultimi casini e lei ha spartito con me i suoi attuali, con la confidenza dettata dall aver condiviso un tempo un giorno, un letto, un bacio....ed è stato tutto più semplice di quanto non lo sia mai stato.

Le avevo promesso cena e filmone/polpettone strappalacrime di quelli che piacciono tanto a lei e che mi trascinava a vedere con la forza mentre io sognavo l'ultimo cartone animato della Pixar.
Il primo punto non è stato difficile, le ho addirittura sgusciato le noci perchè lei è più pigra di me per certe cose.
"Se non sapessi che sei uno stronzo patentato...con queste premure saresti il ragazzo ideale"
-___- ecco....appunto.
Il secondo punto è stato un po' più difficoltoso.
Avendo già giocato in passato la carta "Finding Neverland" mi sono accorto che tra la miriade di dvd a mia disposizione di polpettoni lacrimevoli ce ne sono ben pochi.
A parte un "50 volte il primo bacio" il resto sono tutti horror, cartoni animati, filmoni "ammerrican"i con effettoni speciali e grandi classici dell'infanzia tipo Goonies,Indiana jones e Ritorno al Futuro.
Difficile trovare qualcosa che volesse davvero vedere.
Visto che ultimamente aveva visto Garfield ero tentao di uscire ed andare ad affittare il secondo capitolo della serie così se ne stava buona buona come una bimba con le treccine alla prima di Bambi.
Ma, complice il calduccio dentro e il freddo siberiano fuori, abbiamo optato per "Come cani e gatti" di cui trovate qui scheda e recensione così non mi dilungo nel descrivere.
Il mio secondo potere è la pigrizia...credo di avervelo già detto in passato ^^

E insomma ce ne siamo stati lì in silenzio a goderci lo spettacolo di gatti e cani parlanti, nel caldo e nel buio...

"Sto scomoda così....posso?"

E mi si è accoccolata addosso, come ha sempre fatto anche al cinema togliendo di mezzo il bracciolo che separava le poltroncine.

E l'ho tenuta tra le braccia.
Nella fiducia che mi è stata concessa.....di nuovo.
Senza malizia.
Senza secondi fini.
Gli occhi incollati al televisore.
Ogni tanto il fremito di una risata.

Sono stato perdonato davvero, grazie.

Il caldo ed il buio.

Cani e gatti.

Come noi.

Anche un cane ed un gatto, alla fine, possono diventare grandi amici.


That' all folks.


"Non c'è istinto pari a quello del cuore"

( Lord Byron )


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blaterato da Dotakon giovedì, 28 dicembre 2006,ore 01:35

"E mi troverai"

Sergio Cammariere


Proviamo a mettere il naso fuori?
Proviamo ad uscire da questo stallo e continuare ad insufflare vita a queste pagine come una piccola e pagana divinità moderna?
 O_o bè, visto l'egocentrismo che mi anima....
perchè no ^__^

Chiedo scusa ai miei "quattro piccoli" lettori per l'assenza...
Ma son successe cose di cuore, che dovevo metabolizzare prima di rimettere mano a questi tasti...
Non starò qui a raccontarle comunque,sono il frutto di  consuetudini malsane che mi porto a spasso da una vita.
Il male più grande è la ferita che ho inferto.
Gratuita e spregevole in quanto tale.
Vorrei non averlo fatto.
Vorrei solo, a volte, non essere così.

E' sicuramente un vizio da smarrire l'innamorarsi irreparabilmente.

E la vita continua...
The show must go on...
e bla bla bla....

Sono reduce dalla consueta danza pranzo-cena-pranzo-cena  del periodo natalizio.
Le funzioni vitali sono al minimo.
Tutto l'organismo è concentrato nel digerire l'incredibile quantità di roba che sono riuscito ad ingurgitare in questi giorni.
Il problema non è tanto mangiare, quanto ri-mangiare.
Passo gran parte del tempo sdraiato sul letto a mugolare, con il ventre in procinto di scoppiare, maledicendo tra i denti il mio nome, quello di chi ha cucinato e la mia stupidissima ingordigia in una felicissima imitazione della tartaruga rovesciata.
Già mi immagino la scena quando tornerò a lavoro:

"Ma non ti eri dimagrito?"

"Oh, stavi meglio prima...."

"Ma che te sei magnato a natale Bud Spencer???"

Roba così.... -___-


Stasera  è anche piombato E. a casa mia con due buste cariche di provviste a darmi il colpo di grazia.

"Ho preso giusto qualcosina ...tanto per gradire..."

"Tanto per gradire??? sembra che dobbiamo chiuderci qui dentro e passarci l'inverno!!!"

"Vedrai che mi ringrazierai..."

Già...
Grazie E. se non riesco nemmeno a respirare adesso.

L'avvento di E. nascondeva un fine più subdolo comunque.
E' riuscito finalmente a farmi vedere "The Snatch".
E' un film che praticamente mi ha passato in ogni versione.
Dal DivX al dvd vero e proprio che mi ha mollato per il mio compleanno.
E finalmente stasera l'ho fatto contento.
Ci siamo messi comodi comodi sul divanuccio verde e digerendo digerendo ci siamo goduti lo spettacolino.
Il film alla fine non era nemmeno tanto male, ma ovviamente ho dovuto esagerare il mio entusiasmo per non farlo rimanere male ^___^.



Ho scoperto alcune cose in questo periodo d'assenza.

Uno.
Riesco a tenere in braccio bambini che hanno meno di un mese.
Sembra niente ma per uno che li vedeva come piccoli demoni frignanti e che pensava fossero fatti di cristallo è un graaaaande passo.
Mettiamoci pure una buone dose d'orgoglio perchè sono riuscito a farlo stare buono mentre i genitori stavano impazzendo perchè era tutto il giorno che non stava zitto un attimo...e ......voilà ecco a voi la nuova Mary Poppins. ^^
Anche se credo che adesso come adesso più che appeso ad un ombrello dovrei svolazzare appeso ad un dirigibile trainato da cavi d'acciaio.
Ecco...
Questa cosa del bambno di F.&R. ha dato vita ad un po' di pensieri.
Ora, lungi da me solo il pensiero di dire cose del tipo "Mi voglio sposare" o peggio "Voglio un bambino" ( tra l'altro sembrerei la protagonista di qualche filmetto americano strappalacrime buono al massimo per il palinsesto pomeridiano estivo di rete quattro ) ma...
Ma comunque se mi fermo a pensare....
bè...non sto andando da nessuna parte.
Punto.
Il fatto è questo.
Forse è tutto lì il male.
Manco di progettualità.
Non c'è un fine, una meta da raggiungere....solo un orizzonte piatto da cui aspetto che un giorno venga fuori qualcosa.
Si lo so, fa un po' Buzzati sta cosa...però è cosi.
Ma fosse ora di rimboccarsi le maniche e darsi una mossa?
Magari senza illudersi stavolta.
E' il tempo che passa che rende tutto più difficile e che fa in modo che le cose ci sembrino quello che stiamo cercando quando in realtà non lo sono.
E' la voglia di condividere, di crescere di progettare....
Ma non posso permettermi di dividere questo con chiunque o accontentarmi di una presenza momentanea che si trasformerebbe nel tempo in una squallida assenza indifferente.
Tanto vale non averlo un progetto e continuare ad aspettare.
Lo so, è un po' confuso....ma del resto in questo momento sono così... ^^
L'unica nota positiva è che non sto combinando casini.
L'ultimo mi è bastato.
E non c'ho proprio voglia di fuggire ancora....non ho più l'età ed il fisico mi ha abbandonato già quando l'età c'era ancora ^__^

E veniamo al...

Due.
I. non è quel Cyborg insensibile e rompiballe che credevo.
O meglio, forse lo è ancora ma ha avuto pietà di me e non ha voluto infierire.
Ci siamo rivisti dopo tanto tempo per una cenetta e scambio di consuetudini natalizie.
Le ho raccontato l'ultimo capitolo delle mirabolanti avventure dello zio Dota e.....
boh...
Forse sarà stato il terrore che ha letto nei miei occhi che già immaginavano il pippone lunghissimo e noiosissimo che sarebbe nato dal dirle certe cose....
saranno state le luminarie, gli addobbi, il natale nell'aria e nelle zampogne...che ne so...
l'importante è che il miracolo è avvenuto.
Dolcezza, parole misurate, consigli, abbracci.... O_O
Tanto che alla fine:
"Oh scusa se te lo chiedo...ma non è che I. stasera aveva da fare e ha mandato il suo clone più buono ?"
E mi sono preso un vaffanculo.
^___^ già...
Ma meglio così...sembrava di essere ai confini della realtà.
La tipa ha le unghie, e nessuna paura di usarle. ^^
Tanto per fare un po' la sagra del luogo comune: una rondine non fa primavera.
Vedremo al ritorno quanto durerà questo periodo di buona.....c'è tempo, ed io sono bravo ad aspettare.

E precipitiamo precipitevolissimevolmente al punto

Tre.
La tizia dei fumetti.
Già.
Ho scoperto il suo diabolico piano.
Anche E. è daccordo.
Sa di essere carina.
Sa che come di consueto solo per il fatto di aver varcato quella dannata porta le verrà posto l'assedio...
E usa tutto questo per farmi comprare le cose più insulse che ha in quel cavolo di negozio.
No???!!!
Dite di no?????!!!!
Allora come lo spiegate che l'ultima volta sono uscito da lì con un cuscino di peluche a forma di leoncino e i primi quattro numeri di Naruto?????
Naruto????!!!!!
Non so se mi sono spiegato!!!!!!!
Ma mica ho 12 anni!!!!!!

Più o meno le cose vanno così.
Lei dice:
"Dai prendi Naruto...è figo....ne stiamo vendendo un casino"
Il mio cervello malato traduce il tutto in:
"Prendimi, sono tua...fai di me la tua schiava..."
E rispondo con :
"Daccordo sposami qua, ora, con i poteri conferiti al gestore del negozio dall essere tesserato al club di
Topolino"
Che lei a sua volta traduce in:
"Ok, dammi i primi quattro numeri e quel cuscino a forma di leone"

Mah.... sarà quella sua aria un po' dark preromantic ghotic che le ha valso il soprannome di drogatina, non so

"Ma come mai compri tutta questa roba? "
"Io?? e che ne so..dimmelo tu....nemmeno mi piacciono i fumetti" .

 ^___^ cose così...

E'  un gioco davvero strano il corteggiamento.

Io non so quanti di voi tre/quattro abbiano avuto la pazienza di arrivare fin quaggiù.
Ma in relatà ci sarebbe un quarto punto. ^^
Vi pare che in tutto questo tempo gli agenti della "Paradosso srl" siano stati a guardare???
Naaaaaa....
E così dopo il gommista senza gomme e l'uomo che aveva paura di passare attraverso una sbarra alzata io ed E. l'altro giorno ci siamo imbattuti ne "Un bovaro in città".
La faccio breve.
Almeno ci provo.
Io ed E. ce ne stavamo bel belli in macchina direzione fancazzeggio per negozi di multimedialerie varie.
Ad un certo punto si accende una misteriosissima spia sul cruscotto su cui è assurdamente disegnata una pompa di benzina.
Decidiamo che i poteri della nostra mente non sono abbastanza allenati per far andare la macchina senza carburante e così....freccetta a destra...e entriamo in un benzinaio.
Ci mettiamo davanti alla pompa e aspettiamo che il tizio di turno venga a rimpimguare il nostro serbatoio.
So che sembra banale tutto questo ma fidatevi, non lo è.
Ad un certo punto compare un tizio dal mio lato e mi fa cenno di abbassare il finestrino.
Bassetto, tarchiato, camiciola a quadroni grandi aperta sul davanti per mettere in mostra una collezione di catene d'oro che nemmeno un rapper americano in un video su mtv, jeans ed in testa un cappellaccio da cowboy. (giuro che è la pura verità...c'ho i testimoni).
Abbasso il finestrino sfoggiando il mio allenatissimo sguardo da << e tu ora da dove cazzo sbuchi??>> e:

"Dicaaa...."

"Posso fare mentre voi aspettate?"

io              O_o
E.                       O_______O

"Ehmmm.....scusi fare cosa???"

Niente.
Non siamo degni di risposta.
Si gira, se ne va e dallo specchietto retrovisore lo vedo entrare nella macchina in fila dietro di noi.
Passano un paio di minuti.
Torna alla carica.

"Posso fare???"
"Ma fare cosaaaaa????????""

silenzio.
occhioni acquosi che mi fissano sperduti.

"Scusate eh....ma come funziona qui?"

Qui???
Qui dal benzinaio???
Come funziona?????? O____O
E. cerca di fare un cappio con le cinture di sicurezza.
Lui non ci crede mai quando gli racconto le cose che mi capitano.

"Scusi...non ho capito io...cosa funzione dove?"
"Qui...qui...sto posto...come funziona?"

Sto posto????
Un benzinaio?

E. è scosso da quella che sembra epilessia ma so per certo essere una dose massiccia di risate che per il momento gli escono dagli occhi sotto forma di lacrime.

Vai col mantra:parole semplici,parole semplici,parole semplici,parole semplici,

"Ehmmmm....allora...lei arriva qui con la macchina, si accosta ad una pompa, si mette in fila e ,man mano che il benzinaio serve le macchine davanti, lei procede fino a che non è il suo turno e può mettere il carburante"

Sguardo attonito.
Silenzio.
Occhioni sempre più grandi.
Silenzio e luccicare d'oro.
Mi ricorda la mia infanzia nel Klondike....ah no, quello era Paperone.
Dopo secondi interminabili:

"Ah....è così che funziona.....grazie" e se ne va,
Rimonta in sella...ehmmm...nell'auto e si mette buono buono ad aspettare.

La "Paradosso srl" ha colpito ancora.
Oppure hanno inventato la macchina del tempo, quel tizio è piovuto qui dal 1800 ed io mi ero perso la notizia.

Questo è quanto.

Scrivere un po' mi mancava.
Mi riprometto di essere un po' più presente.
O almeno meno logorroico.

Certo che con questo post dovremmo essere a posto per almeno un altro mese . ^___^

Baci abbracci ed amenità di questo tipo.


"
Vedi di tirarmi via la lingua dal culo, i cani leccano e tu non sei un cane;eppure hai tutte le caratteristiche del cane, tutte tranne la fedeltà".

( The Snatch )     ...appunto.





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blaterato da Dotakon sabato, 28 ottobre 2006,ore 13:20





“Cancer”                 

My Chemical Romance.

 

Meravigliosa e terribile.

 

Io sono un’anima semplice.

Questa canzone riesce a darmi sempre più di un brivido.

 

Qui trovate il testo.

Qui invece trovate un’ esecuzione live.

 

 

I giorni passano in fretta.

Troppo in fretta in questo momento.

Ci sono momenti in cui vorrei fermare il tempo, almeno rallentarlo.

Perché le parole non sono mai abbastanza.

Perché la distanza non è mai troppo poca.

Perché ci sono attimi che durano in eterno e che restano con me e mi fanno compagnia a lungo.

Il ciclostile si è inceppato in questo periodo per fortuna.

Piccole novità piovono dal cielo,bellissime e inattese.

Fanno il nido dentro al cuore e si mettono al sicuro.

E’ una quotidianità strana ma preziosa quella che sto sperimentando.

Ha azionato leve e interruttori che sembravano dissoltisi nel passato.

Me la tengo stretta.

E’mia.

Devo averne cura.


^__^ ok…lo so che non mi sono spiegato.

        Ma sono un tipo discreto.

 

Parliamo del resto.
Il resto non esiste.
Se non quando pago una somma superiore a quella richiesta e il cassiere impone la consueta domanda: “Ma non ce li hai spicci”?
Il lavoro vola basso.
La vita sociale non ha scossoni.
Rispetto ai primi vagiti del blog combino meno casini.
Anzi è davvero un bel po’ che me ne sto buono buono.
Certo, queste pagine un po’ ne risentono…
Il mio progetto di dare un taglio alle luci effimere, ai rapporti mordi e fuggi sembra si stia concretizzando ogni giorno di più.
E’ un bene.
Ne sono felice.
Ho voglia di indirizzare i pensieri,le parole e le emozioni verso un progetto concreto, non di fare l’ambulante di frasi da bacio perugina e di corteggiamenti vampiro che si dissolvono alla luce del giorno nuovo come non ci fossero mai stati.
Me ne sto qui ad aspettare.
Non ho mai aspettato con tanta serenità in vita mia.
Mi metto comodo e guardo l’evolversi dei tempi.
Chi mi sta intorno avverte chiaro il cambiamento.

“Ti trovo più sereno”

“Ma hai vinto al lotto che sorridi sornione?” (Qualcuno in realtà dice Sirmione…ma vagli a infrangere il muro di certezze spiegandogli che è una cosa diversa ^^ )

“Oh…ma che c’hai?…di solito ci provi…ma stai bene ?”

Quella che preferisco resta comunque:

“Uè..ma ti sei dimagrito?”

Piccole cose che sottolineano il cambiamento.
E fanno da bussola per muoversi verso la giusta direzione.
Le occasioni ci sono.
Sarebbe troppo facile il contrario.
Ma ho deciso di scegliere.
E mai come in questo periodo ho capito che le parole sono importanti.
E ce ne sono alcune che non puoi regalare a tutti.
L’errore più grande che potevo commettere.
Svilire il senso di qualcosa di prezioso.

 

G. si è fatta sentire.
Pochissime parole scambiate in fretta tra i frammenti di lavoro.
E’ serena e questo mi fa felice.
E’ tutta presa dalla sua nuova storia col fighetto.
“Ma tu sei una tamarra….”
“Eh…infatti glielo dico…pensa ha la ventiquattrore di pelle con le iniziali…madò che finaccia ho fatto”
Ma è contenta, si sente.
Come è contenta di sentirmi ogni tanto.
E’ il giusto equilibrio.
Ha giocato lei la carta più giusta.
Come al solito.
Aspettare da subito regalandosi tempo per valutare una scelta.
Il sottoscritto è arrivato alla stessa conclusione attraverso una via sicuramente più tortuosa e avvilente.
L’importante però credo sia essere comunque arrivato alla rivelazione.

 

E. è momentaneamente assente.
Si prega di lasciare un messaggio dopo il segnale acustico.
E siete pregati di lasciare un messaggio che contenga le seguenti parole: carne  e vino.
In realtà sta facendo un corso a Firenze.
E passerà il fine settimana fuori con la sua metà della mela.
Quindi oggi niente giro della morte, niente assalto alla commessa, niente spese varie.
Mi sento proprio come una fidanzata abbandonata in favore della partita di calcio . ^^
Ah, qui forse una piccola novità c’è.
Presto E. sarà un mio collega.
L’ho ritrascinato al lato oscuro della forza.
Già mi immagino io e lui al lavoro insieme….




E. e Dotakon sul lavoro in una fantasiosa ricostruzione nella mente dell autore.

In realtà saremo io, lui e S. (la collega).
Il team di lavoro più scalcinato dai tempi dell’arca volante dell’orso Yogi.

 

Ogni tanto fa capolino I.
Con fare rassegnao.
Ogni tanto rispondo.
Molto più spesso no.
“Tanto ormai lo so…lo so benissimo che sei così….che scompari…che non ti fai sentire…che non ci sei …che hai da fare…che non hai mai tempo per me…che hai sempre qualcosa di meglio da scegliere”
Il tempo di mia assenza tra questa telefonata e quella precedente è stato due giorni.

Ecco.

Fammi un altro pistolotto e vedi la prossima volta con quale gioia ancora risponderò alle telefonate.

Più di qualcuno mi ha fatto notare che i suoi comportamenti da psicopatica forse nascondono un sentimento, per alcuni degli alcuni addirittura malcelato.
Un sentimento che non è mio.
E che quindi non voglio alimentare.
Non ha lei la chiave.
L’ho già detto.
Inutile farle credere il contrario.
Per la cronaca in questo preciso istante, mentre scrivo, la versione ufficiale vuole che sia impegnato in una non meglio identificata questione di lavoro in un non meglio identificato posto.
So che è una bugia.
Ma se dico no spesso vuol dire proprio no.
Non vuol dire: se insisti magari cambio idea e ci vediamo.
Ultimamente se n’è uscita con una cosa grazie alla quale la mia faccia è rimasta così O_o per più di qualche minuto.
In una delle ultime telefonate ha deciso…e ribadisco HA…che lei sarebbe la mia amichetta del cuore.
Al che ho provato a buttare là un:

“bè…ma non dovrei essere io in teoria a dirti una cosa del genere?”.

Silenzio.

E poi:

“Vabbè ma tu non me lo dici….quindi me lo dico da sola che faccio prima “

O_o

Così.

Appunto.

La conosco da una decina di anni.
Ma riesce sempre a stupirmi.
E non sempre in senso positivo.
Però le voglio bene, le ho già fatto il male che potevo.
Spero come amico di riuscire meglio.
Non che sia poi così difficile eh.

Questo è quanto.
Tanto per aggiornarvi sulle ultime cose.

 

Avevo intenzione in realtà di pescare a piene mani dal solito cilindro.
Ma poi queste cose si sono buttate in mezzo e….
Insomma….
Per oggi è andata così.

 

Domani concerto dei Manhattan Transfer.
Non li conosco moltissimo.
Ma un amico mi ci ha voluto trascinare per forza.
Poi per la miseria di 15 euro…me la passo volentieri una serata di musica dal vivo.
Poi vi racconto casomai.
Al massimo posterò una mia foto da groupie mentre tiro il reggiseno sul palco. ^^

 

Stay Tuned.

 

“La distanza non conta: è il primo passo che è difficile”.

( Marie de Vichy-Chamrond )

 

....tsk e io che li odio i mangiarane ^^

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blaterato da Dotakon lunedì, 23 ottobre 2006,ore 18:39

"Winter Wonderland"

Chris Botti




" Non ho bisogno


che la luce effimera di facili candele

catturi ancora il mio sguardo di falena

con l'ipnotica danza

della tremula fiamma

che sposta con malizia l'attenzione

dalle orribili ombre

proiettate alle mie spalle

sul muro del futuro ".


©Dotakon



"Certi amori sono soltanto sudori che si somigliano"

( Gesualdo Bufalino )

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blaterato da Dotakon domenica, 15 ottobre 2006,ore 23:32

"Illuso"
Daniele Silvestri


I.
Non so più che fare con lei.
Secondo me assume droghe sintetiche di dubbia provenienza alla ricerca della mistica rivelazione ed illuminazione.
Adesso si è improvvisata pure maestra di vita.
Ha delle certezze sulla mia che nemmeno io sospetto di possedere.
Me la immagino vestita da zingara dentro il tendone di un vecchio luna park che scruta in silenzio le nebbie del futuro dentro una sfera di cristallo.
Guasta.
Questo è poco ma sicuro.

Sembra io stia vaneggiando.
Spiego va, senno non mi capite.

Dopo la serata di ieri passata in monotona tranquillità tra pizza e Willy Wonka oggi vengo svegliato dal bip bip del cellulare che mi avverte dell'arrivo di un messaggio da parte del rompiballe di turno che non mi lascia consumare tutte le fiches a mia disposizione nel grande casinò del sonno.
E' I.
L'incoscienza mi rende per una frazione di secondo meno rancoroso per essere stato strappato dai sogni e da una parte felice di ricevere il suo buongiorno.

Illuso.
Appunto.

Non c'è traccia della parolina magica che ormai sembra caduta in disuso.
Al suo posto trovo il simpaticissimo pistolotto della Domenica.
Ne sentivo proprio il bisogno.
Con un dono della sintesi fuori dal comune e dai miei canoni spiega in poche righe di avere la certezza che io prima o poi tornerò con G. perchè sono troppo impastato con lei.

O___O eeeeh??

A parte che non essendo Giovanni Rana non mi sento per niente impastato...
E poi che cavolo di termine è impastato???
Da quando si usa per descrivere i rapporti tra due persone ????
Ma soprattutto:
Che cacchio c'entra G. adesso??

Cerco di fare mente locale sulle ultime azioni compiute ieri sera.
Devo aver fatto uno dei soliti errori di cui sono totalmente inconsapevole.
Trattare con I. è come percorrere un campo minato,su una gamba sola, bendato ed inseguito da un leone,una lupa e una lonza.
Allora ricapitoliamo.
alle 2.00 sono uscito per riportarla a casa.
L'ho lasciata sotto al portone, ci siamo salutati, ho aspettato che fosse al sicuro nell'ascensore come si conviene e sono ripartito per casa.
Fin qui non devo aver combinato danni.
Poi sono rientrato nel guscio, ho incrociato Shimi online, ci siamo fatti due chiacchiere, ho scritto il post troncando alla fine perchè mi si chiudevano gli occhi.
Erano le 5 passate....
Il sonno mi è saltato addosso come una tigre affamata.
No, non mi pare di aver fatto nulla...
ma....
allora....
....
.....
Che cazzo c'entra adesso G.???????   O___O

Devo essere sonnambulo.
E il mio subconscio deve averle mandato sms tutta la notte facendo la spia su cose di cui ignoro l'esistenza quando sono sveglio.

Ma nemmeno le fossi stato a parlare tutta la sera di lei....o a farle vedere le foto delle nostre vacanze insieme sospirando ad ogni immagine per i bei tempi andati.

La cosa che mi infastidisce di più è che I. non vuole sentire ragioni.
E'così.
Lei lo sa.
Ha dedotto tutto da quello che dico e faccio come una novella Miss Marple.
Lei è depositaria della verità.
Punto.
Non si discute.
Ho cercato pure di spiegargli che non sempre la fine di un amore deve essere una tragedia shakespeariana con gente che ne uccide altra per gelosia o per vendetta.
Che in fondo io e G. ci siamo lasciati con tanta tristezza è vero ma senza tirarci piatti e bicchieri.
Che in fondo abbiamo vissuto insieme 5 anni....
Ci conosciamo bene e perderci anche come amici sarebbe davvero un delitto.

La cosa più buffa è che non capisco perchè mi dovrei giustificare con lei.
Non è mia madre.
Non è la mia ragazza.
Non è la divinità del mio tempio.
Sono perfettamente consapevole del fatto che un domani una ipotetica ragazza potrebbe non prendere proprio bene questa frequentazione...
Ma quando sarà il momento di affrontare il problema lo farò.
Molto probabilmente se questa ragazza sarà davvero importante non mi porrò nemmeno il problema...la scelta sarà naturale e logica.
Adesso però sono solo e sento e vedo chi mi pare.
I. dice che non è questo il problema.
Che sto spostando la discussione su altro per non accettare la verità.
Ovvero che se ogni tanto io e G. ci sentiamo o ci vediamo per andare a mangiare Jappo non facciamo altro che gettare i presupposti per un futuro ritorno insieme.
E' così.
Fidati.
Perchè non mi dai mai retta?
Te lo dico io.
Ho intuito per queste cose, e alla fine ho sempre ragione.

O___O eeeh?????

Cioè l'equazione finale sarebbe:

Parli/esci con qualcuno = ci vuoi stare insieme.

Ma....
ma.....
Ma nemmeno all'asilo una cosa così!!!!!!


Non se ne veniva fuori stasera...
Mi stavo pure innervosendo alla fine.
E allora ho troncato la discussione

Mi da fastidio la supponenza.
Sentirmi dire da un altro cosa voglio, cosa penso,cosa provo e come mi dovrei comportare..
Ma in base a che poi?
A cose con cui lei non è capace di relazionarsi?
Perchè la fine di una storia deve  sempre seguire il copione del ti odio-sparisci dalla mia vita?
E giuro che me lo ha detto.
Che si stupiva perchè io dopo due anni sentissi ancora G.
Che una cosa normale sarebbe stata sentiirsi per un po' all'inizio e poi sempre di meno fino a non sentirsi più....
Normale????
Normale????!!!!
E chi è che definisce il normale?
In passato ho chiuso e tagliato i ponti.
Quando dovevo, perchè lo volevo.
Perchè non era possibile altrimenti.
Perchè il dolore non mi faceva nemmeno respirare
Sono in grado di farlo.
Se non lo faccio non è la speranza a spingermi.
Non è l'illusione che potrebbe rinascere una fenice dalle ceneri.
Non è il miraggio di riconquistare qualcosa che tra l'altro nemmeno desidero più.
E' G.
Il fatto che mi conosce.
Il fatto che la conosco.

La sicurezza che mi da l'essere consapevole che anche lei non vuole più quello che è stato.
Sapere che ad ogni domanda avrò sempre una risposta non mediata da convenzioni e tornaconti.
Sincera e schietta come sempre è stata.
Per quanto brutta fosse la cosa che mi stava dicendo.
Forse è stato proprio questo a non averci allontanati con lanci di oggetti ed urla.
La sincerità.
Perchè la verità, per quanto orribile, ti regala sempre un punto da cui ricominciare.
Anche se è stata una disfatta totale, per quanto ci avevamo investito, per quanto ci avevamo sperato, credo che alla fine siamo stati fortunati ad aver chiuso in questo modo.
Poteva essere tutto più tragico e più doloroso.


Sono convinto di non sbagliare in questo momento.

E' questa la mia normalità.
Ognuno ha la sua.
Non la trovi in nessun libro.
Nessuno te la spiega.
La scegli e ne paghi le conseguenze.
Ogni santo giorno.


"Capisci che l'amore è finito
quando hai detto che saresti arrivato per le sette e arrivi alle nove, e lui o lei non hanno ancora chiamato la polizia".

( Marlene Dietrich )





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