....e un po' mi manca questo piccolo spazio tutto mio.
Chissà se è rimasto qualcuno dei miei piccoli quattro lettori o se dovrò aggirarmi tra le macerie di questo blò solo soletto come il tizio de "Io sono leggenda" ( film che ho visto e che m'è pure piaciucchiato...no, lo dico solo per far vedere che sono al passo con i tempi....anche se a P.,che è un po' fifona, l'ho dovuta trascinare con l'inganno rimanendo sul vago e dicendole che stavamo andando a vedere "Io sono l'agenda" un film su un tale che doveva prendere degli appuntamenti... )
La vita va.
Il girovita pure.
Chissà voi che fate....
Chissà che vi è successo...
Chissà come vi siete invecchiati....
Ah si, vabbè...non è poi così tanto che latito.
Magari quest ultima me la tengo buona per la prossima volta.
Le mirabolanti avventure del buon vecchio zio Dotakon vi mancano almeno un po’?
Dai, dite di si…con la stessa sincerità con cui direste ad un amico “Minchia è proprio bello questo tuo divano nuovo verde pistacchio a pois marroni!”
I giorni si susseguono densi di impegni lavorativi.
Mai come in questo periodo fidatevi.
E mai come in questo periodo piovono rotture di cazzo da tutte le parti.
Poco tempo per aggiornare e quel poco che rimane lo passo con P. ad aggiungere mattoncini alla casetta di marzapane della nostra storia.
Ecco, voi subito da maliziosetti quali siete penserete a noi due bendati,travestiti rispettivamente da Bat-Man e Wonder Woman e ammanettati alla testiera del letto ( che per altro nemmeno abbiamo ) ad ululare alla luna come labrador impazziti.
Ma nooooo…non c’è solo questo…
C’è tanta pappa buona,tante chiacchiere e tante risate ancora.
Serate intere al pianoforte a latrare a squarciagola in attesa che qualcuno al piano di sotto si decida finalmente a dare due classici colpi di scopa al soffitto nell inutile tentativo di farci smettere.
(Cosa che stranamente non avviene mai….l’orecchio umano con il tempo fa l’abitudine a qualsiasi aberrazione sonora ^__^ )
E le mie mani sempre piene di note, la penna piena di parole…
E lei che ascolta attenta,giudica e recensisce accusandomi di virare sempre più verso il musical…
-___-° che ci posso fare…è una mania!
E a me che manca sempre e comunque la tecnica, del resto sono solo uno squallido autodidatta e un po’ rosico e un po’ mi incanto quando lei attacca con Mozart o Chopin…
E lei che cerca di insegnarmi qualche passaggio de “La gazza ladra” ed io che costantemente baro e la suono un po’ “a modo mio”.
“Ma qui non è cosììììì!!!!!!”
“Ehmmm…questo si chiama interpretare…credo!”
“Si…ma la gazza ladra NON E’ COSI’!!!”
“E vabbè…questa sarà una gazza onesta…”
E poi serate stanche piene di sonno, abbracciati al buio a sussurrare aspettando l’oblio che ci cancelli.
E film che amo e film che odio.
E film che ama e che detesta per partito preso.
“Vediamo THE PRESTIGE… è figo!”
“Bleeeeah….un film con i maghi…sarà una minchiata!Io i maghi non li sopporto proprio!”
Due orette dopo.
“M-ma….m-ma….questo film è fighissimooooooo!!!!! Nooooo troppo bellooooo!!!!”
E a me non resta che scuotere la testa con fare saccente ribadendo per l’ennesima volta di essere affetto dalla sindrome di Cassandra.
“mmmh….stavo guardando i tuoi dvd….ma non hai qualche film italiano?”
“Che cosa????!!! Storie melense di architetti trentenni che lasciano la fidanzata storica per scappare con una diciottenne,cinquantenni in piena crisi coniugale e l’ennesima rievocazione di quanto erano belli,facili e felici gli anni ottantanta?????Ma stai scherzando???? E dove sono gli effetti speciali? I mostri rotanti piovuti dallo spazio che inceneriscono con lo sguardo interi quartieri di New York?Qualche sadico maniaco che fa fuori uno ad uno dei giovani fighi che fanno campeggio in un tripudio di schizzi di sangue e interiora? Naaaa…almeno ci fosse un architetto trentenne in crisi con qualche super potere….macchè…tsk…il cinema italiano è in crisi” ^__^
E guardare “La spina del diavolo” una sera…
E la mattina dopo sentirla confessare che nonostante la sete che la stava uccidendo non si è alzata per paura che nel buio ci fosse il bambino fantasma ad aspettarla.
“M-ma….in un certo senso era un fantasma buono alla fin fine”
“Oh…sempre fantasma è!Io c’ho paura!”
E scoprire così ogni volta quanto è stramba.
E scoprirmi ogni giorno sempre più legato a lei.
E vivere giorni interi con il solo pensiero in testa di tornare a casa finalmente e stringerla di nuovo a me.
Oh, io l’avevo detto che mi ero innamorato. ^^
E’ sghemba non c'è niente da fare.
Un po’ come me.
Forse pure di più.
Secondo me è questo che ci terrà insieme.
Ieri per esempio.
Lavoro.
Inserisco cose di lavoro nel computer aziendale per la precisione.
Musica in sottofondo.
Volume a manetta.
Sembra un concerto in piazza.
Lei sgattaiola in casa con il favore del rumore, piano piano, zitta zitta, in punta di piedi.
E poi all’improvviso fa capolino e:
“TAAAA-DAAAAN!!!!! Guarda che ti ho preso!!!!”
Cerco di riprendermi dall’infarto in corso e fisso gli occhi sull’oggetto in questione.
Sul mio viso si allarga un sorrisone ebete ed accompagnato da tuffo nei suoi occhi melenso ed innamorato.
“Ma daiii…l’uovo di pasqua…ma che carinaaaaaaa!!!!”
Poi guardo ancora.
“M-ma….m-ma… è ehmm…è un uovo da femmina!!!!”
“Ma che dici?”
“Eh…minchia…c’è l’etichetta rosa e c’è scritto ragazza in caratteri cubitali!”
“Ah…e che ne so…io ho visto Shrek…”
“M-ma …QUELLA E’ FIONAAAA!!!!”
“Oh che palle…vabbè…vorrà dire che tu mi regalerai quello da maschio” ^__^
Baci,abbracci etc etc etc
Ecco, questo da un po’ l’idea di quello che siamo.
Due deficenti. ^^
In questo tempo la casa è sempre più esplosa.
Roba ovunque.
Il suo disordine non accenna a migliorare.
Il concetto di ordine io credo di averlo smarrito più o meno al primo vagito.
E ok, di questo eravamo abbastanza consapevoli.
Ma ultimamente….
“Ieri è venuta la signora a pulire…”
“Si mamma, ho visto che era tutto a posto….”
“No, volevo dire :è passata qui giù da me…”
“Per i soldi?”
“No,no…c’aveva una faccia disperata”
“Ma è successo qualcosa?”
“No, ha solo detto: signora io non so davvero da dove cominciare,non ci capisco più niente.Non so cosa è sporco, cosa è pulito…cosa devo togliere, cosa devo lasciare….mi aiuti la prego!”
“Aahahahahah…..vabbè ma se fossi stato ordinato che cazzo la chiamavo a fare la schiava!”
Insomma la classica prova del nove.
Ah, quasi dimenticavo.
Pare che tra un po’ diventerò zio per davvero evolvendomi dallo stato di pseudo-zio di pseudo-nipote conferitomi dal figlio di Fra. e Ro.
Già, mia sorella è leggerissimamente incinta.
All’annuncio ufficiale io non ero presente.
Ero in bagno.
E giuro che non è la solita scusa che si usa al liceo.
E’ la pura e semplice verita.
Continuavano a chiamarmi a squarciagola ma ero…ehmmm… “momentanemanete impegnato in un calcolo differenziale per tracciare l’orbita dell’enorme meteorite che spazzerà via finalmente il pianeta Terra dall’universo e porrà fine alla vita come noi tutti la conosciamo” (questo è più o meno quello che ho risposto alla fatidica domanda: ma dove cazzo eri? ) e quando sono sceso ho trovato tutti in lacrime.
“Minchia!Ma che è successo??!!!”
“Brinda zio Dotakon! Brinda zio Dotakon!”
“Si ok…ma a cosa? E la smettete di chiamarmi zio?”
-____-°
Ok, sono rincoglionito.
Lo so.
Mi sono emozionato però, devo ammetterlo.
Pensando anche ai miei e al loro enorme desiderio di essere nonni.
Mio padre ha viziato noi, figuriamoci eventuali nipoti.
Mia madre non ne parliamo proprio: per strapparle il nipotino dalle braccia dovremo chiamare gli artificeri.
Pezzi di vita.
Come al solito.
Forse non proprio interessantissimi me ne rendo conto ma era un modo come un altro per tirare fuori l’ennesima insulsa menata e dirvi solo:oh, sono vivo eh .^^
Potrei come al solito promettere di essere più presente ma vista la latitanza non mi azzardo nemmeno a proferir verbo.^^
Vi abbraccio.
Sempre che davvero qualcuno sia rimasto.
Mi raccomando
Stay Tuned comunque
…che non si sa mai.
That’s all folks!
“E’ tardissimo. O me ne vado a casa adesso o rimango a dormire qui...”
Beh,avreste dovuto…era abbastanza importante, perché è proprio così che è cominciata la notra convivenza. ^__^
Oddio, molti (soprattutto i suoi) parlerebbero di vero e proprio rapimento…ma tant è: da quella fatidica sera ci sono state mille altre sere,tutte le sere a dir la verità…tanti risvegli insieme,tanti giorni da condividere…e, insomma…va bene così no? ^^
Ok, si…a molti potrà sembrare quantomeno prematuro ma sinceramente pure stando lì a pensarci non mi viene in mente nessun altro modo in cui avrei voluto che fosse, nessuna alternativa che mi rendesse più felice: senza freni, giù in volata lungo un pendio ripidissimo…e se chiudi gli occhi ce l’hai davvero la sensazione di volare.
E speriamo che alla fine della corsa non ci sia il classico e fatidico muro di cemento contro cui spiaccicarsi . ^___^
Piano piano,giorno dopo giorno…un lento ma inesorabile trasloco.
Io che per tutta la vita mi sono fregiato del titolo di “Gran Cavaliere dell’Entropia”,io che sono stato ripreso in tutti i modi e da chiunque per il modo becero in cui tengo le mie cose, io che “ogni cosa ha il suo posto a casa mia…solo che di solito è per terra”, scopro improvvisamente di essere un monaco shintoista alle prese con il suo giardinetto zen in confronto a P.
Dopo i primi due giorni sembrava che tutte le valigie dell’aereoporto si fossero date convegno nella mia sala da pranzo e avessero deciso improvvisamente di esplodere all’unisono in un allegro tripudio di biancheria.
Tutto ciò che è sopra è anche sotto, come nella migliore tradizione alchemica.
E proprio di alchimia si tratta, perché devo proprio essere così fottutamente innamorato per trovare tutto ciò…ehmmm…bello.
Mi ritrovo a girare per casa e ad ogni passo qualcosa da raccogliere, qualcosa a cui riavvitare il tappo ( O_o ma non erano le donne a stressare gli uomini con la storia del dentifricio? )…e sorrido…perché il guscio respira un’aria nuova e frizzante, qualcosa che finalmente si intona con questi benedetti colori. ^^
Niente se confrontato alla vita del sistema solare.
Tutto se confrontato al sistema Dotakon che non prevedeva nemmeno lontanamente la presenza di un essere femminile all’interno del suo regno/riserva/nascondiglio/tana/nido/etc .etc. (salute!)
“Senti…i primi sei mesi di una storia di solito sono puro teatro..una sciocca rappresentazione…quasi una mistificazione di se stessi…è come mettere sul piatto tutte quelle cose tenerone-batuffolone da fidanzato/a ideale solo per dire alla fine: ecco, vedi? Questo è quello che non avrai mai più nel corso di tutta la nostra storia. Non è che potremo evitarcelo?”
Però che volete: ho bisogno di conoscere la persona che ho vicino, non ho voglia di perdere tempo con un’immagine virtuale….rientra nella teoria del gioco degli incastri,nella storia della metà della mela e bla bla bla…insomma: fammi vedere chi sei veramente, non risparmiamoci niente e vediamo se possiamo viverci e innamorarci anche di quello.
“E’ giusto…condivido in pieno questa visione…ma alla fine vedrai mi butterai fuori a calci”
“Naaaa…non te la caverai con così poco…fidati”
Così poteva essere una ragazzetta precisina e ordinatina con tutte le sue cose piegate,stirate e classificate per gradiente di colore….e invece vivo in un bazar dove la mia e la sua roba se ne sta comoda comoda appallottolata su una sedia, su un divano, su un tavolo, su qualsiasi cosa rappresenti un punto d’appoggio.
Così ci sarebbero potute essere colazioni a letto con tanto di vassoietto,caffè fumante, cornetti caldi,rosa rossa e bigliettino smielato…e invece ci sono zampate sotto il piumone e il primo che cade fuori perde e va a preparare il caffè.
Così ci sarebbero potute essere cenette a lume di candela ed il classico tango del “Stai ferma/o sparecchio io…stai comoda/o ci penso io”…e invece c’è quasi sempre una tavola dove sembra abbia bivaccato per una settimanauna manipolo di Unni inferociti e il meno classico ma più vero “Oh…quando abbiamo voglia sbaracchiamo”
(in realtà qui siamo giunti ad un vero e proprio accordo…lei cucina [e vi assicuro che lo fa divinamente…complice anche il fatto di aver lavorato per qualche tempo come cuoca in un agriturismo] e io sbaracco…ma ad una sola ferrea condizione:quando dico io ovvero quando ne ho voglia…che di solito se una donna ti dice di sparecchiare intende sempre “secondo i suoi tempi”, senza sapere che i maschi non solo vivono su un altro pianeta ma hanno pure un altro fuso orario) ^___^
E così tante altre piccole cose di plastica che ci siamo risparmiati e ci risparmiamo dando spazio a quelle che reputiamo più vere…e almeno fino ad ora nessuno ha ancora piantato un coltellaccio nella schiena dell’altro. ^^
E in tutto questo viene fuori la parte di me che avevo seppellito e nascosto da troppo tempo, chiusa da mille lucchetti perché il mondo non potesse vedere.
Una parte fragile a cui è facile fare del male.
Le nuove parole che affiorano alle labbra leggere come un volo di farfalle.
Perché l’amore è una cosa buona da coltivare,con costanza ed impegno.
Ed è bellissimo stare lì a guardare come lei se ne prende cura.
Sentimenti sussurrati nel buio, tra un bacio ed una buona notte.
Queste cose sono capaci di farti sanguinare a lungo….
Per i più attenti, sempre che qualcuno sia rimasto ^^, (Pepita e Crara lo so mi saranno fedeli in saecula seculorum) tra tutto questo vivere c’è stato anche il mio compleanno. (3 novembre per chi tante volte volesse fare di questo giorno festa nazionale…e si…sono Scorpione lo ammetto…e mi preparo per questo orrendo crimine a ricevere tutti i vostri insulti ^___^)
Eeeeh già…anche lo zio Dota perso nell’antico luogo comune di compiere gli anni.
L’anagrafica riporta 32…ma del resto non avendo io la sindrome di Peter Pan ma essendo in realtà proprio Peter Pan medesimo non invecchio…o almeno non lo faccio interiormente.
Per il resto sono un coacervo di acciacchi come tutti quelli pigri della mia generazione.
Due regali su tutti, diversi ma importanti per quello che hanno significato.
Un letto matrimoniale…che a mia mamma proprio non le andava giù sto fatto che ci ostinassimo a dormire in un letto ad una piazza tutti raggomitolati come contorsionisti bulgari…e che è per me il simbolo di quanto tutto il palazzo ovvero la mia famiglia, abbia accettato l’avvento della nuova arrivata.
“Ma non ti conviene fare pure l’altro letto che hai in camera?”
E così abbiamo adesso sto lettone immenso.
E la cosa buffa è che ormai siamo così abituati a quello piccolo che continuiamo a dormire stretti stretti abbracciati abbracciati tanto che al mattino una parte del letto è disastrata nemmeno l’avessero bombardata con degli elefanti e l’altra è perfetta che sembra uscita dal catalogo di Calligaris.
Mi piace pensare però che ci piace solo dormire vicini…e che non sia una di quelle cose dei primi mesi.
Vi aggiorno in caso ci fosse il primo rotolamento notturno oltre la linea di confine.^^
Ma se ci mettete insieme tre giorni passati fuori dal mondo io,lei ed il silenzio delle montagne.
Passeggiate nei boschi in un parco dove c’erano tanti di quegli animali da accarezzare da farci diventare matti ( vi ricordate che P. è la regina delle veterinarieria si?)
Cena fuori in localino tipico e paccone tutto incartato da non aprire assolutamente prima di mezzanotte ed io che ci giravo intorno come un lupo affamato e curioso…
Ma almeno dalle mie parti viene fuori sicuramente il miglior compleanno che la mia vita ricordi ^__^ ( insieme a quello in cui i miei mi hanno portato a mangiare cinese [quando era ancora una cosa “esotica” da fare] e poi siamo andati all Holiday On Ice…ma ero mooolto piccolo, non vale ^^)
Non basteranno mai tutte le parole di questo mondo per ringraziarla, ma giuro che mai come in quei tre giorni mi sono sentito così felice.
Ora dovrei attaccare a raccontare come nel frattempo mia sorella si sia sposata,come io abbia fatto il testimone vestito come “Il re dei pupazzi”, come P. sia stata subito trascinata a partecipare all evento, come abbiamo conciato l’appartamento degli sposi mentre loro erano tutti contenti ed ignari a farsi le foto,come mia madre nel tragitto casa-chiesa abbia attaccato con cose del tipo
E lei che piano piano diventava piccola piccola,si scioglieva,sublimava e scompariva sul sedile vicino a me…
Non vorrei diventare monotono e noioso quindi cercherò di non parlare della “vita coniugale” nei prossimi post….
Mmmmh…mooooolto probabilmente il prossimo post sarà mooolto più interessante. ^^

“E’ tardissimo. O me ne vado a casa adesso o rimango a dormire qui...”
E sentire lo stomaco chiudersi, il respiro mancare, un terribile mostro liquido arrampicarsi su per la gola e farsi strada verso gli occhi.
E sentire schiudersi con fragore i lucchetti del cuore ed affiorare leggere alle labbra frasi antiche ormai dimenticate, che sanno di buono, che sanno di vero e che vogliono solo tenerla qui il più a lungo possibile.
Il resto sono baci pieni di sorrisi, parole inanellate a farne splendidi racconti, occhi luminosi che squarciano la penombra e scrutano giù in fondo nell’abisso tortuoso che sono i miei respiri.
Che cerco di tenermi stretto stretto perchè non scompaia troppo presto in una bolla di sapone.
Un vetrino colorato che da nuova linfa ai giorni in carta carbone, un giro di giostra infinito, un cielo stellato rischiarato all’improvviso da un fuoco d’artificio…
Come fossi una specie di sportello del comune che rilascia licenze per accoppiarsi.
Che non so da dove prende origine e non mi va nemmeno di stare ad indagare.
Forse perché fa tanto treno che passa e resti a guardare, con le valige pronte da una vita ma mai il coraggio per salire.
La tizia del piccolo tour nella casa diroccata alla luce spettrale del cellulare di qualche tempo fa.
Poi è stato inghiottito dal rumore di fondo e si è perso nell’oceano di silenzio confuso tra mille altri nomi.
Un pensiero ogni tanto affidato al sole rosso e morente aggrappato all’orizzonte.
E il pensiero che non si traduce mai in gesto, in un continuo gioco di rimandi dettato dalla difficoltà di trovare un senso e un ordine preciso alle sensazioni.
Come ci fosse un’urgenza precisa nel mettermi a parte di questo terribile segreto.
I tasselli vanno tutti al loro posto in frazioni di secondo come nella soluzione del più classico spaccaquindici.
Tutto quello che è stato detto, tutto quello che è stato taciuto.
Per un istante solo pensare a quel gesto non compiuto, a quella frase non pronunciata in un preciso momento, in una precisa serata a darci in pasto chiacchiere e malessere.
L’eterno “What if” della vita, le infinite sliding doors che ci fanno scegliere un percorso ben preciso.
E infondo a tutto, dietro il rumore di cristallo che improvvisamente si incrina a quelle parole , la consapevolezza che sia giusto così.
E la fermissima convinzione che mangerò il cuore di quello stronzo se solo si azzarderà a farle del male.
Incrociamo le dita per A., che un po’ di sana tranquillita se la merita proprio.
Questo post è stato ispirato da una playlist sbagliata e dall’essere stato morso da Pepita. ^^

Aprile dolce dormire, torpore generale, jat lag, voglia di fare un cazzo…
Chiamatela un po’ come vi pare, ma non trovo davvero altre motivazioni a questa lunga assenza.
Certo sarebbe stato più avvincente raccontarvi di come ho passato l’ultimo periodo su un’astronave in rotta verso il pianeta Garaksa per aiutare l’esercito ribelle a spezzare il giogo del tiranno Lord Tarkus grazie alla mia capacità di preparare delle omelette esplosive al plutonio…
Purtroppo dovrò tediarvi con il solito misero resoconto della vita normale di uno che per lo più cerca scampo dalla noia.
Questa nazione di interinali e di vite a progetto ha mietuto l’ennesima vittima.
Perché dalle ultime riunioni aziendali american style da vendita di saponi porta a porta sembrava che si godesse di ottima salute…
IL NOSTRO GRUPPO BLOCCA LE ASSUNZIONI E NON RINNOVA NESSUN CONTRATTO IN SCADENZA
Zampate nel culo a tutti i dirigenti di merda che con l’evergreen intramontabile di bastone e carota spingono la gente a farsi un mazzo per un anno ( o spesso poco meno e per due lire per giunta) per poi scaricarla come spazzatura.
Potete immagina re con quale mordente e quale lena stia lavorando in questo periodo.
Non mi resta che assumere Dylan Dog per piantargli una pallottola in testa così poniamo fine allo spettacolo indecoroso di uno zombie che vaga in giro cercando un modo per salvarsi dall imminente fine (vedi cercare nuova azienda….su mio spassionatissimo consiglio).
…e l’azienda intanto si aspetta che in due facciamo il lavoro di tre. -___- tsk
Sembra addirittura indeterminato. (per quello che può significare in questa nazione)
Perché la quaglia è davvero una di quelle strane persone luminose che ti lasciano volente o nolente un segno nella vita spesso più profondo di quello che possono immaginare. (No, non è una dichiarazione d’amore ^^ )
“B e le abitudini dure a morire”
“Non ho voglia di una storia seria…davvero…non sono pronta e poi non ho tempo adesso”
1) Chi ti ha chiesto un cazzo?
2) E meno male che non avevi tempo sennò me ne arrivavano seimila di messaggi al giorno
3) Non sono presente a me stesso…figurati quanto psso dare a qualcun altro
4) Sei una donna. Ergo con quella frase è ovvio che tu voglia intendere l’esatto contrario.
Tra tutto questo ci sono una serie di cose che un gentiluomo non racconta.
E non riesco più a godermi un bacio, un abbraccio,una parola.
Uno fa gonfiare la pancia alle ragazze, gli concede per un certo periodo una splendida pelle e delle immancabili sedute di vomito mattutino e le rende fragili come cristalli sempre sull’orlo di una crisi di pianto o di risate incontenibili.
Che di questo passo sarà già tanto se un giorno li trovo già belli e fatti. (così mi risparmio pure il periodo pianto notturno e cambio pannolini)
Ecco, fate così: portatemeli in età Playstation e sarò il migliore dei Papà ^^
Ma nemmeno troppo mi raccomando, sennò mi battono e ci vado in puzza.
No, non è tanto il pensiero di due che vogliono passare il resto della vita insieme felici e contenti (o vivono nell illusione di poterci riuscire) a spaventarmi.
E’ che un matrimonio comporta alcune cose che ricadono come una mannaia sul collo e sul portafoglio dei partecipanti.
O almeno qualche anno fa avrei esclamato così al solo pensiero che qualcuno se la portasse finalmente via.
Abbiamo così tanti anni di muto davanti che mi converrebbe farli davvero dei figli solo per avere qualcuno a cui lasciare l’incombenza
Ti concedo pure lo “Yuppy!!! Gran Riserva” che mi ero tenuto in caldo per tutti questi anni va. ^^
“O____O eeeh???? Guarda che se faccio io il testimone il matrimonio è automaticamente considerato non-valido!!!”
E così ora mi tocca pure pagare per cibarmi mio cognato ogni giorno che Dio manda in terra.
Toh, spunta M. all’orizzonte. (un amico dai tempi del liceo…da tanto quindi)
O___O azz….la moltitudine di vocali emesse fa pizzicare il mio senso di ragno
Lui bravo in matematica ed io bravo quindi per osmosi. ( o semplice abilità nel passaggio del compito in classe)
Ad aspettare il nuovo “Ritorno al futuro” e lui che me lo rimedia e ci inserisce una sua personalissima presentazione.
In giro con il motorino e lui che si spatascia addosso ad una macchina d’epoca tenuta come una reliquia per la gioia del proprietario.
In macchina a parlare con F. e sono le 4:00 di mattina e lui che dietro sonnecchia e sbiascica parole incomprensibili.
Estate a cercare di preparare un esame mentre la voglia di giocare a “Scudetto” ci distrae e per combattere la fame si ri-friggono patatine già fritte.
Litigare per motivi talmente futili che ancora mi chiedo chi cazzo ce l’ha fatto fare.
A scoprire insieme con stupore che alla fin fine i”i gatti non bevono”.
Perché nonostante io sia un “cuore di pietra”, all’interno poi alla fine c’è il peluche. ^^
Quasi quasi apro un’agenzia tipo Lele Mora per testimoni di nozze. ^^
Il resto è fatto di pizze,cinese,pub,visione di Anime, lettura di libri e fumetti e amenità di questo tipo.
A volte inesorabilmente ritornano…speriamo questa volta per restare.
PS: La Signora è un’altra che colpita dal virus domani si sposa. Potrei dirle mille cose, ma del resto nemmeno la conosco bene.
L’unica cosa che mi sento di dirle è: Figlia mia, pensaci bene!!!Ma chi te lo fa fare!!! ^____^
PS2: Un bacio speciale a chi mi ha aspettato mentre non c'ero.
PS3: è uscita ma costa troppo...ci gioco a casa di E. ^^
PS4: Come al solito è tutto verosimile solo un po' romanzato, ma nemmeno tanto.
PS5 ( e giuro che la smetto) : vi lascio con un dei modi migliori per educare un bambino: il terrificante Scary Maze.

“Cancer”
My Chemical Romance.
Meravigliosa e terribile.
Io sono un’anima semplice.
Questa canzone riesce a darmi sempre più di un brivido.
Qui trovate il testo.
Qui invece trovate un’ esecuzione live.
I giorni passano in fretta.
Troppo in fretta in questo momento.
Ci sono momenti in cui vorrei fermare il tempo, almeno rallentarlo.
Perché le parole non sono mai abbastanza.
Perché la distanza non è mai troppo poca.
Perché ci sono attimi che durano in eterno e che restano con me e mi fanno compagnia a lungo.
Il ciclostile si è inceppato in questo periodo per fortuna.
Piccole novità piovono dal cielo,bellissime e inattese.
Fanno il nido dentro al cuore e si mettono al sicuro.
E’ una quotidianità strana ma preziosa quella che sto sperimentando.
Ha azionato leve e interruttori che sembravano dissoltisi nel passato.
Me la tengo stretta.
E’mia.
Devo averne cura.
Ma sono un tipo discreto.
Parliamo del resto.
Il resto non esiste.
Se non quando pago una somma superiore a quella richiesta e il cassiere impone la consueta domanda: “Ma non ce li hai spicci”?
Il lavoro vola basso.
La vita sociale non ha scossoni.
Rispetto ai primi vagiti del blog combino meno casini.
Anzi è davvero un bel po’ che me ne sto buono buono.
Certo, queste pagine un po’ ne risentono…
Il mio progetto di dare un taglio alle luci effimere, ai rapporti mordi e fuggi sembra si stia concretizzando ogni giorno di più.
E’ un bene.
Ne sono felice.
Ho voglia di indirizzare i pensieri,le parole e le emozioni verso un progetto concreto, non di fare l’ambulante di frasi da bacio perugina e di corteggiamenti vampiro che si dissolvono alla luce del giorno nuovo come non ci fossero mai stati.
Me ne sto qui ad aspettare.
Non ho mai aspettato con tanta serenità in vita mia.
Mi metto comodo e guardo l’evolversi dei tempi.
Chi mi sta intorno avverte chiaro il cambiamento.
“Ti trovo più sereno”
“Ma hai vinto al lotto che sorridi sornione?” (Qualcuno in realtà dice Sirmione…ma vagli a infrangere il muro di certezze spiegandogli che è una cosa diversa ^^ )
“Oh…ma che c’hai?…di solito ci provi…ma stai bene ?”
Quella che preferisco resta comunque:
“Uè..ma ti sei dimagrito?”
Piccole cose che sottolineano il cambiamento.
E fanno da bussola per muoversi verso la giusta direzione.
Le occasioni ci sono.
Sarebbe troppo facile il contrario.
Ma ho deciso di scegliere.
E mai come in questo periodo ho capito che le parole sono importanti.
E ce ne sono alcune che non puoi regalare a tutti.
L’errore più grande che potevo commettere.
Svilire il senso di qualcosa di prezioso.
G. si è fatta sentire.
Pochissime parole scambiate in fretta tra i frammenti di lavoro.
E’ serena e questo mi fa felice.
E’ tutta presa dalla sua nuova storia col fighetto.
“Ma tu sei una tamarra….”
“Eh…infatti glielo dico…pensa ha la ventiquattrore di pelle con le iniziali…madò che finaccia ho fatto”
Ma è contenta, si sente.
Come è contenta di sentirmi ogni tanto.
E’ il giusto equilibrio.
Ha giocato lei la carta più giusta.
Come al solito.
Aspettare da subito regalandosi tempo per valutare una scelta.
Il sottoscritto è arrivato alla stessa conclusione attraverso una via sicuramente più tortuosa e avvilente.
L’importante però credo sia essere comunque arrivato alla rivelazione.
E. è momentaneamente assente.
Si prega di lasciare un messaggio dopo il segnale acustico.
E siete pregati di lasciare un messaggio che contenga le seguenti parole: carne e vino.
In realtà sta facendo un corso a Firenze.
E passerà il fine settimana fuori con la sua metà della mela.
Quindi oggi niente giro della morte, niente assalto alla commessa, niente spese varie.
Mi sento proprio come una fidanzata abbandonata in favore della partita di calcio . ^^
Ah, qui forse una piccola novità c’è.
Presto E. sarà un mio collega.
L’ho ritrascinato al lato oscuro della forza.
Già mi immagino io e lui al lavoro insieme….

In realtà saremo io, lui e S. (la collega).
Il team di lavoro più scalcinato dai tempi dell’arca volante dell’orso Yogi.
Ogni tanto fa capolino I.
Con fare rassegnao.
Ogni tanto rispondo.
Molto più spesso no.
“Tanto ormai lo so…lo so benissimo che sei così….che scompari…che non ti fai sentire…che non ci sei …che hai da fare…che non hai mai tempo per me…che hai sempre qualcosa di meglio da scegliere”
Il tempo di mia assenza tra questa telefonata e quella precedente è stato due giorni.
Ecco.
Fammi un altro pistolotto e vedi la prossima volta con quale gioia ancora risponderò alle telefonate.
Più di qualcuno mi ha fatto notare che i suoi comportamenti da psicopatica forse nascondono un sentimento, per alcuni degli alcuni addirittura malcelato.
Un sentimento che non è mio.
E che quindi non voglio alimentare.
Non ha lei la chiave.
L’ho già detto.
Inutile farle credere il contrario.
Per la cronaca in questo preciso istante, mentre scrivo, la versione ufficiale vuole che sia impegnato in una non meglio identificata questione di lavoro in un non meglio identificato posto.
So che è una bugia.
Ma se dico no spesso vuol dire proprio no.
Non vuol dire: se insisti magari cambio idea e ci vediamo.
Ultimamente se n’è uscita con una cosa grazie alla quale la mia faccia è rimasta così O_o per più di qualche minuto.
In una delle ultime telefonate ha deciso…e ribadisco HA…che lei sarebbe la mia amichetta del cuore.
Al che ho provato a buttare là un:
“bè…ma non dovrei essere io in teoria a dirti una cosa del genere?”.
Silenzio.
E poi:
“Vabbè ma tu non me lo dici….quindi me lo dico da sola che faccio prima “
O_o
Così.
Appunto.
La conosco da una decina di anni.
Ma riesce sempre a stupirmi.
E non sempre in senso positivo.
Però le voglio bene, le ho già fatto il male che potevo.
Spero come amico di riuscire meglio.
Non che sia poi così difficile eh.
Tanto per aggiornarvi sulle ultime cose.
Avevo intenzione in realtà di pescare a piene mani dal solito cilindro.
Ma poi queste cose si sono buttate in mezzo e….
Insomma….
Per oggi è andata così.
Domani concerto dei Manhattan Transfer.
Non li conosco moltissimo.
Ma un amico mi ci ha voluto trascinare per forza.
Poi per la miseria di 15 euro…me la passo volentieri una serata di musica dal vivo.
Poi vi racconto casomai.
Al massimo posterò una mia foto da groupie mentre tiro il reggiseno sul palco. ^^
Stay Tuned.
“La distanza non conta: è il primo passo che è difficile”.
( Marie de Vichy-Chamrond )
....tsk e io che li odio i mangiarane ^^