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blaterato da Dotakon venerdì, 23 novembre 2007,ore 18:26


  Dotakon insidiato da due biciclette     




E’ con un senso disperato di saudade che mi accingo ad aggiornare questi “100 minuti”, perché sono stati davvero tre giorni indimenticabili in terra straniera,spensierati e pieni di risate…

Giorni così leggeri non si vedevano da un po’…

Ed è stato come tornare indietro, togliersi dalle spalle il pesante fardello di qualche anno,ritrovare di nuovo gli amici di un tempo, così come un tempo davvero eravamo…e ancora l’eco di quelle “stronzate” si fa sentire e rimango in ascolto e ancora sorrido.

L’unico cruccio è che P. non fosse con me perché sono convinto che per alcune cose sarebbe davvero impazzita.

Per il resto un grazie sentito allo SPOSO che con il suo estremo sacrificio di andare all’altare ha reso possibile questo inconsueto addio al celibato.

Una piccola magia.

E dal gruppo continuano a piovere e-mail per designare il prossimo martire che dovrà sacrificarsi ed essere immolato affinchè un altro viaggetto possa essere compiuto . ^^

 

Partire è un po’ morire…di paura.

 
 

Il grande raccordo anulare.

Un serpentone di auto immobili che riempiono di neri effluvi l’aria fresca del mattino.

Non sono nemmeno le 07:00 e noi siamo immobili già da un pezzo incastrati in un traffico della madonna.

Ultime raccomandazioni di rito da parte della neofidanzata e truculente promesse di castrazione ed affini solo in caso mi azzardi a pensare di fare una sola delle cose che non devo.

Solenne giuramento di fare il bravo bambino.

Tutto secondo copione.

E così sfuma il mio sogno segreto di passare una notte nel quartiere a luci rosse vestito da Teletubby in compagnia di una giovane disinibita vestita da odalisca in groppa ad un elefante che traina un carretto degli hot-dog.

-___- tsk!

Incrociamo l’auto che trasporta lo SPOSO,F.(testimone insieme a me) e G. (cognato dello sposo).

Dall’espressione vedo che anche la SPOSA non è proprio tranquillissima all’idea di questo viaggetto. ^^

E’ questo il meraviglioso mistero del raccordo di mattina: puoi incontrare davvero chiunque.

Un tuo vecchio amore, il tuo compagno di banco dell’asilo, la tua maestra delle elementari,la signora che faceva le pulizie a casa di tua nonna, il preside di tua mamma quando faceva ragioneria, tutti inebetiti dal sonno e posseduti dal malvagio incantesimo dell’ anello magico che circonda la capitale.

 
Si arriva all’aereoporto.

Baci disperati ed abbracci che faticano non poco a sciogliersi.

Aspettami.
Ti aspetto.

“E ricordati di portarmi qualcosa….”

Azz…

“Ma l’unica cosa che vale la pena secondo me…bè…mi sa che non te la posso riportare…è illegale!” ^__^

“Pensa solo a riportare te stesso…del resto non mi importa”

Cose così.
Romanticone.

Che rendono davvero difficile voltare le spalle ed andare via.

 

Incontriamo Sa. e Fa. nostri compagni d’avventure.

Il gruppo è ora completo.

Si può finalmente partire.

 
Intermezzo:
 

“Quelle le imbarcate o le portate come bagaglio a mano?”

 

Coretto: “Bagaglio a mano!!!”

 

“D’accordo, andate pure…buon viaggio”

 

Ricordatevi di questo intermezzo.

Perché l’Italia è il paese dei balocchi.

 
Fine intermezzo.
 

Sono davvero convinto che tra poco moriremo tutti.

Il tempo è schifoso e l’aereo si imbatte in una perturbazione dopo pochissimi minuti dal decollo.

Fa quel tipo di movimenti che ti aspetteresti solo da un motoscafo in un giorno di mare non proprio calmissimo.

Lo stomaco sale e scende come fosse legato ad un elastico e fosse stato gettato giù dal terrazzo dell Empire State Building.

Silenzio assoluto da parte dei passeggeri.

Qualcuno ridacchia nervosamente.

I monitor si abbassano e parte un inquietantissimo cartone animato di “Pippo alle Olimpiadi”.

E’ il segnale.

Ora ne sono certo: stanno cercando solo di distrarci.

Moriremo tutti.

Elevo al cielo una dolcissima preghiera:”Signore….ti prego…fammi morire….al ritorno però…che se mi tagliavo le vene a casa mia almeno costava meno”

 
 
Amsterdam!
 
 

Evidentemente non siamo morti.

Altrimenti dovreste fare una colletta e pagare un esorcista per disinfestare questo indirizzo web.

Quello che mi colpisce subito è la velocità a cui procede il tassista che ci porta da Rotterdham ad Amsterdam,zigzagando da una corsia all’altra delle 4/5 disponibili (avete capito bene…non è un errore…pensare alla Salerno-Reggiocalabria è inevitabile), guidando con una mano sola mentre con l’altra è impegnato a parlottare in Visigoto minore al cellulare.

Tanto valeva schiantarsi con l’aereo non vi pare?

Ci facciamo lasciare alla Central Station dove ci attende lo sportello V.V.V. tramite cui trovare e prenotare l’albergo che ci ospiterà per questi tre giorni. (che poi si rivelerà essere un’infima bettola in cartongesso e moquette di quella alta alta pelosa pelosa anni ’70)

Respiro l’aria fredda e mi guardo intorno.

Il fiume Amstel, le casette tipiche tutte diverse e tutte storte appiccicate l’una all’altra senza soluzione di continuità,il freddo gatto che ci entra nelle ossa,il figaio di autoctone che ci pascola intorno.^^

La mia bocca spalancata in un sorriso e gli occhi che cercano di rubare in giro il più possibile.

Se fossi una ragazzetta americana in un filmetto romanticone a basso budget adesso la macchina da presa girerebbe vorticosamente intorno a me con l’aria estasiata in un tripudio di felicità e sul tappeto musicale di archi in crescendo.

Vengo riportato alla realtà da un sinistro scampanellio.

Sono al centro di una pista ciclabile.

Una fila di ciclisti impazziti e rabbiosi punta dritta su di me a velocità smodata.

Faccio un saltello in avanti per togliermi velocemente dalle balle prima di essere triturato…

…ed uno scampanellio ancora più minaccioso fa arrampicare brividi lungo la mia schiena.

Mi volto lentamente.

E quello che sta puntando dritto su di me è un tram bianco/azzurro che non sembra avere nessuna intenzione di fermarsi.

Oh cazzo!

Mi smaterializzo e ricompaio incolume sul marciapiede dove tutti gli altri mi aspettano ignari.

 

Sa: ”Ehmmm…occhio ragazzi quando attraversate eh…le bici non si fermano nemmeno a prenderle a sassate e il tram…ecco il tram non ne parliamo nemmeno”

 
Ecco

Sono ad Amsterdam finalmente.

E rappresento la forma di vita più bassa dopo il paramecio: il pedone.

Ma porca puttana! ^^

 
 
Un paese di deficenti! ^^
 

Ma è possibile che uno si affanni tanto a creare una civiltà biciclettocentrica?

Ok, d’accordo…problema traffico risolto.

E infatti degli ingorghi a cui noi siamo abituati nemmeno l’ombra.

M-Ma…m-ma….cazzo,sono davvero esagerati!

Miliardi di biciclette in giro.

Parcheggi multipiano solo per biciclette.

Parcheggi in giro solo per biciclette.

Gente di tutte le età inforca le due ruote e se ne va bel bella in giro fendendo quel gelo infernale.

Giovani,anziani,persone eleganti,gente più sportiva…tutti arsi dal sacro fuoco della pedalata.

Che poi uno pensa che visto qesto stato di cose chissà quale prodigio della tecnica e del progresso devono essere queste biciclette….macchè!!! dei cazzo di ferri vecchi che nemmeno mio nonno dopo tre iniezioni di antitetanica ci sarebbe voluto salire!.

Tutti col loro bel catarifrangente appeso al giubbotto…e via.

E le coppie che pedelano parallele parlottando allegre come in uno spot del mulino bianco, e quelle invece che condividono le due ruote teneramente avvinte in uno scomodissimo abbraccio (almeno dal punto di vista di quello seduto dietro).

 

“Ma te la immagini da noi una cosa del genere?”

 

“Zitto…che se penso alle rotatorie di Tor Vergata e alla voglia di spiaccicarne qualcuno così, tanto per dare l’esempio e che serva da monito agli altri che stanno sempre in mezzo alle balle… qui mi danno la pena di morte!”

 

“No…tu pensa ad uscire con una e ti presenti sotto casa sua con la bicicletta!”

 

“Seeee….da noi se non ci vai con la macchina tirata a lucido,l’ambipur nuovo di zecca sull’areatore,il pupazzo di Diddle appeso al vetro con le ventose e un cazzo di girasole finto sul lunotto posteriore quella manco ci sale!...e spesso manco te la da!”

 

“Certo…che…oh dartela in bici deve essere proprio scomodo…”

 

Discorsi tra Italiani all’estero.

 

Le solite stupide cose.

 

Ora a voi sembrerà un’esagerazione, ma guardate queste foto.


 
   
So che non si vede bene ma...
notate il povero bimbo svenuto per ipotermia nella carriola della seconda foto



Che anzi, questi nella carriola sono pure fortunati.

 

Spesso i genitori li mettono abbarbicati su un seggiolino davanti al manubrio e amen.

 

Posso capire che uno voglia risparmiare sul parabrezza ma usare un povero bambino come scudo mi pare troppo. ^^

 

Che poi con quel freddo….

 

I bambini si cristallizzano e c’è il rischio,in caso di incidente, che vadano in mille pezzi.

 

Poi ti voglio a raccogliere in giro pezzi di bimbo come quando ti cade un bicchierino da caffè di quelli infrangibili .^^

 

Ho visto fare cose strabilianti su due ruote che nemmeno al circo.

 

Gente pedalare parallela e trasportare una cornice gigantesca,un altro che trasportava delle stecche di legno lunghe sei volte lui,un altro ancora pedalare con le mani in tasca così da dilatare talmente tanto il tempo di reazione in caso di imprevisto e frenata di emergenza da rischiare di compiere il gesto di tirare il freno solo dopo un tot di giorni che era stato tumulato e divorato dai vermi.

 

“Questi quando traslocano che fanno? Portano un pezzetto per volta?”

 

Ma vogliamo parlare del tram?

 

Vi sembra un posto sano dove far passare un mostro di metallo senz anima questo?

 
 
 

 


Decisamente troooooppo vicino alle persone....non trovate?

Per non parlare del fatto che ad un incrocio uno di questi cosi s’è fermato, l’autista è sceso con un ferro in mano,ha azionato lo scambio ed è ripartito.

 

O___O lo scambio a mano? Ma dove siamo…a Frittole?

 

L’impresa più ardua ad Amsterdam quindi non è tanto sopravvivere alle droghe che circolano libere nei coffeeshop quanto riuscire ad attraversare incolumi.

 

C’è una nuova insidia ad ogni passo.

 

Attraversi la strada normalmente per non essere arrotato dalle auto che sfrecciano a velocità degne degli incrociatori romulani di Star Trek, arrivi dall’altro lato e ti senti al sicuro….invece non sei sul marciapiede ma  nel bel mezzo della pista ciclabile pronto ad essere trasformato in una poltiglia informe da uno stormo di bici in assetto da guerriglia.

 

Questa è il quadro ideale.

 

L’incubo vero è quando tra le auto e le bici c’è di mezzo il tram.

 

Ancora adesso di notte mi sveglio sudato e impaurito con un sinistro scampanellio nelle orecchie ed il mio incubo ricorrente è quello di essere rincorso da un tram gigantesco guidato da un ciclista . ^____^

 

Poi P. mi da un bacio,una botta in testa e torno buono buono a dormire. ^^

 
 
IL PAESE DEI BALOCCHI
 

A parte i Coffeeshop, di cui mi sembra pure banale parlare (ma se proprio volete segnatevi il “ROKERIJ” su tutti), Amsterdam rappresenta il paese dei balocchi per tutti quelli che hanno velleità mangerecce.

C’è una schifezza da ingurgitare ad ogni angolo ed alcune strade solo solo una lunghissima sequela di locali delle più disparate etnie.

Indiano,Cinese,Argentino,Italiano,Tailandese,Messicano,Uruguayano…c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Per non parlare degli innumerevoli Burger King e Mac Donald’s che sorgono uno di fronte all’altro come in un eterna lotta tra il male ed il male minore.

E per non parlare degli innumerevoli carretti degli Hot-dog che aspettano in un angolo pronti ad assalirti e dei chioschetti che vendono dolcini fritti e Waffle spalmati di qualsiasi nefandezza.

Ma per tutti noi il simbolo di tutta la vacanza rimarrà per sempre il fantasmagorico WOK to WALK!!!

 

 

Quante volte guardando un qualsiasi film americano avete desiderato tirare su degli spaghetti con le bacchette dalla classicissima scatola di cartone passeggiando beatamente lungo il corso della città?

 

Se la risposta è “Mai” avete sbagliato blog.

 

Altrimenti Amsterdam può essere la città per esaudire questo vostro piccolo desiderio. ^^

 

Ed ora il mio sogno è che me ne aprano uno sotto casa.

 

Fa. :”Ho fame…prendiamo qualcosa”

 
Me: “Dove?”
 

Fa:”Qui…mi sembra una pasticceria abbastanza tipica” , e indica delle scalette ripide che scendono misteriosamente nel sottosuolo verso una porta bianca.

 
Lo seguo.

Il locale è intimo e caldo.

Adocchiamo delle appetitose ciambelle su un espositore.

 

Fa.:”Wow..la ciambella di Homer!Prendiamone un po’ che piacciono pure allo SPOSO!”

 

Facciamo segno di volerne quattro.

 

Facciamo segno in inglese.

 

Riceviamo per tutta risposta una serie di farfugliamenti in Ostrogoto e dei gesti all’indirizzo di un tabellone lì nei pressi.

 

Ci voltiamo e rimaniamo per alcuni lunghissimi minuti in contemplazione senza capire un’emerita cippa di quello che c’è scritto sopra e di come dovrebbe abbinarsi con le nostre ciambelle.

 

Rifacciamo segno in inglese di volere le quattro cose rotonde col buco al centro.

 

Ancora farfugliamenti incomprensibili e indice minaccioso che va al tabellone.

 

Me: “Ehmm…scusa, ma quale rivelazione dovrebbe colpirci osservando sto coso?”

 

Fa.:”mah…non so…magari è una divinità locale a cui rendere omaggio prima di mangiare”

 

Chiediamo per conferma al tizio dietro al banco se per caso parla inglese.

 

L’energico segno d’assenso con la testa e i farfugliamenti in sumero non ci fanno presagire niente di buono.

 

Finalmente la rivelazione: vuole sapere che cosa cavolo ci vogliamo dentro. ^^

 

Indichiamo una cosa quasi a caso sul tabellone e lui fa una faccia e dei versi strani in un dialetto perduto della mesopotamia inferiore che noi interpretiamo come: Oh…mio dio…quello???!!!In tutte e quattro le ciambelle??!!!Santi Numi!!

 

Me: “Eeeehmmm….Hai appena ordinato delle ciambelle con….ehmmm…la merda… credo”

 

Fa.: “Già…siamo spacciati…”

 

In realtà non erano le classiche Donuts, ma ciambelle salate che per fortuna alla fine sono state riempite con del simpatico e semplicissimo burro.

Alla fine non erano nemmeno malvage.

Calde calde, perfette da sgranocchiare in una fredda giornata rischiarata da un tiepidissimo sole passeggiando lungo i canali.

 

Tutto questo solo per dirvi che spesso nemmeno l’inglese, per quanto stentato, può salvarvi la vita in terra straniera e per ribadire che lì davvero di schifezze da ingurgitare…quante ne volete.

 
 
Van Gogh e Magog
 

Vabbè, diamo una parvenza di serietà a questo viaggio e andiamoci a vedere il museo.

Oh, Van Gogh…mica cavoli…i girasoli…la camera da letto…hai presente?

E così ci incamminiamo lungo il lunghissimo percorso che va dalle opere dei primi anni a quelle della maturità in un crescendo di maestria e genialità, dal puntinismo più classico alle ormai note linee di accesissimi colori che danno quel caratteristico senso di “movimento” a tutti i suoi quadri.

E noi strabiliati non potevamo altro che guardare e respirare in una serie infinita di “Ooooh” e “Aaaaah”.

Questo quello che dovrei dire perché non mi venga tolto il saluto,perché molti di voi non cerchino di cancellare il mio blog e perché il governo olandese non dichiari improvvisamente guerra al mio pianerottolo.

 

In realtà è stata più una serie di :

 

“Ma ti pare? Uno a venticinque ventisei anni..si alza una mattina,prende e decide di fare l’artista…come se tu…che ne so…che fai? Il maniscalco? Domani ti alzi e vuoi fare il fisico nucleare…poi se non ti viene bene mica puoi lamentarti…”

 

“Tsk…sopravvalutato…guarda quei pupazzi….non era proprio capace a disegnare”

 

“Mi immagino il fratello Theo agli amici…<<Oh c’ho un fratello mezzo matto che s’è messo in testa de fa er pittore>>…”

 

“Oh..gli Olandesi sono commercianti…si sono inventati la figura di questo pittore per far aumentare i turisti..c’è la lobby degli albergatori dietro il successo di Van Gogh…sono potenti…nessuno parla…c’è l’ Opus Dei dietro di loro!”

 

“Bello questo…mi sa che non l’ha dipinto lui”

 

“Che dite..lo trovo nello shop del museo l’orecchio di gomma da riportare come souvenir?”

 

“Sei stanco di saper disegnare? I tuoi amici ti dicono sempre che disegni troppo bene? Disimpara a disegnare con il metodo Van Gogh!!”

 

“Una sedia,con sopra dei libri,con sopra una candela…questo quadro porta in se un chiaro messaggio di morte…”

“Mah..pare ne avesse in mente un altro…una candela su una latta di benzina..ma sembra non abbia mai fatto in tempo a dipingerlo”

 

Ok, lo ammetto non siamo proprio impazziti per Van Gogh.

A nostra discolpa potrei dire che non eravamo proprio nel pieno delle nostre facoltà…

Però…boh…se mai vi capitasse di andarlo a vedere chiamatemi che ne riparliamo.

Molto probabilmente, vi avverto, non sarete nemmeno sfiorati per caso da una sindrome di Stendhal che corre tra la folla per raggiungere il bagno più vicino. ^^

 
 

Basta!Basta!Italiani Sempre Rumore!Spaghetti-Mandolino!

 

-Sa e Fa che tornano in piena notte in albergo con non proprio tutte le sinapsi al posto giusto.

E dopo che la tizia alla reception s’è raccomandata tanto di usare una porta secondaria quando la reception è chiusa…loro tentano di entrare dall’entrata principale che chiaramente non si apre.

Quando l’ultima alternativa sembra essere quella di buttare giù la porta a spallate decidono di attaccarsi al citofono.

La tizia scende impigiamata,assonnata e scalza per vedere cosa diavolo succede.

I due spiegano che la chiave non apre, deve essere difettosa.

La tizia pazientemente si accinge a farne due nuove.

E mentre Sa aspetta la sua Fa, per provare la nuova, si richiude furi dalla reception tentando invano di aprire con la scheda una porta disattivata con l’aria e i modi stizziti di quello che “Oh in questo paese non funziona un cacchio”.

E la povera padrona dell’albergo,svelato l’arcano,sbuffando come un mantice esce in strada scalza,assonnata e impigiamata e mostra loro la famigerata porta laterale.

 

-Sa e Fa davanti al distributore di snack dell’albergo.

 

“Ma perché secondo te hanno messo una webcam sopra il distributore?”

 

“Questi sono proprio strani…mah,forse per paura che gli rubino le merendine…o forse per scoraggiare quelli che lo prendono a pugni quando si incastrano le monete…”

 

“Mmmmh… ma secondo te è davvero una webcam?”

 

“Certo…non la vedi la lucina verde intermittente? Quello è un sensore di movimento”

 

Passo di lì andando verso l’ascensore.

Butto un occhio al misterioso oggetto del contendere.

 

“Quello è un diffusore a tempo…dopo un tot spruzza il profumo…ci vediamo su eh”

 

E loro che restano lì attoniti come Beavis e Butthead.

 

- F. che non regge i bagordi della prima sera e di tre giorni scarsi ne passa uno intero in albergo a dormire e telefonare.

Lui la mattina in coma nel letto che non riesce nemmeno a parlare e noi,da bravi amici quali siamo, in uno slancio di magnanimità tutti intorno a farci le foto con il suo cadavere avvoltolato tra le coperte.

- La piazzetta fatta a scacchiera dove gli scacchisti locali si incontrano per sfidarsi con scacchi giganti di plastica di cui vanno molto fieri e di cui sono molto gelosi tanto da tenerli chiusi in una gabbia di ferro con un lucchettone gigante che non si aprirebbe nemmeno schiantandoci contro l’Enterprise….

…e un giovanotto straniero che passa di lì, afferra il cavallo nero al volo e fugge agitandolo in aria come un trofeo.

E i tizi attoniti,con i riflessi fulminei tipici del giocatore di scacchi,che si decidono finalmente ad inseguirlo quando lui ormai sarà al sicuro nella sua camera d’albergo a farsi le foto con il pezzo conquistato.

 

Piccole diapositive di questi tre giorni che si sono consumati troppo in fretta.

E quando sei lì che vorresti ancora fare, ancora vedere,ancora essere investito da una bici…

 
SI TORNA A CASUCCIA
 
Intermezzo 2 :
 

“Quelle le imbarcate o le portate come bagaglio a mano?”

 

Coretto: “Bagaglio a mano!!!”

 

“Dovrei pesarle…il limite è 5 Kg”

 

5 kg??? M-ma…il trolley vuoto pesa 5 kg!!!

 

Non c’è niente da fare,la tizia è irremovibile.

 

Del resto non siamo mica in Italia dove tutto è possibile e plausibile.

 

Tutti pesiamo il nostro bagaglio che più o meno (più più che meno) rientra nello scarsissimo range.

 

Tranne Fa. che supera abbondantemente gli 11 Kg ma riesce a salvare la valigia giurando e spergiurando che riuscirà a farla pesare meno al momento dell’imbarco.

 

Sarebbe la classica furbata tutta italiana…se non che la tizia in inglese dice una cosa che piò o meno può essere sintetizzata in: all’imbarco ci sarò io, conosco la tua faccia…se la valigia non pesa meno te la spedisco nell’inferno delle valige smarrite!

 

Siamo costretti a spartirci un po’ di vestiario di Fa. per rendere più omogenea la distribuzione del peso. ^^

Fine intermezzo.
 

Faccio suonare il metal detector.

Sarà che nell’ansia di non farlo suonare mi tolgo la cinta ma ci passo attraverso con gli anelli di metallo ancora sulle dita e con gli anfibi con borchie e fibie.

Tanto valeva passarci con un Kalashnikov a tracolla.

Vengo praticamente brutalizzato da un addetto al controllo che mi passa le mani anche in posti che non pensavo di avere, mi fa togliere le scarpe e mi fa subire l’umiliazione di ripassare scalzo sotto quel dannato coso.

Mi fruga nel portafogli nemmeno ci dovesse trovare chissà che cosa…al massimo posso provare a dirottare l’aereo con qualche scontrino vecchio o con una carta di credito semivuota.

Alla fine del trattamento manca solo una bella pacca sul culo e l’offerta di passare la serata insieme a ballare il tango.

 

A parte questo il viaggio di ritorno è tranquillo, tutto uno scomodo sonnecchiare.

 

E fuori dall’aereoporto c’è P. ad aspettarmi con il suo sorrisone e gli occhi grandi grandi.

 

Mi fiondo tra le sue braccia e quando finalmente la stringo capisco di essere finalmente a casa.

 

L’ho detto poco, ma mi è davvero mancata un casino.

 

Molto probabilmente è il post più lungo che abbia mai scritto nei “100 minuti”.

 

Molto probabilmente sarà quello che nessuno leggerà.

 
Però è qui.
 

A imperitura memoria.

 

A ricordare di quando cinque amici hanno festeggiato uno sposo andando alla conquista della città delle biciclette scalcinati peggio dell’armata brancaleone.

 
That’s all folks.
 
Stay Tuned.
 

No, davvero….questo post dovrebbe bastare per un po’ ^___^

 
 
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blaterato da Dotakon lunedì, 17 settembre 2007,ore 21:52

Avrei potuto scrivere mille cose in questo post.
Avrei potuto cominciarlo in mille modi.
Per esempio avrei potuto raccontarvi una storia fantastica ambientata nel meraviglioso mondo di Oz dove la strega buona del nord e la strega cattiva dell'ovest sono in realtà ottime amiche nonchè compagne di scuola e di stanza.
Avrei potuto strabiliarvi raccontandovi di come la strega cattiva non fosse poi in realtà così "cattiva" ma solo una ragazza dotata di enorme coraggio tanto da osare sfidare l'autoritarismo e la tirannia di quell'insignificante saltinbanco del Mago della città di smeraldo.
Avrei poi potuto,in un gesto di infinita bontà, rivelarvi che tutto questo non è farina del mio sacco ma solo quanto raccontato nel libro "Strega - Cronache del regno di Oz in rivolta" di Gragory Maguire.
Avrei anche potuto frantumarvi nuovamente l'anima in mille microscopici pezzetti dicendovi che da tutto questo è stato tratto un magnifico musical messo in scena a Broadway ( :p ormai la mia passione del momento ).
E magari inserire l'immagine della locandina





E magari metterci pure un filmatino.

Wicked: Idina Menzel and Megan Hilty- Popular

Aggiungi al mio pofilo | altri Video

(...il secondo "ball gown"...è improvvisato...credo lo si capisca dalla reazione della strega ^___^ )

Ma non farò niente di tutto questo.
No.
Parola di lupetto!
Oggi c'è ben altro da dire.
Oggi si celebra signori!
Ebbene si.
Il blog compie un anno!!!!

yeeeeeee!!!!
Tanti auguri al bloooog!!!
Baci, abbracci, lingue di menelik, stelle filanti, cappellini di carta,palloncini,coriandoli.
Dai fate entrare Marcella Bella che ci fa due note della sua "Tanti auguri".
mmmh...anche no volendo dai!

Eeeeh, quanto tempo è passato da quel primo tristerrimo post....
Il tono era meno frivolo di adesso me ne rendo conto.
Però è durato pure poco, non mi starei tanto a lemantare fossi in voi.
C'erano altri colori e strani omini sulla luna.
Canzoni e citazioni.
That's all folks and stay tuned.
C'è stato tanto in mezzo:pezzi di vita abilmente  romanzati e rielaborati che ho deciso di condividere con voi, sperando sempre di strapparvi un sorriso ma con il fine ultimo di annoiarvi con un fiume infinito di parole fino a vedervi cadere in preda a spasmi di agonia. ^__^
Poi tanti piccoli deliri come il caro vecchio
Jeeg o i cari vecchi Eggizzi
(tanto per fare due esempi....ce ne sono sicuramente di più).
E piano piano la parte più "cazzara" e più vera ha preso il sopravvento.
E piano piano sono cresciuti i miei piccoli quattro lettori.
E, davvero, mi ci sono affezionato.
Grazie a voi tutti.
Perchè magari due minuti ogni tanto me li dedicate, magari solo per scorrere in fretta la pagina cercando di dar vita ad una qualche illusione ottica che la faccia sembrare più corta.
Grazie a
Clara che c'è sempre, ha le chiavi,mi tiene compagnia ed è l'autrice (rielaboratrice?) di questo template.
Ti voglio bene.
Nonostante tutto,nonostante  le troppe uova rotte, resta la magia più bella a cui hanno saputo dar vita queste righe.
Grazie a
Pepi che mi tiene compagnia nelle lunghe notti insonni su msn, che riesce a postare i suoi lunghissimi (oh, più dei miei...provare per credere) post nonostante io cerchi di distrarla in ogni modo,che riesce sempre a farmi sorridere con le sue mirabolanti avventure e a cui spero davvero un giorno di poter regalare la gioia che solo un piatto di ravioli di gamberi sa dare.^^
Grazie a lariflessiva, che ha sempre qualcosa di interessante da dire e che riesce a divertirmi con così poche righe da sucitare in me un profondo senso di invidia  per un dono (la sintesi) che mi è totalmente sconosciuto.
Grazie ad Opu, che ormai è una star, che si racconta e si mostra con un'autoironia così rara e preziosa da averla fatta entrare subito e di prepotenza nelle mie grazie. ^^ ( che adesso vai a scoprire se è un bene o un male)
Tienitela stretta, è un dono...non è mica roba da tutti.
Grazie a
Blur, per quanto sempre di fretta e per quanto armato sempre del buonissimo proposito di leggersi prima o poi tutto il post. :P
Grazie a F., che è invisibile e che legge e che magari poi mi telefona per gli approfondimenti su quanto raccontato. ^___^
Nonostante il mio proposito di non far conoscere ad anima nota l'esistenza di questo posto...il mio lato esibizionista ha preso il sopravvento.
E così non saprete mai quante cose brutte penso di lui. ^^
Grazie a G. che aveva iniziato pure lei un blog subito abbandonato.
Non so se ancora legge ma....
Grazie per mille cose, che farcele entrare tutte sarebbe impossibile.
Per l'amore che c'era ed il bene che c'è.
E per la perenne convinzione che anche in questo modo "noi due ce la fa !".
Grazie alla
Signora, che conosco poco ma c'ha sempre ragione lei.
Che non legge i post troppo lunghi e che ha qualche cazziatone nella manica da giocare su birre ed affini o su qualsiasi altro argomento. ^^
Non so...mi piace quel Dorà.
Anche se Dotakon (il cartone) davvero non lo batte nessuno.
Ah e grazie per la serie infinita di donne nude. ^^
Grazie a tutti quelli che passano di qua per caso, quelli che c'erano ma adesso latitano,quelli che ho clamorosamente dimenticato (ma abbiate pietà vengo da una luuuunga giornata con il Demone dell' Apocalisse) etc etc etc


"
Mi sembra difficile che qualcuno sia interessato a tutto questo.
Male che va continuo a leggermelo da solo.
E a rimbalzare.
E a cercare di fare ordine."


E' passato un anno.
Non che sia cambiato molto.
Perennemente sconfitto dall'entropia guardo ancora alla chimera dell'ordine come ad una splendida utopia.
Sempre nel guscio colorato a guardare le lucine all'orizzonte.
Rimbalzo un po' meno, questo è vero.
Forse è segno di maggiore stabilità.
Molto probabilmente sarà solo segno di maggiore pigrizia.^^
Continuo a scrivere nonostante le continue assenze.
E per fortuna ho scoperto di non essere solo.
Ho lanciato un segnale nel vuoto...
e dal fondo del buio ha risposto una voce, la vostra.

Ed è anche grazie a voi che questo posto è vivo.
Anche se siete ancora "quattro" vi abbraccio forte.

Così ora un'alternativa ce l'ho.
Sorridere. ^___^

That's all folks.

Fate i bravi eh ^^

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blaterato da Dotakon mercoledì, 05 settembre 2007,ore 22:38

Driiiiiiinnnnnnnnnn!!!!!!!!
 
Il cellulare non fa proprio così.

Fa una musica strana tutta veloce che mi fa venire certe madonne già di prima mattina.

Ma, che volete, sono un inguaribile nostalgico e per me la sveglia è un coso tondo, più o meno grande, con un frenetico martelletto che si da un gran daffare sbatacchiando allegramente su due mezze cupolette di metallo.

Grosso problema il fuso orario.
Quello vacanziero intendo.

Non sto mica qua a far facili battute sull’appartenenza o meno della Sardegna al Regno d’Italia.

Anche perché Crara mi trascinerebbe nelle profondità del mare a marcire. ^^

Fuso orario dicevo.
Una brutta bestia da sconfiggere.

Tipo il drago dorato millenario da ultima manciata di capitoli di un romanzetto fantasy qualsiasi.

Mi ritrovo in piena notte a vagare per casa con i sensi in allerta cercando briciole di sonno sparse qui e là come fossi reduce da una cena a base di anfetamine,maledicendo il mio nome, sbuffando come una locomativa impazzita ,consumando infinite sigarette sul balcone con lo sguardo fisso alle lucine all’orizzonte e allo splendido panorama che però preferirei osservare in tutt altra ora,invocando il nome di divintà a caso che concedano un po’ di pace a queste misere spoglie mortali e scaricando foto di piantine di valeriana che “non si sa mai…tante volte solo guardando”.

Non è stare sveglio il problema.
No.

Del resto normalmente i miei orari serali si spingono fino alle più oscure profondità della notte.

Il problema grosso è la mattina,la sveglia.
Non riesco a prendere il ritmo.

Giaccio stremato alle prime luci dell’alba e non c’è verso di far smuovere il mio corpo di ghisa prima di una certa ora.

Ora che, per inciso, non piacerebbe minimamente alla mia azienda

Poi è tutto uno strisciare in giro e cercare di risolvere questioni di lavoro.

Con la mente che è meno brillante di una partita a scacchi con solo i pedoni e con la faccia mischiata come un quadro di Picasso messo a mollo per una mezza giornata in una bacinella.

Unico pensiero fisso: tornare a casa.
Unico giuramento solenne: stasera a letto presto.
La cruda realtà: si ripete tutto uguale e  identico al giorno precedente come in quel vecchio film con Bill Murray. (“Ricomincio da capo”…mi pare…quello dove si festeggiava il giorno della marmotta…su, insomma…è uno dei classiconi di Italia 1 …come “Una poltrona per due” il giono di Natale….l’avete visto per forza ^^).
 
Il resto.
 
Il resto è strambo.
 
Sembra che ogni sera ci sia qualcosa da fare.
Qualcuno che è troppo tempo che non vedo.
E qualcun altro che si propone di continuo nel desiderio totale di evasione che da qualche tempo anima il suo corpo… ^___^   (F. so che legge…e sa che ce l’ho con lui…poi dici che uno i blog li deve tenere segreti…altrimenti sai le cosacce che t’avrei detto? ^^ )
 
Ecco.
Partiamo proprio da F. va.

A lui va il merito (o il demerito dipende dai punti di vista) di aver battutto la Quaglia nel farmi tirar tardi la sera nell’ultimo periodo.

Premetto che la serata in cui mi ha trascinato è stata davvero divertente (molto probabilmente in due sarebbe finita alla bottiglia di vino rosso e alle canzoni sguaiate intonate alla tastiera).

 C’era tutto un campionario di gente interessante e fenomeni da baraccone: mammine snodabili, uomini soprammobile,letterate che se la tirano nel continuo e famigerato tango del “mi avvicino,te la faccio annusare e poi fuggo”,fasciti gay,siciliane ripiene, vodka, rum,caffè e quanto di meglio si possa chiedere ad una serata a casa di amici/pseudoconoscenti.

Ma quando alle sette di mattina sei ancora in giro ad accompagnare l’ultima superstite del più classico Mistery Tour :kebab notturno - labirintite e perdita totale dell’orientamento per le strade di Roma – cornetto alle prime luci dell’alba (mancava solo il puttantour e poi nella mia carta d’identità ci saraebbe stato scritto “Nato nel 1990”)….ecco, è proprio in quel momento,quando il sonno ti fa vedere colori normalmente nello spettro dell’invisibile,quando stai guidando in una sorta di trance ipnotica cambiando le marce con la sola forza del pensiero con accanto qualcuno loquace come la moglie di Lot dopo che si è voltata e storto come un cucchiaio passato per le mani di Uri Geller….

Ecco,è nel preciso istante in cui ti accorgi di tutto questo e fai mente locale sulle ultime ore trascorse che dal ghigno sul tuo viso, ormai fisso ed attonito come l orrenda maschera di un macabro carnevale,prorompe un rantolo inarticolato che suona più o meno come:

 
“F. …..te vojo ammazzà!!!!”  ^__^
 

Va detto a sua discolpa che era Sabato, quindi c’era una giornata sana all’orizzonte per recuperare.

 

Però, pervaso da un terrore ancestrale, mi viene da supporre che lui replicherebbe volentieri nel resto della settimana…un qualsiasi giorno…o tutti i giorni.

 

Io già non mi sveglio così….figuriamoci…non se ne parla proprio!!! ^^

 
Altro merito/demerito di F.
Io odio il centro.
E questa è una cosa che tutti sanno e  che compare anche nel mio stato di famiglia.
Ma la serata a Piazza Navona a sbirciare l’operato dei ritrattisti cercando di far ridere la modella di turno o facendo le facce preoccupate per vedere accendersi nei suoi occhi la preoccupazione più pura…bè è stata davvero piacevole.
Sarà stata l’estate ancora nell’aria.
Saranno stati i Gipsy King Napoletani che fuori da un ristorantino tipico (leggi: Trappolone per turisti, meglio se stranieri) intonavano il classico “Malafemmena” per poi sbiellare completamente e chiudere la serata con una versione strascicata e mooolto arrangiata di “The Wall”.

Sarà stato che nel “locale delle straniere” c’erano più selvaggi che selvaggina…^^

Sarà che dopo mezzanotte s’è svuotato tutto e camminando nel silenzio ti senti un po’ un’anima perduta,il padrone della città:ne cogli i riflessi, le sfumature,i vicoli,le piazze nascoste,le fontane… così,senza distrazioni,con calma,senza frenesia e senza il caotico vociare che normalmente contraddistingue quel posto infernale.
E’ lì che per me l’estate è finita.
L’ultimo ricordo.
L’ultima fotografia.
E c’è pure F.
Solo che lui è venuto mosso. ^___^
 
 
Il segno più evidente del tran-tran che riprende, delle vecchie abitudini che tornano a scandire il tempo è il ritorno in fumetteria..
E la gothic-commessa.
E sentirle ripetere per l’ennesima volta:
“E’ colpa tua…tu dormi”
Ormai è un tormentone.
E non ho mai voluto così tanto invitarla ad uscire.
Vi ricorda un po’ troppo la volpe e l’uva?
Eh, anche a me. ^^
 


E c’è E.(sempre lui)

Che torna dalla Tunisia con un carico di foto da farmi chiedere seriamente se non sia stato pagato dalla proloco locale per fare pubblicità al posto.

Che io in Tunisia ci sono stato, nemmeno ci sono tutte quelle cose da fotografare in Tunisia.

E infatti mi spiega la sua tecnica:
 
“Grazie ai prodigi della digitale scatti duemila foto….vuoi che per un fattore statistico o semplicemente per puro culo non ne escano due o tre veramente buone da mostrare con aria tronfia agli amici?”
Eh già, non fa una piega.

Solo che a me, in nome della profonda ed antica amicizia che ci lega, tutte e duemila le ha fatte vedere…^__^

E. ha il guinzaglio.
Non so cosa sia successo di preciso o precisamente quando.

Ma è da un po’ che ha smesso i panni di maschio alfa per tramutarsi in un tenerone batuffoloide meringoso.

Si,si…è normale.
E’ fidanzato.
Non sto facendo il single che non capisce l’oscuro mondo di quelli accoppiati.

Ma è abbastanza evidente che nell’ultimo periodo sia presente solo ed esclusivamente quando la metà della mela ha da fare.
Faccio un paio di esempi:
 
“Andiamo a mangiare una pizza stasera?”
“Mmmh…ok, va bene…ci sentiamo più tardi”
 
Più tardi.
Ora di cena.
 
“Ehmmm…organizzati per cena che xxx voleva uscire e sto andando a cena con lei”
 
Oppure.
 
“Ceniamo insieme stasera?Carne alla brace?”
“Eeeeh….come mai tanta grazia?”
“Xxx stasera esce con un’amica a ballare…sono libero”
 
O___O
 

E tutta una serie di altri microepisodi più o meno sulla stessa falsariga.

Niente su cui mai questionerò.
E’ un amico, ci mancherebbe.

Capisco le esigenze di coppia e quel senso di dipendenza che può creare lo stare insieme.

La cosa che mi spiace è vedere che comunque ci prova:come se si sforzasse,come se dovesse dimostrarmi qualcosa.

Secondo me ha solo paura che lo prenda per il culo. ^__^
 


Poi c’è S.
S. che telefona e viene a cena qui.
Lei, che non sarà mai troppo il perdono che mi ha concesso.

E la bellezza di ritrovarsela a gironzolare allegra per casa.

E la tenerezza nel prepararle da mangiare.

E la tristezza nel ripensare alle ferite inferte,all’occasione sprecata…

E il riderci sopra di nuovo insieme..
E piccoli baci d’affetto che piovono gentili tra i sorrisi.

E il ritrovarsi abbracciati sul divano a parlare del più, del meno e tutto quello che ci sta intorno: il lavoro,la vita,le vacanze,l’amore che non c’è mai ,gli ultimi gossip.

 
“Questo divano è scomodo…non è pensato per…per …starci così”
 
“E’un divano da single ciccia…è giusto che sia così” ^^
 

E vederla andare via presto portando al guinzaglio il sonno-alano che la trascina.

 

Ultimo bacio sul portone che sa di vecchi tempi,un altro nome ed altri occhi e buona notte.

 
E…
 
“Mi mandi un messaggio quando arrivi…?”
 
E sorprendersi solo per averlo detto, per averlo pensato.
E scoprire che ci tieni sul serio.
E vedere lei che sorride,scuote la testa e:
 

“Il tuo solito tempismo di merda….fai le cose giuste ma nel momento sbagliato”

 

“E’ proprio questo che dovrebbe farti capire che davvero ti voglio bene…”

 

Non c’è niente da fare: alla fine c’ho sempre ragione io. ^__^

 
Conto di rivederla presto.
Senza le implicazioni di un tempo è tutto più semplice.
Soprattutto è molto più bello starci un po’ insieme.
 
Ultima nota prima di chiudere.
I.
Vi ricordate?
No?!

Vabbè cliccate sull’apposito TAG

che non ho voglia di riassumere. (pigroooo...)

Comunque è sparita.

Volatilizzata.
Evaporata.
Anzi sublimata.
D’accordo ti sei fidanzata.

E starai vivendo questo rapporto come lo hai sempre desiderato: rinchiudendo il tuo fidanzato in oscure segrete in modo che l’unico essere femminile con cui possa avere a che fare sia uno scampolo di luna che riesce ad intravedere da una crepa nel soffitto e nemmeno troppo bene.

Però oh…nemmeno rispondere alle telefonate…
Ma non ero io quello stronzo?
Quello che spariva….che non c’era mai…
Qui si confondono i ruoli.

E meno male che era “la mia amichetta del cuore” (detto da lei eh…tengo a precisare).

I. e i suoi interminabili pistolotti telefonici.
E i suoi silenzi carichi di significato.

E quel significato che non stavo nemmeno tanto a cercare visto che il più delle volte lei stava zitta e io facevo altro.

I.
Ovunque tu sia…
Con tutto il cuore…
Spero tu sia tranquilla finalmente…
E felice….

E che i tuoi vicini non te la menino troppo per quelle misteriose urla e quei terribili lamenti che sembrano provenire dal labirinto di cunicoli inesplorati che stanno sotto il tuo palazzo. ^^

 
Per quanto mi riguarda:

Sono felice che qualcuno si sia sobbarcato l’onere di quelle assurde telefonate.

Ora c’è nel mondo qualcuno che può capirmi.

Spero di non sentirlo mai bussare alla mia porta per fondare un club.

 
Un po’ mi manca è vero.
Sarebbe una menzogna troppo grande affermare il contrario.
Però…ssssssssst…non lo dite a nessuno.
Anche lo zio Dotakon ha un cuore. ^^


E così…
 
Signori si chiude per oggi!

Finisco di spazzare.

Giro le ultime sedie sopra i tavoli come la più antica tradizione pubbaiola impone.

Ultimo colpo di straccio al bancone.

Mi fermo sull’uscio e mi guardo indietro.

Tutto è in ordine.

Tutto è silenzio.

Esito un istante con il dito sull’interruttore e…
 
That’s all folks
 

Arriva il buio e speriamo che porti con se il giusto tempo del sonno.

 
Stay tuned


PS: scopro con piacere questo



You Pilot Grendizer!
You Pilot Grendizer!
Take What Super Robot do you Pilot? today!
Created with Rum and Monkey's Personality Test Generator.

 

Se volete dirmi di quale robottone sareste stati i piloti io sono qua... ^__^

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blaterato da Dotakon martedì, 07 agosto 2007,ore 19:05

….e così sono ufficialmente in ferie.
Yaaawhnnn…
Mi stiracchio e ricompaio inesorabile come una maledizione.
Fa caldo.

Questo è un dato di fatto ( da non confondere con quello Knorr che invece è un dado di fatto)

I pensieri sono paludi salmastre e le parole fanno una fatica immane ad affiorare alla mente e trasmettersi nel modo giusto alle dita che picchiettano allegramente sulla tastiera come le virtuose della stenotipia nei filmetti americani ambientati in una qualsiasi aula di giustizia.

Ok, si…dovrei spendere due parole due per giustificare la lunga assenza da questa paginetta elettronica ma tra l’inventare una fantasiosa avventura in cui libero Camaren Diaz dalla possessione del malvagio demone Belthazaziel armato solo di una bomboletta di panna montata e di un libro su esercizi yoga per pannelli fotovoltaici (Pepi mi ringrazierà..^^ ) e dire semplicemnete “oh, non c’avevo voglia”…beh, credo che opterò decisamente per la seconda.

 Ancora mi devo ambietare in questa beata nullafacenza.
Del resto è solo da ieri che sono i vacanza.

Però i presupposti sono ottimi: già stamattina stavo lì ad arrovellarmi su che giorno della settimana fosse. ^^

 

Per una più facile comprensione del post, che in un elegante sforzo sinottico cercherà di condensare in poche (ehmmm…) righe glie eventi più significativi della vita dello zio Dota o almeno di quanto successo nell’ultimo periodo, assisterete ora ad una simpaticissima suddivisione in capitoli che faciliterà la vostra lettura e darà l’illusione all’autore A) di scrivere qualcosa di veramente importante B) di essere letto da qualcuno.

 

Cominciamo…mmmh…dall’inizio va, che come primo passo mi sembra sempre ottimo.

 
IN PRINCIPIO ERA IL VERBO
 
Ehmmm…no, così forse mi sono spinto un po’ troppo indietro.
Poi magari vi spaventate e non andate avanti.
Anche se pensandoci bene mi sono sempre chiesto:
“In principio era il verbo”
Ok, d’accordo….ma quale?^^
 
Vabbè
Allora cambiamo:
 
Quando l’universo era solo una massa di gas incandescente…
 
Che c’è? O__O
 
Ancora troppo indietro???
 

Uffff…poi se non vi speigo tutto bene va a finire che non capite… -____-°

 

Ok, opterò per qualcosa di più ermetico e più vicino all’era moderna.

 
 
Capitolo I
 
Il Gatto Scoppiato
 
 
L’urlo sale dal basso improvviso.

All’inizio sembra solo il richiamo stridulo di un qualche rapace ferito, un suono fastidioso in bilico tra il fischio ed il latrato.

Poi mi concentro, elimino il rumore di fondo,pulisco il segnale e lo riconosco per quello che è veramente.

Mia sorella mi sta chiamando.

Trascinato dal mio perenne scazzo rifletto un secondo su che senso abbia avuto acquistare dei cordless che fungessero anche da interfono in questo palazzo quando c’era a disposizione un mezzo così a buon mercato e che soprattutto avvisava tutto il circondario di una qualche novità in arrivo.

Sibilo tra i denti il più classico dei “Che coglioni!!”  e cerco di far traslare il mio corpo dal divano al balcone.

Non c’è verso.
Un pomeriggio libero?

Qualcuno  subito si adopera per trovarmi qualcosa da fare,andare,dire,fare,baciare,lettera e testamento.

E’ una regola.
Imprescindibile.
Ci puoi scommettere la testa.

Butto giù un “Che c’è?” cercando di dare al mio viso quella tipica espressione che sta tra il “dimmi, vedo se posso aiutarti in qualche modo” ed il “Non trascinerete le mie membra fuori da questo appartamento se non dopo che avrò esalato l’ultimo respiro…ed anche allora farò qualche resistenza”.

Mi trovo a fissare due occhi enormi pieni di paura e di quella cosa che le donne volenti o nolenti producono sempre e costantemente in enorme quantità.

No, non le rotture di cazzo.
Erano lacrime.
Resto spiazzato.
Ed ora che diavolo è successo?
 
“Vieni a vedere il gatto?....Ha qualcosa che non va…”
 

Il 99% degli esseri umani in seguito ad una frase del genere, percorrendo il poco spazio che separa un appartamento al terzo piano dal giardino sottostante, normalmente si interroga su quale possa essere il problema che affligge il povero animaletto e vaglia il campionario di sfighe che possono essere occorse scegliendo per ognuna l’ opzione migliore che possa condurre ad una rapida e felice risoluzione della momentanea crisi.

La classica spina infilata in gola e il micio che tossisce.

Il classico grattarsi fino a scorticarsi per una qualche assalto da parassiti comuni.

Qualche taglio da disinfettare per una banale contesa amorosa.

Un occhio perso.
Una arto rotto.
 

Facio scattare  il portone.

E se stavolta facesse “Taaa-daaaaan” invece del classico “Clank” non mi stupirei.

Ho davanti agli occhi il gatto di Freddy Krueger.

Sembra letteralmente esploso.
Un occhio andato,l’altro pieno di muco e socchiuso.
La bocca aperta e la mascella storta in una posizione innaturale.
Il muso incrostato di sangue raggrumato.
Un soffio rauco ad ogni respiro dalle fauci spalancate.
Si avvicina alla ciotola e annusa per quanto può la presenza di cibo.
Ma la bocca non si muove.
E il gemito seguente è qualcosa che non vorreste mai sentire.
 
“Che cos’ha?”
La voce di mia sorella mi riporta alla realtà.

“A occhio e croce?….mmmh…tutto.
Lo portiamo dal veterinario, così non può stare. Chiama intanto i vicini e avvertili”

Già perché la sfortunata palla di pelo sarebbe in realtà di proprietà dei nostri vicini ma, vuoi la qualità del cibo,vuoi la presenza di una femmina perennemente pronta alla copula, il tipo staziona sempre da noi.

Un mangiacrocchette a sbafo tra l’altro.
Non c’è stato mai verso di fargli una carezza.

L’esito della telefonata è un po’ quello che mi aspettavo. 

“Ma non vi disturbate…il gatto c’ha sette vite…saprà cavarsela”

Fisso il rottame che ho davanti ai piedi e sinceramente non averne pietà mi sembra un po’ come sparare ad E.T. e poi abusare del suo cadavere.

Lo prendo cercando di non fargli male, lo infilo dentro un trasportino e chiamo P. una mia amica.

P. è da quel preciso istante accreditata ufficialmente come angelo con tanto di pergamena,certificato,patente e spilletta dell’ordine.

Sono le 21:00.
E’ Sabato sera.
Sta per uscire con un gruppo di amici.
Riapre l’ambulatorio solo per me.
 

Dall’alto della sua veterinarieria (^^) afferma che molto probabilmente è stato investito di striscio (“Già..mi rendo conto…una patologia diffusissima tra i gatti”…no, io serio non ci so stare ), che non è un avvenimento recente ma saranno almeno un paio di giorni che versa in queste condizioni e che si stupisce di come cacchio abbia fatto a trascinarsi fino a casa nostra. (“Boh…magari sa che ti conosco…sai, tipo la forza della disperazione” )

E mentre siamo lì che lo puliamo e lei cerca di capire se sistemarlo o al massimo impagliarlo per farne un fermacarte vintage il povero cristo senza stivali ci delizia con un allegro siparietto horror:gli iniziano ad uscire dei vermi bianchi dalla bocca.

“Ufff…pure i vermi ha,aspetta che lo pulisco. Ti impressioni?”

“No, figurati.Mi è appena venuto in mente che devo chiedere del formaggio ad una mia amica sarda”.

 
E così il gatto scoppiato è momentaneamanete ospite dell’ambulatorio.

Ogni tanto lo passo a trovare, vorrei portargli dei fiori,dei cioccolatini ma non credo sia proprio l’equivalente di andare a trovare un parente.

Ha subito un intervento per sistemare la mascella ed ora ha dei fili metallici che gli escono dalla bocca che sembra Darth Vader senza maschera(“Ah, visto che ci dovevo mettere le mani te l’ho pure castrato” – “O__O  Urka! spero non sia un trattamento che riservi pure agli amici quando ti chiedono un favore” )

Mangia anche se con qualche difficoltà e soprattutto sparando il cibo a miriametri di distanza per la gioia delle padrone dell ambulatorio.

L’occhio è andato.
E qualche problemino ce lo ha ancora.
Incrociamo le dita.
Non fosse altro per metterla nel culo ai vicini.
 
 
 
Capitolo II
 
Sprazi di parentela
 

“E’ morta zia A.”
“Chi scusa?” 
“Zia A…. la zia di tuo padre” 
“Ah…boh…e quanti anni aveva?” 
“Novantuno” 

“Minchia… e la sua testa rotolando disse <<Torneròòòò!!!! Torneròòòò!!!!>>” 

“(risata)”

 …e quando tua madre ride di questo capisci bene qual è la differenza tra l’essere un parente o il semplice appartenente ad una linea di sangue.
 



Capitolo III
 

Dai, prima di andare in ferie…


E’ così che la spirale ha inizio.
Un vortice.

Un gorgo che ti trascina sempre più a fondo,senza via di scampo.

“Dai facciamo una cena….dai prima di andare in ferie,per salutarci”

E alla quarta sera che metti in bocca un pezzo di pizza dopo che sei stato un’ora a cercare di scegliere un gusto che te la facesse sembrare diversa da quella del giorno prima…

Si ,è proprio allora che pensi: Bastava un sms con un “ciao”.




Capitolo IV
Salsa und Merengue


Che ancora devo capire bene la differenza tra i due.

Il ballo sta a me come la morte nera di Star Wars sta al Gesù di Nazareth di Zeffirelli.

E Roma d’estate è piena di questi angoli di cubanerie,brasilianerie,sudamericanerie varie con cui passare le serate.

 
“Ho mangiato cubano ieri a Fiesta…favolosoooo!!!”
“mmmh…tipo?”
“Bè c’era un piatto misto con pollo,riso,fagioli e maiale”
“Pollo,riso,fagioli e maiale?”
“Eh!”“Wow, esotico!E niente che si possa trovare così facilmente in Italia! Incredibile!”


Che poi magari tua madre la sera fa il pollo e i fagioli e le dici che non li vuoi perché fa sempre le solite cose.

 

E la Quaglia e Si.(la pseudofidanzata) possedute dal sacro fuoco della danza  mi ci trascinano.
E sto lì, ad un angolo del mondo, ad osservare scene palesemente tratte da “Zeta la formica” in cui tutti si muovono con lo stesso passo,allo stesso ritmo, con la stessa espressione sul volto.

Inquietante.

Ci siamo fatti omologare pure una libera forma di espressione, incredibile.

E sposto lo sguardo qui e lì e…
I maschi.
Sono incredibili.

Cioè, quello bravo lo vedi subito:sciolto,fa tutti i passi giusti,ha il vestito adatto,afferra leggiadre pulzelle e le fa girare su un dito come un campione dell NBA americana.

Ma gli improvvisati!!!
Quelli sono fantastici.

Sembrano avere due identità distinte:una dalla cintola in su ed una dalla cintola in giù. ( No facili battute please ^^ )

Ma soprattutto: ognuna delle due parti fa quello che cazzo vuole e va dove cazzo gli pare.

Io sono un po’ invidioso proprio di questi.

Non ho un così perfetto controllo del mio corpo dal poter ordinare alle due metà di fare cose opposte.

Ok si, fare i passi giusti,andare a ritmo sarà pure difficile per carità (poi per me non ne parliamo…) ma quello che fanno loro…Santa Blatta è roba da circo.^^

E guardo e guardo e mi accorgo che è tutto un fiorire di coppie “lui sessantenne arricchito con la panza e lei figa straniera da rotocalco che a sfiorarla ti accorgi che la sua pelle è patinata”.

E tutti lì a fissarli (soprattutto lei) e a  pensare “Sto vecchio…maledettoooo” e sul luogo grava improvvisamente una cappa di sfiga e invidia che si taglia con il coltello.

Ingollo la decima birra mentre le due scatenate,avendo ormai rinunciato a tirarmi dentro, si dimenano come due tarantolate al ritmo di una melodia identica alle tremila già ascoltate.

“Questa…questa è bella..la dobbiamo ballare”

“Boh…io dopo la terza non distinguo più nemmeno la differenza”

Si, lo so…sono un cacacazzi. ^^

Riesco a spendere 48€ in libri ad una baracchetta tra le tante che vendevano chincaglierie originali cubane made in china.

Mentre andavo via il tizio mi guardava come fossi uno dei cavalieri dell’apocalisse.

 


Capitolo V 

Fammi giocare al dottore…

 
“Vuoi darmi una mano?”
 “A fare cosa?”
 “Devo sterilizzare quella cagnetta”
 “Ma…non so come ti posso aiutare…”

 “Bè, mi tieni compagnia,mi passi le cose,riempi le siringhe se serve..non hai sempre detto che avresti voluto fare il veterinario?”

 “Si,si…ok…oddio,mi emoziono”

 “Ma dai capirai, non è però che ti impressioni a vedere un cane come è fatto dentro?”

 “Naaa…al massimo mi viene fame”

 E lei addormenta,rasa,apre,taglia,indica e spiega:cos’è questo,cos’è quello,come va fatta una cosa,perché va fatta così.

 La mia personalissima puntata del fantastico mondo di quark.

 A voi magari farà schifo, io non smetterò mai di dirle grazie. 

Butto lì un :“E’ un lavoro meraviglioso questo…” 

Vengo ripagato con un: “Fa cagare, come tutti i lavori dopo dieci minuti che lo fai…” 

“Vabbè che c’entra…perché tu non sei capace: ti ho portato il gatto a vaccinare e guarda come me l hai ridotto?” e indico la gabbia con il povero rottame peloso.

“Tsk…la prossima volta ti faccio vedere che fine fate tu e il tuo gatto del cimitero vivente di Stephen King”

 



Capitolo VI

Le sfumature fanno la differenza


“Hai sentito? E’ morto Antognoni!! Poveretto, così giovane…uno che ha dato sempre tutto…una bandiera...un esempio fuori e dentro il campo..”

 “....M. guarda che è Antonioni, senza la G…il regista, sai?Zabriskie Point?”
 
Silenzio

“Quanti anni?”
 
“Novantacinque mi pare”
 
“Ah…vabbè…allora ‘sti cazzi!!”

-___- oh santa blatta...
 
 

Fine (per ora)





Ups…mi sono dilungato. ^^
 
Strano, non succede mai.
 
Provo a non sparire di nuovo.
 Ho detto provo.
 Fino a ferragosto sono a casa…poi si vedrà. 

Buona Estate a tutti.
 

Parte della mia sarà spesa ad aggiornarmi sui vostri blog ^^.
 


That’s all folks.



Il tempo passa, le uova sono rotte...

è inutile contare

e sperare di aggiustare quello che non c'è.

E tu lo chiami vivere?

Capisci  perchè c'è solo silenzio al di là del mare?

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blaterato da Dotakon sabato, 07 luglio 2007,ore 13:04

Continuano a cadere gli ultimi baluardi.

La drogatina della fumetteria è l’ultima vittima di questo stramaledetto virus del fidanzamento.

E mentre a me non resta che chiudermi al buio a piangere e singhiozzare mordendo il cuscino e sussurrando il suo nome immaginandola tra le braccia di un altro con  F. De Gregori in sottofondo come insegnano giustamente gli Eli nell intro di “Servi della Gleba”, continuano a ronzarmi in testa le ultime parole da lei pronunciate quest oggi al mio indirizzo.

Semplici e spietate.
“Ti potevi svegliare prima…tu dormi”
Ecco, io dormo.

E mettiamo pure un altro bel segno sulla tabella delle rosicate. -___-°

L’avevo detto no?
Porto fortuna.

A parte che mancava solo che te lo scrivessi sul muro sotto casa che mi piacevi ed ho preso una serie di due di picche che nemmeno nei tornei internazionali di Pinnacolo…..

Ma poi: e ti pareva che alla fine non era pure colpa mia????
Uffff…
No, davvero ragazzi…questa volta ci son rimasto male.

Ma non tanto per il fidanzamento in se (oddio si, pure un po’ per quello) quanto per il dovermi sentire pure in colpa mentre sferragliando sferragliando un altro treno passa e si allontana inesorabilmente verso l’orizzonte.

Ma mentre di solito la sensazione di aver potuto tentare qualcosa potrebbe essere solo il marcio frutto della mia mente bacata ed esistere solo nel mondo immaginario che mi sono creato nella fantasia in una sorta di delirio di onnipotenza ed egocentrismo..….sta disgraziata c’ha avuto pure il coraggio di rinfacciarmelo!!!!

-____- pessimismo e fastidio.
Andiamo avanti va.
Panta rei…

The show must go on…

E qualsiasi altrà amenità da “Fiera internazionale del luogo comune” possa venirvi in mente.

… e poi magari continuo a passare il tempo saltellando tra storielle senza capo né coda con gente che alla fin fine nemmeno mi interessa e che il più delle volte non so come sbolognare.

Vacci a capire qualcosa. 
Mah.
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blaterato da Dotakon domenica, 07 gennaio 2007,ore 15:00



"A diez centimetros de ti"

La Oreja de Van Gogh

...perchè la Domenica ci vuole proprio una canzoncina semplice ed allegra.


Ore 12:00
Occhi che si schiudono sul mondo.
Sento il freddo strisciare in giro per casa.
Si sta così bene nel guscio caldo e sicuro delle coperte.
Ma chi me lo fa fare a mettere il naso fuori?
Devo decidermi ad acquistare un portatile per portare ad un livello più alto il mio "progetto pigrizia" e cominciare a postare dal letto. ^^

Ieri sera pappa a casa di una collega + fidanzato.
Io, E.(sempre lui), la sua metà della mela, S.(la collega detta "quaglia"),
Due coppie e due singoli.
Una per distanza, l'altro per una quasi-vocazione.
Non vi sto nemmeno a specificare chi è chi.
Serata semplice ed ottima: pappa buona, vino meglio, risate,chiacchiere e sottofondo Jazz ad accompagnare tutto.
Ora, non so per quale motivo, un antico et misteriosissimo rituale rinvenuto in una necropoli sumera redatto su una tavoletta d'argilla con caratteri cuneiformi prevede che ad un certo punto, in una qualsiasi serata tranquilla in cui si avvicendino intorno ad un tavolo dalle quattro persone in su,una di queste si alzi improvvisamente  in piedi e pronunci le fatidiche parole magiche:
"Dai, giochiamo a Trivial" (l'ultima parola può essere sostituita in alcune tradizioni da altri termini iniziatici quali Taboo...Pictionary...Risiko..e via dicendo)
Un gelo improvviso invade la stanza.
Il tempo sembra rallentare.
Il silenzio sembra dover durare per sempre.
Sguardi terrorizzati guizzano da un capo all'altro del tavolo cercando conforto in altri occhi e sperando di trovarci la determinazione ad interrompere la catena di sciagure ed umiliazioni che quelle semplici parole potrebbero improvvisamente generare..
Persino il Cd Jazz si suicida ed improvvisa variazioni sul tema "Papaveri e Papere" eseguite con una diamonica Bontempi.

"Allora? Non vi va? Se non vi va possiamo fare altro..."

Puoi mai andare contro l'autorità della padrona di casa?
Soprattutto quando questa padrona zompetta felice verso la scatola del gioco tuttoa sorridente pregustando già la delizia di maneggiare un dado e i triangolini delle lauree?
Soprattutto quando la conosci dai tempi dell'università e sei consapevole che in testa ha tutte le rotelle ma ognuna in un posto sbagliato?
Nessuno di noi, complice il vino ingurgitato, ha una volontà tanto forte da opporsi.

Siamo incastrati.

Parte il gioco: metti alla prova quanto sei ignorante e torna a casa con la consapevolezza che tutti i soldi spesi dai tuoi per farti studiare potevano essere investiti in qualcosa di meglio...tipo acquistare un  enorme castello gommoso delle giostre per saltellare.

"Io e lui spesso ci giochiamo da soli dopo cena...è bellissimo"
Mi volto verso il lui in questione con in faccia più una paresi che un sorriso.
Lui mi fissa per un secondo con uno sguardo in cui passa la scritta in sovraimpressione "speravo almeno questa sera di averla scampata...fuggite finchè siete ancora in tempo, salvatevi", abbassa gli occhi mormorando un:
"Si..ci giochiamo spesso..."
E sento che c'è un purtroppo sottointeso.
E, come una visione , vedo loro due seduti al tavolo in una sera qualsiasi di una settimana qualsiasi tutti intenti a farsi domande astruse e a tentare, con l ausilio di una classica botta di culo, di azzecchare la risposta giusta.
Lui si alza: "Scusa, vado un attimo in bagno"
La visuale si sposta e vedo lui che picchia la testa contro il muro mugugnando "perchè...dio mio...perchè"

Sorrido e sospiro.
Le classiche cose dei fidanzati.
Quelle che quando ce le hai non le sopporti.
Quando non ci sono più ti mancano davvero tanto.

Provo a dire la mia:

"Ma fare sesso come tutti ivece,no?"

La padrona: "Quello dopo...chi vince sta sopra",e sghignazza.

Avevo detto delle rotelle al posto sbagliato vero?

Mi piacciono i giochi da tavolo, ed in fondo i fondo anche il maledetto Trivial non mi dispiace, soprattutto il piacere che ti danno quei due secondi di delirio di onnipotenza quando una risposta la sai davvero e ci azzecchi subito.
Questa è la versione "GENUS" però....roba che devi scavare così a fondo nella memoria per recuperare un'informazione che alla fine ti esce il sangue dal naso.
Anche Pico della Mirandola avrebbe avuto problemi a ricordarsi le cose che ti chiedono qui.
Per noi al massimo ci vorrebbe la versione "Bambini di età inferiore ai 3 anni" con le pedine e il resto che all occorrenza si possono mangiare.

Ci dividiamo in squadre.
Il classico maschi contro femmine.
Che ha in se non solo la sfida nel gioco in quanto tale, ma una sorta di rivendicazione della superiorità del maschio nella storia dell'umanità dalle civiltà precristiane ad oggi per una squadra e l eterna ricerca di affermazione,realizzazione e collocazione nella società moderna delle pari opportunità per l'altra.
E' uno scontro atavico, di proporzioni titaniche.
E' l'occasione di rivalsa di Adamo verso Eva, per il grande casino che ci fu all'origine di tutto.
E' l'occasione di far vedere allo sporco maschio che valiamo in realtà molto più di lui e fargli pagare secoli di sottomissione ingiusta e vessazioni.
E' sempre così.
Quando vi dividete in maschi contro femmine, pensate in grande.
Vedrete che è sempre così.

E così parte il gioco.
Il dado è tratto, muovi la pedina.
E inizia il carosello delle più grandi amenità che mai uscirono da bocca di uomo e di donna.
Risata sulla maschera e una disperazione ignorante negli occhi....

D:"Di chi era moglie Enrichetta Blondel?"

R:"Hitler"
R:"Garibaldi"
R:"Dante Alighieri"
R"Chirac"

Poi qualcuno se ne esce non so come con un Manzoni...e via verso un altra figura di merda.

E si sentono cose assurde....

D: "Qual'è quella cosa che può viaggiare a 1225 Km/h al suolo senza l'ausilio di motori?"

Ve lo disco subito, la risposta è "il suono" ma ho sentito cose tipo...

"Dai, il treno, quello che viaggia sui magneti..."

A parte che chissà da quale recondito angolo della memoria arriva sta cosa dei magneti...
Ma ve lo immaginate un treno che va a 1225 Km/h?
Gente spiaccicata sui finestrini, schizzi di sangue ovunque,l'arrivo in stazione con la locomotiva che ci passa attraverso come un coltello caldo nel burro per l'impossibilità di frenare....

"No...no...deve essere tipo un animale...altrimenti non diceva al suolo...tipo il ghepardo"

O___O ma...ma ...1225Km/h ???!!
Il ghepardo a quella velocità si smaterializza e si sposta nel passato!!!

"Oh e se fosse il vento?"

O________O si...come no...sai le teste mozzate...le braccia che volano via ancora attaccate agli ombrelli...le case soffiate via come fossero di carta...così, tanto per dire...in un tornado la velocità del vento sarà di 400 Km/h...vi immaginate a 1225???

"No..no date retta a me ...è una domanda trabocchetto..la risposta è niente"

^___^ ahahhaha

E così sono le due di notte e siamo ancora lì.
Sono ore che siamo incastrati su quel dannato tabellone.
Un po' di lauree nelle pedine conquistate con sforzo estremo rispondendo a domande del tipo:
"Come si chiamano i nipoti di Paperino?"
Tutti vorrebbero darci un taglio ma nessuno lo dice: c'è in palio l'onore maschile e femminile.
Su queste cose non si scherza.
Ma si arriva ad un compromesso.
Quelli che leggono le domande cominciano improvvisamente a suggerire, quando non si esibiscono nell antico gioco dell "acqua...fuoco...fuochino...fuocherello" ^^
E se all'inizio di tutto era cosa vietatissima che poteva costarti la pena di morte solo per averla pensata, adesso è universalmente accettata tra sbadigli grandi come l'entrata di un tunnel e lacrimoni agli occhi.
Mi balena l'immagine di noi sei addormentati sul tavolo chi con in bocca una carta,chi con una pedina in testa, chi con una laurea rosa nel naso.

Alla fine vincono i maschietti.
La domanda finale era sul colore del gatto di Bill Clinton.
Rispondiamo giusto.
La gente mi guarda strano perchè non solo ne conoscevo il colore ma sapevo pure il suo nome.
Hanno troppo sonno per indagare.
A mia discolpa dico che non è che sia un feticista dei presidenti americani....è una di quelle cose insignificanti che hai letto chissà quando e rimane perennemente lì in bella vista.
Magari non ti ricordi chi è Enrichetta Blondel dopo che il prof di italiano ti ha omogenizzato le balle per ore sulla vita,le opere e la redenzione del Manzoni e ti ricordi questa per averla letta una volta al volo su un giornaletto di gossip trovato per caso mentre facevi la fila dal medico.
Fa giochi davvero bizzarri la mente umana.

Le ultime parole sono di E. mentre lo scarico davanti al portone:

"Minchia se siamo ingnoranti..."

"Dai, non ti abbacchiare...almeno siamo allegri, e abbiamo pure vinto." ^^

E questo è quanto.
E' un po' romanzata come al solito, ma come al solito nemmeno poi tanto.
Spero solo che il tedio della lettura non vi abbia impedito di arrivare fin qui e che alla fine del post non debba contare come al solito morti e feriti.

Buona Domenica Jente...almeno per quel che ne resta.

That's All Folks

Stay Tuned


"Il nucleo della conoscenza è questo: se la possiedi, applicala;
se non la possiedi, confessa la tua ignoranza".


(  Confucio )
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blaterato da Dotakon lunedì, 01 gennaio 2007,ore 17:37

Fireworks in Rome 2006 (01)

"...dalla mia finestra"




"
Yoshimi Battles The Pink Robots"

Flaming Lips






Wow!!!
E' il 2007!!
E già ne ho le palle piene.

No vabbè. scherzo...è che a volte esagero nell'esagerare. ^__^

Tornati tutti sani e salvi dai bagordi dell'ultimo dell'anno?

State ciondolando di stanza in stanza, trascinando i vostri corpi zombificati, con la bocca impastata nemmeno vi foste mangiati Kermit la rana dei Muppets,alla ricerca del quindicesimo caffè che vi salvi la vita?

Le vostre facce al risveglio, somigliavano in maniera impressionante ad una gonna plissettata e sgualcita con tutte le pieghe al posto sbagliato?

Il vostro ultimo ricordo vivido è un pezzo di cotechino in un piatto che cerca di intrattenervi spiegandovi perchè la teoria evoluzionistica di Darwin è in realtà una grossa bufala?

Tranquilli.
Significa solo che forse avete esagerato troppo.

Si chiamano postumi.

Passeranno. ^^

Anche il mio capodanno è andato.
Una fine dell'anno all'insegna della tranquillità e della convinzione che la decisione di mettere su famiglia è questione da ponderare moooolto attentamente.

Ma cosa avrà combinato quella simpatica canaglia dello zio Dota l'ultimo giorno del 2006 vi starete chiedendo...
...e pure se non ve lo chiedete vi rispondo lo stesso anche perchè altrimenti non saprei che postare.

La risposta è : sempre e comunque qualcosa da "sfigato". ^___^

Incerto sul da farsi, dopo aver vagliato le infinite proposte piovute un po' da tutte le parti e che comprendevano nel migliore dei casi veglioni ad un prezzo così modico che ci sarei potuto andare in vacanza per un mese in un paese tropicale con trattamento all inclusive e tanto di schiavi al mio servizio,oppure gite alla riscoperta delle vie del centro della capitale a fare la gimcana tra i fuochi d'artificio sparati dai palazzi cercando di riportare a casa la pelle con meno ustioni possibili....l'unica vera alternativa che mi allettasse era starmene qui rinchiuso senza fare un beneamato cavolo.
Sono bravo a svicolare gli inviti.

"Che fai vieni con noi al veglione?"

"No guarda..coff coff....mi sa che c'ho un po' di febbre...coff coff...senti? non sto bene per niente"

"Che fai vieni con noi in discoteca?"

"Ehmm....no guarda credo di essere posseduto dal demonio ed ho prenotato un esorcismo sei mesi fa...sai le liste d'attesa e bla bla bla"

"Che fai vieni con noi alla festa in villa?"

"Ehmmmm...padlone no casa...padlone paltito...no sa quando e se tolna"

"Che fai vieni a farti due passi in centro?"

"Pizzeria Bella Napoli...mi sa che ha sbagliato numero...uè...uè" (con forte accento falso napoletano)

Insomma, sembrava proprio che quest anno ce l'avessi davvero fatta.
Se non che, ad un certo punto, spuntano all'orizzonte F.&.R.

F: "Che fai di bello a capodanno?"
Io: "Mah...un cavolo...me ne sto qua....nessun invito allettante...e poi non c'ho voglia"

Con F. non si bara, lo conosco dall asilo.
Difficile dirgli di no e ancora più difficile mentire ed essere credibile con lui.

Io: " e voi, novelli genitori? Che combinate di bello?"
F:"Mah...niente pure noi..sai il pupo è piccolo e non ci va di farlo uscire con questo freddo...poi qua abbiamo tutto quello che ci serve per cambiarlo,allattarlo...sai ste cose da novelli genitori...."

Pausa.

Ecco che mi incastra lo so...lo sento...il senso di ragno pizzica.

F:"Ma sentiiiii...( l'incastro parte sempre così, con quelle tante i alla fine che non sono affatto pleonastiche) ma se invece di startene lì  vieni da noi? Ti spupazzi il tuo pseudonipote (-___- yuppy) e stiamo in compagnia...dai, così brindiamo all'anno nuovo insieme..."

Bè come potete facilmente immaginare il caro vecchio zio Dota finto-cuoredipietra ha passato il capodanno con F&R e pseudonipote.
Se non che ad aprirmi la porta, quando sono arrivato al loro appartamento, c'erano due gusci vuoti che avevano solo superficialmente le sembianze di F&R.

O___O  "Ma....ma...che v'è successo...sembrate due fantasmi...ma che è Halloween???"

F. mi guarda con occhi spiritati e invece di un banale ciao... "Salvaci...il demone ci sta succhiando la vita"

Insomma, sembra che il nuovo arrivato non ne voglia proprio sapre di starsene buono buono e tranquillo.
Non si dorme.
Non ci si distrae.
Non si guardano film.
Non si leggono libri.
Niente.
L'universo è diventato improvvisamente pupocentrico.

I due neogenitori sono tesi, pallidi e con gli occhietti scavati, pronti a scattare ad ogni minimo accenno di lagna.

Provo a dire la mia : "Secondo me, e parlo solo per dare aria alla bocca perchè non ne posso capire assolutamente nulla, dovete lasciarlo frignare...se accorrete ad ogni cosa quello se ne approfitta e tra un po' voi vi suicidate"

R.: "Ah si?...lasciarlo frignare...proviamo un po' "

Il suo tono non mi convince.

Passano due minuti, forse meno.
Il demonietto comincia una lieve lagna.
Nessuno si muove, i due mi guardano e ci leggo sfida in quello sguardo.
La lagna cresce cresce e cresce al trascorrere dei secondi.
Passa da lieve pianto a strepiti da gatto scuoiato vivo a roba della serie "Mio dio smettetela,che cavolo state facendo a quel bambino"

Mi dichiaro sconfitto e rompo il silenzio (nostro) : "Opporc....andate subito a prenderlo in braccio...imbavagliatelo...fate qualcosa...sembra un antifurto impazzito..."

F: "Ecco immagina questo...tutto il giorno...tutti i giorni....tutte le notti.."
R:"E conta che l'ho appena allattato,cambiato....e che non ha assolutamente niente...."
E infatti non appena è in braccio...cucci-cucci...picci-picci....non fa più nemmeno un fiato.

io: "Minchia....non ha nemmeno un mese e già l'avete viziato così..."
Silenzio.
Silenzio.
"Ok...sto zitto che è meglio".

L'atmosfera è distesa comunque, a parte il piccolo despota.
F&R sono una di quelle coppie con cui si sta bene anche se si è da soli, anzi nel mio caso preferisco vederli da solo piuttosto che imporgli la presenza delle persone che passano momentaneamente nella mia vita.
L'ultima è stata G.
Ne passerà di tempo prima di conoscere la prossima.
Presentarla a loro è un po' come presentarla ai miei ^__^
E poi temo sempre il loro giudizio.

Capisco però che è una di quelle sere in cui misurare le parole.
Lo capisco quando al terzo primo faccio:
" R. ma siamo in tre...quanta cavolo di roba hai cuicnato??" O_o
R: "Oh...zitto...mangia..e non rompere...dovevo sfogarmi!!!"

Ecco.
Prendere nota: mai discutere con donne in postparto.

E' R. comunque quella che regge meglio la pressione.
F. è sconvolto.
Continua ad elogiare la moglie e la sua pazienza con quella faccetta da cane bastonato e quella sua preoccupazione di non essere all'altezza.
Sarà un padre meraviglioso, ne sono certo.
E' che è tutto nuovo, tutto da ricalibrare.
Io al suo posto sarei già lì a dare le testate al muro.

Si arriva alla mezzanotte tra chiacchiere,risate, spupazzamenti, timpani forati e piccole perle su cosa fa un bimbo appena nato, quanto mangia e soprattutto quanto caga ^__^

Brindisi, auguri e poi mega partitone a Cluedo....altro evergreen intramontabile.
Il piccolo sembra darci tregua.
L'atmosfera è tranquilla e familiare.
Sono contento.
E' quello che volevo.
Non mi sto strattonando con nessuno per trovare un centimetro quadrato su cui ballare, non sto ringhiando ad uno sconosciuto per conquistare una pizzetta rustica fredda, non sto vagando nelle campagne romane alla ricerca di una villa....
Sono qui, con i miei amici, quelli della cerchia più ristretta del cuore e nonostante il loro cucciolo d'uomo sia così pestifero....( e qui lo dico e qui lo nego) è davvero adorabile.
Spero davvero di essere uno pseudozio che vizi il suo pseudonipote....non vedo l'ora.

Torno a casa verso le 3.
Trovo mia sorella e mio fratello in compagnia di alcuni amici tutti intenti a giocare a carte ad un gioco che, complice il sonno, per quanto lo osservi sembra non avere una regola ben precisa.
Loro sembrano sapere quello che stanno facendo.
Tanto mi basta.
Scambio ancora un paio di chiacchiere.
Sono le 4.
Zombificato anch'io, mi ritiro nel mio appartamento.
Zombificato ancora mi risveglio questa  mattina e comincio l'anno con un nuovo libro( regalo di natale):
"Il cacciatore di aquiloni" si intitola e dopo un 150 pagine devo dire che non è niente male.

That's all folks

E mi raccomando.....cave puerum ^__^   sarebbe da farci un cartello.



"Amore è... tutto ciò che si può ancora tradire".


( Andrea Pazienza )
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blaterato da Dotakon domenica, 31 dicembre 2006,ore 14:38

E così ci siamo.
Ancora una manciata di giri di lancette e il buon caro vecchio 2006 volterà le spalle e si allontanerà scomparendo oltre la linea dell'orizzonte.
Sarebbe un buon momento per fare un bilancio di tutto quello che il vecchio bastardo ha avuto la gentilezza di regalarci: cose positive,cose negative,lacrime,sorrisi...ma...diciamoci la verità: ne abbiamo davvero voglia?Ne sentiamo davvero bisogno?Siamo davvero così banali?

Direi invece di inaugurare un amena rubrica dal titolo:

20 COSE CHE VORREI VEDERE NEL 2007



1) Il film Rita Levi Montalcini Vs. Godzilla

2) Un automobile alimentata a Ketchup

3) Un reality show dove i partecipanti sono davvero dei perfetti sconosciuti che alla fine del programma si ritrovano ad essere ancora meno conosciuti che all'inizio tanto da dover rientrare a casa esibendo la carta d'identità

4) Un cane parlante che conduce un edizione straordinaria del Tg5

5) Una canzone allegra dei Tiromancino

6) Il ritorno in auge delle scimmie di mare

7) Un ufo che attera di domenica mattina in una piazza San Pietro gremita di folla  da cui viene fuori un omino magro magro con le braccia lunghe lunghe e la testa grande grande.La gente aspetta ammutolita ed attonita,trattenendo il respiro,che dalle sue labbra sottili arrivi chissà quale rivelazione cosmica e dalla sua bocca esce solo un: "Scusate, vado bene per Saturno?".E poi  prima di risalire sull'astronave,un attimo prima che il portello si chiuda,ancora voltato di spalle: "Ah, dimenticavo...No, non siete soli nell'universo....è che non vi caghiamo di striscio.Buona giornata".

8) Il pupazzo Uàn che si proclama imperatore del Madagascar.

9) Lezioni di sesso condotte da Cristina D'Avena

10) La scoperta che Cristoforo Colombo era in realtà  una donna di mezz età inglese.

11) La sconvolgente rivelazione che prendendo parole tratte dalla bibbia ad intervalli regolari e mettendole insieme si ottengono le ricette di Suor Germana.

12) Che l'interpretazione dei geroglifici è stata fino ad oggi errata e che in realtà quelle scritte sui muri delle piramidi non sono maledizioni o vite dei faraoni ma dei semplici "Viva la fica","Scemo chi legge" e "Susy ama Tony".

13) Michael Jackson importunato da un metalmeccanico di 75 anni a passo di moonwalk.

14) La scoperta che i cerchi nel grano sono stati tutti prodotti da un contadino gallese affetto da aerofagia.

15) La rivelazione che in realtà Dan Brown e Ratzinger sono la stessa persona.

16)  Una Madonnina che ride.

17)  Un film porno mandato per sbaglio in prima serata su rai uno.

18) Laura Pausini ambasciatrice dell O.N.U.

19) Israeliani e Palestinesi che finiscono i soldi per l'acquisto di armi e decidono di continuare l'eterna lotta sfidandosi in prove di "Giochi senza frontiere"

20)  Un onda elettromagnetica proveniente dallo spazio profondo che distrugga tutti i cellulari del pianeta precipitando il mondo nella barbarie, un medio evo comunicativo in cui torniamo tutti irrintracciabili e in cui nessuno può romperti le palle in qualsiasi momento....anche solo dicendo "Ce l'avevi spento ma di sicuro ti è arrivato il messaggino di notifica...perchè non mi hai richiamato?".

E così è..
Finire l'anno con delirio, che delizia ^__^
Lasciatemi le vostre cose nei commenti se volete...ma lasciate briglie sciolte alla vostra fantasia ^^ altrimenti non vale.


Vi lascio con l'ultima canzone dell'anno:

The Delays "Long Time Coming"

E l'ultimo aforisma:

"
La pazzia è come il paradiso. Quando arrivi al punto in cui non te ne frega più niente di quello che gli altri possono dire.....sei vicino al cielo".
( Jimi Hendrix )

Non mi resta che augurare un felice capodanno ai miei tre/quattro piccoli lettori a cui sono tanto affezionato.

Un abbraccio in particolare a 

Clara, July78 (o una qualsiasi delle sue innumerevoli incarnazioni), Pepita,Shimi

 

Senza la loro presenza molto probabilmente questo posto avrebbe chiuso i battenti da subito. ^^

Buon Anno gente.

E per il 2006, per l'ultima volta davvero:

That's All Folks

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blaterato da Dotakon venerdì, 29 dicembre 2006,ore 13:04

"Overkill"

Colin Hay




Devo ancora decidere se queste vacanze natalizie siano noiosissime oppure una fantastica opportunità per ricaricare le batterie.
Non sto combinando moilto.
Vivo confinato nelle mie stanze come un novello fantasma dell'opera e mi concedo delle rapide sortite all'esterno solo per acquistare artefatti di vitale importanza....come le sigarette per esempio.
Il mio contatto con il mondo è rappresentato da chi ogni tanto si presenta in questo porto di mare per prendere un caffè, un tè o, se gli astri sono particolarmente favorevoli, per scroccare addirittura una cena.
Mentre l'altro ieri è toccato ad E. l'ingrato compito di farmi tenere il ritmo delle attività mangerecce dell'ultimo periodo, ieri è stato il turno di S. tenermi compagnia nella mia assurda missione di riacquistare quei pochi chili che con tanta fatica avevo smarrito lungo la strada.

S. è una mia collega.
Qualche tempo fa, un annetto forse, aveva cominciato ad essere qualcosina di più.
Poi, nel tentativo di testare le mie abilità nell'escapologia, tanto per vedere se davvero fossi la reincarnazione del grande Houdini, di punto in bianco sono sparito.
Fuggito.
Dissolto.
Sublimato.
Un attimo prima c'ero.
L'attimo dopo stava parlando con una sedia vuota.
Credo che il suo "Se tra un anno stiamo ancora insieme...ci sposiamo?" dopo un mesetto di frequentazione sia stato l'abracadabra che ha dato vita alla mia riuscitissima magia. ^^

Sparire.
E' questo il mio potere.
Sono meglio degli X-Men.

Per un po' sono stato il feticcio voodooo contro cui scagliare il suo odio.
Poi sono entrato nel gelido regno dell'indifferenza.
E da un po' di tempo c'è stato un tiepido amichevole riavvicinamento.

E' importante che sia venuta a cena.
E' chiaro che sono stato ufficialmente perdonato.

La serata è stata carina e tranquilla tranquilla.
Camino acceso in cucina.
Calduccio.
Pappa buona.
Chiacchiere, pettegolezzi e gossip.
Ogni tanto siamo scivolati sul nostro passato tentativo di alchimia, quell assurdo progetto di tetris dei cuori...
ma così, ridendo....e va bene, se puoi riderci sopra insieme vuol dire che è davvero passato.

S. ed io siamo molto simili.
Abbiamo il passepartout di tutte quelle porte che sarebbe meglio non aprire.
Ci ficchiamo in situazioni complicate e non troviamo pace.
Vaghiamo,vaghiamo nella speranza di trovare un giorno in qualcuno la panacea che lenisca gli affanni dell'anima.
Per il momento ci schiantiamo contro solidi muri ad altissima velocità.

Le ho raccontato dei miei ultimi casini e lei ha spartito con me i suoi attuali, con la confidenza dettata dall aver condiviso un tempo un giorno, un letto, un bacio....ed è stato tutto più semplice di quanto non lo sia mai stato.

Le avevo promesso cena e filmone/polpettone strappalacrime di quelli che piacciono tanto a lei e che mi trascinava a vedere con la forza mentre io sognavo l'ultimo cartone animato della Pixar.
Il primo punto non è stato difficile, le ho addirittura sgusciato le noci perchè lei è più pigra di me per certe cose.
"Se non sapessi che sei uno stronzo patentato...con queste premure saresti il ragazzo ideale"
-___- ecco....appunto.
Il secondo punto è stato un po' più difficoltoso.
Avendo già giocato in passato la carta "Finding Neverland" mi sono accorto che tra la miriade di dvd a mia disposizione di polpettoni lacrimevoli ce ne sono ben pochi.
A parte un "50 volte il primo bacio" il resto sono tutti horror, cartoni animati, filmoni "ammerrican"i con effettoni speciali e grandi classici dell'infanzia tipo Goonies,Indiana jones e Ritorno al Futuro.
Difficile trovare qualcosa che volesse davvero vedere.
Visto che ultimamente aveva visto Garfield ero tentao di uscire ed andare ad affittare il secondo capitolo della serie così se ne stava buona buona come una bimba con le treccine alla prima di Bambi.
Ma, complice il calduccio dentro e il freddo siberiano fuori, abbiamo optato per "Come cani e gatti" di cui trovate qui scheda e recensione così non mi dilungo nel descrivere.
Il mio secondo potere è la pigrizia...credo di avervelo già detto in passato ^^

E insomma ce ne siamo stati lì in silenzio a goderci lo spettacolo di gatti e cani parlanti, nel caldo e nel buio...

"Sto scomoda così....posso?"

E mi si è accoccolata addosso, come ha sempre fatto anche al cinema togliendo di mezzo il bracciolo che separava le poltroncine.

E l'ho tenuta tra le braccia.
Nella fiducia che mi è stata concessa.....di nuovo.
Senza malizia.
Senza secondi fini.
Gli occhi incollati al televisore.
Ogni tanto il fremito di una risata.

Sono stato perdonato davvero, grazie.

Il caldo ed il buio.

Cani e gatti.

Come noi.

Anche un cane ed un gatto, alla fine, possono diventare grandi amici.


That' all folks.


"Non c'è istinto pari a quello del cuore"

( Lord Byron )


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blaterato da Dotakon sabato, 18 novembre 2006,ore 12:52

"Lettera"

Francesco Guccini

...e finalmente la rana non è più sola.
Finalmente il divano è arrivato per farle compagnia.
Colpo di fulmine.
Si sono piaciuti al primo sguardo, come nella migliore tradizione dei romanzetti Harmony..
L'amore è alchimia.
L'amore è un fatto di tonalità.
Questo ne è la prova.
Non ci sono stati violini in sottofondo, nè campane a suonare in lontananza.
La colonna sonora di questo magico incontro è stato lo sbuffare e l'ansimare al limite della bestemmia di due poveri cristi  he si sono dovuti incollare l'attrezzo per tre piani, cercando di girare sui piccoli pianerottoli del mio palazzo senza rovinare niente,in una riuscitissima rappresentazione dal vivo di una partita a tetris che nemmeno gli scacchi di Marostica.




Mom & Son


Ancora devo capire se è comodo.
Del resto l'ho scelto puntando il dito su un catalogo come un bambino davanti alla vetrina di un negozio di giocattoli.
Però ci sta talmente bene con il resto...
Ora me lo vivo un po', poi vi faccio sapere.
L'unico problema è che mi trovo con un biliardino di troppo in questo momento.
Lo spazio vitale del salone è praticamente terminato.
Altro piccolo inconveniente è che il simpatico giochino non può essere trasportato in nessuna altra stanza senza essere smontato...non ci passa dalle porte ^^
Vabbè...qualcosa mi inventerò.
Al massimo aspetto che qualcuno lo faccia per me...^^
Piiiigrooooo....
Comunque
Si preannuncia un fine settimana alla Bridget Jones, con tanto di filmone in dvd e barattolone di gelato.
Già, ho avuto sempre un'insana passione per gli sport estremi. ^^
Molto probabilmente si farà vivo qualcuno all'ultimo momento che cercherà di trascinarmi da qualche parte utilizzando tutto il proprio potere ammaliatore.
Staremo a vedere, se la proposta sarà allettante valuterò se accettare.
E per alletante intendo cose tipo "Ristorante Cinese"...che tra l'altro è un po' che non vado e comincio ad avvertire i sintomi della crisi di astinenza.

Ho scoperto una cosa stamattina.
I miei cani non sono quei teneroni batuffoloni che fingevano di essere.
In realtà sono i cani ufficiali dell anticristo.
Oggi c'era la vaccinazione di rito da fare ed onde evitare di farmi riempire l'auto di vomito (soffrono il mal d'auto poverini) ho deciso di portarceli a piedi con l'aiuto di mia cognata.
Ecco.
Mai più.
La prossima volta li anestetizzo e ce li spedisco in una scatola.
Posso capire che avendo il giardino a disposizione non sono abituati ad andare al guinzaglio.
Posso capire che è tutta una novità per loro.
Posso capire tutto.
Ma tiravano che sembrava avessero la morte alle calcagna.
Mia cognata è stata trascinata via da Miva non appena abbiamo messo piede fuori dal cancello ed è sparita urlando all'orizzonte.
Melampo non c'è stato verso di farlo stare buono un secondo.
Urla, minacce,strattoni....niente.
Tirava, tirava,tirava...che nemmno zanna bianca legato alla slitta.
Mi si sono allungate le braccia, sembro il figlio illegittimo di Gianni Morandi e Chita di Tarzan.
Ho perso ogni mio istinto animalista.
Mentre venivo trascinato in giro per il quartiere tra gli sguardi ironici e i sorrisi beffardi dei passanti sono stato travolto dai pensieri più insani tipo:
- Ti slego e vai un po' dove cazzo ti pare brutto incrocio senza semaforo che non sei altro.
-Se avevo un revolver ti giustiziavo qui sul posto dannato quadrupede.
-La prossima volta prendo un criceto.
-Spero solo di incontrare qualcuno della lega pro vivisezione che mi proponga di sottoscrivere un abbonamento e di consegnarti ai loro specialisti.
-Ti prendo a calci se non la smetti fino a che non diventi un Trudy di peluche
-Dovevo studiare veterinaria così mi facevo tutto a casa
-Appena torniamo a casa ti metto il bromuro nelle crocchette
-Comincio a capire il punto di vista di Crudelia De Mon...non aveva poi tanto torto
Ad un certo punto, in un rarissimo momento di pausa, mentre lui se ne stava seduto con la lingua penzoloni ad annusare l'aria con lo sguardo beato ed io ero intento a massaggiarmi la mano martoriata dal guinzaglio si avvicina una tizia tutta sorridente che, con il tono di una bambina appena uscita dalla fiera annuale della lobotomia ,comincia a fare all'indirizzo dell infida belva:
"Ma che bel cagnone che sei...eh...che bel cagnolone..." e pucci pucci, picci picci e amenità del genere.
Al che io alzo lo sguardo con un ghigno degno di Psyco e porgendole il guinzaglio:
"Ci hai parlato...ora è tuo...prendilo..."
-___-
niente...
non ha funzionato.
Se ne è andata ridendo.
Ed io che non ero mai stato tanto serio in vita mia.

Qualcuno si ricorda il vecchio discorso del: mi piacciono gli animali con del carattere ed odio gli animali ammaestrati?
Credo sia il caso di un opportuno errata corrige.
Mi piacciono gli animali con del carattere, purchè non sia di merda.
Odio gli animali ammaestrati ma è cosa gradita che ti diano retta almeno quando li sgridi.

Ecco.
Così va meglio.

Credo...

Questo è quanto successo fino ad ora.
E' giunto il momento di andarsi a spaparanzare sul divano...
Il resto....
boh...non è che sia successo molto.
Il lavoro procede.
La vita pure.
Se succede qualcosa vi aggiorno va.
Senno aggiornatemi voi.
Anche perchè vista l'ora comincio ad avere pure un po' fame.

^__^

e...mi raccomando.
Comprate solo animali di plastilina....o almeno qualcosa a cui, in caso, potete togliere le batterie.

Stay tuned


"Cani che abbaiano talora mordono.
Uomini che ridono non sparano mai".

(
Konrad Lorentz )



 
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