Un ripetuto cercarsi,incontrarsi e trovarsi in questi giorni.
Raccontare frammenti di vita solo per il piacere di condividerli.
Come il Tè Infrè: che “è buono qui (mano sulla bocca) e buono qui (mano sul cuore)”
La dea della veterinarieria che qualche tempo fa aggiustò l’ormai famoso gatto scoppiato. (che per la cronaca si è ripreso alla grande…magna,dorme…ed è tornato lo stronzo di un tempo: per fargli una carezza ormai devi prenderlo alla sprovvista dal lato in cui non c’è più l’occhio )
Ed ha un misterioso potere: quello di trascinarmi fuori dal guscio.
Sarà che è simpatica, sarà che è una tipa tranquilla, sarà che non è uno dei cloni vestitino/piega perfetta/tacchettini/borsettina che vagano in giro di questi tempi, sarà che è un maschiaccio,sarà la sua passione per gli animali….boh…sarà quel che sarà…ma è per me davvero piacevole starci un po’ insieme ultimamente.
E così ieri sera lei mi ha trascinato in uno scalcinato pub in uno dei paeselli dei castelli romani ed io oggi pomeriggio per vendetta l’ho portata al “Magnificat”, una mostra felina dove G. (sempre lei) era in gara con i nostri (ormai in verità quasi solo ed esclusivamente suoi) Devon Rex. (gatto spelacchiato e riccio con grosse orecchie da pipistrello…..mmmh…bè…googolateli che è meglio..che detto così sembra qualche essere strano scappato fuori dalle pagine dell’ Isola del Dottor Moreau).
Anzi, l’ultimissima volta G. m’ha mollato i gatti perché doveva lavorare e ci siamo andati io ed E.
Con E. che portava i mici dai giudici con la delicatezza con cui di solito si trasportano dei prosciutti, glieli sbatteva sulla scrivania con il fare tipico di quello che considera il tutto un’ “inutile ricchioneria” e continuava a dare del “Veeeerme” allo Sphynx (gatto nudo) di una tipa che aveva la gabbia vicino alla nostra.
Diciamo che ha un approccio un po’ più “rustico” alla questione.
Un po’ di problemi per raggiungere il luogo della manifestazione.
Abbiamo girato a vuoto per un po’ infilandoci in viuzze che sfociavano in aperta campagna (più o meno nei pressi di Frittole…più o meno verso il 1400/quasi 1500),in fattorie dove emuli di Cujo cercavano di griffarci la macchina ad unghiate, cantieri da cui siamo stati cacciati a male parole in rumeno D.O.C. e romanaccio D.O.C.G. armati solo di tanta pazienza e di un navigatore satellitare che continuava a ripetere solo “Minchia…ma dove cazzo siete finiti???!!!”.
Finalmente l’imponente struttura della “Nuova Fiera di Roma” appare ai nostri occhi come un miraggio nel mezzo di un macroscopico nulla.
E la salvezza veste i panni di un tizio messo lì a dare informazioni.
“Per parcheggiare dovete andare lì…(indicando uno sterrato buono solo per una gara tra quad ).ma attenti, se non imboccate subito l’entrata del parcheggio vi ritrovate sulla Roma-Fiumicino e tornare indietro è un casino”
“Azz…P. vuoi mica farti visitare?” ^___^
“P. lo faccio per te…chiamala scaramanzia…l’ultima donna che mi ha pagato qualcosa l’hanno ritrovata dopo un mese seppellita nel mio giardino vestita da Sailor Moon…vuoi fare la stessa fine?”
Avete appena assistito alla prima lezione del corso: “Come rovinare un gesto gentile con la prima cazzata che vi passa per la testa”. ^^
Sapete com’è…la confidenza dettata da cinque anni di convivenza.
Roba dura a morire.
Del resto c’ho condiviso casa,divano e letto per taaaaaanto di quel tempo.
Ma riprenderli nuovamente in braccio e sentire le loro fusa…sniff…snifff…quasi mi commuovo. :°)
E’ che il più delle volte sono indirizzati verso mete inimmaginabili. ^^
Baci,saluti,abbracci,mani da stringere e poi gatti gatti gatti e ancora gatti.
“Faccia quadrata,naso piccolo piccolo, occhi grandi grandi…sono ridicoli!Che ci troverai…”
Sul palco a ritirare premi. (eh si…l’ho detto che sono bellerrimi quei due ^^ )
Un po’dinostalgia è inevitabile…almeno questa volta concedetemelo.
E gli unici ad averne le palle piene come al solito sono proprio i gatti.
Tengono gli occhi serrati con determinazione per vedere scomparire tutte quelle dita,tutte quelle facce,tutte quelle mani, tutti quei sorrisi,tutti quei flash,tutte quelle vocette idiote al loro indirizzo..
Alcuni per fortuna, come G., creano dei nascondigli nella gabbia in modo che, nonostante lo stress di questa due giorni , possano avere modo di starsene in santa pace.
E un po’ mi dispiace, avrei voluto vedere come andava a finire con i “Best in Show” .
Ma so per certo che G. mi farà un resoconto dettagliatissimo.^^
Anzi, in qualità di papà ufficiale dei mici mi ha dato pure una delle medaglie vinte in ricordo della giornata.
Episodi del passato messi sul palcoscenico nel consueto riassunto di “tutto quello che mi ha portato ad essere qui e ad essere così” con brevi digressioni sul tema “Questa/o sono io”
Quello che sei, quello che sono….è quello che vediamo,giorno dopo giorno.
E il più delle volte,se ci fai caso, è proprio l’esatto contrario”.
“Giusto…atteniamoci ai fatti, agli aneddoti…tanto ce ne è di tempo per impararci”
“Già…ma se guardi avanti mentre guidi ce n’è sicuramente di più” ^^
PS: avrei voluto mettere anche altro…ma poi mi avreste ucciso.
Niente di che comunque: tra tutte le cose questa era la più fresca e sicuramente la più carina. ^^


Fa una musica strana tutta veloce che mi fa venire certe madonne già di prima mattina.
Ma, che volete, sono un inguaribile nostalgico e per me la sveglia è un coso tondo, più o meno grande, con un frenetico martelletto che si da un gran daffare sbatacchiando allegramente su due mezze cupolette di metallo.
Non sto mica qua a far facili battute sull’appartenenza o meno della Sardegna al Regno d’Italia.
Anche perché Crara mi trascinerebbe nelle profondità del mare a marcire. ^^
Tipo il drago dorato millenario da ultima manciata di capitoli di un romanzetto fantasy qualsiasi.
Mi ritrovo in piena notte a vagare per casa con i sensi in allerta cercando briciole di sonno sparse qui e là come fossi reduce da una cena a base di anfetamine,maledicendo il mio nome, sbuffando come una locomativa impazzita ,consumando infinite sigarette sul balcone con lo sguardo fisso alle lucine all’orizzonte e allo splendido panorama che però preferirei osservare in tutt altra ora,invocando il nome di divintà a caso che concedano un po’ di pace a queste misere spoglie mortali e scaricando foto di piantine di valeriana che “non si sa mai…tante volte solo guardando”.
Del resto normalmente i miei orari serali si spingono fino alle più oscure profondità della notte.
Giaccio stremato alle prime luci dell’alba e non c’è verso di far smuovere il mio corpo di ghisa prima di una certa ora.
Ora che, per inciso, non piacerebbe minimamente alla mia azienda
Poi è tutto uno strisciare in giro e cercare di risolvere questioni di lavoro.
Con la mente che è meno brillante di una partita a scacchi con solo i pedoni e con la faccia mischiata come un quadro di Picasso messo a mollo per una mezza giornata in una bacinella.
A lui va il merito (o il demerito dipende dai punti di vista) di aver battutto la Quaglia nel farmi tirar tardi la sera nell’ultimo periodo.
Premetto che la serata in cui mi ha trascinato è stata davvero divertente (molto probabilmente in due sarebbe finita alla bottiglia di vino rosso e alle canzoni sguaiate intonate alla tastiera).
C’era tutto un campionario di gente interessante e fenomeni da baraccone: mammine snodabili, uomini soprammobile,letterate che se la tirano nel continuo e famigerato tango del “mi avvicino,te la faccio annusare e poi fuggo”,fasciti gay,siciliane ripiene, vodka, rum,caffè e quanto di meglio si possa chiedere ad una serata a casa di amici/pseudoconoscenti.
Ma quando alle sette di mattina sei ancora in giro ad accompagnare l’ultima superstite del più classico Mistery Tour :kebab notturno - labirintite e perdita totale dell’orientamento per le strade di Roma – cornetto alle prime luci dell’alba (mancava solo il puttantour e poi nella mia carta d’identità ci saraebbe stato scritto “Nato nel 1990”)….ecco, è proprio in quel momento,quando il sonno ti fa vedere colori normalmente nello spettro dell’invisibile,quando stai guidando in una sorta di trance ipnotica cambiando le marce con la sola forza del pensiero con accanto qualcuno loquace come la moglie di Lot dopo che si è voltata e storto come un cucchiaio passato per le mani di Uri Geller….
Ecco,è nel preciso istante in cui ti accorgi di tutto questo e fai mente locale sulle ultime ore trascorse che dal ghigno sul tuo viso, ormai fisso ed attonito come l orrenda maschera di un macabro carnevale,prorompe un rantolo inarticolato che suona più o meno come:
Va detto a sua discolpa che era Sabato, quindi c’era una giornata sana all’orizzonte per recuperare.
Però, pervaso da un terrore ancestrale, mi viene da supporre che lui replicherebbe volentieri nel resto della settimana…un qualsiasi giorno…o tutti i giorni.
Io già non mi sveglio così….figuriamoci…non se ne parla proprio!!! ^^
Che torna dalla Tunisia con un carico di foto da farmi chiedere seriamente se non sia stato pagato dalla proloco locale per fare pubblicità al posto.
Che io in Tunisia ci sono stato, nemmeno ci sono tutte quelle cose da fotografare in Tunisia.
Solo che a me, in nome della profonda ed antica amicizia che ci lega, tutte e duemila le ha fatte vedere…^__^
Ma è da un po’ che ha smesso i panni di maschio alfa per tramutarsi in un tenerone batuffoloide meringoso.
E tutta una serie di altri microepisodi più o meno sulla stessa falsariga.
Capisco le esigenze di coppia e quel senso di dipendenza che può creare lo stare insieme.
La cosa che mi spiace è vedere che comunque ci prova:come se si sforzasse,come se dovesse dimostrarmi qualcosa.
E la bellezza di ritrovarsela a gironzolare allegra per casa.
E la tristezza nel ripensare alle ferite inferte,all’occasione sprecata…
E il ritrovarsi abbracciati sul divano a parlare del più, del meno e tutto quello che ci sta intorno: il lavoro,la vita,le vacanze,l’amore che non c’è mai ,gli ultimi gossip.
E vederla andare via presto portando al guinzaglio il sonno-alano che la trascina.
Ultimo bacio sul portone che sa di vecchi tempi,un altro nome ed altri occhi e buona notte.
“Il tuo solito tempismo di merda….fai le cose giuste ma nel momento sbagliato”
“E’ proprio questo che dovrebbe farti capire che davvero ti voglio bene…”
Non c’è niente da fare: alla fine c’ho sempre ragione io. ^__^
Vabbè cliccate sull’apposito TAG
che non ho voglia di riassumere. (pigroooo...)
Comunque è sparita.
E starai vivendo questo rapporto come lo hai sempre desiderato: rinchiudendo il tuo fidanzato in oscure segrete in modo che l’unico essere femminile con cui possa avere a che fare sia uno scampolo di luna che riesce ad intravedere da una crepa nel soffitto e nemmeno troppo bene.
E meno male che era “la mia amichetta del cuore” (detto da lei eh…tengo a precisare).
E quel significato che non stavo nemmeno tanto a cercare visto che il più delle volte lei stava zitta e io facevo altro.
E che i tuoi vicini non te la menino troppo per quelle misteriose urla e quei terribili lamenti che sembrano provenire dal labirinto di cunicoli inesplorati che stanno sotto il tuo palazzo. ^^
Sono felice che qualcuno si sia sobbarcato l’onere di quelle assurde telefonate.
Spero di non sentirlo mai bussare alla mia porta per fondare un club.
Giro le ultime sedie sopra i tavoli come la più antica tradizione pubbaiola impone.
Arriva il buio e speriamo che porti con se il giusto tempo del sonno.

Se volete dirmi di quale robottone sareste stati i piloti io sono qua... ^__^