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blaterato da Dotakon lunedì, 27 agosto 2007,ore 17:45


Svolgimento





E così si torna alla quotidianità.

E sulla pelle ancora le carezze del sole,sulle labbra il sapore del sale e sui sensi lo stordimento del troppo sonno arretrato che rende davvero ardua l’impresa di riprendere dei ritmi più o meno umanoidi.

Sono tornato.

Ma fosse stato per me qualche giorno in più mi sarei trattenuto volentieri.

E come si confà ad ogni tenutario di bordell…ehmmm.. blog, si…la parola giusta mi pare di ricordare fosse blog…

Come si confà ad ogni bravo tenutario di blog,dicevo, non posso esimermi dal rendervi partecipi delle mie strabilianti und mirabolanti avventure marittime….

…un sofisticatissimo giro di paole per dirvi semplicemente che adesso vi beccate un bel resoconto dettagliato. ^__^

Vabbè,spinto da un senso di pietà cristiana proverò a cimentarmi nell antichissima e difficilissima arte della sinossi, ma non vi prometto niente.

 
“Ad agosto vieni al mare da me in Sardegna”
Questa è la Quaglia qualche mese fa.

Con i suoi soliti modi gentili privi di qualsiasi accenno di punto interrogativo cerca di trascinarmi con lei in un orgia di sole,mare e dialetto incomprensibile,

A che il parassita pigro che è in me cerca in tutti i modi di eludere il trappolone estivo ma è talmente pigro stavolta che non è tanto convinto nemmeno lui, o forse non ha voglia di farsi l’ennesima vacanza a Roma, tant è che ci troviamo come per magia ad Agosto ed ormai tornare indietro non si può.

Tento un ultima sterile lagna, più per vezzo che per convinzione.

“Vabbè…ufff…ma il mare…du palle…se vado a Ladispoli non è uguale?”

Segue una sequela infinita di insulti al mio indirizzo da cui si evince chiaramente che Villasimius non è poi il postaccio che uno  potrebbe immaginare. ^__^

E poi:
“Ti abbiamo prenotato il biglietto aereo….residenti…vedi tu”
 
O___O recosaaa????
 
Vedi tu????!!!!
 
Ma siete impazziti???!!!!
 

Con la sfiga che ho appena metto piede all’aereoporto scatta una sirena,scendono delle grate di metallo a bloccare le uscite,un cane lupo dopo una rincorsa di sei chilometri mi salta alla gola cercando di sbranarmi, le teste di cuoio si calano dal soffitto aggrappate alle classiche funi con tanto di passamontagna e fucile spianato  e:

 

“FERMO!!! ALZA LE MANI E GETTA LENTAMENTE A TERRA QUEL BIGLIETTO RESIDENTI!!!!”

 

Chiedo se non sia il caso di mettere un paio di baffi finti e magari una pecora a tracolla tanto per simulare maggiore sardità…

 

“Su…su…butta lì un qualche AjòporcaTTroia…e non succede niente” e sghignazza.

 
-___- ecco brava, divertiti sulle disgrazie altrui.
 
E siamo alla partenza.

Aereo in ritardo a causa di un guasto alla torre di controllo di Cagliari.

Il comandante sborone ce lo comunica più o meno così:

“Ho una notizia buona e una cattiva.La buona è che sulla Sardegna c’è un tempo meraviglioso e un sole che spacca le pietre, la cattiva è che a causa di un guasto a Cagliari partiremo con un’oretta di ritardo.Io glielo dico sempre di far andare la torre di controllo a pecorino sardo, ma questi si ostinano a mandarla ad elettricità ed ecco che succede!” (Giuro che non sto inventando)

 
Uè ciccio, poca simpatia e stai concentrato.

Devi far galleggiare in aria un coso di metallo grande come casa mia…prendi un manualetto,ripassa,immola un animale qualsiasi agli spiriti del cielo…fai quello che ti pare ma STAI CONCENTRATO!!!!

E mentre penso questo una splendida epifania piomba alle mie orecchie inaspettata.

Io ho sempre pensato, a ragione, che non ci fosse niente di più molesto nella vita che fare un viaggio qualsiasi, su un mezzo qualsiasi in compagnia di un gruppo di ragazzotti romani in vacanza.

Caciaroni ,sguaiati e maleducati come una mandria di bufali posseduta dal demonio in un negozio di Swarovski.

Poi ho incontrato i ragazzotti cagliaritani di ritorno dalle vacanze.

E sto seriamente pensando di proporre a Veltroni un gemellaggio.

 

Il volo è breve e deliziosamente impreziosito da battute da scuola materna,canzoncine in coretto e frasi urlate da un sedile all’altro con una cadenza quasi più fastidiosa di quella della capitale.

 

All’arrivo trovo la Quaglia e Si.(la pseudofidanzata che poi così non è) ad attendermi.

E sono tutte abbraccioni,sorrisi e abbronzatura da far impallidire il tipo delle caramelle Taboo.

Percepisco l’odore delle ferie nell’aria.

Il posto è quello giusto, la gente quella giusta….godiamocela.

 

Facciamo incetta di derrate alimentari in un centro commerciale (dove tre persone over 30 non hanno saputo fare di meglio che riempire il carrello con minchiate inverosimili ),acciuffiamo un’amica della Quaglia lungo la via  e poi…zuuuuum…Villasimius arriviamo.

 
Durante il tragitto.

Una serie infinita di tornanti che attraversano un paesaggio brullo e infuocato dal sole.

E lì ad un passo dagli occhi….
 

“Ok…capisco che la pro loco tenti qualsiasi cosa per far aumentare l’afflusso di turisti…ma ritoccare il mare con il photoshop è barare!!!”

“Te l’avevo detto che era bello no?”

 “Bello??? Secondo me è finto….tipo Cinecittà…sarà tipo uno sfondo dipinto…arrivi lì che ti vuoi fare il bagno, fai un salto…e buuum…buchi il telone”
 
“Ciccio…è tutto verissimo”

 
“Tsk…certo…capisco…da quando importate l’acqua dal litorale romano è tutta un’altra cosa” ^__^
 
Io e la Quaglia.
Cose così.
Per non dare soddisfazione.

Ma uno spettacolo e dei colori veramente da mozzare il fiato.

 

Mentre scarichiamo i bagagli nella ridente villetta al mare (in realtà li prendiamo e li gettiamo dentro casa a caso con la voglia di spiaggia che ci fa battere il cuore ) il comitato di benvenuto decide di deliziarci subito con uno spettacolino tipico del luogo.

Un ragazzotto straniero, ciucco come un barile di rhum, decide di schiantarsi con il motorino davanti al nostro cancello e di percorrere buona parte dell’asfalto rovente sulla schiena nuda.

Rimaniamo basiti.

Il tizio si rialza come se niente fosse con la schiena martoriata che sembra la parodia di un tiragraffi per tigri e si preoccupa prima di tutto di dare una sistematina allo scooter.

Anestesia alcolica.

Non so spiegare altrimenti la completa assenza sul suo viso di una qualsiasi smorfia di dolore.

I suoi compagni di bagordi, anche loro centauri seminudi,non fanno neanche il gesto di scendere per dargli una mano.

Piegati sui manubri se la ridono di gusto.

Tempo due minuti e ripartono tutti allegramente in un tripudio di smarmittate e urla.

 

“Capisco  che ci tenevate…ma organizzare tutto questo…per me…sniff…mi commuovo, non c’era bisogno” ^__^

 

A beneficio dei meno attenti e per tutti quelli che scorrono solo la pagina velocemente perché ipnotizzati dal meraviglioso senso di movimento che da la mia solita sfilza infinita di parole dico: si, villetta al mare…io,la Quaglia,Si.(la pseudofidanzata) e Ch.(l’amica acciuffata lungo la via)…per dieci giorni…mi sono dichiarato da subito prigioniero politico: la disparità di forze in campo era abbastanza evidente.

A parte il buonismo dei primi cinque minuti di farmi credere che avrei dormito da solo nell unico letto matrimoniale della casa come un pascià infranto poi dalla cuda realtà di essere relegato dentro un loculo asfissiante in un letto a castello mollo mollo che cigolava ad ogni respiro….ho passato questi dieci giorni con la sensazione di essere uno di quei bambini un po’fortunati che crescono con le zie e le sorelle con un controllo serratissimo su ogni gesto, su ogni pensiero.

 
“Mettiti la crema”
“Ti stai ustionando, fammi vedere”
“Hai mangiato?”
“Hai bevuto?”
“Devi andare in bagno?”
“Non allontanarti troppo in mare!”
“Hai appena mangiato…devi aspettare prima di fare il bagno!”
 
^__^
 
Questa è l’esagerazione.

La realtà dei fatti è che mi hanno viziato e mi sono lasciato beatamente viziare.

Non mi sono dovuto preoccupare di niente e non posso fare altro che ringraziarle di cuore per la pace,la serenità e il divertimento che mi hanno regalato.

Non posso davvero rinfacciare loro nulla.

A parte forse l’avermi cosparso di qualsiasi intruglio schifoso gli passasse per le mani compresa la famigerata “protezione bambino 50+  idrorepellente” che non solo faceva rimbalzare il sole su di me abbronzando la gente intorno per un raggio di 16 kilometri ma faceva si che ad ogni tuffo in mare le acque si separassero facendomi sbattere nella sabbia. ^^

Ho notato però che dopo un paio di giorni di convivenza…la mescolanza dei sessi genera un’indifferenza patologica.^^

Dopo un po’…maschi…femmine…non c’era più differenza…si vagava per casa con abbigliamenti a dir poco discinti…porte spalancate al momento del cambio abiti e così via.

Praticamente una comune anni ’60.
O questo o devo cominciare a preoccuparmi davvero seriamente…^^
 
La vacanza ha avuto dei ritmi ben cadenzati.

La mattina sveglia alle “quanno ce pare” precise.

Colazione rapida alla “quando abbiamo finito…con mooolta calma…ci alziamo e ci prepariamo”

E poi…mare mare mare mare.
Spiagge bellissime,morbide e bianchissime.
Acqua da effetto speciale di un film di Spielberg.

Culo nello scegliere la spiaggia tanto che nove volte su dieci mi son chiesto “Ma la gente ‘ndo cacchio sta?”.

L’unica cosa è che arrivando tardino spesso ce ne stavamo inchiodati sette otto ore di fila lì a non fare un cavolo se non respirare e abbronzarci.

Credo di aver passato più tempo fermo su una spiaggia in questi dieci giorni che nel resto della mia vita.

Spesso,al tramonto, dovevo trascinare via le tre iene con la forza afferrandole per le caviglie mentre cercavano di far presa sulla sabbia al grido di “Noooo…ancora un pochino daiiii!!!!”

Una volta mi hanno aiutato in questo addirittura due tizi della municipale che ci hanno intimato di sbaraccare al più presto in quanto:

1)      Ci eravamo accampati su una duna dove era severamente VERBOTEN!!! (tanto per far capire il tono con cui ce l’hanno detto…e vabbè che c’era tanto di cartello)

2)      Il nostro armamentario da famiglia Brambilla in vacanza era piazzato proprio a ridosso della staccionata (quella della foto) che delimitava lo stabilimento a pagamento dalla duna in questione…e, si…insomma…a qualcuno deve essere roduto un po’ il culo.

 

Per fortuna a stemperare subito gli animi ci ha pensato Ch. (detta da noi “Il trenino della polemica”) che ha cominciato un panegirico lunghissimo all’indirizzo dei due poliziotti su come gran parte del litorale fosse stato dato in concessione agli stabilimenti tanto che ai poveri cristi normali non restava che qualche metro di spiaggia libera su cui dar vita ad un campionato internazionale di Tetris.

E mentre lei inveiva noi dietro a farle il rumore del treno e il classico…ciuuuf ciuuuf… -___-° che gentaglia ^^

Vabbè, tanto per capire a che grado di pesantezza potesse arrivare il trenino quando partiva ….alla fine i due municipalotti stavano quasi per scusarsi. ^___^

La sera ci si sdocciava a turno e poi pappa.

Vista la quantità inenarrabile di cose comprate siamo stati a cena fuori una sera sola.

Per il resto ci siamo dedicati spesso all’antica arte dell’arrostire carne alla brace seguendo l’antico adagio del:

“Con la carne e col fuoco nun se sbaja mai un colpo!!!” (©Dotakon & E. )

Si restava a parlare in giardino sorseggiando vino,mirto e montenegro ( che non chiedetemi perché era un po’ la bevanda dell’anno in quel di Villasimius) fino alle fatidiche parole:

“Ok ragazzi si è fatta l’una e mezza…che facciamo?”

Ora: di solito una risposta sensata sarebbe stata “Bè cazzo…è l’una e mezza che vuoi fare…”

E invece no, ci si cambiava tutti per la più classica Via Crucis sul corso del paese.

Dico Via Crucis perché proprio così era fatta: a stazioni.

Prima tappa: la piazzetta del corso dove c’era una folla che nemmeno per la finale dei mondiali a Piazza del Popolo a Roma. Tutti pervasi da allegria alcolica e dediti,la maggior parte, all’arte del bracconaggio,piacionaggio da “antica fighetteria del corso”.

Seconda Tappa:  Baretto da “Cesare” dove si beveva l’ennesimo mirto,l’ennesimo montenegro o l’ennesima Ichnusa (birra tipica del luogo…prodotta proprio in Sardegna)

Terza Tappa: Il famigerato “Garibaldi”, ameno localino dove la gente sta più per strada davanti al locale che dentro, si fa le foto, fa due salti e va via.

Da queste tre tappe non si prescindeva.

Qualsiasi cosa si dovesse fare la sera le tre stazioni dovevano essere percorse, quasi una sorta di rituale scaramantico.

L’ultima tappa era la più terribile e la più temuta perché se la Quaglia cominciava a zompettare non c’era verso di tirarla via se non con delle freccette intinte nel curaro e sparate con la cerbottana.

Una sera, saranno state le quattro.(oh…le quattro…non ho detto le nove e mezza di sera eh)

Lei che zompettava al “Garibaldi” e ad un certo punto si ferma e fa : “Ok ragazzi basta…”

Un sorriso assonnato sboccia spontaneo sul mio viso che si sta sciogliendo dal teschio per la stanchezza.

Dura solo l’infinitesimale frazione di un attimo.

“Al Lagoon in chiusura fanno tutto revival…andiamo a ballare lì!!!”

O____O minchia!!!!

Mi dirigo verso il bancone e ordino un cocktail al cianuro…con l’ombrellino e la cannuccetta che fa più estate.

Non c’era verso: se la Quaglia partiva era inarrestabile…e si trascinava dietro pure le altre due sciroccate.

 -___- e il povero bimbo sfortunato...of course.

(cioè…oh…vi rendete conto???ho ballato…che sarà dalle feste dei diciottanni del liceo che non mi succedeva ^^ )

Nota positiva : in tutto questo muoversi,passeggiare, ballare ho conosciuto gli amici della Quaglia.

Persone veramente a posto con cui è stato davvero facile entrare subito in sintonia.

Lo stesso modo di scherzare, di parlare di citare film…

Se potessero leggere queste pagine gli manderei un abbraccio ufficiale.

Sono parte della sua vita, sono tutti suoi amici di infanzia…quelle cose di aneddoti ed esperienze condivise.

Era divertente anche solo starli ad ascoltare.

La svedesina,lo sposo dentista,i due milanesi,l’amica di Marisa Sannia,Giangi,John Cena e la logorroica,la Corona scoppiata…sarà che sono tornato da poco ma avrei voluto avere davvero più tempo da passarci insieme.

Una cosa ci legherà comunque tutti per sempre: l’aver pagato otto cornetti semplici 12€ in una infima pasticceria di Villasimius.

Evvaiiiii!!!Bastona il turista!!!!

E per ogni nota positiva c’è la sua controparte negativa,in una sorta di contrappasso in cui comunque qualcosa devi scontare pure quando ti diverti.

Ed è qui che entrano prepotentemente in gioco i famigerati TRONISTI!

Visto che la Quaglia ha pensato bene di farsi abbordare nella notte di ferragosto da un giovane piacione romano in vacanza da quelle parti, parte della nostra vacanza è stata segnata dall’invasione di questo fighetto e della sua combriccola di amici fighetti.

Premetto di essere una persona molto aperta,scevra da pregiudizi, che concede un’opportunita a chiunque…ma questi proprio….ti toglievano i “Santa Blatta” dalle labbra con la forza cazzo!

Erano praticamente un compendio di tutto ciò che io (ed E. ne sono certo) non posso sopportare in una persona.

A parte la fighetteria sparata in giro con la pompa che lasciava schizzi di simpatia  un po’ovunque ( sono ironico), a parte il culto del corpo palestrato glabro come prima imprescindibile cosa della vita insieme alla dieta, a parte il portare a spasso allegramente un’ evidente lobotomia con la stessa nonchalance con cui si sfoggia la  “discretissima” fibbia D&G sulla cintura….

Davvero, era impossibile (almeno per me e per buona parte del gruppo) interagirci.

Li avrò incontrati…mmmh…non so…sei volte?

E ad ogni cacchio di occasione….BAAAM…quattro cavalli di battaglia infallibili e poco altro:

1) Faccio il pr in un noto locale romano così per l’inverno siete a posto… ( -___- yuppy )

2) Cagliari per essere una città sarda alla fine non è poi così male…(vi lascio solo immaginare la reazione del gruppo di amici della Quaglia …)

3) Il pane Carasau è davvero buono…ed ha il giusto apporto calorico

4) Sono un ragazzo dai modi fini ho studiato a Oxtia…(-___- provate voi a sentirla sei volte sta cosa…e provate a ridere alla sesta)

E niente altro.
Per quanto si provasse ad interrogarli….niente,nulla,nada,nisba.
Come quelle bambole col disco che gli togli il cicuccio e sono costrette a ripetere in eterno la stessa filastrocca.
All’inizio non capivo la Quaglia come facesse a perderci tempo…poi un po’ la consapevolezza del fatto che il tipo che le andava dietro nonostante l’”amor vacui” che aveva nel cranio alla fine era indiscutibilmente un bel ragazzo, un po’ il fatto che una storiella estiva non si disdegna mai…me ne sono fatto una ragione e amen.
Non so per certo cosa,dove,come e quando abbiano fatto .
Non mi sono impicciato.
Certo una volta sono rientrati a mattina inoltrata…e non credo siano stati a discutere dei massimi sistemi in riva al mare.
Comunque la ringrazio solo di essere stata molto equilibrata nel gestire la cosa,di non averceli imposti più del dovuto e di non averci fatto muovere tutti per seguire le loro tracce.

Per quanto riguarda la mia sfera personale  invece è emblematico lo stralcio di discussione con lei mentre eravamo distesi al sole cercando di passare allo stato gassoso:

“Ma stai bene qui?”
“Quaglia…sto da Dio!”
“E’ che …boh…non ti riconosco…”
“O_o eh?! In che senso?”
“Boh…non so…sono passati giorni e non hai detto ancora a nessuna…che so…oh ti sposo con cinque minuti di preavviso”

“^___^ ahahahaha…..E’ che sono in vacanza anche da quello, fammi riposare in pace per una volta”

Mare,sole,uscite,risate e poco sonno…che bella la vita d’estate.

E c’ho messo sei pagine di post per dirvi alla fine solo questo.

Sono stato davvero bene.

Avrei voluto girare un po’, vedere qualcosa,mangiare più pesce (anche se lì c’ha pensato la mamma della Quaglia nell ultimo giorno trascorso a Cagliari preparando uno dei pranzi più buoni a cui mi sia mai accostato)..ma avevo anche bisogno di rigenerarmi,ricaricarmi,riposarmi.

Il fancazzismo più totale è stata la più giusta delle alternative.

Lacrime all’aereoporto prima di partire,la foto più bella dell’estate.

Vedere un “trenino” che conosci da poco abbracciarti e dirti di getto e di cuore che le mancherai…

Che magari è il solito slancio estivo gonfio di malinconia  da fine delle vacanze ma ti fa comunque capire che il breve tempo che hai speso lo hai speso sicuramente nel migliore dei modi.

 
Sono tornato.
 
Peggio per voi. ^__^

That’s all folks
 
Stay tuned
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blaterato da Dotakon sabato, 11 agosto 2007,ore 12:55


Ok,ok…prima o poi, volenti o nolenti bisogna farlo un post così.

Fa parte della vita dei blog,della loro naturale evoluzione.

Una sorta di rituale di passaggio dalla giovinezza all’età adulta.

E siccome non ho voglia di essere appeso nudo a dei ganci all’interno di un fumoso tepee in attesa che il grande spirito mi conceda una visione che segnerà la rotta della mia condotta futura, ripiego pigramente sull’analisi delle “brillanti statistiche” per godere insieme a voi della gioia che mi da scoprire ogni volta che 1) I motori di ricerca indirizzano ai 100 minuti nelle maniere più impensate e 2) “Che la jente nun stanno pe gnente bene” ^^

Ve li ho divisi per mese perché sono buono e perché così se volete ve li leggete un po’ per volta.

 
 
Gennaio 2007
 

“Spio la fica di mia madre”
 

ecco, posso capire pure che uno voglia per forza dare una risposta ai grandi quesiti del mondo,della vita, della morte e di tutto quello che ci sta in mezzo…ma certo il “Da dove veniamo?” ha di primo acchitto una risposta abbastanza logica, non starei poi tanto ad indagare.

 
“Mummia di Lenin Funghi”
 

Ora non ricordo di preciso se ho mai parlato della mummia di Lenin nei miei post, a occhio e croce no: non ci hanno mai presentati.

Mi incuriosisce però come chiave di ricerca perché mi fa pensare ad una ricetta tipica delle tribù nomadi della steppa russa per la preparazione della famigerata zuppa rossa piccante alla Vladimir Il’ic. ^^

 
“Carri allegorici Naruto”
 
Non so se voi ce lo avete presente Naruto.
Il ninja del villaggio della foglia….
Quello dei cartoni animati….

Ma in quale cavolo di carnevale possono mai avergli dedicato un carro allegorico????

Mi immagino sto Narutone di cartapesta tutto sorridente, ricoperto di stelle filanti che al suo passaggio lancia shuriken al posto dei coriandoli mietendo vittime tra la folla in delirio…

Già, del resto: “a carnevale ogni scherzo vale”…”Semel in anno licet insanire” e tutta la fiera del luogo comune che può passarvi in testa per un’occasione del genere.

 
“Metodo Bontempi Diamonica”
 
Non so se esista un vero e proprio “METODO” …

Ma tante volte l’amico della ricerca passasse da queste parti glielo svelo io il segreto della diamonica: afferri il tubo,ci soffi dentro,contemporaneamente pigi un tasto e….WOW! suona!!!

Raccomando a tutti gli utilizzatori di diamonica, una volta terminata la loro esecuzione, di staccare il tubo dallo strumento e iniziare a rotearlo velocemente sopra la loro testa inondando di bava gli attoniti astanti.

Le ovazioni sono assicurate.
 

“Preservativo per cani e gatti”
 
O___O ???
Capisco che non li si voglia sterilizzare…
Che è un metodo a dir poco invasivo…

Ma adesso stare lì ad infilargli il preservativo mi sembra per lo meno lesivo della privacy dei due animaletti tutti presi dal rituale di corteggiamento…

 

“Un cane bastonato scodinzola sempre la coda al suo padrone”
 

-____-° addirittura i proverbi….

Mah..

 
Febbraio 2007


 
“Foto di belle gnocche” e “Gnocche da toccare”
 
^__^ non so…

o si riferisce ad un numero di Playboy in braille…o non riesco a pensare davvero ad altro

 

“Punta piramide balene”
 
mmmh…O_o

A occhio le balene una piramide non l’hanno vista mai nemmeno in cartolina.

Magari è uno di quei misteri alla “Voyager”:Lo sapevate? Le piramidi sono in realtà opera delle balene! E Capitan Findus è stato uno dei primi faraoni!

Scopritelo con noi su Rieducational Channel! (‘mbuto! ^^ )
 
“Uomo nudo in mezzo al deserto con pezzo di carta”
 
bè si…interessante.
Chissà che c’era scritto su quel pezzo di carta…. -___-°
E dire che poveraccio nemmeno se lo può bere.
E di mangiarlo non se ne parla che la carta mette una sete….


 
Marzo 2007
 
 
“Cervello di scimmia in agrodolce”
 
E questa volta è davvero una ricetta!
Mmmmh…mi sta venendo una fame.

A parte che mi ricorda un po’ “Indiana Jones e il tempio maledetto”, ma forse quello era un semifreddo.

E’ un po’ difficile da trovare in commercio la scimmia… però se guardate bene all’Eurospin,durante le notti di plenilunio,mettendo un catino con dell’acqua di palude davanti ad uno specchio in cui si riflette la sola luce di una candela nera, compare per magia il mitico scaffale 9 e ¾ e lì oltre al cervello di scimmia potrete trovare: le scimmie di mare in salamoia, le pinne di Kappa alla strafalciona, le scaglie di drago alla volemose bene, le zampe di unicorno alla fantina,le ali di fata alla sora Checca e le deliziose trecce candite alla Raperonzola. ^^

 
“Ciabatte Komodo”
 
E starete comodi come un drago!Anzi Komòdi!

“Gatto diarrea tappo nel culo”
 
Eh…è il metodo ufficiale consigliato dall’associazione italiana medici veterinari!

Ha soppiantato già da un paio di anni l’uso del limone che, per quanto più efficace, entrava nel culo del gatto con maggiore difficoltà.

 
“Pissing a casa”
 
Trattasi di una pratica estrema che si pratica tra le mura domestiche nella stanza che i comuni mortali chiamano bagno e dentro un coso più o meno circolare con dell’acqua intercambiabile dentro.

Certo, c’è chi si diverte a farla pure nel lavandino ma bisogna essere o particolarmente alti, o particolarmente dotati o avere un idraulico burlone che ha montato tutti i sanitari ad altezza di Yorkshire.
 

“Vernici violini ingredienti”*
 
Allora,questa è facile

numero uno: acquistare un violino, magari da IKEA che così è color betulla ed è più facile da colorare.

Numero due: acquistare vernice colorata sempre da IKEA.

Numero tre: Fermarsi a mangiare da IKEA dove vi verranno serviti piatti dai nomi esotici come GLÜKA o FLÜKA o HØSMHURF che nelle altre barbare nazioni chiamano semplicemente Salmone o Salmone o Salmone.

Il piatto ovviamente prima di essere degustato va montato seguendo attentamente le istruzioni in tutte le lingue (compreso il Visigoto minore) tranne la vostra e traendo spunto da un disegno che raffigura qualsiasi cosa tranne quello che avete comprato e che potrebbe essere usato al posto delle classiche macchie nel test di Roscharch.

Numero quattro: unire 1 e 2…et voilà.

Ah, se non ci fosse lo zio Dotakon e l’ IKEA! ^^
 

*questa parte di post è stata sponsorizzata da un ente benefico che ha chiesto di rimanere segreto per non farsi troppa pubblicità.

 


 
MAGGIO 2007
 
 
“Canzoni Cane Morto”
 
Questa la conosco…
Fa più o meno
 
"Il mio cane morto
Adesso puzza meno
Se ne sta lì impagliato
E non fa più lo scemo
Il mio cane morto
Non ti riporta indietro
Nè palle né bastoni
Non fa più nemmeno un metro
Il mio cane morto
È morto per davvero
Vorrei portarlo fuori
Ma mi prenderebbero per scemo…làlàlà….làlàlàlà….làlàlàlà"
 
Bella.
Mi ricorda l’asilo dalle suore. ^^

 
 
GIUGNO 2007
 
 
Arriva il caldo.
E un po’ si vede.
 
“Come mi fa i pompini mia madre”
 

Che spero sia un piatto tipico di qualche regione che non conosco e che le risposte possibili siano: “burro e parmigiano” o “con il ragù”.

Tiè, al massimo posso accettare un “trifolati” và..

 
“Come organizzare rimpatriata compagni di classe”
 

C’è davvero da cercarla su un motore di ricerca questa cosa? O__o

Alzare il telefono e chiamarli non era più facile?

Vabbè parlo io che quando F. e M. dovevano venire a mangiare la pizza a casa mia gli ho mandato per e-mail la scansione della brochure con il menu del tizio che consegna le pizze a domicilio…^___^

Sapete quando si parla di uso indiscriminato della tecnologia? Ecco

 
 
 
LUGLIO 2007
 
 
“Cazzi in culo come mazzi di asparagi”
 
^___^   ahahahahahhahah!
Che dire, si commenta da sola.
 


“Costi dell’epidurale Lombardia”
 
Nemmeno fossi un sito per puerpere….tsk!
 
Abbiamo una signora qui che sta per partorire!!!

Presto portate una bacinella di acqua calda e degli asciugamani!

Su signora spinga forte  e respiri!
Vedo la testa!
Eh?!!!
Ma quale epidurale!!!???
E su, un po’ di sana sofferenza che sarà mai!
Io pure una volta sono caduto con i pattini…
Ok, vabbè…la pianto.

 
“fastidio luce occhio spostato in alto vista sfocata”


O_O mmh…

Mi immagino sto poveretto che cerca una risoluzione alla sua sfiga del momento e,pieno di speranze, si imbatte in un sito dove Calvin e Hobbes si abbracciano tutti teneroni…

Tante volte capitasse qui diamogli una risposta degna di "Medicina 33"…

L’occhio spostato in alto indica in maniera inequivocabile che stai per cadere in trance…ma quante ore sono che stai davanti al Pc?

Mah…prova a leccare il monitor lì in alto a sinistra dove c’è l’avatar: magari sono taumaturgico!^^

 

 
AGOSTO 2007
 


“cazzi di giovincelli”

Mi fa ridere il "giovincelli".
Non giovani.
Non ragazzi.
Giovincelli.

Che è un po’ l’equivalente di ragazzotti scanzonati ed allegri.

Mah…Magari cercava un uccello scanzonato... così, senza troppe implicazioni.

 
“Racconti di signore schiave”


Si, lo so perché è uscita questa..
La tizia che viene a fare le pulizie, quella delle mutande…
Ma mi piace pensare di essere un’icona fetish .^^
 


“Spiare le donne che dormono”

Capirai che bello.
Russano,sbavano,si contorcono e ti rubano tutte le coperte.

Più che un’ erezione ti converrà cercare un prete per un esorcismo.

Si, lo so che state pensando: ma che donne hai conosciuto?

Ok, vengo a casa vostra a farvi un filmino mentre dormite? ^^

No, giuro che non lo metto su internet con il nome “mia sorella tettona xxx gran fica etc etc etc”

Giusto per darvi l’idea di cosa dobbiamo sopportare noi poveri maschietti

^___^

 

E sono riuscito anche oggi a dilungarmi più del previsto.
Spero di non avervi annoiato più di tanto.
Del resto è estate, molti di voi saranno in vacanza ergo: non avete un cacchio da fare, potete pure dedicarmeli due minuti!

That’s all folks

Fate i bravi eh!

Stay tuned

PS: tanto per non lasciare dubbi : io odio IKEA e i centri commerciali in generale ^^
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blaterato da Dotakon martedì, 07 agosto 2007,ore 19:05

….e così sono ufficialmente in ferie.
Yaaawhnnn…
Mi stiracchio e ricompaio inesorabile come una maledizione.
Fa caldo.

Questo è un dato di fatto ( da non confondere con quello Knorr che invece è un dado di fatto)

I pensieri sono paludi salmastre e le parole fanno una fatica immane ad affiorare alla mente e trasmettersi nel modo giusto alle dita che picchiettano allegramente sulla tastiera come le virtuose della stenotipia nei filmetti americani ambientati in una qualsiasi aula di giustizia.

Ok, si…dovrei spendere due parole due per giustificare la lunga assenza da questa paginetta elettronica ma tra l’inventare una fantasiosa avventura in cui libero Camaren Diaz dalla possessione del malvagio demone Belthazaziel armato solo di una bomboletta di panna montata e di un libro su esercizi yoga per pannelli fotovoltaici (Pepi mi ringrazierà..^^ ) e dire semplicemnete “oh, non c’avevo voglia”…beh, credo che opterò decisamente per la seconda.

 Ancora mi devo ambietare in questa beata nullafacenza.
Del resto è solo da ieri che sono i vacanza.

Però i presupposti sono ottimi: già stamattina stavo lì ad arrovellarmi su che giorno della settimana fosse. ^^

 

Per una più facile comprensione del post, che in un elegante sforzo sinottico cercherà di condensare in poche (ehmmm…) righe glie eventi più significativi della vita dello zio Dota o almeno di quanto successo nell’ultimo periodo, assisterete ora ad una simpaticissima suddivisione in capitoli che faciliterà la vostra lettura e darà l’illusione all’autore A) di scrivere qualcosa di veramente importante B) di essere letto da qualcuno.

 

Cominciamo…mmmh…dall’inizio va, che come primo passo mi sembra sempre ottimo.

 
IN PRINCIPIO ERA IL VERBO
 
Ehmmm…no, così forse mi sono spinto un po’ troppo indietro.
Poi magari vi spaventate e non andate avanti.
Anche se pensandoci bene mi sono sempre chiesto:
“In principio era il verbo”
Ok, d’accordo….ma quale?^^
 
Vabbè
Allora cambiamo:
 
Quando l’universo era solo una massa di gas incandescente…
 
Che c’è? O__O
 
Ancora troppo indietro???
 

Uffff…poi se non vi speigo tutto bene va a finire che non capite… -____-°

 

Ok, opterò per qualcosa di più ermetico e più vicino all’era moderna.

 
 
Capitolo I
 
Il Gatto Scoppiato
 
 
L’urlo sale dal basso improvviso.

All’inizio sembra solo il richiamo stridulo di un qualche rapace ferito, un suono fastidioso in bilico tra il fischio ed il latrato.

Poi mi concentro, elimino il rumore di fondo,pulisco il segnale e lo riconosco per quello che è veramente.

Mia sorella mi sta chiamando.

Trascinato dal mio perenne scazzo rifletto un secondo su che senso abbia avuto acquistare dei cordless che fungessero anche da interfono in questo palazzo quando c’era a disposizione un mezzo così a buon mercato e che soprattutto avvisava tutto il circondario di una qualche novità in arrivo.

Sibilo tra i denti il più classico dei “Che coglioni!!”  e cerco di far traslare il mio corpo dal divano al balcone.

Non c’è verso.
Un pomeriggio libero?

Qualcuno  subito si adopera per trovarmi qualcosa da fare,andare,dire,fare,baciare,lettera e testamento.

E’ una regola.
Imprescindibile.
Ci puoi scommettere la testa.

Butto giù un “Che c’è?” cercando di dare al mio viso quella tipica espressione che sta tra il “dimmi, vedo se posso aiutarti in qualche modo” ed il “Non trascinerete le mie membra fuori da questo appartamento se non dopo che avrò esalato l’ultimo respiro…ed anche allora farò qualche resistenza”.

Mi trovo a fissare due occhi enormi pieni di paura e di quella cosa che le donne volenti o nolenti producono sempre e costantemente in enorme quantità.

No, non le rotture di cazzo.
Erano lacrime.
Resto spiazzato.
Ed ora che diavolo è successo?
 
“Vieni a vedere il gatto?....Ha qualcosa che non va…”
 

Il 99% degli esseri umani in seguito ad una frase del genere, percorrendo il poco spazio che separa un appartamento al terzo piano dal giardino sottostante, normalmente si interroga su quale possa essere il problema che affligge il povero animaletto e vaglia il campionario di sfighe che possono essere occorse scegliendo per ognuna l’ opzione migliore che possa condurre ad una rapida e felice risoluzione della momentanea crisi.

La classica spina infilata in gola e il micio che tossisce.

Il classico grattarsi fino a scorticarsi per una qualche assalto da parassiti comuni.

Qualche taglio da disinfettare per una banale contesa amorosa.

Un occhio perso.
Una arto rotto.
 

Facio scattare  il portone.

E se stavolta facesse “Taaa-daaaaan” invece del classico “Clank” non mi stupirei.

Ho davanti agli occhi il gatto di Freddy Krueger.

Sembra letteralmente esploso.
Un occhio andato,l’altro pieno di muco e socchiuso.
La bocca aperta e la mascella storta in una posizione innaturale.
Il muso incrostato di sangue raggrumato.
Un soffio rauco ad ogni respiro dalle fauci spalancate.
Si avvicina alla ciotola e annusa per quanto può la presenza di cibo.
Ma la bocca non si muove.
E il gemito seguente è qualcosa che non vorreste mai sentire.
 
“Che cos’ha?”
La voce di mia sorella mi riporta alla realtà.

“A occhio e croce?….mmmh…tutto.
Lo portiamo dal veterinario, così non può stare. Chiama intanto i vicini e avvertili”

Già perché la sfortunata palla di pelo sarebbe in realtà di proprietà dei nostri vicini ma, vuoi la qualità del cibo,vuoi la presenza di una femmina perennemente pronta alla copula, il tipo staziona sempre da noi.

Un mangiacrocchette a sbafo tra l’altro.
Non c’è stato mai verso di fargli una carezza.

L’esito della telefonata è un po’ quello che mi aspettavo. 

“Ma non vi disturbate…il gatto c’ha sette vite…saprà cavarsela”

Fisso il rottame che ho davanti ai piedi e sinceramente non averne pietà mi sembra un po’ come sparare ad E.T. e poi abusare del suo cadavere.

Lo prendo cercando di non fargli male, lo infilo dentro un trasportino e chiamo P. una mia amica.

P. è da quel preciso istante accreditata ufficialmente come angelo con tanto di pergamena,certificato,patente e spilletta dell’ordine.

Sono le 21:00.
E’ Sabato sera.
Sta per uscire con un gruppo di amici.
Riapre l’ambulatorio solo per me.
 

Dall’alto della sua veterinarieria (^^) afferma che molto probabilmente è stato investito di striscio (“Già..mi rendo conto…una patologia diffusissima tra i gatti”…no, io serio non ci so stare ), che non è un avvenimento recente ma saranno almeno un paio di giorni che versa in queste condizioni e che si stupisce di come cacchio abbia fatto a trascinarsi fino a casa nostra. (“Boh…magari sa che ti conosco…sai, tipo la forza della disperazione” )

E mentre siamo lì che lo puliamo e lei cerca di capire se sistemarlo o al massimo impagliarlo per farne un fermacarte vintage il povero cristo senza stivali ci delizia con un allegro siparietto horror:gli iniziano ad uscire dei vermi bianchi dalla bocca.

“Ufff…pure i vermi ha,aspetta che lo pulisco. Ti impressioni?”

“No, figurati.Mi è appena venuto in mente che devo chiedere del formaggio ad una mia amica sarda”.

 
E così il gatto scoppiato è momentaneamanete ospite dell’ambulatorio.

Ogni tanto lo passo a trovare, vorrei portargli dei fiori,dei cioccolatini ma non credo sia proprio l’equivalente di andare a trovare un parente.

Ha subito un intervento per sistemare la mascella ed ora ha dei fili metallici che gli escono dalla bocca che sembra Darth Vader senza maschera(“Ah, visto che ci dovevo mettere le mani te l’ho pure castrato” – “O__O  Urka! spero non sia un trattamento che riservi pure agli amici quando ti chiedono un favore” )

Mangia anche se con qualche difficoltà e soprattutto sparando il cibo a miriametri di distanza per la gioia delle padrone dell ambulatorio.

L’occhio è andato.
E qualche problemino ce lo ha ancora.
Incrociamo le dita.
Non fosse altro per metterla nel culo ai vicini.
 
 
 
Capitolo II
 
Sprazi di parentela
 

“E’ morta zia A.”
“Chi scusa?” 
“Zia A…. la zia di tuo padre” 
“Ah…boh…e quanti anni aveva?” 
“Novantuno” 

“Minchia… e la sua testa rotolando disse <<Torneròòòò!!!! Torneròòòò!!!!>>” 

“(risata)”

 …e quando tua madre ride di questo capisci bene qual è la differenza tra l’essere un parente o il semplice appartenente ad una linea di sangue.
 



Capitolo III
 

Dai, prima di andare in ferie…


E’ così che la spirale ha inizio.
Un vortice.

Un gorgo che ti trascina sempre più a fondo,senza via di scampo.

“Dai facciamo una cena….dai prima di andare in ferie,per salutarci”

E alla quarta sera che metti in bocca un pezzo di pizza dopo che sei stato un’ora a cercare di scegliere un gusto che te la facesse sembrare diversa da quella del giorno prima…

Si ,è proprio allora che pensi: Bastava un sms con un “ciao”.




Capitolo IV
Salsa und Merengue


Che ancora devo capire bene la differenza tra i due.

Il ballo sta a me come la morte nera di Star Wars sta al Gesù di Nazareth di Zeffirelli.

E Roma d’estate è piena di questi angoli di cubanerie,brasilianerie,sudamericanerie varie con cui passare le serate.

 
“Ho mangiato cubano ieri a Fiesta…favolosoooo!!!”
“mmmh…tipo?”
“Bè c’era un piatto misto con pollo,riso,fagioli e maiale”
“Pollo,riso,fagioli e maiale?”
“Eh!”“Wow, esotico!E niente che si possa trovare così facilmente in Italia! Incredibile!”


Che poi magari tua madre la sera fa il pollo e i fagioli e le dici che non li vuoi perché fa sempre le solite cose.

 

E la Quaglia e Si.(la pseudofidanzata) possedute dal sacro fuoco della danza  mi ci trascinano.
E sto lì, ad un angolo del mondo, ad osservare scene palesemente tratte da “Zeta la formica” in cui tutti si muovono con lo stesso passo,allo stesso ritmo, con la stessa espressione sul volto.

Inquietante.

Ci siamo fatti omologare pure una libera forma di espressione, incredibile.

E sposto lo sguardo qui e lì e…
I maschi.
Sono incredibili.

Cioè, quello bravo lo vedi subito:sciolto,fa tutti i passi giusti,ha il vestito adatto,afferra leggiadre pulzelle e le fa girare su un dito come un campione dell NBA americana.

Ma gli improvvisati!!!
Quelli sono fantastici.

Sembrano avere due identità distinte:una dalla cintola in su ed una dalla cintola in giù. ( No facili battute please ^^ )

Ma soprattutto: ognuna delle due parti fa quello che cazzo vuole e va dove cazzo gli pare.

Io sono un po’ invidioso proprio di questi.

Non ho un così perfetto controllo del mio corpo dal poter ordinare alle due metà di fare cose opposte.

Ok si, fare i passi giusti,andare a ritmo sarà pure difficile per carità (poi per me non ne parliamo…) ma quello che fanno loro…Santa Blatta è roba da circo.^^

E guardo e guardo e mi accorgo che è tutto un fiorire di coppie “lui sessantenne arricchito con la panza e lei figa straniera da rotocalco che a sfiorarla ti accorgi che la sua pelle è patinata”.

E tutti lì a fissarli (soprattutto lei) e a  pensare “Sto vecchio…maledettoooo” e sul luogo grava improvvisamente una cappa di sfiga e invidia che si taglia con il coltello.

Ingollo la decima birra mentre le due scatenate,avendo ormai rinunciato a tirarmi dentro, si dimenano come due tarantolate al ritmo di una melodia identica alle tremila già ascoltate.

“Questa…questa è bella..la dobbiamo ballare”

“Boh…io dopo la terza non distinguo più nemmeno la differenza”

Si, lo so…sono un cacacazzi. ^^

Riesco a spendere 48€ in libri ad una baracchetta tra le tante che vendevano chincaglierie originali cubane made in china.

Mentre andavo via il tizio mi guardava come fossi uno dei cavalieri dell’apocalisse.

 


Capitolo V 

Fammi giocare al dottore…

 
“Vuoi darmi una mano?”
 “A fare cosa?”
 “Devo sterilizzare quella cagnetta”
 “Ma…non so come ti posso aiutare…”

 “Bè, mi tieni compagnia,mi passi le cose,riempi le siringhe se serve..non hai sempre detto che avresti voluto fare il veterinario?”

 “Si,si…ok…oddio,mi emoziono”

 “Ma dai capirai, non è però che ti impressioni a vedere un cane come è fatto dentro?”

 “Naaa…al massimo mi viene fame”

 E lei addormenta,rasa,apre,taglia,indica e spiega:cos’è questo,cos’è quello,come va fatta una cosa,perché va fatta così.

 La mia personalissima puntata del fantastico mondo di quark.

 A voi magari farà schifo, io non smetterò mai di dirle grazie. 

Butto lì un :“E’ un lavoro meraviglioso questo…” 

Vengo ripagato con un: “Fa cagare, come tutti i lavori dopo dieci minuti che lo fai…” 

“Vabbè che c’entra…perché tu non sei capace: ti ho portato il gatto a vaccinare e guarda come me l hai ridotto?” e indico la gabbia con il povero rottame peloso.

“Tsk…la prossima volta ti faccio vedere che fine fate tu e il tuo gatto del cimitero vivente di Stephen King”

 



Capitolo VI

Le sfumature fanno la differenza


“Hai sentito? E’ morto Antognoni!! Poveretto, così giovane…uno che ha dato sempre tutto…una bandiera...un esempio fuori e dentro il campo..”

 “....M. guarda che è Antonioni, senza la G…il regista, sai?Zabriskie Point?”
 
Silenzio

“Quanti anni?”
 
“Novantacinque mi pare”
 
“Ah…vabbè…allora ‘sti cazzi!!”

-___- oh santa blatta...
 
 

Fine (per ora)





Ups…mi sono dilungato. ^^
 
Strano, non succede mai.
 
Provo a non sparire di nuovo.
 Ho detto provo.
 Fino a ferragosto sono a casa…poi si vedrà. 

Buona Estate a tutti.
 

Parte della mia sarà spesa ad aggiornarmi sui vostri blog ^^.
 


That’s all folks.



Il tempo passa, le uova sono rotte...

è inutile contare

e sperare di aggiustare quello che non c'è.

E tu lo chiami vivere?

Capisci  perchè c'è solo silenzio al di là del mare?

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