Chi sono? Già ...sembra facile dirlo, ma se lo sapessi avrei scoperto anche dove sto andando. E invece qui si procede senza bussola nè mappa, alla ricerca sempre di un approdo sicuro.... Per ora non ci sono luci all orizzonte....la meta è lontana ed incognita. L'importante comunque è andare,affidandosi all'istinto,così senza paura....speriamo solo di non naufragare. Non sopporterei di dovermi vestire con gonnellini di foglie. MSN: devonrex_miao@hotmail.com
Il clank del portone è un suono che da sicurezza.
Finalmente a casa, padrone di mandare affanculo questo noiosissimo Lunedì di lavoro.
Tranquillità.
Silenzio.
Serenità.
Il calore domestico di queste quattro pareti colorate da un folle.
Il desiderio di chiudersi nel guscio, di una doccia ristoratrice e catartica, dei piccoli gesti quotidiani ripetuti come una liturgia pagana e dal sapore leggermente zen.
AAAAh (sospirone)....
Il clank del portone.
Il suono che ho aspettato di sentire per tutto il giorno.
Niente riuscirà a rovinare questa dolcissima sensazione.
Prima rampa di scale.
Seconda rampa di scale.
La porta dell'appartamento di mia sorella.
Devo aver fatto rumore.
L'uscio si spalanca all'improvviso.
Cerco di affrettare il passo sull'ultima rampa che mi condurrà al sicuro nel mio scrigno lontano da qualsiasi spada di Damocle mi stia per piombare sulla testa.
Mia madre dimonio con occhi di bragia punta verso di me il più classico degli indici accusatori con alle spalle effetti vento e luce degni del più classico B-Movie horror su gente posseduta dal diavolo.
Un gesto che racchiude in se l'arcano potere di farmi tornare un bimbo delle elementari.
Non lo vedo, ma sento che un raggio traente si conficca tra le mie scapole bloccando i miei passi sugli scalini.
"Vieni un po' qui..!!!"
La voce del padrone.
Sono come il cagnolino davanti al grammofono.
Il tono è di quelli che non accetteranno mai un no come risposta.
O_o Oh Santa Blatta...devo davvero aver combinato qualcosa di gravissimo stavolta.
E come al solito non ho nemmeno la più pallida idea di cosa posso aver fatto.
Questo implica l'impossibilità di trovare al volo un'ottima bugia per farmi da scudo.
Mi volto e torno indietro.
" -___- che c'è mà? ", lo sconforto dipinto sul mio volto è già un ammissione di colpevolezza.
Però ha un sorrisetto strano sul volto.
C'è qualcosa che non mi torna....
"TI SEI FIDANZAAAAATOOOOOO???????"
O_________O eeeeeeh?????Coooosaaaaa????
"S-sc-SCUSA???!!!"
"TI SEI FIDANZATO E NON CI HAI DETTO NULLA???"
O_______O oh-mio-dio....
"Ma che ti sei succhiata una pastiglia per la lavastoviglie?"
"Ah si!!! E questa??? C'abbiamo pure le prove!!!!"
O___O le prove, addirittura...azz!
E mi porge una cartolina di un paesaggio innevato.
Giro e leggo...
-___-° ma dimme te....
"Mà....ma secondo te....se fosse davvero così.... questa sciroccata si firmerebbe "Si. la tua fidanzata" ??"
Silenzio.
Poi:
"Già...pure a me sembrava un po' strano"
Le spiego che Si. è l'amica della quaglia (detta la mia pseudofidanzata) che è tornata da poco dalla settimana bianca...
Che per la cronaca al nostro prossimo incontro pagherà caro questo scherzetto.. ^^
Prendo la cartolina e mi accingo a risalire le scale verso la salvezza.
"Ehmmm..."
-___-° uffff....
"Dì...che c'è?"
"Niente...è che speravo ti fossi finalmente risistemato..."
Risistemato? E che sono un casale in Toscana?
"Ah Mà...ma tu me voi vedè morto allora??!!"
"No...no...è che...."
Ecco...
Cio siamo....
3...2....1
"...tu mi farai morire senza nipoti"
-___- appunto.
"Hai altri due figli...una ad Ottobre si sposa... credo che i presupposti ci siano tutti per diventare finalmente nonna no?"
"Beh si...però...se tu e G. vi foste sposati a quest'ora già potevo spupazzarmene qualcuno.."
^___^ aaaah le madri....
"Vabbè dai...magari mi attrezzo e metto incinta qualcuna...così tanto per farti felice..."
Parlottiamo ancora un po'.
E finalmente quadagno l'agognata porta del paradiso.
Questi sono gli inconvenevoli di abitare tutti nello stesso palazzo.
Li avevo messi in conto quando si è deciso di compiere l'enorme passo.
Che poi nemmeno mi disturbano tanto, è più una parte che recito.
Mi divertono. ^^
E poi mi piace avere sempre un po' di confusione intorno.
E sono qui adesso.
Nel silenzio colorato tutto intorno.
E forse davvero...
Ci vorrebbe proprio una voce che rompa la monotonia di questa perenne assenza di suoni....
Mettiamo un po' di musica va...
è meno complicato ^__^
...ed A. continua a ronzarmi in testa.
That's all folks.
Se il tuo cuore avesse le finestre
io potrei saltarci dentro
e farti trovare tutto a pezzi al tuo rientro.
Una piccola mano di vernice alla vita (a)sociale.
Chiacchiere in auto.
Questa è la diapositiva più significativa che resta del tempo speso.
Ogni tanto ci vuole.
Così, tanto per non cadere nell'oblio e per non essere costretti ad andar via salutando con un "Non dimenticatemi eh!" di Zeriana memoria.
Abbandonati per qualche istante i panni del monaco pazzo rinchiuso nella torre ho vestito i panni del compagnone di turno e mi sono concesso ben due sortite infrasettimanali nel mondo di fuori che gira che gira e a me un po' vien voglia di prendere un travelgum.
Niente di eclatante , intendiamoci.
Difficilmente leggerete su queste pagine le parole "locale" "ballo" "casino" "salsa UND merengue" "fotovoltaico" "Broncopnemopatiacronicoostruttiva".
Più realisticamente ci saranno cose da bere, da mangiare e tante ma tante chiacchiere.
Si, lo so...
A voi magari sembra tanto noioso...
E già vi vedo tutti intenti a compilare i moduli per farmi rinchiudere in un ospizio e far ingoiare la chiave ad un drago di Komodo...
Però davvero...
Non ho l'età...e il fisico già non ce lo avevo più quando l'età c'era ancora.
La prima sortita prevede una cenetta.
Oddio, ora che ci penso pure la seconda.
Ma che ci volete fare, rientra tutto nel progetto mio e di E. (sempre lui) "Sconfiggere l'anoressia".
Se contate che lui da solo pesa come il Madagascar...
Diciamo pure che siamo a buon punto. ^^
Prima mano di vernice.
Non so perchè mi viene da dire verde.
Cenetta dicevo.
Con una tizia che incontro per lavoro e con la quale stiamo sempre a rimproverarci di non avere mai occasione per vederci con calma e farci due chiacchiere come si deve.
(per la cronaca già siamo usciti un paio di volte...mi ha trascinato a giocare a bowling...ed ha pure vinto.. -___-° l'ho sempre detto io: sono una pippa a qualsiasi gioco..a meno che non preveda l'uso di un joypad ^^ )
Ora, per evitare che qualcuno cominci subito a malignare, la tipa in questione ha roba come cinquanta e passa anni...
Non che io, se mai fosse, mi tirerei indietro....per carità ^___^ (è pure una bella donna)...
Però chiacchiere e pappa.
Tutto qua.
O quasi.
Poi vi dico.
In un imprecisato momento della sua vita V. ha deciso di farmi indossare i panni di suo confidente ufficiale e quindi quest uscita è nata sotto la buona stella del "Ti faccio un resoconto globale e totale di quello che mi sta combinando lo stronzo e poi dimmi se non ho ragione...eh?...ho ragione vero?...si che ho ragione!!! e che cavolo!"
V. è separata.
E da quando la conosco (tre annetti ormai) intrattiene una relazione con un tizio (che non so nemmeno come è fatto) che la prende , la lascia, la riprende, lei lo lascia, si riprendono, si rilasciano, si innamorano di nuovo perdutamente per poi mandarsi affanculo dopo due giorni.
E su e giù e su e giù.
L'altalena dell'amore.
Come sempre.
Come tutti.
Un po' mi fa tenerezza sta cosa.
Del tipo: Oh, non c'è proprio speranza...
Non è che crescendo le cose verranno affrontate con chissà quale maturità e consapevolezza, così da renderle più facili e meno dolorose...
naaaa...
E' a 14 anni che la vita ti detta le regole del vivere amoroso.
E a quelle resteranno per sempre.
O almeno per molti di noi.
Quattordicenni nel corpo di cinquantenni...
Tsk.
Una cosa stramba che mi fa sempre sorridere.
E insomma pare che il tizio stavolta l'abbia fatta davvero grossa.
Se ne è uscito con una frase del tipo: non ho voglia di impegnarmi....adesso ho solo voglia di cazzeggiare...non mi importa se poi tu ci sarai o meno...se vuoi esserci la situazione è questa ed è una tua scelta..e poi sei noiosa con tutta questa pressione che mi metti.
Vi suona familiare?
Continuerete davvero a pensare che nel tempo le cose cambieranno?
Uahahahahahha!!!!! ^___^
Siamo solo dei poveri illusi alla ricerca di una certezza che non esiste... ^^
( e vaiii...con la danza dell'ottimismo)
Comunque V. aveva un diavolo per capello (beata lei...io non posso avere diavoli ^^).
Parlantina a fiume, sguardo spiritato e continua richiesta di consigli.
Dopo un lungo consulto (annaffiato con del buon vino rosso e impreziosito da carne grondante sangue.... regole sulle quali non transigo) si è deciso che la parola d'ordine deve essere da adesso in poi: "Zampate nel culo!"
Basta messaggi solo per informarlo di quanto è stronzo e di quanto stai soffrendo.
Basta porte socchiuse da cui è sempre facile sgattaiolare dentro per ricaricarsi e poi fuggire di nuovo.
Basta telefonate per recriminare su quello che è successo quella volta e che ancora non ti è andato giù.
Basta.
Zampate nel culo.
Ad ogni suo messaggio.
Ad ogni sua telefonata.
Ad ogni suo tentativo di riavvicinamento.
Alla fine mi sembrava davvero convinta.
Le do al massimo tre giorni.
E poi la giostra ricomincia.
Sicuro. ^__^
Ormai è solo un fatto di testardaggine.
Come a tutti è capitato e come a tutti ancora capiterà.
"Deve essere mio/mia". (Una delle innumerevoli forme della sindrome di CandyCandy).
Il problema spesso è che poi quando il giocattolo finalmente ce l'hai non sai più come cavolo giocarci o magari, più semplicemente, non ne hai più voglia.
Ma secondo voi glielo dovevo spiegare io ad una che dovrebbe avere il triplo della mia esperienza ? O__O
Mah.
Chiacchiere in auto.
Ultimissime digressioni sullo stronzo e su tutti gli episodi della loro storia in cui si è dimostrato tale.
Al tizio gli saranno sicuramente fischiate le orecchie.
Contando il numero di improperi rivolti al suo indirizzo molto probabilmente avrà sentito una banda di paese intonare "Smoke on the water" dei Led Zeppelin.
Ancora due parole.
La promessa di rivederci e di una rivincita a bowling.
Saluti vari.
Domani si lavora.
"Sei sempre così carino con me...c'hai tutta sta pazienza di ascoltare i miei deliri"
E poi un bacio.
Nel posto dove cadono tutti quelli che non si ha mai il coraggio di dare: all'angolo delle labbra.
"Dovrei farti più coccole la prossima volta che usciamo..."
La portiera dell'auto che si chiude.
lei che se ne va.
io ancora immobile e muto.
Una statua di sale.
La moglie di Lot.
O__O che? chi? come? dove? quando?
Oppork.....
Seee....mi ci manca solo questa.
Seconda mano di vernice.
E questa è blu.
Altra sera, altra cenetta.
Nelle mie avventure una cosa sola è certa: se magna!! ^^
La quaglia organizza.
Io, lei, la sorella,il cognato, la nipotina, E.(semprissimamente lui),Si. la mia pseudofidanzata (che detto così sembra sempre qualcosa che in realtà non è ) ed una nostra collega A.
Ristorante Cinese/Giapponese.
E. all'ultimo secondo da forfait.
"Guarda se devi fare il tagliando alla tua ragazza va bene ma se devi startene a casa in vestaglia a guardare un dvd come un vecchio pazzo che parla con le bambole di porcellana....vieni con noi..."
"No dai non insistere...poi fate tardi..e domani si lavora"
E. per alcune cose è più anziano di me.
Si alza all'alba e va a dormire in orari che per i comuni mortali rappresentano il pieno pomeriggio.
Lo lascio perdere.
Non insisto.
Non vorrei vederlo come al solito ciondolare dal sonno e svenire vergognosamente in un piatto conficcandosi un involtino primavera in un occhio.
Si trangugiano schifezze immani.
I piatti sono comuni.
Tutti assaggiano tutto.
Tranne quello che ho preso io che la gente non si fida e guarda con spregevole distacco. (eccheccavolo...ho preso solo del Ramen e dei gamberi in agrodolce...nemmeno avessi ordinato cervello di scimmia semifreddo... -___-... secondo me è alla vista dell'uovo sodo e della carne che galleggiavano allegramente nel brodo che non hanno resistito ^__^ ).
Baci baci.
Saluti Saluti.
Ci vediamo alla prossima.
Rimaniamo io ed A.
"Mia mamma ha una casa qui di fronte...stanno facendo dei lavori...mi accompagni a vedere?"
Il codice cavalleresco mi impone di non lasciare mai leggiadre fanciulle nottetempo ad ispezionare case piene di calcinacci da sole.
Non c'è luce.
Improvviso una torcia con lo schermo del cellulare.
L'appartamento è praticamente stato distrutto e riorganizzato.
Lei cerca di spiegarmi come fosse prima dello tsunami che lo ha investito.
Ci aggiriamo tra le macerie nella luce spettrale proiettata dal telefonino in religioso silenzio.
Non so perchè mi viene in mente "Casa in Costruzione" di Baglioni.
La sua stanza.
O quello che ne rimane.
Stralci di carta da parati celeste che sfiora piano senza dire una parola.
E poi un sussurro.
"C'erano pure dei limoni disegnati..."
E da quel briciolo di fiato partono i ricordi.
Che ascolto senza fiatare.
Io che non sto mai zitto.
Perchè si capisce che sono preziosi.
Perchè, non so per quale motivo, capisco che è prezioso anche il fatto di volermeli regalare.
Chiacchiere in machina 2.
La vendetta.
Parole e battiti in sintonia.
Sento parlare di solitudine.
Del calore di un abbraccio assente.
Della voglia di prendersi cura di qualcuno.
Del pensiero che al ritorno ci sia sempre chi ti sta aspettando.
Di baci.
Carezze.
Brividi ormai dimenticati.
Coccole davanti al televisore.
Del crescere e del condividere.
Di Sabato mattina passati a fare l'amore.
Domeniche al parco a far correre i cani.
Della paura del rifiuto.
Dell'immobilità che congela tutto in un'improduttiva stasi.
Del gettarsi tra le braccia della prima luce all'orizzonte, maledicendosi poi nel buio per la troppa leggerezza.
Della paura di saltare.
Della voglia di saltare.
Del tempo che passa e cambia solo la vita degli altri.
Ascolto e mi specchio.
In una vita così simile alla mia.
E condivido.
Tutto.
Vorrei allungare la mano e sfiorarla.
Concederle almeno una carezza stanotte.
Tenere le sue dita tra le mie..
Zittire quelle parole che affilate si conficcano nel cuore come lame con un bacio.
Trovare la frase giusta per far nascere almeno un altro sorriso.
Ma non mi viene niente.
Sarebbe così facile scivolare in un istante in un'altra leggerezza.
E non mi viene niente.
E resto immobile e distante.
Il più lontano possibile.
Perchè mi fa paura.
Per la sua fragilità.
Per la mia.
Per il male che farebbe un suo rifiuto.
Per il male che sono certo ne verrebbe fuori.
Baci baci.
E buona notte.
E scusa per averti tento/a così a lungo.
E non ci sono baci caduti in posti strani stavolta.
E non c'è niente.
Ed è un sollievo.
Forse è davvero meglio così.
Un unico dubbio atroce però rimane: potrei davvero innamorarmi di lei?
( così a occhio...io si...lei no...mmmh...non ho il giusto, come direbbe lei, "Tono muscolare" ^^
è carina...e molto probailmente le piacciono i fighi...ho perso a tavolino ^___^ )
Ultimissima cosa, così chiudo la settimana.
Ieri E. a cena.
Ho preparato le farfalle al sugo con il tonno più buone del secolo. ^^
So che per una donna può rappresentare l'abc della cucina, ma per me che di solito butto carne su una griglia o apro buste di risotti già pronti a caso equivale ad aver scalato l'Everest con un braccio legato dietro alla schiena saltellando su una gamba sola.
Vedere E. che si leccava il piatto ( e dico così perchè lo fa davvero ) e continuava a dire "bbone....davvero bboneee...ne dovevi fare un paio di chili in più" ha fatto esplodere di gioia il mio piccolo cuore di casalinga. ^^
L'unico inconveniente è che, come al solito, il tasso alcolico della serata è stato tale da poter annunciare con ragionevole certezza che presto mi esibirò nei teatri di tutta Italia usando il mio fegato come pupazzo da ventriloquo.
Mio fratello ad un certo punto è rientrato con un amico e ci ha trovati tutti intenti a darci mazzate ad un gioco sulla Play ( che E. chiama amichevolmente "Spadonate" ) con lo sguardo liquido da anonima alcolisti e il tono di voce da tenore ad una prima de La Scala.
"Pezzo di meeeerdaaa....mi hai buttato di sottoooo"
"Mo te tajo la testa e ce zufolo dentro la marsigliese..."
"A chi?? tiè pija questo...e questo..."
"Nun me fai paura ....aaaaarggghhh....t'è piaciuto questo eh...troietta??"
"Mo vedi che te faccio...quando ho finito con te getterò le tue budella su un albero in pasto ai corvi"
-___- Si, lo so.
Non ditemelo.
Uno spettacolo indecoroso.
Mio fratello è abituato.
Ma non vorrei che il suo amico si sia fatto strane idee. ^^
Beh.
Non so chi può mai essere arrivato fin qui.
(un nome lo conosco... e le voglio bene pure per questo ^^ )
Avete da leggere per le prossime sei settimane.
Il massimo che mi viene da consigliarvi è una lettura a tappe.
ma se siete arrivati qui...ormai è tardi.
That's all folks.
Stay Tuned.
Niente frase oggi. Non c'ho voglia di cercarla. ^__^ so pigroooo....lo volete capireeeee????
PS: faccio pubblica ammenda per la scomparsa improvvisa da msn ieri sera con Crara che giocava coi piselli ( ^^ uh uh uh ).
S'è spento il Pc.
E tu lo sai quanto ci vuole per farlo ripartire sto trabiccolo. ^^
Come vorrei adesso
che questi frammenti di tempo
non sezionino la vita
in piccoli pezzi dolorosi
che mi lasciano sanguinare al buio
nel silenzio e nell'assenza
che rannicchiata in un angolo
urla la sua disperazione
ad una luna malvagia
che non ha sogni da regalare
ma solo luce che ferisce
entra dagli occhi e scava
giù in fondo in gola
e poi oltre
fino ad arrivare al cuore
trafiggendolo di strali
per risalire di nuovo
ed esplodere sul mondo
in una liquida agonia.
Restano immagini sbiadite
dissolvenze si rincorrono sfumando
nella cruda realtà che adesso stringo
fatta di minuti eterni e dolorosi
di lancette noiose sempre troppo lente
di albe colme di speranze già tradite
al primo dischiudersi degli occhi
al primo vagito
alla fine dei sogni.
Ed il buio mi copre di nuovo
e mi sciolgo con piacere
nell'onirico deliquio
che è l'unica certezza a cui mi affido
perchè c'è un mondo oltre
e tutto lì è diverso
nessuno è mai partito
lasciandosi alle spalle
porte chiuse senza chiave
per non dover tornare
nessuno ha mai tradito
lasciando la sua firma sulla pelle
perchè il mondo applauda
al suo capolavoro
nessuno ha mai ferito
questa inutile cosa
che i poeti chiamano cuore
che ingenua cerca ancora
di colmare le lacune
scegliendo pezzi sempre più difficili
da incastrare.
Non so cos'è...
Girava nell'aria e mi ha rapito le mani.
Ve la regalo va...
Poi venitemi a dire che lo zio Dotakon non è buono.
Sabato pomeriggio.
Sono indeciso tra l' intonare nenie a passerotti implorandoli di non andare via e lo scrivere un post lunghissimo che probabilmente nessuno leggerà.
Opto per la seconda opzione, ma secondo me vi andava meglio con la prima.
Riannodiamo un po' di fili da dove li avevamo lasciati.
Ho ripensato un po' all'esperienza fiorentina. (non nel senso di carne, a quella ci penso più spesso)
Il tizio che ha tenuto il corso poco prima di sgattaiolare via mi trattiene ( me solo unico prescelto) ancora due secondi:
"E mi raccomando....oh....impegnati... un po' meno bambino ed un po' più adulto"
Ecco.
Appunto.
Sigla.^^
Non lo so.
Io proprio non ci riesco.
Prendimi così, perchè meglio davvero non mi viene.
Sarà che sto tutto il giorno in giro vestito da pupazzo cercando di convincere il prossimo di essere serio,preparato ed affidabile...
Mi serve pure una valvola di sfogo.
Certo, ora non vi sto proprio a sottolineare il fatto che invece vengo recepito come uno sciroccato rapito da un pub mentre faceva serate di cabaret e costretto con la forza e con l'inganno a fare questo orrido lavoro.
"Dovresti cambiare lavoro..."
"Sei un po' atipico per questo settore..."
"Ma te sei pazzo sei..."
Così, giusto per darvi un'idea di quello che mi sento ripetere più spesso.
Oh, io ci provo.
Giuro.
Ma proprio non mi riesce.
Il demone (che poi sarebbe il mio capo, per i meno attenti): "Ho sentito il tipo del corso..."
Io:"Ah...mmmh sono licenziato?"
Lui: "No...però se mi telefonava prima glielo dicevo io e ci risparmiavamo di mandarti a Firenze".
Io: "Vabbè...ma vuoi mettere...sempre meglio che andare in giro con te a lavorare" ^^
Così.
Non c'è filtro tra mente e bocca.
Qualsiasi stronzata similpseudospiritosa mi frulla in testa la devo dire.
Il pensiero che possano esserci delle conseguenze non mi sfiora nemmeno, o se pure lo fa è sempre troppo tardi per porvi rimedio.
Dev'essere una specie di maledizione.
Il demone me lo dice sempre:
"Più serio cazzoooo!!! Mica ti paghiamo per farli ridere!!!"
Io ci provo.
Ma se poco poco mi viene in mente una cosa e cerco di tacerla...
bè, quella si conficca nel cervello come un chiodo e gira gira gira e frulla ....e alla fine rido.
Così.
Tra me e me.
Chi mi conosce bene lo sa.
"Che è successo? Perchè ridacchi?"
"Nooo...nienteeee....pensavo ad una cosa..."
"O__O ma ...ma ...ora te le racconti pure da solo???"
-___-° no, non succede di rado.
Ecco.
Quindi meglio esprimersi liberamente piuttosto che venire rinchiuso in un posto dalle pareti morbide morbide indossando una di quelle strambe camicie dalle maniche lunghe lunghe che si allacciano dietro la schiena.
A me sarà il bambino a salvarmi.
Ne sono sicuro.
E poi sono così affezionato al mio piccolo personalissimo Petr Pan...
Tanto che ho preso le parole del tizio quasi come un complimento, o la conferma di quanto già conosciuto e perfettamente accettato, e me ne sono andato via tutto tronfio.
Ah, se solo sapesse che la sua missione è già miseramente fallita. ^___^
Settimana che sembrava non dovesse finire mai ormai alle spalle.
Giorni densi di impegni lavorativi che mi hanno ridotto come il surrogato di uno straccio e mi hanno lasciato poco tempo e poca voglia di fare e raccontare.
Quel poco ve lo do in pasto.
Tanto come al solito non è un granchè.
O quasi.
Partiamo dalle note dolenti va.
Via il dente, via il dolore.
Sono un baro.
O se preferite il clone di Pinocchio.
Ho lasciato I. prima di partire per Firenze con le fatidiche parole: "Quando torno ti chiamo..."
Ed è ancora lì che aspetta.
E tutti i tuoi buoni propositi???
E quel post strappalacrime di pentimento e redenzione che ci siamo sorbiti qualche giorno fa???
Boooh....fate finta che fosse solo un esercizio di stile . ^__^
Per tutti gli ormai numerosi fans della povera I. posso promettere :
Di richiamarla.
Di portarla fuori.
Di offrire io.
E di farla arrabbiare un po' meno.
Faccio solo notare che non ho specificato come,quando e in che ordine avverrà tutto questo.
Ah, si.
Comunque c'ho una buona scusa.
Ho avuto da fare.
C'era San Remo.
E io,da anni ormai, quando c'è San Remo c'ho tutto un rito che se non lo metto in atto potrebbe scatenarsi l'Armageddon ponendo fine alla vita così come voi la conoscete.
Quindi alla fine dovreste pure ringraziarmi.
Televisione accesa. ( e questo già per me è qualcosa di talmente fuori dall'ordinario da rischiare l'esplosione della testa o, in alcuni casi, l'autocombustione)
Volume azzerato.
Immagini del festival che scorrono in sottofondo.
Radio Due a palla e la Gialappa's a commentare il tutto.
Roba da sciogliersi in lacrime dal ridere.
Geniali come sempre.
Tutto questo contribuisce a dare una percezione molto diversa di chi è chi in quel contesto.
Se uno segue la manifestazione in Tv vede di solito un tizio più o meno emozionato,che scende le scale con più o meno sicurezza,canta più o meno bene il suo pezzo, dice due minchiate se è il caso e se ne va.
Ma nel backstage a contatto con i Gialappi la musica cambia.
C'è quello che se la tira, quello stronzo che non risponde alle domande, quello simpatico, quello disponibile...e tutto rigorosamente al contrario di come uno se lo aspetterebbe.
Quest'anno la parola d'ordine è "Svolta Rock".
Mango al solo sentire una frase del genere ha dato in escandescenze e se ne è andato incazzatissimo.
Del resto è il cantante preferito di I.
Vorrà pure dire qualcosa. ^^
Ora potrei menarvela per ore con commento e critica delle canzoni in gara ( che alla fine non erano nemmeno così malvage...alcune) ma
uno - vi risparmio
due - non è che la gialappa's permetta di ascoltarle molto tant è vero che spesso catturano e microfonano un cantante in gara e aprono l'intervista ammettendo candidamente di non aver sentito una cippa del suo pezzo... ^^ ( e noi con loro)
Stasera c'è la finalona.
Se non avete un cacchio da fare buttateci un orecchio.
Secondo me (sempre che vi piacciano) non ve ne pentirete.
Ultima piccola annotazione della settimana scivolata via lenta come una tartaruga indecisa.
G. ha scavalcato l'orizzonte e siamo usciti. (si ok, lo so...con I. no e con lei si... ma G. mica mi fa tutti quei pistolotti assurdi, e poi oh.. ma che volete? ^__^ )
Era davvero troppo che non passavamo due minuti insieme.
Il nostro tempo è adesso scandito da rapide telefonate smozzicate.
Serata davvero deliziosa.
Solo una fugace ombra di un ormai lontano passato che però si allunga sul presente a ricordarci come il piacere di alcune piccole insignificanti preziose cose possa non morire mai.
Kebab e libreria notturna.
La nostra insana passione per schifezze resettafegato.
Il nostro piccolo feticismo per i libri.
Era un po' che non riuscivo a passare ore dentro ad una libreria caricandomi di tutto quello che attirava la mia attenzione o alimentava la mia fantasia.
Devo dire che ultimamente chi mi ha accompagnato in queste sortite è stato E.(sempre lui) e se contate che l'ultima cosa che ha letto è stato un divieto di sosta e che comincia a sbuffare non appena si aprono le porte automatiche....
G. è la compagna ideale per queste cose.
Sperperatrice quanto basta e alimento inesauribile per i miei raptus di acquisto.
Alla fine avrei avuto voglia di comprare di più, ma le librerie grandi sono un po' troppo dispersive.
Sei libri da leggere.
Per un po' dovrei essere a posto.
G. comunque è sempre imbattibile.
Ha comprato più di me ed è riuscita a spendere meno. -___-°
Non c'è gara in questo.
Nemmeno ci provo.
Abbiamo parlato,mangiato,camminato e speso.
Tutto qua.
E grazie davvero.
Perchè comunque c'è...e non potrei volere altrimenti.
Anche perchè mi sono beccato pure dei regalini carinissimi da piazzare in giro per casa.. ^^
G. e i suoi regalini.
Un po' mi si è stretto il cuore.
I regalini estemporanei sono secondo me la forma più tangibile del pensarsi e del volersi bene.
"L'ho visto, ti ho pensato e l'ho preso"
Almeno per un istante...per un secondo solo...speriamo per altro tempo ancora.
E questo è quanto.
E questo è tanto, me ne rendo conto.
Plauso a chi ci è arrivato.
Non si vince niente.
Però se sono riuscito a farvi compagnia, seppur annoiandovi, sono contento.
Sono un tipo modesto.
Mica chiedo tanto.^^
That's all folks.
Stay Tuned.
"Hola, mi nombre es Inigo Montoya.
Tu mataste mi padre...preparate a morir"
(da "La Storia fantastica"
a lei che ha sempre saputo dove vanno a nascondersi i sorrisi )
PS: La lunghezza di questo post è dedicata come al solito a Pepita, una maestra in quest arte. ^__^