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blaterato da clara1976 martedì, 31 ottobre 2006,ore 14:23

Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore,
dalle ossessioni delle tue manie.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce
per non farti invecchiare.
E guarirai da tutte le malattie,
perché sei un essere speciale,
ed io, avrò cura di te.
Vagavo per i campi del Tennessee
(come vi ero arrivato, chissà).
Non hai fiori bianchi per me?
Più veloci di aquile i miei sogni
attraversano il mare.

Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza.
I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi,
la bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi.
Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
TI salverò da ogni malinconia,
perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te...
io sì, che avrò cura di te.

Franco Battiato - La cura

Più veloci di aquile i miei sogni attraversano il mare
Perchè sei un essere speciale, ed io avrò cura di te...

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blaterato da Dotakon sabato, 28 ottobre 2006,ore 13:20





“Cancer”                 

My Chemical Romance.

 

Meravigliosa e terribile.

 

Io sono un’anima semplice.

Questa canzone riesce a darmi sempre più di un brivido.

 

Qui trovate il testo.

Qui invece trovate un’ esecuzione live.

 

 

I giorni passano in fretta.

Troppo in fretta in questo momento.

Ci sono momenti in cui vorrei fermare il tempo, almeno rallentarlo.

Perché le parole non sono mai abbastanza.

Perché la distanza non è mai troppo poca.

Perché ci sono attimi che durano in eterno e che restano con me e mi fanno compagnia a lungo.

Il ciclostile si è inceppato in questo periodo per fortuna.

Piccole novità piovono dal cielo,bellissime e inattese.

Fanno il nido dentro al cuore e si mettono al sicuro.

E’ una quotidianità strana ma preziosa quella che sto sperimentando.

Ha azionato leve e interruttori che sembravano dissoltisi nel passato.

Me la tengo stretta.

E’mia.

Devo averne cura.


^__^ ok…lo so che non mi sono spiegato.

        Ma sono un tipo discreto.

 

Parliamo del resto.
Il resto non esiste.
Se non quando pago una somma superiore a quella richiesta e il cassiere impone la consueta domanda: “Ma non ce li hai spicci”?
Il lavoro vola basso.
La vita sociale non ha scossoni.
Rispetto ai primi vagiti del blog combino meno casini.
Anzi è davvero un bel po’ che me ne sto buono buono.
Certo, queste pagine un po’ ne risentono…
Il mio progetto di dare un taglio alle luci effimere, ai rapporti mordi e fuggi sembra si stia concretizzando ogni giorno di più.
E’ un bene.
Ne sono felice.
Ho voglia di indirizzare i pensieri,le parole e le emozioni verso un progetto concreto, non di fare l’ambulante di frasi da bacio perugina e di corteggiamenti vampiro che si dissolvono alla luce del giorno nuovo come non ci fossero mai stati.
Me ne sto qui ad aspettare.
Non ho mai aspettato con tanta serenità in vita mia.
Mi metto comodo e guardo l’evolversi dei tempi.
Chi mi sta intorno avverte chiaro il cambiamento.

“Ti trovo più sereno”

“Ma hai vinto al lotto che sorridi sornione?” (Qualcuno in realtà dice Sirmione…ma vagli a infrangere il muro di certezze spiegandogli che è una cosa diversa ^^ )

“Oh…ma che c’hai?…di solito ci provi…ma stai bene ?”

Quella che preferisco resta comunque:

“Uè..ma ti sei dimagrito?”

Piccole cose che sottolineano il cambiamento.
E fanno da bussola per muoversi verso la giusta direzione.
Le occasioni ci sono.
Sarebbe troppo facile il contrario.
Ma ho deciso di scegliere.
E mai come in questo periodo ho capito che le parole sono importanti.
E ce ne sono alcune che non puoi regalare a tutti.
L’errore più grande che potevo commettere.
Svilire il senso di qualcosa di prezioso.

 

G. si è fatta sentire.
Pochissime parole scambiate in fretta tra i frammenti di lavoro.
E’ serena e questo mi fa felice.
E’ tutta presa dalla sua nuova storia col fighetto.
“Ma tu sei una tamarra….”
“Eh…infatti glielo dico…pensa ha la ventiquattrore di pelle con le iniziali…madò che finaccia ho fatto”
Ma è contenta, si sente.
Come è contenta di sentirmi ogni tanto.
E’ il giusto equilibrio.
Ha giocato lei la carta più giusta.
Come al solito.
Aspettare da subito regalandosi tempo per valutare una scelta.
Il sottoscritto è arrivato alla stessa conclusione attraverso una via sicuramente più tortuosa e avvilente.
L’importante però credo sia essere comunque arrivato alla rivelazione.

 

E. è momentaneamente assente.
Si prega di lasciare un messaggio dopo il segnale acustico.
E siete pregati di lasciare un messaggio che contenga le seguenti parole: carne  e vino.
In realtà sta facendo un corso a Firenze.
E passerà il fine settimana fuori con la sua metà della mela.
Quindi oggi niente giro della morte, niente assalto alla commessa, niente spese varie.
Mi sento proprio come una fidanzata abbandonata in favore della partita di calcio . ^^
Ah, qui forse una piccola novità c’è.
Presto E. sarà un mio collega.
L’ho ritrascinato al lato oscuro della forza.
Già mi immagino io e lui al lavoro insieme….




E. e Dotakon sul lavoro in una fantasiosa ricostruzione nella mente dell autore.

In realtà saremo io, lui e S. (la collega).
Il team di lavoro più scalcinato dai tempi dell’arca volante dell’orso Yogi.

 

Ogni tanto fa capolino I.
Con fare rassegnao.
Ogni tanto rispondo.
Molto più spesso no.
“Tanto ormai lo so…lo so benissimo che sei così….che scompari…che non ti fai sentire…che non ci sei …che hai da fare…che non hai mai tempo per me…che hai sempre qualcosa di meglio da scegliere”
Il tempo di mia assenza tra questa telefonata e quella precedente è stato due giorni.

Ecco.

Fammi un altro pistolotto e vedi la prossima volta con quale gioia ancora risponderò alle telefonate.

Più di qualcuno mi ha fatto notare che i suoi comportamenti da psicopatica forse nascondono un sentimento, per alcuni degli alcuni addirittura malcelato.
Un sentimento che non è mio.
E che quindi non voglio alimentare.
Non ha lei la chiave.
L’ho già detto.
Inutile farle credere il contrario.
Per la cronaca in questo preciso istante, mentre scrivo, la versione ufficiale vuole che sia impegnato in una non meglio identificata questione di lavoro in un non meglio identificato posto.
So che è una bugia.
Ma se dico no spesso vuol dire proprio no.
Non vuol dire: se insisti magari cambio idea e ci vediamo.
Ultimamente se n’è uscita con una cosa grazie alla quale la mia faccia è rimasta così O_o per più di qualche minuto.
In una delle ultime telefonate ha deciso…e ribadisco HA…che lei sarebbe la mia amichetta del cuore.
Al che ho provato a buttare là un:

“bè…ma non dovrei essere io in teoria a dirti una cosa del genere?”.

Silenzio.

E poi:

“Vabbè ma tu non me lo dici….quindi me lo dico da sola che faccio prima “

O_o

Così.

Appunto.

La conosco da una decina di anni.
Ma riesce sempre a stupirmi.
E non sempre in senso positivo.
Però le voglio bene, le ho già fatto il male che potevo.
Spero come amico di riuscire meglio.
Non che sia poi così difficile eh.

Questo è quanto.
Tanto per aggiornarvi sulle ultime cose.

 

Avevo intenzione in realtà di pescare a piene mani dal solito cilindro.
Ma poi queste cose si sono buttate in mezzo e….
Insomma….
Per oggi è andata così.

 

Domani concerto dei Manhattan Transfer.
Non li conosco moltissimo.
Ma un amico mi ci ha voluto trascinare per forza.
Poi per la miseria di 15 euro…me la passo volentieri una serata di musica dal vivo.
Poi vi racconto casomai.
Al massimo posterò una mia foto da groupie mentre tiro il reggiseno sul palco. ^^

 

Stay Tuned.

 

“La distanza non conta: è il primo passo che è difficile”.

( Marie de Vichy-Chamrond )

 

....tsk e io che li odio i mangiarane ^^

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blaterato da Dotakon martedì, 24 ottobre 2006,ore 21:06

"Le notti di Maggio"

Fiorella Mannoia


Ci sono certe piccole cose nella vita...
talmente belle e preziose...
che non racconti.
Vuoi solo che rimangano tue.
Il più a lungo possibile.



"Perché tu mi oda le mie parole a volte si assottigliano come le orme dei gabbiani sulle spiagge".

( Pablo Neruda )


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blaterato da clara1976 lunedì, 23 ottobre 2006,ore 18:44

Neuf oeufs

 

 

E’ un francesismo.

In francese si dice neuf oeufs.

In italiano si dice nove uova.

 

Poi c’è una canzone che ascolto in loop da ieri.

 

Vorrei scrivere per te

qualcosa che

ti dica

beh sto pensando a te…

E tu dove sei se non sei con me?

 

E poi ci sono “cose” che capitano, coincidenze fortuite, sintonie piacevoli.

E sorrisi davanti a uno schermo che ha il nome ingannevole di Live ma che di live ha solo l’inghippo;  quello di non poter essere attraversato.

Ma l’importante è riuscire a sorridere. Quando sorridi il cuore è più leggero.

 

E c’è un omino sulla Luna.

L’omino è blu.

La Luna è gialla.

E simpatico quell’Omino che guarda la Luna.

Dice di avere la bacchetta magica.

«Ce l'ho ce l'ho...ce l'abbiamo tutti...il cuore è la migliore delle bacchette magiche...solo che è un po' ingenuo...è per questo che fa tanti errori».

 

Io è da un bel po’ che la cerco la Bacchetta Magica…

 

Infine (ma questo è solo l’inizio) c’è un Principe e la sua Rosa e c’è una Volpe.

 

«Che cosa vuol dire "addomesticare?»

«È una cosa da molto dimenticata. Vuol dire “creare dei legami”...»



L'Omino sulla luna

 

C’è un Omino sulla Luna. Credo mi abbia addomesticato.

 


[nuotando nelle note di Mauro di Maggio - Non ti voglio fermare]

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blaterato da Dotakon lunedì, 23 ottobre 2006,ore 18:39

"Winter Wonderland"

Chris Botti




" Non ho bisogno


che la luce effimera di facili candele

catturi ancora il mio sguardo di falena

con l'ipnotica danza

della tremula fiamma

che sposta con malizia l'attenzione

dalle orribili ombre

proiettate alle mie spalle

sul muro del futuro ".


©Dotakon



"Certi amori sono soltanto sudori che si somigliano"

( Gesualdo Bufalino )

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blaterato da Dotakon domenica, 22 ottobre 2006,ore 12:54

"Take on me"

A-ah

La musica degli anni '80 è perfetta per la Domenica mattina. ^^
Provare per credere.


Ieri, Sabato.

Una voce riempie la giara del silenzio strappandomi dal sonno con violenza e stride come il guanto di Freddy Kruger su una lavagna:
"Guarda che giù devi aprire alla tizia che viene  a fare le pulizie da me"
Gli occhi si aprono di scatto come valve di molluschi.
La lama di luce mi rende cieco per qualche istante.
Cerco di dare rapidamente una risposta a quesiti di primaria importanza come: chi sono?, dove sono?ma non stavo combattendo contro un drago?
Dopo essermi almeno collocato spaziotemporalmente metto in fila qualche "membl ... mbleu...mbebb" che il mio interlocutore deve interpretare come una risposta positiva, tant è che se ne va.
Respiro profondo.
Mi volto.
La sveglietta ghigna malefica dal comodino.
E' Sabato.
Sono le 8:00.
Sono già sveglio.

....ma vaff..

La tizia è qui nemmeno mezz'ora dopo.
Io già lavato,vestito ed attivo, nemmeno fossi fatto di anfetamine al gusto pizza.
E adesso?
Non sono nemmeno le nove.
Che cacchio faccio adesso?
Dove la trovo una povera anima disperata con cui condividere quest immane tragedia dello svegliarsi presto?
Esisterà un altro misero mortale che non sfrutti il sacro sabato mattina per starsene avvolto tra le lenzuola nell'altromondo?

Telefono ad E.(sempre lui).
Tanto non dorme mai.

E infatti:

"Oh...ma che t'hanno pignorato il letto stamattina?"

E. si sveglia sempre prestissimo.
Sabato,Domenica, non fa differenza per lui.
7:30, massimo 8:00 ed è in piedi.
Non so come fa.
So però che poi quando la sera si esce alle nove e mezza, massimo dieci comincia a piagnucolare che ha sonno,dondolando la testa come quei giocattoli per bambini con dentro il sonaglio e bisogna riportarlo a casa prima che cada dentro le patatine e si infilzi con i bastoncini per mangiarle  o che anneghi dentro il boccale di birra.

Ci accordiamo per un mini giro della morte. (chi non sa cos'è clicchi sul tag e si legga il post ).

In fumetteria muovo il consueto assedio alla commessa ed incasso il consueto due di picche.
Ormai è roba da copione.
Un tormentone collaudato.
Non c'è malizia.
Rende solo più piacevoli le nostre scorribande dallo spacciatore di vignette. ^^
Tanta robina nuova da leggere nella mia cassettina che va ad accumularsi con l'ultima acquistata e che non ho ancora toccato.
Pago una cifra con cui potrei assumere a tempo indeterminato uno sceneggiatore ed un disegnatore per stare con me tutta la vita e mettere su carta quello che voglio.
Nasce così tra me ed E. la considerazione che se tante volte mi rubassero la carta di credito quasi sicuramente mi converrebbe non bloccarla: molto probabilmente il ladro spenderebbe meno.

Usciti dalla fumetteria tirando fuori una bacchetta magica da un pendaglio appeso al collo, roteandola in aria tra nastri di luce e pronunciando una formuletta magica degna del "pampulu pimpulu parimpampum" di Creamy io ed E. ci trasformiamo in due brave massaie all'assalto del supermercato.
Lui deve fare incetta di spumanti per una non meglio definita festa a cui sarà trascinato in serata dalla sua ragazza.
Io devo colmare lo scenario da deserto dell'Arizona, con tanto si sterpaglie rotolanti e vento ululante, che regna nel mio frigo.
Ci mettiamo alla guida di due carrelli come bambini alle giostre e cominciamo la nostra gara tra gli scaffali sottolineando spesso il tutto con un caratteristico bruum bruuum.
Abbiamo trent anni.
E la neuro è sulle nostre tracce.

Per pranzo si va a pappa a casa di E.
Chiedo qualcosa di leggero e non impegnativo.
Già so che la risposta mi deluderà.
Conosco il segreto della cucina di E. e non sono per niente tranquillo.
Praticamente il suo trucco è annegare tutto nell'olio prodotto dai suoi parenti in Abruzzo.
Qualsiasi cosa sbatta in padella, dal petto di pollo alle verdure, o è dotata di braccioli o difficilmente può sopravvivere a lungo.
Negli anni ho visto cose che voi umani non potreste immaginare: peperoni aggrappati al bordo della padella che invocavano l'aiuto di Mitch di Baywatch, funghi aggrappati a tronchi di carote che si tenevano per mano fino a che uno dei due non decideva di lasciare la presa ed inabissarsi per sempre in una riuscitissima parodia di Titanic, zucchine veleggiare a bordo di zattere di pollo parlando con un pallone di nome Wilson.
C'è da dire che quest'olio artigianale è molto saporito, quindi è anche vero che da un tocco particolare a tutto...
ma presto verranno a sturarmi arterie e coronarie con l'idraulico liquido...
o non arriverò a vedere la prossima estate.... ^^

Al momento della frutta, con il ghigno malefico da strega della fiabe dei Grimm, il buon E. tira fuori dal frigo due cachi e me li porge come fossi una novella Biancaneve.
Non c'è bisogno di parole, scoppio subito a ridere.
L'altr anno di questi periodi, sempre pranzando da lui, un po' per fame alcolica un po' perchè mi piacciono, tra una parola e l'altra, tra una risata e l'altra ho fatto fuori una ziggurat di venti cachi di seguito.
E. che mi guardava come fossi un fenomeno esposto al baraccone dei Freak tra la donna barbuta e l'uomo pesce.
Io che continuavo ad ingurgitarli come Poldo fa con i panini di Braccio di Ferro.

"No ciccio.....non concedo bis quest anno" ^^

Il pomeriggio se ne va tra un buon sonno ristoratore e leggiucchiata di fumetti.

Sempre Sabato.
Sera.
Cenetta a tre in provincia in  locale spagnolo: io, S. (la mia collega) e Si. una sua amica.
Si tratta di una sorta di avanscoperta.
S. sta cercando un posto dove festeggiare il suo compleanno.
Si. avrà in quell occasione la funzione di pseudofidanzatavirtuale in una serata che già si preannuncia essere composta solo da coppie.
Della serie: le anime sole si fanno compagnia.
La serata procede bene.
Tra risate e piatti tipici.
Il posto è carino, piccolo e non troppo pieno.
La cucina è ottima.
La proprietara del locale,di origini Madrileñe illustra ogni portata come fosse posseduta dallo spirito di Piero Angela, partendo ogni volta da "quando i dinosauri dominavano il pianeta" per un lunghissimo excursus fino ai giorni nostri.
Da bravo italiano muovo la mia obiezione sulle porzioni troppo piccole.
"eh...ma in Spagna non si mangia come qui da voi...primo secondo etc etc....si usano porzioni piccole, veloci da consumare..come si dice da quelle parti..se tapa..."
"
Eh vabbè signò...se tapa, se tapa.....ma quanno se magna?"
Cos',tanto per far capire l'atmosfera.

....Che all'improvviso degenera.

Complici quelle due insane compagne di merende di S. e Si.
Quello che sto per dire sono pronto a negarlo in qualsiasi momento mi venga ricordato.
Siete avvertiti.

Tutto inizia dopo l'antipasto quando la signora ci chiede cosa vorremmo ordinare.
Io additando un piattone di paella che viene servito al tavolo di fronte, con il tono imperativo dell'imperatore di Star Wars: "Quello!!"
La delusione arriva rapida come il morso di un cobra.
Non si può.
La paella va ordinata prima.
Ci vuole tempo per prepararla.
Ormai è tardi.
Con lo sguardo da orsetti del cuore bastonati ci buttiamo su altre cose.
Secondo voi può finire così???
ma noooooo....
Ogni volta che la signora si avvicina al nostro tavolo cerchiamo di convincerla con piani subdoli e astrusi degni di Will Coyote a farci assaggiare  l'agognato piatto.
S. ci mette il carico da 11 continuando a lamentarsi del fatto che non può fare la festa lì se non sa nemmeno se la paella è buona.

"Senta signora....ma se lei...mettiamo...così...per ipotesi... prima di servirla agli altri tavoli ruba un cucchiaio da uno, un cucchiaio da un altro e ci fa un piattino?
Tanto chi se ne accorge..."

La Madrileña è irremovibile.
La paella va ordinata.

Uffff...e che palle.

Può finire qui?
Ma nooooo....

Le due serpi con me non tolgono lo sguardo dal tavolo di fronte nemmeno per un secondo.
Misurano ogni loro movimento, ogni singolo gesto, non si perdono nemmeno una parola.

Fino a che non succede l'irreparabile.

Gli astanti lasciano nella padellona da cui hanno attinto per farsi le porzioni una quantità tale di paella che comincia a far sbavare il nostro tavolo.
I tizi pagano.
Se ne vanno.
La signora va per ritirare il coperto ed allora....

"Signora...che spreco...lei che ha faticato tanto per preparare questa delizia...e guardi...guardi quanta ne hanno lasciata"

"O_o ma....ma...non vi servirei mai degli avanzi di un altro tavolo??!!"

"Guardi, noi non abbiamo visto niente....per me può anche averla preparata adesso.."

Vedo passare negli occhi della signora un misto di pietà ed orgoglio.
Credo che nemmeno il marito abbia mai insistito così tanto per assaggiare qualcosa cucinato da lei.
Ci vedo passare anche un'altra cosa:
L'abbiamo spuntata.

Figura di merda.
Come al solito.
Le due ragazze si scatenano in un oscena danza della vittoria con tanto di "Yuppy" e gridolini. -___-

Faccio giurare alle due di non rivelare questo torbido segreto ad anima viva.
Giuramento su pergamena,siglato con il sangue,sigillato con la ceralacca e quanto ci vuole in questi casi.
La risposta è più o meno:
"Ma figurati....ti pare...che figura ci faremmo"
La realtà:
Dopo due minuti di orologio S. è al telefono con il ragazzo a fargli la cronaca in differita di quanto è appena successo e Si. lo sta raccontando ad una coppia di amici suoi che ci ha appena raggiunto.

-___- sputtanati su tutta la linea.

A me non resta che chiudere il tutto con un:

"E va bene ragazze...Sabato prossimo vi porto a cena io.
Credo che alla stazione sia ancora aperta la mensa della Caritas..."

La serata va avanti ad oltranza.

Torno nel guscio tardissimo.
O prestissimo, dipende dalle interpretazioni.
Comunque nelle ore ancora indecise tra l'essere già giorno e  continuare ad essere notte.

Mi sfascio prontamente nel sonno.
L'ultimo mio pensiero alla damigella dell'isola.
Mi dispiace non esserci stato, coltiverò con cura la rosa. ^^


Buona Domenica gente.

Oggi difficilmente succederà qualcosa.

Anche perchè vorrei riposarmi.

Mi impegnerò affinche così sia.

Amen ^^




"Non tutti i tesori sono d'oro e d'argento"

( Jack Sparrow - La maledizione della prima luna )







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blaterato da Dotakon venerdì, 20 ottobre 2006,ore 20:01






"C.E.Gadda e l'estate"

Artemoltobuffa


Che è una canzone....
per quanto possa sembrare strano. ^^


E rieccoci.
Nella consuetudine  di farvi trascorrere qualche minuto di solitudine tra le sinuose spire della noia.

Tra gli eventi salienti da annotare sul taccuino di queste giornate ciclostilate forse il respirare è una di quelle più significative.
Continua la calma piatta.
Guardo le piante nel mio giardino e un moto di invidia mi pervade di fronte ad una vita così avventurosa.
La mia decisone di passare alla fotosintesi si fa sentire sempre più forte.
Qualche cloroplasto in più nelle mie cellule e il gioco è fatto.

Quindi, come avrete intuito,  non avrei molto da dirvi.

Ego...

Estraggo un argomento a caso dal magico e misterioso cilindro degli argomenti noiosi.

mmmmh....vediamo...

...questo è un coniglio....

mmmh....

....questi sono dei fazzoletti colorati annodati....

mmmmh....mumble mumble....

...questi sono dei calzini usati...

ah...

ecco...

Oggi parliamo dello Scorpione.
No, non l'animale velenoso che punge con la coda.
L'altro.
Quello delle stelle.
E del mio destino e del mio futuro scritti così chiaramente ogni giorno in un trafiletto nei quotidiani.

Non mi sono impazzito.
E nemmeno mi sono dato alla cartomanzia per ingannare il tempo.

Il problema è un po' più spinoso.

Allora:
Ora qualcuno si mette comodo comodo e mi spiega cos' ha che non va questo segno zodiacale.
No, perchè ogni volta che ci si trova in gruppo e viene fuori la mia data di nascita qualcuno se ne esce con una faccia tipo questa

O___o

e pronuncia la fatidica e terrificante frase:

MA NON SARAI MICA SCORPIONEEEEEEEE!!!???

(Le tante e alla fine non sono un refuso....sono un diffuso.
 Più sono numerose e più è alto il grado di paura ).

Di colpo la simpatica combriccola ammutolisce, si volta verso di me con sguardi attoniti e terrorizzati e comincia impercettibilmente ma inesorabilmente a indietreggiare aspettando la risposta che nel fondo del loro cuore, facendosi due calcoli, già conoscono.

Eccavolo!!!
Ma che sono un monatto?

"Peccato...eri così simpatico..."
Ero?
Come ero?
Ma che nascere a Novembre adesso è una colpa?

Con le ragazze non va poi tanto meglio.
Al momento del colpo di scena assisto il più delle volte a scene di isteria pura.
Chi apre la portiera e si lancia in corsa dalla macchina come nei film di Chuck Norris.
Chi materializza dal nulla una latta di benzina, si da fuoco e scappa via urlando.
Chi inventa improbabilissimi "Ho lasciato l'insalata sul fuoco...devo andare"
Chi mi lascia numeri di telefono che, una volta composti, regalano il consueto "Pizzeria Bella Napoli...dicaaaa" all'altro capo.
E così via.

Da questo deduco che la maggior parte delle donne ha avuto almeno un ex ragazzo
scorpione che le ha fatte soffrire atrocemente e a cui continuano ancora ad augurare tutto il male possibile..

Ma dico io: ci saranno pure altri stronzi sparsi negli altri segni...o ci hanno riuniti tutti qui per tenerci compagnia?

Lo so, è un luogo comune.
Come incontrare uno dei gemelli e dopo cinque minuti apostrofarlo subito con un "Infingardo Traditore" solo perchè si presuppone debba avere per forza una doppia faccia.
Che se poi così fosse dovrebbe stare al museo di storia naturale sotto formalina o in un tempio romano come rappresentazione di Giano.

Lo so, ripeto.
Ma ormai vivo nel terrore di rivelare al mondo questo mio terribile segreto.
Mi avvolgo in mantelli scuri e mi muovo furtivo nella notte.
Immagino schiere di contadini armati di fiaccole e forconi davanti la porta della mia abitazione tutti riuniti per acciuffare  e distruggere il mostro.

Forse dovrei inventarmi una risposta alternativa.
Come E.(sempre lui) che alla domanda "Di che segno sei?" il 99% delle volte risponde:
"Toro davanti e vergine dietro". ^^

Non ho grosse nozioni di astrologia.
Anzi nemmeno ci credo a tutte ste menate .
Però ad un paio di conclusioni ci sono arrivato con la logica.
Per esmpio:
Lo scorpione è un segno d'acqua.
Allora dovrei evitare come la peste di scegliere per compagna un segno di terra.
Insieme, al massimo, possiamo fare del fango. ^^

Però nemmeno uno può mettersi con le mappe astrali a decidere se è il caso o meno di frequentare una persona.

"Andiamo al cinema stasera?"
"Scusa di che segno sei?"
"Capricorno..."
"Mmmmh...vediamo...allora....abbiamo Urano in trigono con Giove.....Marte nella terza casa che spolvera e lava i piatti....Saturno con gli anelli che aspetta sempre di completare la parure....Nettuno ti giuro Nettuno....Mercurio con la febbre...mmmmh...no non vengo...le carte mi dicono che il film fa cagare"

Naaaa...non si può vivere così. ^^


Già uno di preconcetti se ne fa tanti da solo, ci manca pure l'oroscopo.

Lo so, tiro acqua al mio mulino.
Ma del resto sono uno Scorpione.
Totalmente inaffidabile. ^^


Ed anche stasera avete avuto un fulgido esempio di come si può blaterare per righe e righe senza dire assolutamente nulla.

Confido nel fine settimana per qualche novità.

Male che va pesco di nuovo dal cilindro.

Torno ad immeggermi nelle mie piccole cose.
Mi lascio trasportare da piacevoli consuetudini....
Spero quindi di trovare stasera le parole di una piccola volpe a cui da un po' tendo timidamente la mano. ^^

Che la vostra serata sia buona.
E che i vostri sogni stanotte siano splendidi e luminosi e possano infrangere con un colpo la barriera del sonno e farsi meravigliosa realtà nelle vostre mani.

That's all folks

Stay tuned.

"Si nasce sempre sotto il segno sbagliato e stare al mondo in modo dignitoso vuol dire correggere giorno per giorno il proprio oroscopo.
Credo che si diventi quel che nostro padre ci ha insegnato nei tempi morti, mentre non si preoccupava di educarci.
Ci si forma su scarti di saggezza."

( Umberto Eco - Il Pendolo di Foucault )



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blaterato da Dotakon martedì, 17 ottobre 2006,ore 21:04

"Non Potho Reposare"
Andrea Parodi

Ancora e ancora e ancora.


Mai come oggi.



....e niente di nuovo sul mio fronte occidentale.
Su quello orientale idem.
Si vive un po' come nella fortezza de "Il deserto dei tartari": lo sguardo fisso all'orizzonte, i sensi persi nell'attesa, la sensazione che stia per arrivare qualcosa.
Ma il tempo passa e tutto è niente.
Non lo dico con maliconia, per certi versi mi rilassa questa tranquillità.

La giornata è stata segnata dalle voci e dai bollettini sull'incidente avvenuto nella Metro qui a Roma.
Una sequenza di numeri, descrizioni, quesiti.
Che uno poi ci sta a pensare.
All'effetto "Sliding Doors", al caso, al destino e a tutta la paccottiglia metafisica.
Ho sentito E.(sempre lui), la sua ragazza era sulla metro prima di quella tamponata.
Chissà quante altre  persone ascoltando la notizia alla tele o alla radio avranno tremato per qualcuno a loro caro.
Quante telefonate con il cuore trepidante.
Quanto sollievo e felicità in un banale "Pronto...".
E le vittime.
Quello è ancora peggio da pensare.
Gente che si è alzata di buon ora al mattino solo per essere puntuale all'ultimo fatale appuntamento.
E a quanto poco sarebbe bastato perchè lo saltassero.
Un imprevisto qualsiasi, un ritardo non calcolato,una sveglia che non suona, la stanchezza che ti fa riaddormentare, una stringa rotta mentre ti allacci le scarpe, una telefonata improvvisa del rompiballe di turno mentre ti stai preparando....

Quanta gente si sarà infilata in quel vagone sospirando di sollievo per non averlo perso...
Quanti avranno forzato con i gomiti le tessere di un tetris umano per scavarsi una nicchia e non collezionare un altro ritardo sul lavoro....

I piccoli passi che quotidianamente percorriamo, ti viene da chiederti verso cosa cavolo ti stanno portando.
Che  uno non se lo aspetta nemmeno di finire in quel modo.
Addormentarsi una sera chiedendo cosa ci riserverà il futuro, senza sapere che il futuro ormai ce lo abbiamo alle spalle.

Paccottiglia metafisica, l'ho detto.
Speculazioni da bancarella, pensieri da mercatino dell'usato.
Ma roba che comunque da i brividi a fermarcisi un momento.


Altra notizia nera oggi.
E' scomparso Andrea Parodi.
Un artista che ho sempre stimato e rispettato.
Per i meno attenti trattasi del cantante dei Tazenda.
Se non sapete chi sono i Tazenda...siete davvero troppo distratti.
La malattia lo ha consumato, come testimoniano le ultime impressionanti foto, ed ora ce lo ha strappato definitivamente.
Fino alla fine ha dato voce e suoni alla sua anima....
Una voce che sapeva volare in alto e portare quaggiù sensazioni sconosciute e meravigliose strappate con forza al cielo per dissetarci.
Il rimpianto è che molti lo ricorderanno solo per "Spunta la luna dal monte"

Ho sentito la notizia per radio, mentre ero in giro per lavoro.
Il mio primo pensiero è stato per la damigella dell'isola.
So che ci teneva.
Ne abbiamo parlato da poco.
Avrei voluto avere un msn portatile per dirle quanto mi dispiaceva.



Avrei voluto scrivere altro oggi.
Ma queste cose ci si sono infilate da sole.

Dovrei cercare di tirare un po' su l'atmosfera del post che così sembra davvero troppo triste.
Non vorrei che dopo la lettura cercaste di suicidarvi facendovi sbranare dalle "scimmie di mare".
O andare in giro a creare leggende metropolitane dicendo con voce flebile e tremante e lo sguardo sconvolto dall'orrore:
"C'è un post...che se lo leggi....dopo squilla il telefono...e una terribile  voce di donna ti dice che tra sette giorni morirai...."

E cosa fa allora di solito lo zio Dotakon in questi casi?

..... -___-° chi ha risposto si ricicla ha ragione ma poteva pure metterci qualche secondo in più, mica mi offendevo.

Ho trovato questa cosa tra i miliardi di file sparsi nella mia cartella documenti.
L'avevo postata su un gruppo eoni fa.
Ma per chi ama i cartoni anni '80 è sempre attuale.
E questo in particolare è abbastanza famoso.
E' una cosa un po' lunghetta ma spero ugualmente che qualcuno arrivi alla fine.
Spero ancora di più che ci arrivi con il sorriso.
E' comunque figlia mia, vogliatele bene.
Si intitola:

" I Problemi Di Un Eroe "

Hiroshi stava tornando alla base dopo l'ennesima missione contro i mostri
Aniwa.
Rifletteva, svolazzando su boschi e campagne devastati e in fiamme, sulla sua
trasformazione.
Non la trovava per niente elegante.
Gettarsi tutte le volte da una scarpata con la moto.....cazzo...possibile non
ci fosse un modo migliore e pur sempre di sicuro effetto?
Il suo conto in banca si stava prosciugando: comprare una nuova motocicletta
per ogni episodio gli sembrava per lo meno eccessivo.
Salvare il mondo era fantastico...ma di certo non ti arricchiva.
In fondo alla scarpata intravide i rottami dei suoi ex-bolidi.
Una morsa di tristezza gli strinse il cuore, o meglio, la campana di bronzo.
Pensò al sorriso estasiato del suo concessionario di fiducia.
E poi quel salto...era pericoloso.
E se si fosse distratto?
Se si fosse scordato di unire i guanti e gridare "JEEEEG!!!"?
Poteva succedere.
Nella vita può succedere di tutto.
Una fitta ai reni gli rammentò un' altra spinosa faccia della questione: la
capriola.
Ma c'era proprio bisogno di raggomitolarsi così su se stessi?
Mica era un contorsionista o un acrobata da circo!!!
Certo faceva scena....ma il Lasonil mica te lo regalano.
Gli sovvenne il sorriso estasiato del suo Farmacista di fiducia.
A parte che ne odiava la fase intermedia...poco prima del completamento della
testa del robot......e questo da quando aveva sentito un bambino gridare:
"Guarda mamma!!!!! Un'anguria volante!!!"
No, Jeeg Anguria d'acciaio non gli suonava per niente bene.
E poi le altre trasformazioni...quelle minori.
Una lo faceva diventare un tizio con la faccia rossa e un bel paio di corna.
Come a sottolineare che i rapporti tra lui e Miwa erano "leggermente" tesi e che
lui se ne vergognava molto.
E l'altra....
Bè, all'altra preferì non pensare visto che il buon Actarus l'aveva già citato
in giudizio per plagio di costume.
Buono quello.....ma che ti puoi aspettare da un bovaro che sta tutto il giorno
appresso ai cavalli.
E poi quella frusta.....
ma s'è mai visto un supereroe sado maso?
E poi che cacchio di arma sarebbe la frusta?
Quelli vengono con fucili e missili e bombe e io SCHIOK SCHIOK...che
faccio...li spavento con il rumore?
Pure che riuscissi ad acchiapparne uno ce ne sarebbero altri venti pronti a
spararmi.
Decise che ne avrebbe parlato con suo padre.
Già..ma ci sarebbe voluto del tempo: gli stavano aggiornando il software.
Si, perchè suo padre viveva all'interno di un computer (che occupava tutta una
stanza della base....uno spreco secondo lui....con tutti i portatili che
c'erano in giro...almeno la stanza la si poteva usare per mettere un biliardo,
un flipper un pachinko) e compariva su un monitor con tanto di camice e
monocolo.
Ma che cazzo ci fa un computer con il monocolo?
E poi quel suo vizio di parlargli dalla collanina...ma non si rendeva conto che
era a dir poco grottesco?
E la privacy dove la mettiamo?
Una volta stava lì lì per combinare con una ed ecco l'immancabile TRRR TRRR:
"Hiroshi,figlio mio, Mayumi dice se puoi passare dall alimentari e prendere un
etto di prosciutto"
Ma comprarsi un cellulare?
E poi collanina...avrà pesato qualche chilo...ed era di un pacchiano...LA TESTA
DI JEEG....da quando la portava le donne lo evitavano come un appestato.
Si ricordò in quel momento di dover telefonare al suo sarto di fiducia(una
trasformazione, un vestito in brandelli) e ne immaginò il sorriso.
Tanto valeva uscire nudo da casa.
Allungò l'occhio oltre la collina e nel riflesso del tramonto vide la Fortezza
delle Scienze.
Aaaaah.....Mazinga...quello si che era un robot!
Niente capriole,niente moto distrutte, niente vestiti strappati.
E che armi!
Grande tifone,raggi gamma, missili protonici,fulmine dal cielo....addirittura
una spada.
Cosa non avrebbe dato per averla lui una spada...e non quelle armi ridicole.
Odiava le sue armi.
Quella che lo faceva proprio vergognare erano quella specie di spaghetti
viscidi che gli uscivano dai capezzoli e avvolgevano il nemico per tirarselo
vicino.
Troppo.
Avete mai sentito il fiato di un mostro Aniwa?
Perchè non gli davano un bello spazzolino atomico e un dentrificio nucleare da
usare prima di sferrare il colpo di grazia?
La tristezza fece risuonare la campana di bronzo.
E poi Mazinga aveva Venus...quella che sparava le zinne...roba da non dormirci
la notte.....e non una sciroccata a bordo di una navicella il cui hobby era
volare a zig zag tra le fauci dei draghi che uscivano dalla fortezza nemica.
Venus si che era una compagna.
Il BigShooter gli volò sopra e lampeggiò con i fari in segno di saluto.
Un sincero "Brutta stronza" affiorò alle sue labbra.
Si sentiva amareggiato.
"Sono solo un cacchio di robot calamitato", pensò.
Già..tutti....TUTTI se ne partivano con il loro robot bello e fatto per la
battaglia...e lui...NOOOO...PER CARITA'...SI DOVEVA MONTARE PEZZO PER PEZZO
MENTRE GLI SPARAVANO ADDOSSO CAZZO!!!!
Altro che Robot d'acciaio....Robot del bricolage!!!!
Si rendeva conto che alla regina Himika sarebbe bastato aprire un pacco di
merendine del Mulino Bianco e impossessarsi della sorpresina per distruggerlo.
Fortuna che i cattivi non mangiano merendine e non conoscono le calamite.

Era quasi arrivato..intravedeva in lontananza la base....
"Quasi quasi scappo...mi metto a fare il cantante country..tanto il look ce
l'ho", rimuginò tra se.
Nonostante tutti i problemi che aveva passato in rassegna si rese conto di
essersi solo preso in giro fino a quel momento.
C'era un unico problema.
Uno solo.
L'ultima arma che si erano inventati: un cavallo.
"Ma che sò Actarus secondo voi brutti deficienti????", queste erano state le sue
parole all'annuncio ufficiale del completamento dell'invenzione.
Un puzzoso cavallo robot cacabulloni.
Secondo loro lui doveva chiamare sto cacchio di cavallo il quale a sua volta si
doveva staccare la testa mentre lui contemporaneamente si doveva staccare le
gambe per agganciarsi...e tutto questo nel bel mezzo di una battaglia!!!!!
Vabbè, allora datemi direttamente una bandiera bianca che facciamo prima.
Aveva il forte sospetto che gli strateghi della base si fossero laureati a
Topolinia.
Ma tutto questo poi per guadagnarci cosa?
Due gambe in più, una coda e delle merde più grosse?
Capirai che potenza!
Vogliamo distruggere gli Aniwa con la puzza?
E poi sapete che c'è..secondo me Himika c'ha ragione....sono una razza più
antica, dominavano il pianeta prima di noi...dovremmo lasciarglielo un po' di
spazio...è un loro sacrosanto diritto!!!!
Sono loro i buoni!!!!

Si rese conto di essere molto stanco, stava vaneggiando.
Atterrò, compì la trasformazione inversa (che nessuno spettatore ha mai visto
perchè non è bello vedere il proprio eroe che va letteralmente in pezzi) e, nudo
come un verme, fece per entrare nella base.
Miwa lo aspettava sulla porta raggiante.
"E' stata una grande battaglia eh? Non è vero Hiroshi?
Siamo i più forti!!! Che stile!!!Altro che quel rimbambito di Mazinga e quella
sciacquetta di Venus!! Batti cinque!", e gli tese la mano.
Lui non la guardò nemmeno: conosceva troppo bene quel sorriso ebete stampato
sulla sua faccia.
Senza nemmeno alzare gli occhi passò oltre biascicando un "Ma vaffanculo va!" e
se ne andò a dormire.



^^ Tranquilli... le mie vecchie "cose" stanno per terminare.


"La vita è piacevole.
La morte è pacifica.
È la transizione che crea dei problemi".

( Isaac Asimov )
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blaterato da Dotakon domenica, 15 ottobre 2006,ore 23:32

"Illuso"
Daniele Silvestri


I.
Non so più che fare con lei.
Secondo me assume droghe sintetiche di dubbia provenienza alla ricerca della mistica rivelazione ed illuminazione.
Adesso si è improvvisata pure maestra di vita.
Ha delle certezze sulla mia che nemmeno io sospetto di possedere.
Me la immagino vestita da zingara dentro il tendone di un vecchio luna park che scruta in silenzio le nebbie del futuro dentro una sfera di cristallo.
Guasta.
Questo è poco ma sicuro.

Sembra io stia vaneggiando.
Spiego va, senno non mi capite.

Dopo la serata di ieri passata in monotona tranquillità tra pizza e Willy Wonka oggi vengo svegliato dal bip bip del cellulare che mi avverte dell'arrivo di un messaggio da parte del rompiballe di turno che non mi lascia consumare tutte le fiches a mia disposizione nel grande casinò del sonno.
E' I.
L'incoscienza mi rende per una frazione di secondo meno rancoroso per essere stato strappato dai sogni e da una parte felice di ricevere il suo buongiorno.

Illuso.
Appunto.

Non c'è traccia della parolina magica che ormai sembra caduta in disuso.
Al suo posto trovo il simpaticissimo pistolotto della Domenica.
Ne sentivo proprio il bisogno.
Con un dono della sintesi fuori dal comune e dai miei canoni spiega in poche righe di avere la certezza che io prima o poi tornerò con G. perchè sono troppo impastato con lei.

O___O eeeeh??

A parte che non essendo Giovanni Rana non mi sento per niente impastato...
E poi che cavolo di termine è impastato???
Da quando si usa per descrivere i rapporti tra due persone ????
Ma soprattutto:
Che cacchio c'entra G. adesso??

Cerco di fare mente locale sulle ultime azioni compiute ieri sera.
Devo aver fatto uno dei soliti errori di cui sono totalmente inconsapevole.
Trattare con I. è come percorrere un campo minato,su una gamba sola, bendato ed inseguito da un leone,una lupa e una lonza.
Allora ricapitoliamo.
alle 2.00 sono uscito per riportarla a casa.
L'ho lasciata sotto al portone, ci siamo salutati, ho aspettato che fosse al sicuro nell'ascensore come si conviene e sono ripartito per casa.
Fin qui non devo aver combinato danni.
Poi sono rientrato nel guscio, ho incrociato Shimi online, ci siamo fatti due chiacchiere, ho scritto il post troncando alla fine perchè mi si chiudevano gli occhi.
Erano le 5 passate....
Il sonno mi è saltato addosso come una tigre affamata.
No, non mi pare di aver fatto nulla...
ma....
allora....
....
.....
Che cazzo c'entra adesso G.???????   O___O

Devo essere sonnambulo.
E il mio subconscio deve averle mandato sms tutta la notte facendo la spia su cose di cui ignoro l'esistenza quando sono sveglio.

Ma nemmeno le fossi stato a parlare tutta la sera di lei....o a farle vedere le foto delle nostre vacanze insieme sospirando ad ogni immagine per i bei tempi andati.

La cosa che mi infastidisce di più è che I. non vuole sentire ragioni.
E'così.
Lei lo sa.
Ha dedotto tutto da quello che dico e faccio come una novella Miss Marple.
Lei è depositaria della verità.
Punto.
Non si discute.
Ho cercato pure di spiegargli che non sempre la fine di un amore deve essere una tragedia shakespeariana con gente che ne uccide altra per gelosia o per vendetta.
Che in fondo io e G. ci siamo lasciati con tanta tristezza è vero ma senza tirarci piatti e bicchieri.
Che in fondo abbiamo vissuto insieme 5 anni....
Ci conosciamo bene e perderci anche come amici sarebbe davvero un delitto.

La cosa più buffa è che non capisco perchè mi dovrei giustificare con lei.
Non è mia madre.
Non è la mia ragazza.
Non è la divinità del mio tempio.
Sono perfettamente consapevole del fatto che un domani una ipotetica ragazza potrebbe non prendere proprio bene questa frequentazione...
Ma quando sarà il momento di affrontare il problema lo farò.
Molto probabilmente se questa ragazza sarà davvero importante non mi porrò nemmeno il problema...la scelta sarà naturale e logica.
Adesso però sono solo e sento e vedo chi mi pare.
I. dice che non è questo il problema.
Che sto spostando la discussione su altro per non accettare la verità.
Ovvero che se ogni tanto io e G. ci sentiamo o ci vediamo per andare a mangiare Jappo non facciamo altro che gettare i presupposti per un futuro ritorno insieme.
E' così.
Fidati.
Perchè non mi dai mai retta?
Te lo dico io.
Ho intuito per queste cose, e alla fine ho sempre ragione.

O___O eeeh?????

Cioè l'equazione finale sarebbe:

Parli/esci con qualcuno = ci vuoi stare insieme.

Ma....
ma.....
Ma nemmeno all'asilo una cosa così!!!!!!


Non se ne veniva fuori stasera...
Mi stavo pure innervosendo alla fine.
E allora ho troncato la discussione

Mi da fastidio la supponenza.
Sentirmi dire da un altro cosa voglio, cosa penso,cosa provo e come mi dovrei comportare..
Ma in base a che poi?
A cose con cui lei non è capace di relazionarsi?
Perchè la fine di una storia deve  sempre seguire il copione del ti odio-sparisci dalla mia vita?
E giuro che me lo ha detto.
Che si stupiva perchè io dopo due anni sentissi ancora G.
Che una cosa normale sarebbe stata sentiirsi per un po' all'inizio e poi sempre di meno fino a non sentirsi più....
Normale????
Normale????!!!!
E chi è che definisce il normale?
In passato ho chiuso e tagliato i ponti.
Quando dovevo, perchè lo volevo.
Perchè non era possibile altrimenti.
Perchè il dolore non mi faceva nemmeno respirare
Sono in grado di farlo.
Se non lo faccio non è la speranza a spingermi.
Non è l'illusione che potrebbe rinascere una fenice dalle ceneri.
Non è il miraggio di riconquistare qualcosa che tra l'altro nemmeno desidero più.
E' G.
Il fatto che mi conosce.
Il fatto che la conosco.

La sicurezza che mi da l'essere consapevole che anche lei non vuole più quello che è stato.
Sapere che ad ogni domanda avrò sempre una risposta non mediata da convenzioni e tornaconti.
Sincera e schietta come sempre è stata.
Per quanto brutta fosse la cosa che mi stava dicendo.
Forse è stato proprio questo a non averci allontanati con lanci di oggetti ed urla.
La sincerità.
Perchè la verità, per quanto orribile, ti regala sempre un punto da cui ricominciare.
Anche se è stata una disfatta totale, per quanto ci avevamo investito, per quanto ci avevamo sperato, credo che alla fine siamo stati fortunati ad aver chiuso in questo modo.
Poteva essere tutto più tragico e più doloroso.


Sono convinto di non sbagliare in questo momento.

E' questa la mia normalità.
Ognuno ha la sua.
Non la trovi in nessun libro.
Nessuno te la spiega.
La scegli e ne paghi le conseguenze.
Ogni santo giorno.


"Capisci che l'amore è finito
quando hai detto che saresti arrivato per le sette e arrivi alle nove, e lui o lei non hanno ancora chiamato la polizia".

( Marlene Dietrich )





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blaterato da Dotakon domenica, 15 ottobre 2006,ore 04:02

"Le mie parole"
Samuele Bersani

Un bacio a testa prima del sonno e un altro, prima di partire.



Mi sveglio.
E da subito prendo coscienza di una cosa fondamentale:
oggi non ho voglia di fare un cazzo.
Non sono in vena nemmeno per il consueto giro della morte con E.
Nemmeno il pensiero del negozio di giapponeserie e di tutte le cianfrusaglie che posso acquistare lì riesce a sortire un qualche effetto.
Mi trascino stancamente per casa, con il passo cadenzato del ballerino di tango reduce da una sbornia colossale a base di tequila e trielina e spero che almeno quello che vedrò oltre le imposte possa regalarmi una facile giustificazione.
Regalo uno sguardo al cielo.
Ci fosse almeno l'avvisagllia di una nuvola, che so, del fumo che esce da un comignolo...
Niente.
Cielo di un azzurro da far vergognare i puffi.
La palla lì in alto, tutta tronfia e splendente, mi urla nel cervello "Non vorrai mica startene a casa dopo che ci siamo fatti il mazzo per attrezzare tutto sto popò di giornata???"
Richiudo le imposte.
Faccio finta di niente.
Mettiamola così: io non ho visto voi e voi non avete visto me.
Oggi il mio motto sarà: vegeto ergo sum.

Decido di togliermi qualche manciata di anni e passo gran parte della mattinata a vedere cartoni animati presi in giro per la rete.
Bleach, i Griffin, American Dad...tutta roba sottotitolata, così ottimizzo il tutto e intanto leggo pure qualcosa.
Rimango per un tempo indecifrabile con gli occhi incollati al monitor, in una sorta di ipnosi tranquilla in cui l'unico sforzo immane che compio è il doppio click sul tasto sinistro.
Poi ad un certo punto un inquietante Toc Toc mi riporta sul pianeta terra alle coordinate esatte della mia postazione.

"E mo chi cavolo è che rompe..."
Diverse opzioni balzano subito alla mia mente.
1) Mi fingo morto come alcuni animali di fronte al temuto predatore.
2) Rispondo con forte accento filippino che il signore non è in casa e non so quando torna ed ho avuto precise istruzioni di non aprire a nessuno..
3) Apro il gas, saturo la stanza e accendo la luce.
4)Mi getto dal balcone avvolto in un mantello al grido di "Non mi avrete mai Bwahahahahah!!!" come nei romanzetti d'avventura.
5)Apro cercando di convincere chiunque sia che in realtà non sono io ma indosso una maschera con le mie fattezze perchè sono appena stato liberato da un covo di Diabolik.
6)Opto per un finale alla Scooby-Doo cercando di convincere chi mi sta di fronte che è lui ad indossare una maschera ma in realtà è il vecchio guardiano del luna park che
terrorizzava la gente fingendosi un fantasma.
7) apro e basta.

Ok, ormai dovreste saperlo: sono pigro.
Sarà scontato ma ho scelto la 7.

Il ragazzo di mia sorella.
Apprendista McGuyver sotto l'egida di mio padre.
Osservo con aria preoccupata e un po' di tachicardia le chiavi inglesi che ha in mano.
La prima cosa che affiora alle sue labbra non è quell evergreen intramontabile che fa sempre piacere sentire e che recita più o meno "Buongiorno" bensì un ben più spiazzante e inconsueto "Montiamo il biliardino..."
E il punto interrogativo scusa?
Non è mica una formalità...
Vabbè dai....magari così la smetto di stare a rimbambirmi davanti al pc...

"Lo dovremmo portare su però...."

Ah...ecco....

Io non so se vi siete mai incollati un biliardino, in uno scatlone, per tre piani....
ma io al primo e mezzo vedevo le madonne che cantavano la carmina burana.

"Ma....ma...che cacchio c'è qua dentro...ma che gli omini sono di ghisa e in scala 1 a 1 ???"

Riusciamo nell'impresa titanica resa ancora più difficoltosa dal fatto che la scatola non prestava nessun appiglio per afferrarla meglio, quasi fosse una sadica parodia di una prova di giochi senza frontiere, e una volta montato il tutto ci siamo resi conto di non avere nemmeno la forza per girare le manopole.


Il pomeriggio corre via come una volpe al suono del corno inglese tra il nulla, il nulla e qualche sfida con il nuovo giocattolo in dotazione.

Serata invece da adrenalina pura.
Roba che lo sbarco all'inizio de "Salvate il soldato Rayan" a confronto è un tè preso con una settantenne inglese in un campo di margherite.

Pizza e film con I.

Non dico altro.

Perchè tra l'altro non c'è nemmeno niente da dire.
Pizza e Film.
Questo abbiamo fatto.
A meno che non devo stare qui a descrivere come si mangia una pizza e come si infila un dvd nel lettore.
Ma se non provenite da Urano credo che sappiate più o meno di cosa sto parlando.
Un dubbio però ce l'ho.
Ma che vuole I. alla fine?
Amicizia?
Vedere se si può provare di nuovo?
Mi tiene la mano, mi accarezza, è carina, gentile, non si arrabbia nemmeno più tanto,insiste per passare del tempo con me...ma se provo a ridurre ancora un po' le distanze si irrigidisce e si tira indietro.
Ok, lo so.
Non si fida e ha pure ragione da vendere.
Ma allora perchè questa ricerca del contatto?
Per quanto mi riguarda le cose stanno meglio così per il momento.
Ho trovato una sorta di rassegnata tranquillità che mi sta permettendo finlamente di non rimbalzare in giro e fare casini.
E poi con lei, ferirla magari un' altra volta.....no, proprio no.
Lascio che le cose si evolvano nel giusto tempo.
Quando sarà il momento di prendere una decisione affronterò la questione.
Tanto di una cosa sono certo: non ha lei la chiave.
E questo chiude ogni discorso.
Non mi devo far fuorviare dallla voglia e dal bisogno d'affetto.
Devo essere forte,devo stare attento.
Perchè una carezza, un bacio, una parola spesso riempiono i vuoti con una facilità estrema ma hanno anche margini taglienti che potrebbero lasciare in futuro ferite profonde e difficili da rimarginare.

Sto scivolando nel sonno.
Gli occhi si sono ridotti a due fessure che rubano intorno il minimo sindacale di luce.
Finalmente vista l'ora.
Chiudo così oggi, ho la mente già a spasso, e già da qualche riga.


"Aspira al paradiso e lo avrai in terra.
Aspira alla terra e non otterrai nulla"

( C. S. Lewis )








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