La canzone della sera è "I Believe I Can Fly" nella versione interpretata dai Me First and The Gimme Gimmes.
Certe volte si ha bisogno di cose semplici.
E poi è tutta un'altra cosa rispetto all'originale. ^^
Oddio detto così sembra l'almanacco del giorno dopo.
Potrei mettermi pure ad elencare il santo del giorno, a che ora sorgono e tramontano luna e sole e deliziarvi con qualche ricetta...ma preferisco risparmiarvi.
Anche perchè la mia arte culinaria ultimamente si esprime nell'aprire una scatoletta a caso.
Poca voglia di fare.
Mi sto nutrendo più per convenzione sociale che per altro.
Assente ingiustificato ieri.
E infatti non mi giustifico.
Ero talmente "blastato" per dirla alla E.(sempre lui), che equivarrebbe a sfatto dalla stanchezza, da non avere voglia di mettere mano alla tastiera e raccontare di un giorno uguale a quello precedente e identico a tutti quelli della settimana lavorativa.
Come oggi.
Giorni in carta carbone.
Questo sto vivendo adesso.
Spero solo di non macchiarmi troppo.
La rincorsa al fine settimana è l'unica bussola a tracciare la rotta.
Mi sembra di essere intrappolato in quel filmetto americano con Bill Murray dove un tizio ripeteva ossessivamente la stessa identica giornata alla ricerca del gesto che avrebbe spezzato il cerchio e permesso al tempo di scorrere di nuovo.
Io per ora non so che gesto devo fare.
Al massimo adesso come adesso sarebbe un gestaccio.
Continuo a consolarmi nel buon vecchio mal comune...etc etc
Incrocio colleghi svogliati,nervosi e mogi, vessati da pressioni aziendali, che portano negli occhi e nella voce la fiamma della rivolta ma nel corpo tutto la sottomissione dettata dalla famiglia,dai figli, dal mutuo.
Ci leggi dei "vaffanculo a tutto" in quegli occhi che, se solo avessero l'opportunità di esplodere, invertirebbero la gravità nel raggio di chilometri.
E' un periodaccio in questo settore, ma da quello che sento in giro un po' in tutti.
I colleghi cadono come mosche.
C'è già chi conta i superstiti in una triste parodia dei dieci piccoli indiani.
Siamo l'infame truppa degli sconfitti,attaccati con le unghie a quello che abbiamo senza nemmeno accorgerci di quanto sia piccolo.
Per quanto mi riguarda, la legge di Murphy ce l'ho nel DNA e quindi vivo con rassegnata tranquillità nervosa la mia "sindrome del guardiamarina Lynch".
Vedo sguardi attoniti.
Spiego va.
Per farla breve deriva da quello che succede in Star Trek.^^
Troppo breve?
Vabbè.
Se ci fate caso spesso succede che devono teletrasportarsi su qualche pianeta sconosciuto e se l'equipaggio è composto, che so, da Picard, Data, Geordie La Forge (tutti personaggi fondamentali per la serie) e da quel povero cristo anonimo del guardiamarina Lynch....indovinate chi non rimetterà mai piede sull' Enterprise per raccontare com'era il pianeta?
Ecco, la sindrome del guardiamarina è un po' come un senso di predestinazione.
Di solito per qualcosa di brutto.
Non mi ricordo da dove viene questa cosa ma mi fa sorridere pensare a questo tizio scelto solo per essere usato come agnello sacrificale e diventare il Deus ex machina di qualche trama spesso banalotta.
Io sono il guardiamarina Lynch, e sono in missione su un pianeta pieno di mostri che si nutrono solo di gente con il grado di guardiamarina.
Saltando di palo in frasca (toh, pure il proverbio del giorno, mi toccherà davvero cambiare il titolo del blog)
Ho un odore addosso che non mi piace.
Devo ricordarmi di evitare in ogni modo, anche a costo della vita, che mia madre compri di nuovo del bagnoschiuma per me.
Bagnoschiuma al kiwi.
Ne avranno venduto uno in tutta la galassia.
Ed io adesso sembro una gigantesca Fruit Joy.
In realtà non avrei molto altro da dire.
Oddio, non ce l'avevo nemmeno quando ho cominciato però mi dispiaceva non scrivere nulla nemmeno oggi.
L'omino del sonno non mi sta tormentando per fortuna.
Tanto so dov'è ^^
E so già anche quando si rifarà vedere -__-
Il tono più o meno leggero del post è gentilmente offerto per compiacere Shimi a cui faccio pubblicamente i complimenti per il 30.
Ah, se dovessi morire nel sonno....non voglio essere cremato.
Voglio essere carammellato.
Dai,smettetela con gli scongiuri!! Era solo per appesantire un po' il post.
Parlare di morte fa sempre un certo effetto ^^
Magari domani..
...speriamo.^^.
"È possibile non commettere nessun errore e perdere lo stesso. Non è una debolezza, è solo la vita."
(Jean Luc Picard)



Ho la sindrome del pezzo di carta.
Che detto così non sembra voler dire molto, quindi magari spiego.
Ultimamente qualsiasi foglio bianco mi capiti a tiro viene immediatamente imbrattato con frasi, pensieri, incipit di racconti, stralci di poesie, frammenti di canzoni.
Un affascinante guazzabuglio ribollente di emozioni.
Sono tutti piccoli frammenti, perfetti e incompleti, che stanno lì, mi guardano e sorridono maliziosi.
E' il mio cuore, forse, che avrebbe tante cose da dire e nessuno a cui dirle e lascia cadere piccole stelle cadenti nel vuoto e nel silenzio.
Forse sono segnali, lanciati nello spazio alla ricerca di qualcuno che li capti,li codifichi e risponda.
Perde i pezzi questo povero macinino.
E trotterella in giro affannato alla ricerca di un battito in sincronia che gli regali completezza.
Per ora entrambi abbiamo incontrato solo dissonanze.
Spes ultima dea.
Per aspera ad astra.
Certo che pure i latini ce ne avevano di luoghi comuni.
Comunque già questa è una risposta.
Sto cercando.
Qualcuno che mi accenda, a cui affidare gesti e parole.
Qualcuno che li comprenda almeno, e sappia prenderli per quello che sono e sappia ripagarli con la stessa moneta.
Certo che se in questo cercare combinassi meno casini....
Il potere del blog ha oggi scongiurato l'avvento del demone dell'apocalisse, che avrebbe messo fine alla vita come io la conosco e avrebbe rispedito, a fine giornata, un ammasso di frattaglie informi all'indirizzo di casa mia.
Non so se si è capito che per una rarissima et misteriosissima congiunzione astrale il capo oggi ha marcato visita. ^___^
Giornata sfiancante dal punto di vista lavorativo ma almeno tranquilla.
Ho pranzato con L.,una collega in procinto di sposarsi per convenzione sociale.
Spiego: lei dice di essere convinta ma al mio:
"Sei sicura?"
Ho ricevuto un:
"mmmmmh....si....è che voglio andare via da casa".
Ora vagli a spiegare che tra "Mi sposo" e "Vivo con i miei" c'è tutta una gamma di sfumature che comprendono un "Me ne vado a vivere da sola e sto per conto mio".
E infatti gliel'ho detto....^^ lo so sono uno stronzo.
Risultato: qualche sorriso imbarazzato e motivazioni sempre meno convincenti.
Certo mi rendo conto che dopo tanti anni di fidanzamento sfasciare tutto e rimettersi in gioco non è così facile.
Ad un passo dal coronamento di un (nell'immaginario comune) sogno.
E poi lei non è proprio il tipo.
Certo che un passo del genere, con queste premesse.....
Non so perchè mi viene in mente quella frase:
"Attento a ciò che desideri...potrebbe avverarsi".
Il matrimonio è un discorso spinoso da queste parti.
Sono passato dal progettarlo (con G.) all'estrema convinzione che non succederà mai.
Per la cronaca non era un progettare del tipo occhioni sognanti,violini che suonano e noi due che parliamo di un futuro lontano lontano in una galassia lontana lontana.
Era qualcosa che si doveva concretizzare nel giro di un anno.
Immaginate il rumore che deve aver fatto il big bang quando tutto ha avuto inizio.
Ecco immaginate me adesso,dopo la rottura con G., con una t-shirt con scritto: "Big Bang non ti temo!". ^^
I miei non ci sono rimasti benissimo.
Mia madre continua a ripetermi un ossessivo "Mi farai morire senza nipoti" a cui da tempo non rispondo più.
Quando non ha me a tiro è una frase che comunque torna buona per mio fratello o mia sorella.
Anche se quest ultima forse forse....
Comunque sti nipoti....
Che palle!!!!
Ma che ci deve fare poi, nemmeno se li dovesse mangiare.
Ho un senso molto profondo della famiglia.
Forse perchè credo che la mia sia in fondo molto bella, anche con tutti gli screzi, le urla e il baraccone da circo che sembriamo.^^
Siamo uniti.
E'importante.
I miei è da quando hanno 14 anni che stanno insieme.
Ecco che modello ho davanti ogni giorno.
Se non deve essere, scelgo che non sia mai.
Meglio stare da solo che vivere un surrogato di qualcosa che io ho visto e so che, se c'è volontà e amore, può esistere.
E anche stasera vi ho condotto lungo le inesplorate rotte della noia.
Del resto è gratis, che pretendevate... ^^
Domani si lavora.
Preferirei svegliarmi morto domattina.
Avrei un'ottima scusa per non andare.
Lo so, lo so.
E' paradossale.^^
Stay tuned.
"D'accordo niente panico. Mi rifarò del denaro vendendo uno dei miei fegati. Posso sopravvivere con uno solo".
(Homer Simpson)